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Piú viste - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Alpha_Centauri-PIA10406.jpg
Alpha_Centauri-PIA10406.jpgStellar Horizon (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)57 visiteCaption NASA:"The nearest Star System, the Trinary Star Alpha Centauri, hangs above the horizon of Saturn. Both Alpha Centauri A and B -- stars very similar to our own -- are clearly distinguishable in this image. (The third star in the Alpha Centauri System, the red dwarf Proxima Centauri, is not visible here).
From the orbit of Saturn, light (as well as Cassini's radio signal) takes a little more than an hour travel to Earth. The distance to Alpha Centauri is so great that light from these stars takes more than 4 years to reach our Solar System.
Thus, although Saturn seems a distant frontier, the nearest star is almost 30.000 times farther away.
This image is part of a stellar occultation sequence, during which Cassini watches as a star (or stars) as it passes behind Saturn. Light from the stars is attenuated by the uppermost reaches of Saturn's gaseous envelope, revealing information about the structure and composition of the Planet's Atmosphere.
The view was captured from about 66° above the Ring-Plane and faces southward on Saturn. Ring shadows mask the Planet's Northern Latitudes at bottom.

The image was taken in visible red light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 17, 2008. The view was obtained at a distance of approx. 534.000 Km (such as about 332000 miles) from Saturn. Image scale on Saturn is about 3 Km (approx. 2 miles) per pixel".
MareKromium
Methone-N00111976-1.jpg
Methone-N00111976-1.jpgLook and Learn!57 visiteUn frame dedicato a tanti personaggi i quali, come è di recente accaduto su due diversi Forum Italiani (ahinoi!...), pensano che qui, su Lunar Explorer Italia, si "speculi sulla Credulità Popolare" e sulla "voglia di impressionare e di far scalpore".

NO. Qui non si specula su nulla. Qui si fa Divulgazione, nel senso più puro del termine.

Gli "speculatori" li trovate in altri Siti (USA e non) e, se volete, anche in edicole e librerie.

Ma NON qui.

Se poi quelli che blaterano a vanvera sono incapaci di riconoscere ciò che i "Frames from Space" mostrano, la colpa non è nostra. La colpa è loro, che parlano solo per fare i saccenti e per disfare e screditare il Lavoro altrui, pur avendo zero cultura e zero credenziali (anche perchè, se le avessero, non si nasconderebbero dietro patetici e tristissimi nick-names...).

In questo frame, un piccolo "a,b,c" (e non è il primo che pubblichiamo...) di Analisi dell'Immagine, in cui si vedono alcuni artefatti fotografici, un pò di raggi cosmici, svariate star-trails, un qualcosa di non identificabile ed una minuscola Luna Saturniana.

E per concludere, una nota: quando noi "sparliamo" della Scienza Convenzionale, lo facciamo - e scusate il gioco di parole - "ex informata scientia". Lo sappiamo benissimo che è la Scienza, oggi, ad aiutarci a vivere di più e meglio (si, certo, ma fino ad un certo punto...) e sappiamo benissimo che quello che abbiamo noi, oggi, è il Top-del-Top (si, certo, idem c.s. ... due volte), se ragguagliato a ciò che avevano i nostri Nonni (e forse anche i nostri Padri).

Ma noi sappiamo (in parte abbiamo imparato, diciamo così...) anche a distinguere fra una "Scienza che Insegna" ed una "(Pseudo)Scienza che Sforma e Disinforma".

Ed una parte essenziale del nostro Lavoro è proprio qui: nel tentativo di far vedere dove finisce l'una e dove comincia l'altra. Peccato che solo pochi (ma BUONI!) se ne sìano resi conto...
1 commentiMareKromium
Janus-N00114757.jpg
Janus-N00114757.jpgRugged Janus and various image-artifacts (MULTISPECTRUM-2; credits: Lunexit)57 visiteCaption NASA:"N00114757.jpg was taken on June 30, 2008 and received on Earth July 01, 2008.
The camera was pointing toward JANUS which, at the time, was approx. 33.205 Km away and the image was taken using the CL1 and MT2 filters.
This image has not been validated or calibrated".
MareKromium
Dione-PIA09838.jpg
Dione-PIA09838.jpgDione (MULTISPECTRUM-2; credits: Lunexit)57 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft looks down from high latitude over Dione and the system of wispy fractures that coats the moon's Trailing Side.
This view looks toward Dione from 43° above the Equator. North is up.

