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Piú viste - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
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Hyperion-PIA12748.jpgInteresting Optical Illusion on Hyperion (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga)103 visiteCaption NASA:"The Cassini Spacecraft captures a view of the Southern Latitudes of Saturn's "tumbling" moon Hyperion. Lit Terrain seen here is mostly in the Southern Hemisphere of Hyperion (approx. 270 Km or about 168 miles across). The South Pole of the moon is near the bottom of the illuminated Terrain seen here.

The image was taken in Visible Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Nov. 28, 2010. The view was obtained at a distance of approx. 80.000 Km (about 50.000 miles) from Hyperion and at a Sun-Hyperion-Spacecraft, or Phase, Angle of 98°.
Image scale is roughly 476 meters (1562 feet) per pixel".
MareKromium
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Hyperion-N00040363.jpgHyperion (20)102 visiteA soli 7500 Km di distanza da Hyperion (grazie ad immagini davvero molto belle - anche se non sappiamo sino a che punto davvero autentiche...) vediamo chiaramente che, all'interno di alcuni crateri, c'è qualcosa che ha uno spessore (o che sembra averlo).
Che cosa sono i rilievi contenuti nelle aree cerchiate in bianco? Secondo noi si tratta di "laghi" (ovviamente non pensiamo al concetto di laghi terrestri). Zone al cui interno si è "depositato" (o magari è "affiorato", dalle profondità di Hyperion?!?) qualcosa che, un tempo, poteva essere un fluido.

Queste sono le nostre speculazioni, basate sull'osservazione visuale e sulla nostra piccola esperienza. Ora dobbiamo aspettare che la NASA si pronunci sull'argomento...
Rhea-PIA09819.jpg
Rhea-PIA09819.jpgTalking about Rhea...102 visiteCari Amici, l'ultimo articoletto che ho scritto per TruePlanets (il nostro Blog) e che è stato gentilmente pubblicato da NEXUS, sembra che abbia suscitato le ire funeste di un probabile e futuro Premio Nobel il quale, attraverso le pagine del Forum di NEXUS, ha pesantemente insultato il sottoscritto (vabbè, succede...) al punto da farsi (in parte) censurare il suo acuto intervento da uno dei Moderatori del Forum stesso.

Perchè Vi racconto questo? Perchè non tutto il male vien per nuocere!
E' stato infatti grazie al messaggio dell'Illustre Sconosciuto e futuro Nobel per la Fisica che io ho potuto riflettere un pò sul ruolo non solo del sottoscritto ma anche, di conseguenza, su quello del Ricercatore/Divulgatore Indipendente e "out" dal mainstream della Scienza Convenzionale.

Qui di seguito Vi riporto la mia risposta al (presumo) ragazzino/adolescente che, forte dei suoi lunghi studi e della sua grande cultura, mi ha dato dell'idiota.

Buona lettura!

"Buongiorno a tutti gli Amici del Forum,

ho letto (ieri sera) le annotazioni svolte a proposito del mio articoletto e, dopo un attimo di ovvia perplessità, mi sono reso conto che, nonostante la mia ritrosìa a rispondere e dialogare allorchè vengo - letteralmente (e gratuitamente) - aggredito, una qualche riga di replica si impone.
Ma non per chi ha espresso perplessità in maniera spettacolarmente aggressiva, arrogante e villana su quanto ho scritto (e sul cui contenuto io sono l'ultima persona a potersi pronunciare), ma per coloro che hanno svolto - in mia assenza - il ruolo di Difensori del mio lavoro.
Parlo di Gnorri, di Armando, di Guastardo e di Ariete, che ringrazio di cuore.

Parlare di me non fa parte del mio carattere; farlo "pubblicamente", in un Forum, anche meno, però un paio di informazioni sul mio background, a questo punto, le devo a tutti.
Ho 45 anni (quasi) ed una duplice formazione, culminata nel (faticoso) conseguimento di due lauree: una in Giurisprudenza (AD 1987 - Italia) ed una in Astrofisica (AD 1998 - Olanda). La prima laurea è stata il portato di un retaggio familiare, come spesso accade; la seconda, che mi ha richiesto ben 12 anni di viaggi e sacrifici (lavoravo, nel frattempo, come Tecnico Contratti in una Società Petrolifera e poi, dal '95, come Libero Professionista), è stata un tributo alla mia passione per l'Universo.

