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Piú viste - Deep Sky Objects
HD 209458b.jpg
HD 209458b.jpgPlanet HD 209458b140 visiteDa "NASA - Picture of the Day" del 5 Aprile 2005:"Light emitted by a planet far beyond our Solar System has been identified for the first time. The planet, illustrated in the above drawing, had its light detected by comparing the brightness of only the parent star, when the planet was behind the star, to the light emitted when both the planet and its parent star were visible. The Earth-orbiting Spitzer Space Telescope made the observation in infrared light, where the intrinsic glow of the planet outshines the light it reflects from its central star. The direct observation of light allowed a measurement of both the temperature and size of the planet: HD 209458b. Planet HD 209458b was confirmed to be larger than expected for its mass and on an orbit around its parent star that was unexpectedly close to a circle".
Gomez_s Hamburger - HST.jpg
Gomez_s Hamburger - HST.jpgProtoplanetary Nebula - "Hamburger"139 visiteUn commento a questa immagine si impone: questa nebulosa protoplanetaria è stata chiamata "hamburger" - si, proprio come i panini di Mc Donald's... -. Un elevatissimo quantitativo di oggetti relativi allo spazio ed ai pianeti in generale ed a Marte in particolare viene quotidianamente battezzato usando una nomenclatura - quando va bene - "oscura" e, quando va male, "ridicola" sino ai limiti dell'offensivo. Ci siamo spesso chiesti il perchè di questo (per lo meno "curioso") approccio ai Misteri dell'Universo e, alla fine, ci siamo convinti che l'attribuzione di nomi ridicoli costituisca un modo di esorcizzare quello che non riusciamo a comprendere, in tutto o in parte, facendolo ricadere sotto una realtà che deve essere "nota" ed "innocua". Noi non sappiamo se questo modo di ragionare sia giusto o no, ma una cosa è certa: alle volte si esagera. La nebulosa "Hamburger", secondo noi, fa parte della casistica in cui si è esagerato nella semplificazione, ottenendo il risultato della "banalizzazione".
O no?!?..
Eta Carinae~0.jpg
Eta Carinae~0.jpgEta Carinae139 visite"...Volava alto nel cielo, in quegli anni in bianco e nero,
Lo vedevo arrivare, grigio, tagliare l’orizzonte infinito,

Quattro piloti ai posti di comando, sicuri,
Quattro eroi, quattro uomini, ma semidei per noi...

Il suono invadeva le nostre anime acerbe,
E le inchiodava alle nostre vite, ancora da capire,

Quante volte ancora? Quanto tanto amore?
E cuori spezzati e scale verso il cielo...

Qualcuno se ne è andato, qualcuno ha rinunciato,
Ma chi è rimasto ci guida ancora, verso nuove rotte,

Ora siamo qui, in un nuovo millennio, così triste
E così povero di eroi e così avaro per le nostre menti...

Ma ci sorprendiamo ancora, a scrutare il cielo, col naso in su,
Attendi: prima o poi vedrai il suo grosso muso da topo,

Spunterà all’improvviso, da dietro quella nuvola, e volerà alto
Più pesante del piombo, ma più leggero dell’aria, volerà alto

Alto…"

Daniele di Tonno - "Poesie"
DR21-Cygnus-PIA05734_modest.jpg
DR21-Cygnus-PIA05734_modest.jpgStar forming region DR21139 visite"...The cheetah awakens,
Adventure is dawning.
A perfect piece of art.
His body slender and sleek,
Moves proudly
Across the face of our Land.
Flowing, gracefully
Each step leaves his signature.
A "paw print" embedded
In the sands of Namibia..."

(Cheetah Conservation Fund)
The2MASSGalaxySky.jpg
The2MASSGalaxySky.jpgThe "Galaxy Sky" according to 2MASS139 visite"...Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris..."

