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Piú viste - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
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Saturn-PIA07569.jpgThe Kingdom of Beauty59 visiteAbbiamo da tempo notato che le immagini di Saturno (e/o di Giove) e dei loro Sistemi non sembrano interessare i Lettori. Non è solo il counter che esprime "quante volte" un frame è stato aperto che parla e ci racconta, bensì anche gli altri indici statistici che ci informano su quanti Visitatori sono entrati in ciascuna Sezione o sub-Sezione del Sito. Ebbene, quando verifichiamo questi dati per le sub-Sezioni dedicate a Giove e Saturno, la delusione è grande. Forse la colpa è nostra, ci siamo detti, perchè non riusciamo a rendere 'accattivante' il Regno dei Giganti Gassosi...O forse la colpa, se di colpa si può parlare, è dei media i quali, spesso e volentieri, parlano - anche a vanvera - di Marte e/o della Luna, ma molto raramente (2/3 volte l'anno) accennano a Saturno (e Titano). Giove, ormai, è solo un ricordo.
La verità, secondo noi, è che su Marte i media si sono sbizzarriti così tanto che viene quasi naturale interessarsi solo al Pianeta Rosso...Ma attenti: il Futuro, è ben oltre le sabbie di Cydonia!
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Janus-PIA07580.jpgJanus59 visiteOriginal NASA caption:"The Roman god Janus is usually depicted with two faces (nota: "Giano Bifronte"), one looking forward and one behind. Janus is captured here by Cassini, showing two faces of its own.
This view shows a sliver of Janus's dayside, plus much of the dark side. Part of the darkened terrain to the left is lit dimly by reflected light from Saturn, revealing craters there.
North on Janus is up in this image. A brightly sunlit view of Janus (181 Km, or 113 miles across) can also be seen in PIA07529.
The image was taken in visible green light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Aug. 2, 2005, at a distance of approx. 541.000 Km (about 336.000 miles) from Janus and at a Sun-Janus-spacecraft, or phase, angle of 147°. Resolution in the original image was 3 Km (about 2 miles) per pixel.
The image has been contrast-enhanced and magnified by a factor of two to aid visibility".
Saturn-PIA07731-1.jpg
Saturn-PIA07731-1.jpgSpokes (1)59 visiteAfter much anticipation, Cassini has finally spotted the elusive "spokes" in Saturn's Rings.
"Spokes" are the ghostly Radial Markings discovered in the Rings by NASA's Voyager spacecraft 25 years ago. Since that time, Spokes had been seen in images taken by NASA's Hubble Space Telescope but had not, until now, been seen by Cassini.
These three images, taken over a span of 27', show a few faint, narrow Spokes in the outer B-Ring. The Spokes are about 3500 Km (2200 miles) long and about 100 Km wide (60 miles). The motion of the Spokes here is from left to right.
They are seen just prior to disappearing into the Planet's shadow on the Rings.

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Tethys-N00039923.jpgTethys, Dione anf the Rings59 visiteN00039923.jpg was taken on September 22, 2005 and received on Earth September 23, 2005. The camera was pointing toward TETHYS and Dione at approximately 1.495.033 Km away and the image was taken using the CL1 and CL2 filters.
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Tethys-N00040065.jpgTethys Fly-By (4)59 visiteTracce di striations anche in questo frame (ottenuto da una distanza di circa 42.000 Km da Tethys) e spettacolari vedute di due grandi crateri, uno a forma circolare (a Dx, circa ad ore 2) ed un altro, invece, di forma più squadrata, circa a centro immagine, nel cui interno si riesce a vedere molto bene una cresta montagnosa alta svariati Km.
Anche in questo caso - per questo secondo cratere - l'origine da impatto, agendo in piena onestà intellettuale e sulla base delle conoscenza delle meccaniche proprie della formazione (almeno a livello teorico) dei crateri di questo tipo, ci sembra davvero difficilmente ipotizzabile (a meno che, dopo l'impatto originario, non sia seguito, oltre ad un bombardamento meteorico di straordinaria intensità e precisione, anche una consistente ed ulteriore attività tettonica).