E' evidente che quanto sopra non significa che sono un "Buon Giurista" e/o un "Buon Astrofisico", anzi: conosco svariate persone, con titoli e credenziali ben maggiori delle mie, che hanno difficoltà ad esprimersi in un Italiano apprezzabile e che, quando scrivono, evidenziano lacune grammaticali e sintattiche da paura.
Le lauree, in sè, non significano "competenza" nè "genialità".
Però indicano, se non altro, dedizione e sacrificio.
E poi, se mi si concede un pizzico di credito, significano anche voglia/volontà di apprendere e di migliorarsi.

Quando scrivo di Diritto - più che altro studi e commenti su recenti legislazioni richiestimi dai miei studenti (nella Vita, oltre che il Ricercatore ed il Divulgatore, insegno) - uso un determinato approccio; quando scrivo di Scienza di Confine (sulle pagine di NEXUS c'è una discreta raccolta dei miei lavoretti, gli altri sono sul Blog della Fondazione che dirigo - Lunar Explorer Italia è la Fondazione e TruePlanets il blog), ne uso un altro.
Comune ai due approcci, c'è uno stile dialogico il quale (se poi mi sbaglio e/o nel caso non siate d'accordo, correggetemi) è improntato al Legittimo Dubitare, di quasi Cartesiana memoria. Dubitare con Ragione, tenendo sempre a mente che lo studio acritico non fa crescere, ma si trasforma, nel tempo, in mero nozionismo.

Ora, dato che faccio questo lavoro da parecchi anni, so benissimo che, a volte, ho scritto cose giuste ed apprezzabili ed altre volte cose meno giuste e meno apprezzabili. Altre volte ancora ho commesso errori, che mi sono stati fatti presenti e che hanno, poi, costituito materia di ulteriore studio ed arricchimento.
Qualche volta, i miei Interlocutori mi hanno convinto del mio errore, altre volte è accaduto il contrario, ed altre volte ancora, c'est la Vie, ognuno è rimasto sulle sue posizioni.
Ma SEMPRE il dialogo/critica/replica si è svolto all'insegna del rispetto reciproco e dell'educazione.
Ricevo lettere, da svariati Lettori, in cui sono contenute critiche ed elogi: rispondo a tutte, a patto che non contengano insulti (che qualificano chi li pronuncia e non chi li riceve) nè strumentalizzazioni più o meno becere di quello che ho scritto.

Nel caso di specie, io mi sono riletto con calma il pezzo "incriminato" e, a parte una sequela di insulti più o meno espliciti, non ho trovato nulla che potesse giustificare le dichiarazioni dell'Illustre Sconosciuto che mi ha "dedicato" questo post.
E' evidente che chi si muove, come me, tra Scienza Convenzionale ed Ipotesi (provocatorie) di Confine, la strada è dura e difficile, ma è pure vero che, per scrivere un articoletto come il mio - quand'anche fosse infarcito di "bislacche teorizzazioni" e di "dichiarazioni da mitomane" - occorre un pizzico comunque di Competenza (magari fraintesa, ma ci vuole) e tanto Coraggio.

Competenza e Coraggio che, nella "critica" rivoltami, proprio non vedo.

Non posso spiegare in un margine accettabile di tempo il substrato di tutto quanto dedotto nell'articolo, ma vorrei evidenziare solo questi 4 aspetti:

1) non ho mai messo in dubbio le Leggi della Fisica; metto in dubbio la loro assolutezza ed applicabilità nell'intero Universo che, mi pare, siamo ancora ben lontani dal poter dire di conoscere;
2) le orbite stabili in ambienti planetari caratterizzati da micro-gravità e non solo, ma anche distinti da interazioni con altri Corpi Maggiori e prossimi, non esistono (se non sulla carta e nella testa di qualche LabRat che opera in condizioni controllate ed in Sistemi Statici);
3) il compito del Ricercatore/Divulgatore in questo campo e nel campo della Scienza di Confine non ricalca il compito dello Scienziato Convenzionale: le "Leggi" che si applicano alle due figure professionali, al pari dei contesti in cui essi operano, sono molto diverse;
4) la Ragione, l'Umiltà ed il Possibilismo, a mio parere, porteranno, un giorno, la nostra Scienza ad essere davvero "Umana" e "Vicina all'Uomo"; l'arroganza e la cieca certezza, invece, sono solo due portati transitori della "Cultura" (Scientifica e non) di oggi e, sempre a mio parere, non avranno vita lunghissima.