(Genesi)

"...Ricorda, uomo, che sei (solo) polvere e che polvere (un giorno) sarai ancora..."
WR-140.jpg
WR-140.jpgWR-140139 visiteLe Stelle di Wolf-Rayet (a sigla "WR", appunto) sono molto luminose, molto massicce e molto calde. Ultimamente il telescopio spaziale James Webb ne ha osservata una a circa 5.600 Anni Luce di distanza, chiamata WR 140, osservandone una caratteristica meravigliosa e regalandoci un'immagine impressionante.
In realtà questa Stella appartiene a un Sistema Binario allocato nella Costellazione del Cigno. L'interazione tra questi due astri produce eruzioni periodiche di polvere che si espandono creando un effetto ottico particolarissimo, con anelli di luce concentrici
La polvere è una forma di Carbonio, che assorbe la luce ultravioletta delle due stelle. Questo riscalda la polvere, facendola riemettere la Radiazione Termica, che è ciò che viene osservato da Webb nelle lunghezze d'onda dell'InfraRosso. Sono visibili circa 20 anelli, il che significa che nell'immagine Webb è possibile vedere circa 160 anni (???) di gusci di polvere. L'osservazione del James Webb fa parte di uno studio più ambio sulla natura del sistema e non è detto che non ci poterà a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su questa coppia di stelle.

§§§

Nota: questa "fotografia" sembra più il prodotto di una "Visione Artistica" dell'oggetto considerato e NON una immagine reale vera e propria (in altre parole, NON è un frame originale del JWST). Molti dettagli (che anche un dilettante noterebbe) lasciano supporre che non si tratti di una "vera" foto ma, qualora lo fosse, sarebbe (per me) inevitabile concludere che il frame originale sia stato largamente "rivisto e corretto".
Ovviamente sono pronto a scusarmi se avessi sbagliato. Attendo "lumi" (da Astronomi, Astrofisici o chi per essi).

Dr Paolo C. Fienga (PhD)
9 commentiMareKromium
Graph-PIA07336.jpg
Graph-PIA07336.jpgA Brown-Dwarf's planetary system and the Solar System138 visiteThis artist's conception shows the relative size of a hypothetical brown dwarf-planetary system (below) compared to our own solar system. A brown dwarf is a cool or "failed" star, which lacks the mass to ignite and shine like our Sun. NASA's SST set its infrared eyes on an extraordinarily low-mass brown dwarf called OTS 44 and found a swirling disc of planet-building dust. At only 15 times the mass of Jupiter, OTS 44 is the smallest known brown dwarf to host a planet-forming, or protoplanetary, disc.
Astronomers believe that this unusual system will eventually spawn planets. If so, they speculate that OTS 44's disc has enough mass to make one small gas giant and a few Earth-sized rocky planets. Examples of these possible planets are depicted at the bottom of this picture, circling a low-mass brown dwarf. Above, the bodies of our own Solar System have been drawn to the same scale. In each system, the terrestrial planets have been enlarged and the distances between them and their parent bodies scaled down.
AE Aurigae and IC 405.jpg
AE Aurigae and IC 405.jpgAE Aurigae and IC 405138 visite"...Mi diverte leggere le riflessioni di coloro che cercano nei Complotti Globali e nelle Società Segrete i responsabili della costante rovina del nostro Mondo.
Mi diverte perchè queste persone, se solo avessero un filo di sensibilità (e dovrei dire di intelligenza) in più, riuscirebbero anche a capire che, quando qualcosa non funziona intorno a loro, prima di guardare altrove e - magari - "puntare il dito verso i fantasmi", dovrebbero dimostrare di possedere almeno un minimo di senso critico, di coraggio e di buon senso, e quindi iniziare con il guardarsi dentro..."

P.C. Floegers - "Scritti di Cronaca e Sociale"

Caption originale:"Rippling dust and gas lanes give the Flaming Star Nebula its name. The red and purple colors of the nebula are present in different regions and are created by different processes. The bright star AE Aurigae, visible toward the image left, is so hot it is blue, emitting light so energetic it knocks electrons away from surrounding gas. When a proton recaptures an electron, red light is frequently emitted. The purple region's color is a mix of this red light and blue light emitted by AE Aurigae but reflected to us by surrounding dust. The two regions are referred to as emission nebula and reflection nebula, respectively. Pictured above, the Flaming Star Nebula, officially known as IC 405, lies about 1500 light years distant, spans about 5 light years, and is visible with a small telescope toward the constellation of the Charioteer".
Z-Camelopardalis-PIA09221.jpg
Z-Camelopardalis-PIA09221.jpgZ-Camelopardalis138 visite"…Che ricordi hai dei tuoi vent’anni? - Mi chiese.

