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| Piú viste - Mars Spirit Anomalies and Maps |

ZI-Spirit_traverse_sol238-A256R1.jpgSpirit "Traverse Map" up to Sol 238254 visiteUna Mappa davvero completa (anche se, purtroppo, non stata rubricata) relativa alla "Traversata Marziana" di Spirit, dal punto di partenza e sino alle pendici delle Columbia Hills.
L'update di questa Traversata giunge sino al Sol 238, ossa solo 6 giorni prima del radio-black-out (inizio previsto per il Sol 244) causato dal passaggio di Marte dietro al Sole (ovviamente dal punto di vista e rispetto alla posizione della Terra). EccoVi parte della versione originale di commento alla Mappa in oggetto:"...From its landing site, Spirit drove up to the rim of to the rim of Bonneville Crater (on the far left) and to the north rim of Missoula Crater. Then it commenced a long drive across the plains, deviating to avoid large hollows. Upon arrival at the base of the Columbia Hills, Spirit drove north for a short distance before beginning its ascent onto the West Spur, where it is currently located. The scale bar at lower left is 500 meters (1,640 feet). North is up".
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ZZ-Z-Temp. at Bonn. Crat..jpgTemperatures at Bonneville Crater during the Martian Day252 visiteUna mappatura delle temperature approssimative del Cratere Bonneville a diverse ore del giorno. E' un documento da leggere in relazione a quanto visto sia a proposito delle temperature medie di Marte, sia con riguardo ad una simile mappatura fatta per il Cratere Endurance. EccoVi una porzione della caption NASA originale:"...The times of the subsequent frames are 11:49 a.m., 1:35, 2:35 and 4:39 p.m. In this color-coded map, quicker reddening during the day suggests sand or dust. (Red is about 270 Kelvin or 27 deg. Fahrenheit or approx. -3 C). An example of this is in the shallow depression in the right foreground. Areas that stay blue longer into the day have larger rocks. (Blue indicates about 230 Kelvin or -45 deg. Fahrenheit)...".
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SOL673-2P186112041EFFAJQVP2262L6M1-5.JPG"Home, Sweet Home"! - Sol 673 (3D - credits: Dr M. Faccin)252 visite...Ed aggiungiamo ancora qualcosa al "Mistero" della (pseudo)roccia con ingresso: dalle sapienti mani del nostro Dr Faccin, un High-Def-3D il quale ci fa vedere che, forse, ci sono delle tracce al suolo davanti alla nostra "porta".
Delle "strisciate", per essere precisi.
Sar cos? E, se fosse cos, "che cosa" strisciato fuori (o dentro)? Forse una Creatura simile ad un "Topo" oppure una specie di "Serpentello"?
Oppure stiamo "leggendo" male quello che questo 3D ci mostra?
Per favore, intervenite e commentate. SOLO DAL CONFRONTO pu nascere qualcosa!MareKromium
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TheSilverSphere-EB.jpgDay by Day, Year by Year: the Silver Sphere (image-mosaic; credits: Elisabetta Bonora)248 visiteUn Lavoro davvero straordinario, per chiarezza ed accuratezza, quello realizzato dalla nostra Amica e Junior Partner, Elisabetta Bonora.
Un Lavoro che, per usare le parole di Elisabetta "...probabilmente non risolve il mistero...", ma che, secondo noi, ci fornisce ulteriori ed importantissimi spunti di riflessione.
Uno su tutti: la Silver Sphere, giorno dopo giorno (anzi: Sol dopo Sol!) e quindi anno dopo anno, NON CAMBIA! La Silver Sphere, a dispetto dei cambi di stagione, di temperatura al suolo e di Tau (Opacit Atmosferica), NON CAMBIA.
E NON SI MUOVE (se non altro apparentemente).
Rimane sempre l, luminosa e completamente incontestualizzabile, ad osservare il panorama e ad essere osservata, quasi di soppiatto - un p di nascosto, sembra (addirittura) con prudenza e decoro... - ora dal MER Spirit, ed ora dall'Orbiter "Mars Reconnaissance".
Le informazioni che ricaviamo dal montaggio realizzato da Elisabetta (assieme alle informazioni visive che, nel tempo, avevamo raccolto e tentato di interpretare) non ci possono far risolvere il Mistero (questo, si, con la "M" Maiuscola!) della Silver Sphere. Lo sappiamo.