Tutto qui. Per dialogare sul "merito" del mio lavoro (senza annoiare tutti, anche i non interessati a Newton & C.), mi si può scrivere a Sugarmoon@intercom.it.
Per dissentire, non c'è problema: lo si può fare ovunque.

Per insultare ed aggredire, senza neppure presentarsi con nome e cognome (e, magari, anche un pizzico di CV...), credo che non esista un "posto giusto". Certo non lo è questo Forum.

Grazie ancora a tutti ed un caro saluto

Dr Paolo C. Fienga/Arcadia" (Arcadia è il mio nickname sul Forum di NEXUS)

Una considerazione finale: Diritto di Critica? SI, SEMPRE!
Diritto di insulto? Beh, quello lo lascio ai fenomeni che nobilitano il nostro Paese con la loro sola presenza...
22 commentiMareKromium
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The_Rings-N00154606-610-EB-LXTT.jpgLike a "Neon-Light"! (an Image-Mosaic by Elisabetta Bonora - Lunexit Team)102 visitenessun commentoMareKromium
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Enceladus-N00161059-SHD-EB-LXTT.jpgIs there any "Luminescence" over the "Tiger Stripes"? (credits for the additional process.: Elisabetta Bonora - Lunexit Team)102 visitenessun commentoMareKromium
The_Rings-N00191888-N00191985-GB-LXTT-IPF.gif
The_Rings-N00191888-N00191985-GB-LXTT-IPF.gifIn the Rings (a GIF-Movie by Dr Gianluigi Barca - Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)102 visiteSince all the Beauties of the Universe in general - as well as many of the ones of our Solar System in particular - cannot always be adequately understood nor explained (and, please, forgive us if and when we say that those who state and declare that today's Science can really explain everything, in our opinion, as IPF, do not have the least idea of what they are talking about...), we have learned that, sometimes, and in front of certain phenomena which, as we just said, are not only impossible to recreate but (and for now), are also impossible to be observed from a REALLY close distance (thus making them extremely difficult to be fully understood and therefore explained in a satisfying way), it is Science itself that calls for some speculation.
This small foreword was absolutely necessary because the very few lines that shall follow (and which relate to the possible origin of Saturn's Rings) are, in our humble opinion, almost pure Scientific Speculation. Yes, of course we know that the hypothesis which we shall try to illustrate do represent an "informed Scientific Speculations", but still we have no actual proof (and, likely, we shall never have it) that even one of them is correct, either in full or just in part.
Given all that, we can start by saying that, according to several (either recent and/or less recent) Theories, the Rings of Saturn should be EXTREMELY old, meaning that they could be dating to the formation of Saturn (as well as of the whole Solar System) itself. Furthermore (and as a matter of fact), nowadays there are just 2 (two) Main Theories regarding the origin of Saturn's Rings which are thought to be sufficiently believable: the first one, originally proposed by the French Astronomer Édouard Robert Roche in the 19th Century, is that the Rings were once a moon of Saturn (named "Veritas", after a Roman Goddess) whose orbit, for (obviously...) unknown reasons, decayed (however, we suggest, as IPF and among many other possibilities, the occurrence of a powerful impact, that was strong enough to disrupt Veritas' orbit but NOT to disintegrate - at least, not entirely - the moon itself), until the moon came close enough to its Parent Planet so to be litterally ripped apart by the Saturnian Tidal Forces (in other words, and assuming that this Theory is basically correct, "Veritas" must have been some sort of a "Rubble-pile moon", such as a Celestial Body which was so fragile that it could not pass the so-called "Roche Limit" without being - almost - completely disintegrated). A variation of this first Main Theory (a variation that, however, we believe - as IPF - to be extremely unlikely) is that the "Veritas" moon simply disintegrated after being struck by a large Comet or an Asteroid.
The second Main Theory is that the Rings of Saturn were never part of a moon, but they are, instead, some physical leftovers of the original Proto-Planatary Nebula (i.e.: Nebular-like Material) from which Saturn itself was formed.
MareKromium
The_Rings-PIA11144.jpg
The_Rings-PIA11144.jpgSpokes (natural - but enhanced - colors; credits: Lunar Explorer Italia)101 visiteCaption NASA:"Dark Spokes dance around Saturn's B-Ring in this image taken with Cassini's wide-angle camera.

