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| Piú viste - Curiosity and the Exploration of Gale Crater |

SOL2666-49495967062_00f7262938_h.jpgIs this a fragment of an Alien (i.e.: Martian "Mammal") "Backbone"? - Sol 2666399 visiteGuardate bene: io, da "appassionato" di Anatomia, ho visto svariati tipi di scheletri. Umani e non.
Quello che si vede in questa immagine, a mio umilissimo avviso, é una sezione (un frammento, se volete), costituita/o da tre vertebre, ancora perfettamente aggregate, di una qualche sorta di "creatura" equiparabile ad un mammifero terrestre.
Ora, ne sono certo, mi verrà detto che sono un incompetente ed un visionario (nel senso di scemo). Ma non credo sia così. Quelle, GUARDATELE BENE!, sono tra vertebre fossilizzate. Il frame é stato identificato e magnificato da Marco Faccin ed Elisabetta Bonora.
Forse nemmeno loro hanno realizzato cosa sono riusciti a beccare. Io Vi dico la mia: su Marte c'é stata Vita, anche evoluta - in Superficie - e poi si é estinta, per ragioni a me ignote. Nel sottosuolo (sub-superficie - e cioé a pochi metri dalla Superficie) c'é ancora qualcosa.
Ma in questo caso, ipotesi a parte, mi assumo tutte le responsabilità di quel che dico (scrivo): quelle sono tra vertebre fossilizzate. NON POSSONO ESSERE tre sassi allineati e combacianti, con foro centrale, "a caso". NON POSSONO ESSERLO!
Le probabilità che si formi una configurazione geologica superficiale di questo tipo sono una su milioni.
Ora guardate, valutate, fate paragoni e scrivete. Volete insultarmi? Fatelo pure: ma non blaterando su blog che valgono meno di zero e che non leggo più.
Scrivetemi DIRETTAMENTE, con Nome e Cognome (se avete il coraggio e gli attributi). Ed io Vi risponderò. Con Educazione.
Un riguardo che verso di me é stato assai raramente usato. E "saluti" a tutti gli sciocchi e le loro stupidaggini (condite da foto ridicole) che costellano il web. E, parafrasando quanto disse un Caro Associato, "pulitevi le mani prima di scrivere circa Lunexit".
Perché noi siamo quel che siamo (Umani, quindi sbagliamo - a volte), ma Voi, anonimi offensori, siete solo zero. Eufemismo.MareKromium
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SOL0173-EDM-MR0926020000E1_DXXX.jpgExtremely unusually-looking Feature on the Floor of Yellowknife Bay: "The Metal Head" - Sol 173 (EDM: Calibrated Natural Colors - Credits: Dr Gianluigi Barca/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation355 visiteMareKromium
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SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM.jpgExtremely unusually-looking Feature on the Floor of Yellowknife Bay: "The Metal Head" - Sol 173 (CTX Frame: RAW Natural Colors and EDM: Calibrated Natural Colors - Credits: Dr Gianluigi Barca/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation279 visiteMareKromium
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SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(2).jpgAnother "Rat" on Mars! - Sol 173 (EDM; Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the Research: Ivana Tognoloni/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)274 visite...certo, non è un "topo", molto probabilmente... Ma non dite che non ci assomiglia in maniera quasi perfetta. E comunque, a parere di chi scrive, su Marte, Superficie e Sub-Superficie e, a maggior ragione, ancora più in profondità, c'è Vita. Vita Animale. Vita Animale che si muove, respira, agisce, si nutre, pensa e fa quello che fa, in accordo a Leggi e Schemi Biologici che noi, poveri "terricoli", semplicemente non comprendiamo. E che di conseguenza, non comprendendo, nella nostra arroganza senza fine, rifiutiamo a priori. Pensateci sopra....MareKromium
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SOL1293-03.pngSol 1293 - Extremely Unusually-looking Surface feature in Gale Crater: "The Open Mouth" (EDM)251 visiteDavvero bizzarro questo rilievo. Bizzarro, ma incommentabile.MareKromium
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SOL2465-48299611621_32a408a2df.pngSol 2465 - Twilights at Gale Crater (Natural Colors - Credits for the additional process. and color.: E. Bonora & Marco Faccin)239 visitenessun commentoMareKromium
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SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(3).jpgAnother "Rat" on Mars! - Sol 173 (EDM; False Colors; credits for the Research and the additional process.: Lorenzo Leone/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)234 visiteE dal nostro Amico e Senior Partner, Lorenzo Leone, ecco una serie di elaborazioni in Falsi Colori del bizzarro dettaglio superficiale individuato qualche giorno fa dalla bravissima Ivana Tognoloni, e che abbiamo battezzato come "Il Topo di Gale". Queste elaborazioni servono, fondamentalmente, a dimostrare una cosa sola: "Il Topo di Gale" NON E' un'illusione ottica o uno "scherzo di luci ed ombre". "Il Topo di Gale" è una Surface Feature REALE. Poi, come già abbiamo già detto e scritto, non sarà un "topo"... Ma qualunque cosa sia, esso è una "cosa VERA". Reale. Ed è lì, a pochissimi metri dal Rover il quale, ovviamente, non se ne cura minimamente... Un GRANDE RINGRAZIAMENTO a Lorenzo Leone per l'Amicizia, il supporto e questa eloquente elaborazione.MareKromium
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SOL3063-1.jpgOutline of a Giant - Sol 3063 (possible Natural Colors)234 visitenessun commentoMareKromium
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SOL3872-raw_images_1226579_site3Dmsl.jpgPanorama - Sol 3872224 visitenessun commentoMareKromium