Ma noi, comunque, non demordiamo e, dopo aver profondamente esaminato questo splendido quadro d'insieme, ci sentiamo di dire una cosa (ovvia, forse - o forse no...): la mancanza di cambiamenti nelle fattezze esteriori della Silver Sphere COSTITUISCE COMUNQUE UN INDIZIO.
Molti Ricercatori pensano che solo nell'evoluzione di un (qualsiasi) Fenomeno (ergo attraverso la sua collocazione in un "continuum") si possono trovare delle risposte e delle spiegazioni.
Dal "cambiamento", insomma, si pu capire - ci viene detto "con maggiore facilit" - la possibile Natura di un Fenomeno.
Vero.
Ma pure vero che, alle volte, anche la NON EVOLUZIONE (se non altro apparente) di un Fenomeno costuisce un elemento importantissimo per (provare, se non altro) ad afferrarne la Natura e le implicazioni (cause incluse).
La Silver Sphere, infatti, dato che "NON EVOLVE" (se non altro visibilmente), ci dice subito una cosa: Essa APPARTIENE al Paesaggio.
Essa non una bolla di luce, un dead-pixel, o un'aberrazione del frame e non un foglio metallico trasportato dal vento, n una back-shell, n un heat-shield (perch sappiamo dove la back-shell e l'heat-shield di Spirit si trovano - e NON SI TROVANO dove vediamo la Silver Sphere - e perch sappiamo che la Essa , appunto, uno "sferoide" - Spirit l'ha sfiorata, durante la sua marcia: non dimenticatelo! - e non una "lastra" o una "lamina" o un "foglio" di qualcosa, ormai in eterna bala degli Zefiri Marziani): la Silver Sphere un RILIEVO SUPERFICIALE REALE e FISSO.
La Silver Sphere, inoltre, NON RISENTE (sempre - e se non altro - apparentemente) dei cambi di Stagione. Essa non recede in Estate (ergo non un evento transitorio possibilmente collegato a fenomenologie chimico-fisiche quali l'Evaporazione e/o la Sublimazione), e non si accresce in Inverno.
La Silver Sphere, poi - ed a differenza del Paesaggio di Gusev e di tutto quanto vi accede - non si mostra neppure sensibile all'impolveramento (il quale dovrebbe essere costante e massiccio, come i Pannelli Solari di Spirit vorrebbero e dovrebbero dimostrare): la Silver Sphere, infatti, sempre lucida e brillante.
Il suo uno splendore intenso e - cos come dimostrato durante le riprese ravvicinate e cos come confermato durante le riprese effettuate dalla distanza - idoneo a produrre un'aberrazione TIPICA dei frames; un'aberrazione che deriva dalla presenza, nel campo ripreso, di superfici metalliche inondate dai raggi di Sole.
Stiamo parlando di un effetto di sovrasaturazione (over-saturation/sovraesposizione) un'aberrazione ottica (o image-artifact) nota come "Light Drop".
La Silver Sphere, poi, come (riteniamo) dimostrano alcuni frames ottenuti da Spirit nelle ore del crepuscolo (e da noi colorizzati in Natural Colors), splende esprimendo costantemente il medesimo colore - e cio bianco intenso, con riflessi blu ed argentei - anche quando il paesaggio al quale Essa accede tende a tingersi di giallo ocra e rosso ed arancio intensi (ore, rispettivamente, del tardo mattino e del crepuscolo, sia con Tau elevata, sia con Tau modesta o modestissima).
Conclusioni: la Silver Sphere E' PARTE del paesaggio, ACCEDE ad esso in maniera COSTANTE, COMPIUTA e COMPLETA, MA NON NE CONDIVIDE LE CARATTERIZZAZIONI ESSENZIALI (n dal punto di vista della texture, n da quello dell'Albedo - o riflettenza - Media, n da un punto di vista squisitamente cromatico).
La Silver Sphere NON E' CONTESTUALIZZABILE (e Voi sapete benissimo quanto sia imporante la contestualizzazione dei rilievi in generale e delle possibili Anomale e Singolarit in particolare).
La Silver Sphere , a nostro parere, un Quid Unicum. Un'Anomala: GENUINA, PIENA, e, ad oggi, INESPLICABILE.
Grazie ad Elisabetta Bonora ed a TUTTI gli Amici e Partners che, in questi ultimi quattro anni, si sono dedicati allo studio di questo Rilievo il quale, nonostante il (prevedibilissimo) silenzio dei media e l'indifferenza (anch'essa ovvia: va detto) della NASA, costituisce - ad oggi ed a nostro parere - il pi affascinante esempio di Anomala Marziana mai individuato.
