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Piú viste - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Japetus-PIA07000_modest.jpg
Japetus-PIA07000_modest.jpgJapetus' surface composition (organic material?!?)55 visiteCaption NASA originale:"These two color composite images of Saturn's moon Japetus from Cassini's visual and infrared mapping spectrometer were obtained on Dec. 31, 2004, an hour and a half before the New Year, at a distance of 121.000 Km (75.186 miles), with a spatial resolution of about 60 Km (37 miles).
The three colors used in the left mosaic correspond to 1.01, 1.51, and 2 microns, while the right mosaic is comprised of images at 3.0, 3.21, and 4.60 microns. The two images show the vast difference in the composition of the bright and dark regions of Japetus. As one moves from the near infrared 1 to 2 micron spectral region (left image) to the 3 to 5 micron spectral region (right image) the bright, ice-rich region on Japetus turns dark and the dark region rich in organics turns bright".
Mimas-N00026835.jpg
Mimas-N00026835.jpgMimas and the Rings55 visiteUna ripresa davvero spettacolare ci arriva dalla Sonda Cassini e ci mostra, accanto agli Anelli, Mimas, una delle lune di Saturno definite "Ring-Master" (ossìa - letteralmente - "I Padroni degli Anelli"), al suo primo quarto. Come avevamo già accennato in passato gli equilibri che consentono agli Anelli di Saturno di "non andare in pezzi", sono garantiti dagli influssi gravitazionali di alcune delle sue stesse Lune. Una delicatissima meccanica mareale, costituita da impulsi attrattivi e repulsivi, che mantiene in situ l'intero Sistema degli Anelli. Alcuni Scienziati si domandano se questo equilibrio sia stabile o instabile. La risposta, ad oggi, non si può dare, ma la logica ci suggerisce di pensare ad un equilibrio sostanzialmente stabile, tuttavia suscettibile di essere alterato in qualsiasi momento. Pensate, infatti, a che cosa accadrebbe se, magari a seguito di un impatto, uno dei Ring-Master cambiasse - anche solo impercettibilmente - la propria orbita, allontanandosi o avvicinandosi a Saturno...
Enceladus-N00026569.jpg
Enceladus-N00026569.jpgCrescent Enceladus (1)55 visiteDue bellissime istantanee di Enceladus, una delle "Lune Minori" di Saturno. Il volume di dettagli della superficie di Enceladus che si riescono a cogliere con questo frame è davvero notevole, specie allorchè si guarda verso la linea del terminatore.
Non ci sono anomalie in queste immagini (o, almeno, noi non ne abbiamo viste); in compenso si tratta di due vedute di questo mondo gelido assolutamente splendide, da conservare.
Enceladus-N00026632.jpg
Enceladus-N00026632.jpgCrescent Enceladus (2)55 visiteUna falce sottilissima e l'immagine - in full frame - è costellata da artefatti fotografici. In realtà il frame è comunque bellissimo e gli artefatti che vediamo nella versione piena della fotografia ci sono comunque utili per imparare a riconoscerli.
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Saturn-N00027023.jpgSomething is moving: is it a moon or a spaceship? (2)55 visiteDa questo secondo frame riusciamo a cogliere, proprio sulla linea del terminatore del corpo luminoso, un rilievo che ci fa optare in maniera decisa verso l'ipotesi "luna di Saturno mossa" (Mimas, probabilmente). Si tratta, come avrete capito, di un esercizio: ogni immagine che vediamo e che esaminiamo può nascondere qualche enigma: scoprirlo ed interpretarlo è il lavoro di ogni Anomaly Hunter. Però è anche vero che tanti enigmi nascono a seguito di errori, malintesi e/o vere e proprie carenze di dati ed informazioni utili. Questa serie di tre frames - che è comunque curiosa ed interessante - è un esempio di come sia facile credere di vedere ET!...1 commenti
MysteriousMoons-N00027751.jpg
MysteriousMoons-N00027751.jpgTwo "Mysterious Moons"...55 visiteIl frame è bellissimo e, a nostro parere, di grande suggestione; le due Lune Saturniane appaiono marcate da debolissimi dettagli, forse sufficienti per identificarle e forse no.
Dunque: quali sono le due Lune che vedete raffigurate in questa spettacolare immagine?
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Dione-N00028844.jpgDione and Rhea (1)55 visiteLa "vena artistica" della Sonda Cassini sembra non calmarsi ed il risultato è in queste splendide immagini di Lune Saturniane che si rincorrono, si affiancano e poi sovrappongono, in un "girotondo spaziale" di grande suggestione visiva ed emotiva.
Nota: in prima battuta avevamo erroneamente ritenuto che la "danza" fosse fra Dione e Tethys; tuttavia, dopo aver meglio valutato i frames a disposizione (e grazie anche alla "NASA-Cassini/Huygens Homepage") abiamo rilevato e corretto il grave errore, per il quale ci scusiamo con i Lettori.
Dione-N00028847.jpg
Dione-N00028847.jpgDione and Rhea (2)55 visitenessun commento
Pandora-N00028964~0.jpg
Pandora-N00028964~0.jpgPandora: the "Prisoner" and yet the "Guardian" of the Rings55 visiteUn frame molto suggestivo per un'altra "luna pastore" - Pandora - che in questa immagine, a causa della particolare prospettiva, sembra essere stata "ingabbiata" dagli Anelli. In realtà - e da un punto di vista squisitamente fisico - semmai è vero il contrario: è Pandora che concorre nel "modellare" e "mantenere in equilibrio" e, dunque, nell'"imprigionare", in una serie coordinata di abbracci gravitazionali, i detriti che formano gli Anelli del Gigante!
Phoebe-1-PIA06117.jpg
Phoebe-1-PIA06117.jpgPhoebe: names, features and details55 visiteCaption NASA originale:"The craters are named for the Argonauts, explorers of Greek mythology who sought the 'Golden Fleece' (--->Vello d'Oro). Argo was the name of their ship. The largest crater, approximately 100 Km (62 miles) across, is named after the leading Argonaut, Jason. Phoebe is an outer moon of Saturn and is 220 Km (136 miles) across.
The image montage displays mosaics made of individual, very HR images: from 80 meters (260 feet) to 200 meters (660 feet) per pixel".
Phoebe-2-PIA06117.jpg
Phoebe-2-PIA06117.jpgPhoebe: names, features and details55 visitevedi il commento al frame che precede
Enceladus-N00030063.jpg
Enceladus-N00030063.jpgEnceladus, from approx. 25.000 Km55 visiteOsservate con molta attenzione gli innumerevoli "cracks" della superficie di Encelado: si tratta di canyons che sembrano essere il residuo visibile di un'intensissima attività sismica (?) occorsa qualche milione di anni fa.
Queste immagini comunque, sebbene enigmatiche, rispondono ad uno schema geologico che conosciamo e che abbiamo incontrato più volte nel Sistema Solare (pensate, p.e., alle lune Gioviane Ganimede ed Europa oppure alla stessa luna Saturniana Dione).
Certo, ogni corpo celeste fa "storia a sè", ma è altrettanto vero che c'è sempre la possibilità di sussumere corpi celesti aventi caratteri simili all'interno di categorie omogenee. Quello che ci è difficile interpretare ed "omogeneizzare", invece, è il canyon che vedrete nel prossimo frame: si tratta di qualcosa che non potrà non sorprenderVi...
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