| Piú viste - Mars, Deimos and Phobos: Maps |

MARS-011.jpgThe Planet Mars with "Blue Limb Reflections" (1)486 visitenessun commento
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MARS-010.jpgThe "Brown Face" of Mars - Springtime351 visitenessun commento
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MARS-012.jpgThe Planet Mars with "Blue Limb Reflections" (2)344 visitenessun commento
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MARS-009.jpgThe "Brown Face" of Mars - Wintertime330 visitenessun commento
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Mars-013.jpgMars: Yesterday and Today264 visiteDoes Mars have canals? A hot debate topic of the late 1800s, several prominent astronomers including Percival Lowell not only claimed to see an extensive system of long straight canals on Mars, but used them to indicate that intelligent life exists there. The relatively close opposition of 1894 was used to make drawings like the one digitally re-scaled on the above left. The above map was originally prepared by Eugene Antoniadi and redrawn by Lowell Hess for the book Exploring Mars, by Roy A. Gallant. In more modern times, the latest Mars opposition has allowed the Hubble Space Telescope to capture a picture of similar orientation. Comparison of the two images shows that large features were impressively recorded, but that an extensive system of long and straight canals just does not exist. Satellites orbiting Mars have now shown conclusively that the red planet does indeed have surface features similar to canals, but that these are usually smaller, curved, and less extensive than that previously claimed. Real canyon systems like Noctis Labyrinthus are most likely cracks caused by surface stress.
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000-Mars.jpgMars: the Red Planet with "Blue Limbs"...263 visiteMars Data and Statistics
Mass (kg) = 6.421e+23
Mass (Earth = 1) = 1.0745e-01
Equatorial radius = 3.397,2 Km
Equatorial radius (Earth = 1) = 5.3264e-01
Mean density (gm/cm^3) = 3,94
Mean distance from the Sun = 227.940.000 Km
Mean distance from the Sun (Earth = 1) = 1,5237
Rotational period (hours) = 24,6229
Rotational period (days) = 1,025957
Orbital period (days) = 686,98
Mean orbital velocity = 24,13 Km per second
Tilt of axis = 25,19
Orbital inclination = 1,850
Equatorial surface gravity (m/sec^2) = 3,72
Equatorial escape velocity = 5,02 Km per second
Magnitude (Vo) = - 2.01
Minimum surface temperature = - 140C
Mean surface temperature = - 63C
Maximum surface temperature = + 35C
Atmospheric pressure (bars) = 0,007
Atmospheric composition: Carbon Dioxide (C02) 95,2%; Nitrogen 2,7%; Argon 1,6%; Oxygen 0,13%; Carbon Monoxide 0,07%; Water 0,03%; Neon 0,00025%; Krypton 0,00003%
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MARS-007.jpgMars from Earth241 visiteUna visione solo apparentemente identica alla precedente: in questo secondo caso, infatti - anche se stentiamo a crederlo... - l'immagine arriva da Terra! L'inclinazione dell'asse del Pianeta Rosso diversa; la calotta Sud-Polare ci appare un p pi sviluppata rispetto a quanto si vedeva nell'immagine HST ed anche la circonferenza del Pianeta sembra leggermente pi grande. La definizione addirittura migliore rispetto al frame HST; il colore della superficie di Marte pi intenso ed i bordi azzurri (blue limbs) sono spariti.
Domanda: ma quale delle due immagini pi veritiera?
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MARS-005.jpgMars from the Hubble Space Telescope239 visiteI riflessi azzurri che apparivano evidentissimi nel frame precedente (immagine ripresa da Terra) sono ancora visibili, sia pure in forma meno marcata, in questo fotogramma HST. Che ne dite? Si tratta di segni evidenti che il cielo di Marte azzurro (magari non sempre, ma comunque abbastanza di frequente)? Oppure sono "scherzi" dello sviluppo delle fotografie? Oppure sono "effetti speciali" creati per confondere le idee?
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MARS-006.jpgMars from the Hubble Space Telescope211 visiteAncora al disco di Marte, come appare agli occhi dell'Hubble Space Telescope: da notare ancora la caratteristica colorazione aranciata del Pianeta ed i riflessi azzurri lungo i bordi. Molto ben sviluppata e definita, in questa immagine come nella precedente, la calotta Sud-Polare.
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Mars014-Water_Map-1.jpgMartian Water210 visiteInteressante...
"Tracce di acqua su Marte.
Ce ne d conto una nuova mappa realizzata a partire dai dati raccolti nel corso di un decennio dal Mars Express di ESA e dalla Sonda MRO della NASA. Entrambe le Sonde sono in orbita intorno al pianeta rosso e grazie alle informazioni che ci hanno trasmesso negli anni quella europea, ad esempio, stata lanciata il 2 giugno 2003 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan gli scienziati hanno creato la mappa pi completa di cui disponiamo relativa ai giacimenti minerari marziani.