E ci scusino tanto i Fans della "Faccia di Cydonia", delle "Piramidi Marziane" e di tutte quelle altre - anche divertenti, perch no? - scempiaggini e corbellerie varie (dalla "Scritta di Juventae Chasma" alle "Miniere di Tharsis") che hanno FATTIVAMENTE contribuito - e che contribuiscono ancora oggi - a mantenere l'Anomaly Hunting nel limbo delle "Professioni Strambe", svolte da persone "strambe".
Ma l'Anomaly Hunting, se non altro a parere di chi Vi scrive e della nostra Fondazione, , se svolto con Prudenza, Competenza e Pragmatismo, una Scienza vera e propria ormai. Esso, a nostro modo di vedere, l'espressione ulteriore - ed un p "borderline" - di una Discilplina nota come "Scienze Planetarie".
Una Disciplina che, tramite un mix armonico ed ordinato di Meteorologia, Mineralogia e Geologia - senza dimenticare la Fisica e la Chimica - cerca di spiegare la realt (intesa come Fenomeno Complesso) di un Mondo, senza dare nulla per scontato.
Mai.
Il nostro contributo alla "Causa", oggi, questo. Speriamo che possiate apprezzarlo...MareKromium
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SOL069-ANOMALY-2P132487694EFF1800P2290L6M1.jpgThe "Silver Sphere" - Sol 69 (tri-chromatic version; credits: Lunexit)247 visiteRitorniamo a "battere un tasto (gi lungamente) battuto" ma...repetita juvant! La vicenda delle (pseudo) Anomale di 433-Eros ci ha rammentato qualcosa che, a quanto pare, nessuno sa o vuole ricordare.
Che cosa?
Semplice: quanto pi l'Anomala una PSEUDO-Anomala, tanto pi se ne parla e si fa audience (magari anche perch ci si prende a "male parole"); quanto pi, invece, la nostra Anomala E' UN'ANOMALIA - come nel caso, a tutt'oggi inspiegato, della Silver Sphere -, tanto pi la questione rimane "leggera e trasparente" (leggi: nessuno ne parla e nessuno la considera).
Domanda: come mai?
Come mai, quando si parla di "Citt Marziane", di "UFO sulla Luna" e di "Basi Aliene su Asteroidi" si riempiono fiumi di parole e di teorie (fiumi tristissimi, certo, ma pur sempre fiumi...) e quando invece si parla di "Blue Flare" o di "Silver Sphere" o di "Lunar Spires" ecc., a stento si mantiene viva la conversazione per un paio di giorni? Come mai le tematiche un p meno "fumose ed immaginose" muoiono giovani, mentre le "boiate spaziali" tengono banco - specie in Italia - per anni?
Forse Voi penserete che stiamo esagerando e forse avete anche ragione a pensarlo ma, esagerazioni o no, la domanda resta: perch si discute animatamente (alle volte sino alla rissa virtuale) sulle scemenze spaziali indimostrate ed indimostrabili, mentre si sorvola allegramente sulle Anomale Orbitali e di Superficie conclamate e pi agevolmente studiabili ed analizzabili?
Dov' il "gap" che non riusciamo a colmare? E' un "gap" Logico e Tecnico, oppure solo questione di interessi specifici (leggi: se si parla di Alieni, anche se lo si fa "sparando al buio", si suscita interesse, mentre allorch si parla di "Ignoto", di "Estraneit" (in senso anche filosofico) e di "Indimostrabile" - ancorch in termini attraenti - si suscita a malapena un mero rigurgito di attenzione)?
Dov' il problema?
Voi che ne pensate?
E comunque: CHE COSA CREDETE CHE SIA LA SILVER SPHERE? (Attenzione: prima di rispondere, Vi suggeriamo di rileggerVi l'articolo ad essa dedicato che potrete trovare nell'archivio di TruePlanets)MareKromium
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SOL398-399-Point_of_View_detail-GP-LXTT-2.gifPoints of View and Points of Reference - Soles 398 and 399 (a GIF-Movie by Giorgio Picciau - Lunexit Team)244 visitenessun commentoMareKromium
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ZF-Columbia Hills-05-MG-02-travmap1-A190R1_br2.jpgAt the base of Columbia Hills (Map up to Sol 187)243 visiteThe yellow line on this map illustrates the total path traveled by NASA's Mars Exploration Rover Spirit during its mission. Spirit landed at the starting point at Gusev Crater on Jan. 3, 2004, and has since traveled about 3.5 kilometers (2.2 miles) to reach "West Spur" at the "Columbia Hills." Also seen on the map are "Bonneville" and "Missoula" craters. The blue dotted line illustrates the energy-efficient path planned for Spirit to reach intriguing rock outcrops atop "West Spur."
