Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > X-Mars

Piú viste - X-Mars
The_Root.jpg
The_Root.jpgThe Martian Root (an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)107 visiteIl dettaglio assolutamente straordinario (per forma e texture visibile) che appare nell'inset in basso a Dx - a nostro modo di vedere - non contestualizzabile (se non altro dal suo punto di vista geomorfologico). La sensazione, infatti, che si tratti di un qualcosa di diverso sia dalle Sferule (Berries), sia dai Ciottoli (Pebbles) che caratterizzano la zona.

La sua forma bizzarra; la porzione frontale (quella prossima al ciottolo verso il quale il dettaglio tende) sembra avere una sorta di "bocca", mantre il "corpo" presenta almeno due evidenti "snodi" ed una texture superficiale che rende il particolare simile ad una sorta di frammento di legno rinsecchito, oppure - perch no? - al terminale di una radice aerea.

Comunque sia, difficile ipotizzare se quanto osservato possa essere una sorta di vegetale o di un animale, anzi: impossibile dirlo.
Cos come, sempre a nostro avviso, impossibile (anzi: scorretto) ridurre il tutto alla classica espressione in NASA-Style che recita "...unsually looking surface feature...".
Espressione che, come avete appreso nel tempo, vuol dire tutto e, d'altra parte, non esprime assolutamente nulla di concreto.

E noi?
Che diciamo?

Noi diciamo che questo dettaglio, individuato dal nostro bravissimo Dr Faccin, ha tutta l'aria di essere e di costituire una Anomala. Un'Anomala, come ovvio, la quale ci appare tale solo se si adotta un approccio Logico di tipo terrestre.
Ma se ci caliamo nella Logica di "X-Mars", allora le cose cambiano.

E quella che, inizialmente, appariva come un'Anomala, eccola diventare un semplice "Trait d'Union", un "Elemento Comune e Caratterizzante" della realt propria ed esclusiva, riteniamo, del Pianeta Rosso.

Ai "Posteri" la Sentenza...
2 commentiMareKromium
The_Crypt-02.jpg
The_Crypt-02.jpgThe "Foraminifera"104 visiteI Foraminiferi (Foraminifera) sono protozoi ameboidi eucarioti eterotrofi marini, sia bentonici sia planctonici.

Abitano tutti gli ambienti marini, dallintertidale al batiale. Comparvero nel Cambriano e successivamente (durante tutto il Periodo Fanerozoico) invasero l'intero lambiente marino, adattandosi a molti modi di vita.
La loro cellula protetta e rivestita esternamente da un guscio, spesso mineralizzato, che pu raggiungere dimensioni eccezionali per un organismo unicellulare (fino a 11-14 cm di diametro).

La presenza di parti mineralizzate consente ai gusci dei foraminiferi di fossilizzare con relativa facilit nelle rocce sedimentarie di origine marina.

I foraminiferi si possono suddividere a seconda dell'ambiente di vita in:

Foraminiferi planctonici: di dimensioni intorno ai 100 micrometri.
Foraminiferi bentonici: di dimensioni che possono variare dai 100 micrometri al millimetro.
Tra i bentonici abbiamo un'ulteriore suddivisione: epifaunali, che possono essere sessili, oppure vagili attraverso luso di pseudopodi (estensioni temporanee del citoplasma); oppure infaunali, che vivono entro il substrato.

I Foraminiferi hanno attualmente ampia diffusione negli oceani, con taxa viventi nelle pi diverse condizioni ambientali (temperatura, profondit, tipo di fondale ecc.).
In alcune aree geografiche ed intervalli geologici, i loro gusci si sono accumulati in quantit tale da formare imponenti spessori di rocce, assumendo importanza litogenetica. Anche attualmente, i sedimenti che si depongono in molte aree oceaniche sono formati da gusci di Foraminiferi, associati a Nannofossili calcarei e/o Radiolari.

Gli studi ecologici hanno dimostrato inoltre anche l'importante ruolo dei Foraminiferi negli ecosistemi marini, come parte della meiofauna e come una consistente fonte di cibo per molti altri organismi. Per questi motivi, ed in particolare per il loro ampio record fossile e l'importanza litogenetica, rappresentano uno dei gruppi di microfossili con le pi ampie applicazioni agli studi geologici.