Si tratta di depositi di minerali idratati, ossia quelli che in un passato remoto sono stati alterati dalla presenza di acqua (p.e.: Argille e Sali). Sapevamo che ce nerano e li abbiamo anche osservati abbastanza da vicino grazie al Rover Curiosity. Tuttavia, come spiega Scien-Alert, una mappa pi ampia di dove poterle trovare ci concede unimmagine pi comprensiva della storia dellacqua su Marte e ci aiuter a pianificare future esplorazioni di un pianeta oggi asciutto e polveroso. Ma che in passato era sensibilmente diverso: secondo la mappa, infatti, ovunque ci si diriga su Marte si scova qualcosa di interessante.
Il nuovo lavoro, guidato dallo scienziato planetario John Carter dell'Universit di Parigi-Saclay e dell'Universit di Aix Marsiglia in Francia, ha identificato pi depositi e aree dinteresse di minerali acquosi di quante se ne conoscessero. Se fino a dieci anni fa conoscevamo un migliaio di affioramenti, come spiega Media INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), la nuova mappa ha ribaltato la situazione, rivelando centinaia di migliaia di tali aree nelle parti pi vecchie del pianeta. Lacqua ha insomma svolto un ruolo essenziale nel plasmare la Geologia di un pianeta che oggi ci appare davvero cos distante da un posto ricco dacqua.
Ma la presenza dellacqua fu persistente o episodica, limitata a una fase della storia del pianeta? Non lo sappiamo ancora perch il quadro risultante dalla nuova mappa particolarmente complesso, fra sali che sembrano pi antichi di alcune argille e zone argillose in cui vi appunto una stretta mescolanza dei due minerali. Di certo la fase umida fu pi lunga di quanto si immaginasse fino a pochi anni fa.
Levoluzione da molta acqua a niente acqua non cos netta come pensavamo. Lacqua non si fermata in una notte - spiega infatti Carter - vediamo unenorme diversit di contesti geologici, cos che nessun processo o semplice sequenza temporale pu spiegare levoluzione della mineralogia di Marte. Questo il primo risultato del nostro studio. Il secondo che se si escludono i processi vitali sulla Terra, Marte mostra una diversit di mineralogia in contesti geologici proprio come succede sulla Terra.
Un altro articolo, pubblicato come la mappa sulla rivista Icarus e con prima firmataria Lucie Riu dellInstitute of Space and Astronautical Science (Isas), Japanese Aerospace eXploration Agency (JAXA), in Giappone, entra invece nel vivo della pianificazione delle missioni future su Marte sempre sulla base della stessa mappa. In particolare, per lindividuazione dei siti di atterraggio: i minerali acquosi contengono ancora molecole dacqua e insieme al ghiaccio dacqua sepolto possono costituire risorse da utilizzare in loco, magari per i futuri insediamenti umani. Intanto, prima delle prospettive fantascientifiche, si tratta di minerali molto interessanti da studiare: basti pensare al cratere di Jezero, dove lo scorso anno atterrato il rover Perseverance, sito di Oxia Planum, dove atterrer il Rover dellESA "Rosalind Franklin", costituito di antiche argille piene di minerali ricchi di Ferro e Magnesio, Smectite e Vermiculite".MareKromium
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000-Mars_Map_Global.jpgMars Global Map - MGS209 visiteNegli ultimi tempi alcuni Amici Lettori ci hanno scritto chiedendoci delucidazioni in ordine alla posizione ("dislocazione geografica", ad essere precisi) di qualche rilievo Marziano particolarmente interessante e famoso (basti pensare a Cydonia Mensae - la Regione della Sfinge - come alla Valles Marineris, o all'Olympus Mons, oppure alla Regione di Acidalia e cos via...).
Domande oneste e legittime che ci hanno fatto capire che non tutti conoscono la Geografia Marziana e che errato "darla per scontata".
Come saprete, esistono svariati Siti che riportano mappe di tutti i tipi che definiscono il Pianeta Rosso sin nei minimi dettagli, ma forse non faremo cosa sgradita ai nostri Lettori riprendendo e riproponendoVi qualcuna delle mappe pi precise e leggibili.
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032-Mars_Interior.jpgWhat's inside Mars?194 visiteMars interior is simply modeled as a core and mantle with a thin crust, similar to Earth. Mars' size and total mass are known. Given four parameters, the core size and mass and mantle size and mass can be determined.
The combination of Pathfinder Doppler data with earlier data from the Viking Landers has determined a very important parameter, the "Moment of Inertia", through measurement of Mars' precession rate. A fourth measurement is needed to complete the interior model. This may be achieved through future Doppler tracking of Pathfinder, since the presence of a fluid core may be detectable through its effect on Mars' nutation. The determination of the moment of inertia is a significant constraint on possible models for Mars' interior. If the core is as dense as possible (i.e. completely iron) and the mantle is similar to Earth's (or similar to the SNC meteorites thought to originate on Mars) then the minimum core radius is about 1300 Km. If the core is made of less-dense material (i.e. a mixture of iron and sulfur) than the core radius is probably no more than 2000 Km.
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