Tutto è possibile, certo, però...
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Hyperion-N00040351.jpgHyperion (18)59 visiteA poco più di 10.500 Km da Hyperion possiamo vedere qualcosa che, almeno in apparenza, ci fa venire in mente la superficie di Titano: un terreno contraddistinto da aree chiare ed aree scure ma, soprattutto, la presenza di qualcosa all'interno di innumerevoli crateri.
La nostra sensazione, in attesa di compiere analisi ed elaborazioni più approfondite su questi frames, è che questo "qualcosa" potrebbe anche essere il "ghiaccio nero" (ossìa ghiaccio ricco di polveri di ferro e NON ghiaccio sul quale si sono depositati, nelle ere, dei grandi quantitativi di polveri - poichè, se così fosse, allora TUTTA la superficie di Hyperion dovrebbe essere scura e NON solo il fondo di una sua parte).

Certo è che ci sono anche altre ipotesi - forse un pò più esotiche... - che potremmo prendere in considerazione e la più "credibile" è quella che vede, sul fondo di questi crateri, dei grandi quantitativi di idrocarburi ghiacciati.
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Hyperion-N00040385.jpgHyperion (24)59 visiteSiamo al punto di massima vicinanza: poco più di 2200 Km dal Black Lake (questo cratere lo abbiamo battezzato noi...) che copre il versante Sud del frame. Purtroppo non si possono fare troppe speculazioni su simili immagini ma, a quanto ci dicono i nostri esperti di fotografia, il Black Lake che si vede in questa immagine è un grande cratere sul cui fondo potrebbero essere presenti abbondanti depositi di polveri e/o di ghiaccio nero.
Non "sembra" che, almeno all'interno di questo cratere, vi sìano e/o vi possano essere stati degli idrocarburi ghiacciati.
Purtroppo, con i pochissimi dati a disposizione, non possiamo spingerci oltre.
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Hyperion-PIA07741-3.jpgHyperion's unusual craters (3) - HR59 visiteUn piccolo applauso a Lunar Explorer Italia la quale, con due giorni e mezzo di anticipo sulla NASA (Commenti Ufficiali), è riuscita ad individuare ed estrapolare, dall'analisi dei "raw frames Cassini" - usando gli occhi dei Ricercatori e qualche altro mezzo informatico davvero "povero"... - le tematiche di maggiore interesse che riguardano questa piccola Luna Saturniana e che la NASA stessa ha, come avete letto nelle note di commento - "original caption" - ai due frames precedenti, enfaticamente portato all'attenzione dei Lettori.

Un "Bravo" a Lunar Explorer Italia quindi (...che ogni tanto lo meritiamo davvero...).
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Saturn-PIA07600.jpgSaturnian Atmosphere: the "Cat's Eye"59 visiteOriginal caption:"During its time in orbit Cassini has already spotted many beautiful "Cat's Eye-shaped" patterns like the ones visible here. These patterns occur in places where the winds and the atmospheric density at one latitude are different from those at another latitude.
The opposing East-West flowing cloud bands are the dominant patterns seen here and elsewhere in Saturn's atmosphere. Contrast in the image was enhanced to aid the visibility of atmospheric features.
The image was taken with the Cassini spacecraft wide-angle camera on Aug. 20, 2005, at a distance of approx. 420.000 Km (about 261.000 miles) from Saturn using a filter sensitive to wavelengths of infrared light centered at 728 nnmts. The image scale is 22 Km (about 13 miles) per pixel".
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Saturn-W00010821.jpgSaturn and Enceladus59 visiteOriginal caption:"W00010821.jpg was taken on October 02, 2005 and received on Earth October 04, 2005. The camera was pointing toward Saturn at approximately 2.408.824 Km away and the image was taken using the MT2 and CL2 filters".
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Dione-N00041004.jpgDione and Rhea (1)59 visiteIn questa serie di frames vediamo una splendida eclisse che coinvolge Rhea e Dione (con Dione che eclissa Rhea). Si tratta, come ovvio, di un evento frequente, quando le Lune che orbitano attorno al loro Mondo Genitore sono decine e decine... Ma per noi, abituati a vedere una sola Luna nel nostro cielo, spettacoli come questo costituiscono sempre una sorgente di profonda emozione e di meraviglia: una fusione perfetta fra Natura e Scienza.
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Dione-N00041099.jpgDione's Fly-By (2): from about 60.000 Km59 visitenessun commento
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