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SOL0173-GB-LXTT-IPF-CTX+EDM_ivana_p3_(1).jpgMartian Oddities - Sol 173220 visiteAs we wrote in yesterday's, February 4th, 2013, APOD, nobody knows for sure what this bright and metal-looking Feature that shines in the Sun right in front of the NASA - Mars Exploration Rover - Mars Laboratory "Curiosity" - and highlighted by a red circle that we drew around it - can be. As a matter of fact, the texture of the whole Feature (that looks extremely smooth) and the color of its upper portion, are completely different from the texture and color of the Rocky Paving that the Feature appears to be part of, and which characterizes the area currently explored by the Rover, and known as Yellowknife Bay. Maybe, if the NASA People will decide to get closer to this intriguing Feature and so take a better look at it, we may know more. But for now, we can only draw your attention on what it seems to be one of the greatest oddities ever discovered on the Red Planet.
And that is not all! Look at the Feature highlighted by the yellow square that we drew around it and then take a careful look at what seems to be hiding in an horizontal crack of the huge boulder that is only a few meters away from the Rover... Is that an optical illusion? A very oddly-shaped rock? Or - maybe - we are really looking at something that looks like a small rodent that can perfectly "hide in plain sight"? Of course, we do not know. What we do know is that this second Feature is not just a a light-trick (actually, it casts a small shadow on the wall of the crack behind it), but something real. Something that, in our opinion, as IPF, should really be investigated...
This picture (which is an image-mosaic obtained from several Original NASA - Mars Exploration Rover - Mars Laboratory "Curiosity" b/w frames taken during the 173rd Sol of the Rover's exploration of Gale Crater) has been additionally processed, calibrated and colorized in Natural Colors (such as the colors that a perfect human eye - or an Electronic Eye - would actually perceive if someone were near the NASA - Mars Exploration Rover (MER) - Mars Laboratory "Curiosity" and then looked ahead, towards the Rocky Paving located in front of and around the Rover), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team. Different colors, as well as different shades of the same color, mean, among other things, the existence of different Elements (Minerals) present on the Surface of Gale Crater, each having a different Albedo (---> Reflectivity) and Chemical Composition.MareKromium
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SOL0059-NLA_400158041EDR_D0040000NCAM00508M-PCF-LXTT-IPF-01.jpgThe "Foggy" Inner Rim of Gale Crater - Sol 59 (Calibrated Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation)218 visiteFrame taken at 12:15:15 Mars Local Solar TimeMareKromium
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)217 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, è vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.
A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ciò che si osserva è SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva già da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha già capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi è solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.
Io, però - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo così "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umiltà) ancora imparare, è parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" è "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo già dimostrato dovesse essere".
Perchè questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!
Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorchè Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Università Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.
Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacità e competenze, Professionalità? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).
E perchè?
Perchè "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").
Beh, se uno Scienziato è VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perchè solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di più e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si può anche arrivare - chissà... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verità è che, oggi, non c'è posto per coloro che dubitano, nè negli Atenei, nè nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C'è bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di più. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarità. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.
Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...
Tutto ciò premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso più ampio e profondo, e perciò Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, è quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale è passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.
Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.
E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c'è più? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Però il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci è venuto.
Ed è proprio su questo Dubbio, così simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!
Pensateci sopra...
Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!
Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary FoundationMareKromium
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