The image was taken in visible light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Jan. 14, 2008. The view was acquired at a distance of approx. 938.000 Km (such as about 583.000 miles) from Dione and at a Sun-Dione-Spacecraft angle of 54°.
Image scale is roughly 6 Km (a little less than 4 miles) per pixel".
MareKromium
Dione-N00099381.jpg
Dione-N00099381.jpgThe Cratered Surface of Dione (MULTISPECTRUM-2; credits: Lunexit)57 visitenessun commentoMareKromium
Enceladus-N00118361.jpg
Enceladus-N00118361.jpgThe Unbelievable Surface of Enceladus, from ONLY 545 Km!57 visiteCaption NASA:"Caption NASA:"N00118365.jpg was taken on August 11, 2008 and received on Earth August 12, 2008. The camera was pointing toward ENCELADUS that, at the time, was approximately 545 Km away.
The image was taken using the CL1 and CL2 filters and it has not been validated or calibrated".

Note Lunexit: tutta la Regione ripresa pare essere - letteralmente - un "groviglio" di crepacci e di canali che si intersecano e che evidenziano, sulle loro estremità, l'esistenza di rilievi davvero singolari (alcuni a forma sferoidale, ed altri, molto irregolari, che ci ricordano i "rami contorti" di una sorta di foresta pietrificata). Comune a tutti i rilievi visibili è l'abedo: elevatissima (si tratta forse di grandi "blocchi di ghiaccio"? Probabilmente si).
Un numero elevato di boulders è chiaramente distinguibile sull'intera scena e, in particolare, sul versante illuminato del crepaccio situato nell'angolo superiore Sx del frame (un crepaccio che, a nostro parere, lascia altresì intuire - se si osserva con estrema attenzione - la presenza di "chiazzature" le quali possono ricordare i "seeps" Marziani).

Un grandissimo frame, reso ancora più straordinario dal fatto che il panorama ripreso giace a ridosso del Terminatore!
MareKromium
Enceladus-W00048467.jpg
Enceladus-W00048467.jpgThe Unbelievable Surface of Enceladus, from ONLY 545 Km: the bright (and icy) walls of a Canyon57 visiteCaption NASA:"W00048467.jpg was taken on August 11, 2008 and received on Earth August 12, 2008. The camera was pointing toward ENCELADUS that, at the time, was approximately 545 kilometers away.
The image was taken using the CL1 and CL2 filters and it has not been validated or calibrated".
MareKromium
Enceladus-W00048468.jpg
Enceladus-W00048468.jpgApproaching Enceladus (natural colors; credits: Lunexit)57 visiteCaption NASA:"W00048468.jpg was taken on August 11, 2008 and received on Earth August 12, 2008. The camera was pointing toward ENCELADUS that, at the time, was approximately 4748 kilometers away.
The image was taken using the CL1 and CL2 filters and it has not been validated or calibrated".
MareKromium
The_Rings-PIA10446.jpg
The_Rings-PIA10446.jpgIn the Sunlight... (natural colors; credits: NASA)57 visiteCaption NASA:"Saturn's icy Rings shine in scattered sunlight in this view, which looks toward the unilluminated northern side of the Rings from about 15° above the Ring-Plane. The Sun currently illuminates the Rings from the South. Some of the sunlight not reflected from the Rings' southern face is scattered through the countless particles, setting the Rings aglow. The inner F-Ring shepherd moon Prometheus (86 Km, or about 53 miles across at its widest point) appears at lower left.