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ZC-mars-mera-moc-view-mar2004.jpgLanding Area and main features - cPROTO Image (approx. true colors)243 visiteVersione a colori "approssimativamente veri" del frame precedente (grazie, ancora una volta, a "Mars-Daily") ed un'annotazione da fare: come mai il relitto di orgine indubitabilmente metallica - la "Back-Shell" - luccica al Sole e, nel frame, appare (giustamente e logicamente) bianco, mentre l'altro relitto, anch'esso indubitabilmente metallico, e cio l'"Heat-Shield", appare di forma oblunga e scuro?
Un'altra prova - forte! - che il Dr Feltri ha ragione: l'oggetto sul bordo del Cratere Bonneville NON lo Scudo Termico...
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SOL085-ANOMALY-2N133908969EFF2232P1954L0M1.jpgA cloud or something else? (context frame in natural colors and inset in natural but highly enhanced colors; credits: Lunexit)243 visiteUn modestissimo fotomosaico in colori naturali (tranne l'inset, il quale stato sottoposto ad over-stretching) che ci mostra il curioso "oggetto" che staziona nel Cielo di Marte.
Si, una volta processato il frame al massimo delle nostre possibilit, il dettaglio che attrasse la nostra attenzione qualche anno fa non sembra pi essere tanto una "scia", quanto un vero e proprio oggetto (probabilmente di grandi dimensioni, ma questa una considerazione assolutamente intuitiva) che stazionava - o che si muoveva molto lentamente - nel Cielo di Marte, ai limiti della capacit visiva della camera del Rover.
Una sola "certezza" - si fa per dire... -: il dettaglio NON E', NON RAPPRESENTA un image-artifact. MareKromium
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ZE-P-Spirit Path To The Mountains-06-MG-03-travmap2-A190R1_br2.jpgThe Area of "Santa Anita" (Traverse Map up to Sol 141)242 visiteThe red dot labeled "Sol 134-141" in this map illustrates when and where NASA's Mars Exploration Rover Spirit acquired the "Santa Anita Panorama." Scientists consider this area, located roughly three-fourths of the way between "Bonneville Crater" and the base of the "Columbia Hills," a treasure trove that may be studied for decades to come.
The color thermal inertia data show how well different surface features hold onto heat. Red indicates a high thermal inertia associated with rocky terrain (regions that take longer to warm up and cool down); blue indicates a lower thermal inertia associated with smaller particles and fewer rocks (areas that warm up and cool off quickly).
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SOL053-PANORAMA-01-ra-2-back-A053R1.jpgWhat is that?!? - Sol 53241 visiteVersione ingrandita, ripulita e colorizzata in colori naturali del frame che contiene (solo uno fra i tanti...) l'evidenza di un possibile manufatto metallico (di origine comunque ignota) "sperduto" nel deserto pietroso di Gusev Crater (vedasi al riguardo anche i precedenti frames relativi al Sol 50 ed individuati dal Dr G. Barca).
Inutile dire - a scanso di equivoci (i quali però, a quanto pare, occorrono comunque...) - che non stiamo gridando né alla "Scoperta Epocale", né all'esistenza di "Cover-up su Manufatti Alieni": stiamo solo cercando (con prudenza, apertura mentale e, su tutto, una estrema umiltà) di portare all'attenzione di chi legge delle immagini che paiono suggerire l'esistenza di "corpi superficiali" i quali, nonostante gli estremi scettiscismi, la prudenza ed il pragmatismo, NON SONO definibili (a nostro parere) come delle semplici "usual surface features".MareKromium
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ZG-Columbia Hills-08-MG-05-vanilla-A190R1_br2.jpgAt the base of Columbia Hills (Traverse Map up to Sol 187)239 visiteThis map illustrates the NASA Mars Exploration Rover Spirit's position at the base of the "Columbia Hills" from sols 183 to 187 (July 9 to 13, 2004). The dotted blue line indicates the rover's planned energy-efficient path to climb the hill and reach the intriguing rock outcrops at the top of "West Spur."
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