As Saturn nears Equinox (which will occur in August 2009) and the Sun angle on the Ring-Plane decreases, Spokes become common sights in Cassini images, just as they were in Voyager images. The Planet's orbital period is 29,5 years, so Saturn has nearly made one complete trip around the Sun since the flybys of the two Voyager Spacecraft (1980 and 1981), allowing Cassini to closely match Voyager's viewing geometry.
The Spokes appear dark against Saturn's B-Ring at low phase angles because the particles within them scatter light more efficiently in the forward direction (meaning away from Cassini) than the surrounding larger ring particles. In the opposite viewing geometry, at high phase angles, spokes appear bright relative to surrounding ring particles (See PIA07807).
3 commentiMareKromium
Space.gif
Space.gifLight-vawe (GIF-Movie; credits: Dr M. Faccin)101 visitenessun commentoMareKromium
Dione-PIA06164-detail mgnf.jpg
Dione-PIA06164-detail mgnf.jpgThe anomalous "straight tectonic fracture" on Dione - detail mgnf100 visiteLa vedete la "frattura" anomala ora? Guardatela e studiatela con molta attenzione: si tratta di una configurazione della superficie di Dione davvero molto strana e, se si tratta davvero di una tectonic fracture, allora occorre dire che essa è molto differente, da tantissimi punti di vista, da tutte le altre che possiamo vedere nelle immagini HR di Dione.6 commenti
The Rings-PIA08330.jpg
The Rings-PIA08330.jpgNew "Ringlets" (1)100 visiteCaption NASA:"HR Cassini images show an astonishing level of structure in Saturn's Cassini Division, including two ringlets that were not seen in NASA Voyager spacecraft images 25 years ago.
This image shows a new ringlet at right, just interior to the bright outer edge of the Cassini Division. This diffuse structure is about 50 Km (approx. 31 miles) wide.
The second new ringlet is roughly at center in this view. It is a very narrow feature, about 6 Km (apprx. 4 miles) wide, between the familiar broad bands of material in the Cassini Division, and displays a great deal of variation in brightness along its length.

This image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Sept. 9, 2006, at a distance of approx. 414.000 Km (such as about 257.000 miles) from Saturn. This view looks toward the lit side of the Rings from about 17° below the Ring-Plane. The phase angle, or Sun-Saturn-spacecraft angle, was 96°.
Image scale on the sky at the distance of Saturn is roughly 2 Km (a little more than 1 mile) per pixel".

This image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Sept. 9, 2006, at a distance of approximately 414,000 kilometers (257,000 miles) from Saturn. This view looks toward the lit side of the rings from about 17 degrees below the ringplane. The phase angle, or sun-Saturn-space
The_Rings-PIA10524.jpg
The_Rings-PIA10524.jpgFaint Ring Arcs in the G-Ring (possible True Colors; credits: Lunar Explorer Italia)100 visiteCaption NASA:"This low elevation image shows the G-Ring Arc recently discovered by Cassini. This faint arc of material is maintained by a gravitational interaction with the moon Mimas.

The image was taken in Visible Light with the Cassini Spacecraft narrow-angle camera on Oct. 20, 2008 at a distance of approx. 1,2 MKM (about 736.000 miles) from Saturn and at a Sun-Saturn-Spacecraft angle of 23°. Image scale is roughly 7 Km (such as about 4 miles) per pixel".

Nota Lunexit: il chiarore che si percepisce sulla Sx del frame è un effetto dovuto alla luce intensa che proviene da Saturno stesso (per riprendere con simile dettaglio il debole Anello "G", infatti, l'obiettivo di Cassini è - molto probabilmente - stato tenuto aperto per un tempo superiore ai 10 secondi, così leggermente sovraesponendo il frame sul suo lato più prossimo a Saturno; un altro elemento che ci permette di dire che la "posa" è stata pari o superiore alla decina di secondi la potete trovare nelle numerose "star-trails", che costellano il cielo intorno all'Anello "G").
MareKromium
Unusual_Phenomenon-N00143386_to_425_detail.gif
Unusual_Phenomenon-N00143386_to_425_detail.gifUnusual Phenomenon in the Space of Saturn (GIF-Movie; credits: Dr M. Faccin)100 visiteNel ringraziare il nostro Grande Amico e Partner, Marco Faccin, per i Lavori che produce OGNI GIORNO, Vi invitiamo a visionare l'intero filmato (Space Migration) che potete trovare al nostro nuovo indirizzo su Flickr.com (http : / / www . flickr . com / photos / lunexit / 4092732540/).

Buona Visione e, se volete, scriveteci quella che credete che possa essere la causa (o una delle cause) dell'Unusual Phenomenon "emerso", letteralmente, dal buio dello Spazio circum-Saturniano...

19 commentiMareKromium
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