| Piú viste - Deep Sky Objects |

PlanetsLight-PIA07491.jpgThe language of "Planetary Light"67 visiteThis graph of data from NASA's SST shows changes in the infrared light output of 2 star-planet systems located hundreds of LY away. The data were taken while the planets, called HD 209458b and TrES-1, disappeared behind their stars in what is called a "secondary eclipse." The dip seen in the center of each graph represents the time when the planets were eclipsed, and tells astronomers exactly how much light they emit.
Why a secondary eclipse? When a planet transits, or passes in front of, its star, it partially blocks the light of the star. When the planet swings around behind the star, the star completely blocks its light. This drop in total light can be measured to determine the amount of light coming from just the planet.
Why infrared? In visible light, the glare of a star overwhelms its planetary companion and the little light the planet reflects. In infrared, a star shines less brightly and its planet gives off its own internal light, or heat radiation, making the planet easier to detect. By observing these secondary eclipses at different infrared wavelengths, astronomers can obtain the planet's temperature, and, in the future, they may be able to pick out chemicals sprinkled throughout a planet's atmosphere. The technique also reveals whether a planet's orbit is elongated or circular".
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Quasar-HEO450-2958.jpgQuasar HE0450-295867 visite"...Crede mihi: miseros Prudentia Prima relinquit..."
(Ovidio)
"...Credimi: la Saggezza più grande rende miseri (gli Uomini che la posseggono)..."
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MS 1054-0321-2.jpgDistant Galaxy Cluster MS 1054-0321 (HST view)67 visite"...Ira et Spes, fallaces auctores sunt..."
(Livio)
"...La rabbia e la speranza sono entrambe guide infedeli..."
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NGC-0253-2.jpgNGC 253 - "Dusty" Spiral Galaxy67 visite"...Si trovò al centro di una visione che cavalcò vorticosamente il Creato, dall'inizio dei tempi ad un oltre che non tenne più conto del Tempo. I primi istanti dell'Universo gli passarono davanti come enormi maree di luci che diedero presto posto a più densi laghi di materia ancora incandescente che, presto, divennero rocce, alberi e creature che gli venivano incontro attraversandolo come fosse trasparente mentre si allontanavano dalla scena.
A mano a mano che la velocità diminuiva, anche gli eventi sembravano congelare le loro forme e concentrarsi sempre più in un unico scenario, eletto quasi a rappresentanza di quanto continuava a succedere nel resto del Creato. La velocità delle visioni rallentò ancora, fino a fermarsi su una piccola radura dove una creatura minuta, pelosa ed alquanto malferma sulle gambe, era là in piedi a guardarsi intorno, come se stesse aspettando o cercando qualcosa..."
Giuseppe Spina - "Proiezioni"
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M31-G1.jpgGlobular Cluster M31-G167 visite"...Malitia ipsa maximam partem veneni sui bibit..."
(Seneca)
"...La malvagit si nutre del suo stesso veleno..."
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RCW 36-1.jpgThe H II Region RCW 3667 visite"...Optimum est pati quod emendare non possis..."
(Seneca)
"...E' ottima cosa (l'essere capaci di) sopportare ciò a cui non può porsi rimedio..."
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NGC-5866-HST-1.jpgNGC 5866 - Spiral Galaxy67 visite"...Aperta odia, armaque palam depelli; (sed) fraudem et dolum obscura eoque inevitabilia..."
(Tacito)
"...Gli odi che siano palesi, al pari delle aggressioni armate, possono essere affrontati (e respinti), (ma) contro subdoli inganni ed oscure trame non c'é difesa..."
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NGC-1893-00.jpgThe Nebula IC 410 and Open Star Cluster NGC 189367 visite"...Populo, qui stultus honores
Saepe dat indignis et famae servit ineptus,
Qui stupet in titulis et imaginibus..."
(Orazio)
"...Il popol stesso
Il qual pur sai che spesse volte insano
Dà gli onori agli indegni, ed alla fama
Inetto serve, e ai titoli, ai ritratti
Goffo stupisce..."
(trad. di Vincenzo Monti)
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MWMW01_radio_408_allsky.jpgAll Sky: the "Radio Sky"67 visite"Tu parli
e sveli a voce lieve
il segreto che freme
e non teme la morte.
Mattino: il tuo viso.
Il mare mi conosce:
l'ascolterò lentamente.
Tu.
Anche la città
tace lontana".
Gianluigi Barca - "Poesie"
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MWMW04_molec_hyd_allsky.jpgAll Sky: the "Molecular Hydrogen Sky"67 visite"Di partigiani in questi boschi - dice
il vecchio contadino - ne sono rimasti
che paiono foglie - e guarda lontano,
quasi si sentisse il loro respiro
tra le colline bruciate.
Il vecchio contadino
non c'è stato nei boschi ;
ora beve e ricorda una sera che
camminando lungo i binari
sentì un ragazzo con l'amico
- Sei sicuro ?- - Compagno
presto risuonerà nell'aria la vittoria,
una vittoria rievocata
fino all'ultimo respiro.-
Poi il silenzio
e i due entrare nei boschi
a pugni chiusi
tra le foglie che avvisavano.