Images taken using red, green and blue spectral filters were combined to create this natural color view. Bright clumps of material in the narrow F-Ring moved in their orbits between each of the color exposures, creating a chromatic misalignment in several places that provides some sense of the continuous motion within the Ring System.
The images were obtained with the Spacecraft wide-angle camera on July 4, 2008 at a distance of approx. 1,2 MKM (about 770.000 miles) from Saturn. The Phase Angle was 28°.

Image scale is roughly 70 Km per pixel".
MareKromium
Enceladus-PIA11112.jpg
Enceladus-PIA11112.jpgThe (possible) True Colors of Enceladus (credits: Lunexit)57 visiteQuesta colorizzazione in possibili Colori Veri è la risposta ad un quesito postoci dal nostro Amico "Alby56", il quale ci domanda - appunto - quali sìano (possano essere) i colori di Encelado.
Come ovvio, una risposta che abbia valore assoluto non possiamo darla, però possiamo provare a ragionarci sopra e vedere che cosa si riesce a stabilire...Dunque:

1) Encelado, a quanto pare, è completamente ricoperto da uno (spesso) strato di ghiaccio d'acqua ed esso - per motivi ancora non noti, ma che potremmo rinvenire, ad esempio, in un "riscaldamento periodico" dell'intero globo causato da "frizionamento mareale" con Saturno, si rinnova, nel tempo, rimuovendo i segni classici che dimostrano l'invecchiamento di un Corpo Celeste (su tutti: i crateri da impatto, i quali vengono - letteralmente - "cancellati", se sono piccoli, oppure "riempiti e parzialmente nascosti", se di medio-grandi dimensioni);
2) il ghiaccio d'acqua, allorchè illuminato dal Sole, risplende di color bianco, con riflessi azzurri;
3) il Sole, visto da Encelado, dovrebbe apparire non molto più grande di una qualsiasi delle altre stelle visibili dalla sua superficie e questo ci spinge a ritenere che la sua capacità di illuminare questo piccolo mondo sia trascurabile;
4) su Encelado, non esistendo un'atmosfera e dunque non sussistendo le condizioni per la diffusione della luce solare (anche se ci è possibile ipotizzare una diffusione minima e meramente stagionale - grazie alle particelle di ghiaccio e di vapore acqueo che restano, per un certo tempo, in sospensione nello spazio circum-Enceladiano), riteniamo che il panorama visibile ad occhi umani risulti, globalmente, piuttosto buio.

Ma attenzione: potrebbe essere ragionevole ipotizzare una dominante bianca (provocata dal Sole e dal ghiaccio) durante il "Giorno" di Encelado - ed a cielo sgombro - oppure, allorchè Saturno splende nel cielo di Encelado in tutta la sua pienezza, si potrebbe ipotizzare, sempre per una visione "umana", un paesaggio illuminato da una colorazione dominante giallo-arancio, la quale - al suolo - potrebbe tradursi in un colorito giallo pallido dei rilievi maggiori, con riflessi bianchi, azzurri e, forse - in alcune zone - anche verdastri.

Conclusioni: da una certa distanza (supponiamo tra i 500 ed i 25000 Km), Encelado - ad occhi umani - dovrebbe apparire, allorchè illuminato congiuntamente dal Sole e da Saturno (come in questo frame), di color giallo pallido, con riflessi bianchi ed azzurri (e quindi, in alcune regioni ed in determinate ore del giorno, non è assurdo ipotizzare la visione/percezione di delicate sfumature di color grigio e rosa).

Oltre i 25000/30000 Km di distanza, infine, Encelado dovrebbe apparire, ad un Osservatore che lo scrutasse "ad occhio nudo", di color bianco brillante, con debolissime (diremmo quasi impercettibili) sfumature di colore giallo e rosa.
MareKromium
PHOEBE-PIA06064_modest.jpg
PHOEBE-PIA06064_modest.jpgPhoebe (Extremely Ehnanced and Saturated Natural Colors; credits: Lunexit Team)57 visitenessun commentoMareKromium
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Dione-N00119790.jpgCross-Worlds! (6)57 visitenessun commentoMareKromium
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