Ero a Bologna, alla facoltà di Medicina, lontano da casa e con l'onere e l'eccitazione di dovermi e potermi gestire la mia vita in piena libertà. Mi sentivo importante e vivevo con la consapevolezza di stare facendo qualcosa di importante. Ricordo che guardavo il mondo come qualcosa che potevo controllare e prendere. La formazione che quegli studi mi stavano dando, mi fecero cominciare a guardare all’uomo in modo diverso; non più individui con chissà quali realtà, ma corpi di cui cominciavo a conoscere debolezze e limiti e dove l’unica differenza la fa circa un chilo e mezzo di poltiglia grigia. Non riuscivo a vedere più belle donne o uomini importanti dentro la loro giacca di lana rasata, ma solo ossa, gomitoli di intestini, piedi deformati infilati dentro eleganti scarpe alla moda e così via.
Questo modo di guardare gli "Uomini" purtroppo non mi ha più abbandonato, ma mi ha aiutato a spogliare il mondo dalle apparenze ed a compatire quelli che, questo mondo, lo guardano dall’alto in basso, credendo d’essere o volendo solo far credere di essere chissà chi.
Sognavo importanti traguardi per il mio futuro, non mi occupavo di politica, ma già allora non mi piaceva il modo in cui spesso la gente sta insieme. Avevo un gran bisogno di parlare e di coinvolgere chi mi stava vicino ma, a quel tempo, ero anche molo immaturo, forse perché ancora senza esperienze e con poche idee chiare.

Non credo che siano in molti, a vent’anni, ad avere le credenziali che facciano di loro uomini e donne, mi disse di rimando. E’ un’età ingrata in cui il corpo, che ha quasi ultimato la sua crescita, ti inganna facendoti credere di essere diventato adulto e abbastanza forte da poter prendere il mondo in mano. E’ l’età in cui si commettono gli sbagli più gravi, quelli che condizioneranno poi, il resto della vita…”

Giuseppe Spina - "L'Intervista"
3 commenti
Timeline-PIA07142_modest.jpg
Timeline-PIA07142_modest.jpgThe "Timeline" of the Universe...137 visiteThis artist's conception illustrates the decline in our universe's birth-rate over time. When the universe was young, massive galaxies were forming regularly, like baby bees in a bustling hive. In time, the universe bore fewer and fewer "offspring," and newborn galaxies (white circles) matured into older ones more like our own Milky Way (spirals). Previously, astronomers thought that the universe had ceased to give rise to massive, young galaxies, but findings from NASA's Galaxy Evolution Explorer suggest that may not be the case. Surveying thousands of nearby galaxies with its highly sensitive ultraviolet eyes, the telescope spotted three dozen that greatly resemble youthful galaxies from billions of years ago. In this illustration, those galaxies are represented as white circles on the right, or "today" side of the timeline.
ARP 188.jpg
ARP 188.jpgARP 188137 visite"...Volete sapere come opera la Legge nel mio Mondo?
Non posso risponderVi, poichè non ci sono Leggi nel mio Mondo: non più, da ere.
Non ce ne sono perchè non ce n'è bisogno.
La Legge esprime la necessità di distinguere il Bene dal Male, codificando tale distinzione.

Ma le Creature dell'Universo non hanno bisogno di un "aiuto scritto" per distinguere il Bene dal Male.
In effetti, anche se Voi cercate di negarlo in ogni modo, ogni Creatura dell'Universo è capace di distinguere il Bene dal Male..."

Dal film "K-Pax"
Exo-Planet-PIA13054.jpg
Exo-Planet-PIA13054.jpgExoplanet GJ 436b137 visiteAn unusual, Methane-free World is partially eclipsed by its Parent Star in this artist's concept. NASA's Spitzer Space Telescope has found evidence that a hot, Neptune-sized planet orbiting a star beyond our Sun lacks Methane -- an ingredient common to many planets in our own Solar System.
Models of Planetary Atmospheres indicate that any world with the common mix of Hydrogen, Carbon and Oxygen, and a temperature up to 1000 Kelvin (1340 degrees Fahrenheit) should have a large amount of Methane and a small amount of Carbon Monoxide.
The Planet illustrated here, called GJ 436b, is about 800 Kelvin (or 980 degrees Fahrenheit) -- it was expected to have Methane but Spitzer's observations showed it does not. The finding demonstrates the diversity of exoplanets, and indicates that the commonly accepted models of Exoplanetary Atmospheres need to be revised.
MareKromium
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