Ora il vecchio racconta
per non morire sotto il sole ;
la sera attende,
guardando lontano,
e non si capisce se sappia
che dietro quella collina
si trova un cimitero
che custodisce le storie
di tante foglie senza nome".
Gianluigi Barca - "Poesie"
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MWMW08_optical_axel.jpgAll Sky: the "Optical Sky"67 visiteMi muovo lentamente.
Ad ogni passo mi fermo e cerco di sentire un suono familiare, ma non percepisco nulla: solo un leggero crepitare di gocce di pioggia - cadono e si infrangono in mille schegge brillanti - sulla tesa del mio cappello.
Sono vestito bene, ma ho freddo, molto freddo e mi fa male il collo.
Lassoluta cecit causata dalla fitta nebbia mi impedisce di pensare con chiarezza: sono costretto a guardare le mia mani e le mie gambe sino ai piedi per convincermi che non sono i miei occhi ad aver cessato di funzionare.
Cerco di camminare - le mie braccia sono protese in avanti anche se, forse, non c nessun ostacolo sulla mia strada - ma mi accorgo che non vado da nessuna parte.
Parlo anche da solo - a voce alta - sperando che qualcuno possa sentirmi e soccorrermi.
Ma non c nessuno in ascolto: il mio messaggio, di minuto in minuto sempre pi disarticolato, si perde nel biancore e nella pioggia incessante.
Ogniqualvolta le mie scarpe schiacciano un ciottolo - la strada asfaltata, ma anche ricoperta di detriti, come se nessuno la battesse pi da tanto tempo - il mio cuore sembra voler battere pi forte, ma poi mi calmo e rimango in attesa di un segnale.
Che non arriva.
Ma come accidenti sono finito qui?
Questa lunica vera domanda che riesco a pormi con sufficiente lucidit ed alla quale, ovviamente, non riesco a trovare alcuna risposta.
Ero uscito dallufficio un po pi presto del solito (erano circa le quattro del pomeriggio) per andare a comprare qualche cosa da mangiare per cena.
Sono stato nel negozio di alimentari, in drogheria, in farmacia (dovevo comprare le pillole per dormire) e poi, gi che era sulla strada, anche al bar per bere un buon bicchiere di latte caldo.
Ero stanco.
Ho pagato, sono uscito e mi sono diretto verso casa.
Certo, quando sono uscito dal bar non cera questa nebbia: ricordo per che allora stava gi piovendo.
Ne sono certo perch ho notato che la strada che dovevo attraversare sembrava essere stata verniciata con uno smalto nero.
Si, un effetto tipico dellasfalto liscio e bagnato.
Mi ricordo anche di una macchina gialla parcheggiata sul marciapiede alla mia sinistra e di unaltra blu che sopraggiungeva dalla destra.
Un gran silenzio sembrava avvolgesse tutto.
Non riesco proprio a capire questa nebbia da dove sia mai uscita.
Ho mal di testa.
La pioggia continua a battere sul mio cappello ed a rimbalzare via.
Comincio ad aver paura di essermi perso.
Si, ho decisamente paura di aver perso lorientamento.
Non ricordo pi neppure dove ho messo i pacchetti con dentro la mia spesa.
Devo averli appoggiati da qualche parte, qui vicino.
Ho paura.
P.C. Floegers - "Oltre la Nebbia" - scena I
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MWMW10_gammaray_allsky.jpgAll Sky: the "Gamma-Ray Sky"67 visite ... il corpo delluomo investito giace quasi a ridosso del marciapiede.
Ad un esame esteriore - a parte un rivolo di sangue presumibilmente fuoriuscito dal naso - non si notano ferite di alcun tipo: il corpo appare intatto ma la posizione innaturale assunta dalla testa, ritorta sulla spalla sinistra, suggerisce una frattura del collo.
Due pacchetti contenenti cibo ed altri piccoli oggetti sono a terra.
Luomo ha ancora il cappello.
Non posso fare a meno di annotare - pur non essendo una circostanza rilevante ai fini del rapporto - che sono stranamente incantato dal rumore delle gocce di pioggia che rimbalzano sulla tesa del cappello delluomo a terra.
Cadono e si infrangono generando splendide schegge brillanti.
Poco pi avanti, a ridosso di una macchina gialla, giace il corpo di un secondo uomo.
Si tratta, ad una prima ricostruzione dellaccaduto, del guidatore dellauto investitrice.
Egli, infatti, dopo aver vanamente tentato di frenare per evitare luomo con i pacchetti, ha perso il controllo della propria auto la quale, dopo essere scivolata sulla strada bagnata, andata a schiantarsi contro un cassone dei rifiuti.
La particolare violenza dellimpatto ha fatto si che il guidatore venisse proiettato fuori dallabitacolo, sfondando il parabrezza.
Il viso delluomo irriconoscibile.
Attendiamo larrivo di unambulanza per la rimozione dei corpi, ma possibile che le cose vadano ancora per le lunghe: una nebbia fittissima calata da qualche minuto e sta piovendo a dirotto.
C unatmosfera davvero strana qui intorno... .
Estratto del Rapporto n. 162/97 della V Pattuglia di Polizia Stradale - Neuville
P.C. Floegers - "Oltre la Nebbia" - scena III
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