Le analisi biostratigrafiche si avvalgono, in sedimenti formatisi in acque marine poco profonde, di biozone basate sui grandi Foraminiferi bentonici, quali le Fusuline per il Carbonifero e Permiano, Orbitoline per il Cretaceo, Alveoline ed Orbitoidi per il Cretaceo e Paleogene, Nummulitidi per il Paleogene. In sedimenti pelagici, dal Cretaceo fino al Pleistocene, vengono utilizzate biozonazioni estremamente dettagliate basate sui Foraminiferi planctonici.

Altri esempi di applicazioni dei Foraminiferi sono lo studio delle variazioni climatiche, utilizzando le oscillazioni nelle frequenze di specie di acque calde o fredde, la stima delle paleotemperature, basata su analisi isotopiche dei gusci, le ricostruzioni del percorso ed intensit delle paleocorrenti, le ipotesi sulla profondit di sedimentazione delle rocce, basate sulle associazioni bentoniche tipiche di differenti zone batimetriche.

Fra le applicazioni pi recenti, che escono dal campo prettamente micropaleontologico, vi l'uso dei Foraminiferi per studi su ambienti attuali (aree marine protette, aree inquinate o in risanamento ecc.), in cui alcune specie bentoniche, molto sensibili alle variazioni di temperatura, quantit di nutrienti, ossigenazione ecc., possono dare rapide informazioni sullo stato di "salute" dell'ambiente.

Nota Lunexit: le somiglianze, fisiche, somatiche e concettuali, tra questi "Foraminiferi" e le (alcune) "Pseudo-rocce Marziane" sono, a nostro parere, incredibili e potenzialmente sconvolgenti. Leggete, osservate, confrontate e pensateci sopra...
MareKromium
0641-Opening-01.jpg
0641-Opening-01.jpgThe "Open Trapdoor" and "something" else... (by Dr M. Faccin)103 visiteAllora? Li vedete gli (almeno) altri due Rilievi Superficiali i quali sono - a dir poco - straordinariamnte intriganti?!?...1 commentiMareKromium
0633-Martian_Owl-00.jpg
0633-Martian_Owl-00.jpgThe "Martian Owl" (by Dr M. Faccin)103 visiteImmagini straordinarie, per rilievi superficiali (semplicemente) AFFASCINANTI...MareKromium
ESP_016459_1830-1.jpg
ESP_016459_1830-1.jpgUnknown Sphere-like Objects flying over Arabia Terra (an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)100 visiteUn nuovo, splendido, fotogramma ed un nuovo, davvero affascinante, Enigma per noi e per tutti gli Appassionati di Anomaly Hunting.

Il dettaglio isolato dal nostro Dr Faccin - un dettaglio invisibile, a meno che non si operi sulla versione del frame in formato JP2 - rappresenta, APPARENTEMENTE, un gruppo di oggetti simil-sferici (diremmo uno decisamente pi grande degli altri, di albedo molto elevata ed apparenza metallica, capace anche di lasciarsi una sorta di "scia" alle proprie spalle, e poi quattro o cinque oggetti pi piccoli intorno ad esso), in rapido movimento, situati ad un'altezza imprecisata, ma comunque abbondantemente al di sotto del piano di sorvolo dell'Orbiter (il quale, in questa immagine, si posiziona ad un'altezza di circa 272 Km dal suolo).

Le domande sono sempre le stesse; noi ne evidenziamo una: si tratta di un Oggetto (rectius: un Gruppo di Oggetti) reale (reali) oppure un (ennesimo) affascinante ed ingannevole Image-Artifact?

Andiamo a vedere l'EDm che segue...
4 commentiMareKromium
0400-DunesandCracks.jpg
0400-DunesandCracks.jpgDunes and Cracks (High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)99 visitenessun commentoMareKromium
0301-Cones.jpg
0301-Cones.jpgCones, from above (High-Def-3D; credits: Dr M. Faccin & Lunar Explorer Italia)99 visitenessun commentoMareKromium
 
67 immagini su 6 pagina(e) 1 2 3 4 5 6

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery