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Piú viste - From Ashes to Eternity: the Phoenix Mars Mission
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PHOE-SOL069-MF.jpgLooking at the "Trench" - Sol 69 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr M. Faccin)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL043-PIA11010.jpg'Snow White' Trench - Sol 43 (True Colors; credits: NASA)64 visiteCaption NASA:"This image was acquired by NASA's Phoenix Mars Lander's Surface Stereo Imager on Sol 43, the 43rd Martian Day after landing (July 8, 2008). This image shows the trench informally called "Snow White".

Two samples were delivered to the Wet Chemistry Laboratory, which is part of Phoenix's Microscopy, Electrochemistry, and Conductivity Analyzer (MECA).
The first sample was taken from the surface area just left of the trench and informally named "Rosy Red". It was delivered to the Wet Chemistry Laboratory on Sol 30 (June 25, 2008). The second sample, informally named "Sorceress", was taken from the center of the "Snow White" trench and delivered to the Wet Chemistry Laboratory on Sol 41 (July 6, 2008)".
MareKromium
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PHOE-SOL076-lg20679-20680-20681_copia2.jpgThe horizon of Vastitas Borealis (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL078-lg21194-21195-21196.jpgVastitas' Panorama - Sol 78 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL078-lg21184-21185-21186.jpgVastitas' Panorama - Sol 78 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)64 visiteNotate, sulla parte superiore dell'Antenna Mast, dei "segni" (graffi? Aggregazioni di materiale trasportato dal vento?) che, onestamente, non riusciamo a spiegarci e sui quali non abbiamo trovato cenno nelle captions NASA.
Potrebbe non essere nulla di importante - tipo "graffi" del metallo -, cos come si potrebbe trattare di ghiaccio e/o di brina gelata oppure di qualche altro tipo di materiale che stato trasportato dal vento (attenzione: se si trattasse di ghiaccio, per, questa immagine potrebbe costituire una importante evidenza del fatto che nell'atmosfera di Marte esistono e si verificano, se non altro in alcune ore del giorno, dei fenomeni di condensazione di umidit la quale, poi, ghiaccia allorch la temperatura scende).

Voi che ne pensate? Metallo graffiato o altro?!?
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PHOE-SOL080-MF1.jpgVastitas' Surface - Sol 80 (natural colors; credits: Dr M. Faccin)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL079-lg_21574.jpgMorning "Water Frost" on Vastitas - Sol 79 (false (?) colors; credits: NASA)64 visiteCaption NASA:"A thin layer of water frost is visible on the ground around NASA's Phoenix Mars Lander in this image taken by the Surface Stereo Imager at 06:00 a.m. on Sol 79 (August 14, 2008), the 79th Martian day after landing. The frost begins to disappear shortly after 6 a.m. as the sun rises on the Phoenix Landing Site. The Sun was about 22 above the horizon when the image was taken, enhancing the detail of the polygons, troughs and rocks around the Landing Site.

This view is looking east South-East with the Lander's eastern Solar Panel visible in the bottom lefthand corner of the image. The rock in the foreground is informally named "Quadlings" and the rock near center is informally called "Winkies". This false color image has been enhanced to show color variations".

Nota Lunexit: come direbbe Mr Spock "...la NASA, negli anni, non cambia mai, e la sua predilezione per l'irrilevante lo conferma ampiamente...". Gi: ci dicono i nomi che hanno dato ai sassi, ma non ci spiegano perch, a loro modo di vedere, questo frame sarebbe a falsi colori...
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PHOE-SOL115-lg33868-33869-33873-2.jpgThe Surface of Vastitas Borealis - Sol 115 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)64 visiteEsaminando questi ultimi due splendidi Lavori in Superdefinizione (abbinata a colorizzazione in Natural Colors) del Dr Barca, ci siamo chiesti se la ragione (rectius: UNA delle ragioni) per cui la NASA "offre" Marte al Pubblico sempre e solo in monocromaticit, potesse dipendere da fattori diversi dal processing adottato dagli Amici di Pasadena.

Ora, come ovvio, noi non siamo nelle loro teste e non disponiamo dei loro mezzi, ma una considerazione di massima possiamo farla: a nostro avviso la Dominante Cromatica che, in una certa misura, su Marte potrebbe e dovrebbe esistere, potrebbe/dovrebbe essere funzione (trucchi e "filtri rossi", come dice l'Amico Matteo Fagone, a parte) dell'intensit di illuminazione ricevuta dal suolo, nonch dal colore che viene maggiormente diffuso nel Cielo di Marte al momento della ripresa.

In altre parole: nelle ore crepuscolari (alba - tramonto), come nelle ore pi luminose della giornata (e cio quelle in cui il Sole molto alto sull'orizzonte), la diffusione della luce asseconderebbe due Dominanti Distinte: rosso/arancio, nelle ore dell'alba e del tramonto e bianco-bianco/rosato, nelle ore di maggior luce.
Perch?
Perch, nelle ore in cui il Sole basso/bassissimo sull'orizzonte Marziano, la luce che attraversa l'atmosfera, diffondendosi (rispetto all'Osservatore), di fatto si comporta come sulla Terra, privilegiando il passaggio delle lunghezze d'onda tendenti all'arancio/rosso.
Nelle ore in cui il Sole alto, invece, essendo l'atmosfera Marziana - evidentemente - piuttosto sottile (MOLTO pi sottile di quella terrestre), ne deriva che la luce, per la sua diffusione, di fatto risente primariamente del Tau (od O.A.) - e cio delle POLVERI IN SOSPENSIONE NELL'ATMOSFERA (di regola color giallo/marrone) e NON dei gas che la formano, come invece avviene sulla Terra.
Rectius: la luce solare viene, si, diffusa (assecondando le medesime leggi e regole che ne governano la diffusione in ambiente terrestre e/o simili/terrestre), ma in parte essa si limta ad esaltare le proprieta cromatiche del materiale esistente "in sospensione" nell'atmosfera del Pianeta, COLORANDO il Cielo ed il Pianeta DELLO STESSO COLORE da esso posseduto!

In altre parole: il "filtro rosso" (o "giallo/arancio") che sembra colorare Marte, NON LO AGGIUNGE LA NASA, bens la "coltre" di polveri rossastre (o giallo/arancio) che si trovano in quasi-costante sospensione negli strati bassi e medio/bassi dell'atmosfera del Pianeta!

Conseguenza: nelle ore di PIENA ILLUMINAZIONE, Marte appare (al suolo e DAL suolo) di color giallo-ocra o arancio/marrone o addirittura rossiccio, con cielo giallo o rosato o bianco/giallastro - bianco/rosato.

Ora, se questa speculazione "ottica" fosse corretta, dovremmo logicamente dedurre che il colore "autentico" di Marte (cielo e rilievi superficiali) potrebbe/dovrebbe avvenire al sussistere di due condizioni essenziali:

1) l'esistenza di un angolo di incidenza solare valutabile tra i 40 ed i 60;
2) l'esistenza di una Tau COMUNQUE bassa.

Sussistendo queste condizioni, la diffusione della luce su Marte allora potrebbe/dovrebbe assecondare condizioni similari (CERTO NON ANALOGHE!) alle condizioni tipiche della diffusione della luce in ambiente terrestre (con due precisazioni essenziali e TROPPO SPESSO IGNORATE/TRASCURATE):

1) Marte pi lontano dal Sole rispetto alla Terra - ergo esso /deve essere GENERALMENTE pi "buio" della Terra - e
2) l'atmosfera di Marte sensibilmente pi sottile di quella della Terra - ergo la diffusione della luce solare avverrebbe in misura minore - e quindi sarebbe ragionevole ipotizzare l'esistenza, con riguardo alla luce del Sole in arrivo negli strati alti e medio/alti dell'Atmosfera Marziana, di una Dominante color bianco.

Conclusione: i colori "veri" (per l'occhio umano) di Marte, si "vedono" SOLO al sussistere di particolari E RARE condizioni le quali, purtroppo per noi terrestri, sono stringenti e residuali.

Se questa nostra costruzione - in parte "vecchia" ed in parte "nuova" - fosse fondamentalmente corretta, allora potremmo ragionevolente concludere che le fotografie NASA dell'ambiente Marziano, le quali - come sapete - sono monocromatiche o tendenzialmente monocromatiche nel 99% dei casi, NON SAREBBERO il frutto di un cover-up, bens il prodotto di condizioni ottiche (rectius: di visibilit al suolo) oggettive ed insuperabili, a meno che non si faccia ricorso a processing addizionali oppure non si riprenda il panorama Marziano in quella che l'unica (e, come detto, rara) "finestra di visibilit ottimale" che caratterizza il Pianeta Rosso.

Ai Posteri (ed agli "Scienziati", ovviamente e come sempre) l'Ardua Sentenza.
MareKromium
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PHOE-SOL138-lg40031-40032-40033-3.jpgThe "Trenches" in Perspective - Sol 138 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL146-lg41547-41548-41549-2.jpgNumbers! - Sol 146 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL149-lg42217-42218-42219-2.jpgThe "Trenches" - Sol 149 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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PHOE-SOL149-lg42169-42170-42171-3.jpgThe "Trenches" - Sol 149 (Perspective View - Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)64 visitenessun commentoMareKromium
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