Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > From Ashes to Eternity: the Phoenix Mars Mission

Piú viste - From Ashes to Eternity: the Phoenix Mars Mission
PHOE-SOL114-lg33637-33638-33639-2.jpg
PHOE-SOL114-lg33637-33638-33639-2.jpgMore "Ice" in the "Trench"? - Sol 114 (Superdefinition and natural colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL115-lg33868-33869-33873-2.jpg
PHOE-SOL115-lg33868-33869-33873-2.jpgThe Surface of Vastitas Borealis - Sol 115 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visiteEsaminando questi ultimi due splendidi Lavori in Superdefinizione (abbinata a colorizzazione in Natural Colors) del Dr Barca, ci siamo chiesti se la ragione (rectius: UNA delle ragioni) per cui la NASA "offre" Marte al Pubblico sempre e solo in monocromaticità, potesse dipendere da fattori diversi dal processing adottato dagli Amici di Pasadena.

Ora, come ovvio, noi non siamo nelle loro teste e non disponiamo dei loro mezzi, ma una considerazione di massima possiamo farla: a nostro avviso la Dominante Cromatica che, in una certa misura, su Marte potrebbe e dovrebbe esistere, potrebbe/dovrebbe essere funzione (trucchi e "filtri rossi", come dice l'Amico Matteo Fagone, a parte) dell'intensità di illuminazione ricevuta dal suolo, nonchè dal colore che viene maggiormente diffuso nel Cielo di Marte al momento della ripresa.

In altre parole: nelle ore crepuscolari (alba - tramonto), come nelle ore più luminose della giornata (e cioè quelle in cui il Sole è molto alto sull'orizzonte), la diffusione della luce asseconderebbe due Dominanti Distinte: rosso/arancio, nelle ore dell'alba e del tramonto e bianco-bianco/rosato, nelle ore di maggior luce.
Perchè?
Perchè, nelle ore in cui il Sole è basso/bassissimo sull'orizzonte Marziano, la luce che attraversa l'atmosfera, diffondendosi (rispetto all'Osservatore), di fatto si comporta come sulla Terra, privilegiando il passaggio delle lunghezze d'onda tendenti all'arancio/rosso.
Nelle ore in cui il Sole è alto, invece, essendo l'atmosfera Marziana - evidentemente - piuttosto sottile (MOLTO più sottile di quella terrestre), ne deriva che la luce, per la sua diffusione, di fatto risente primariamente del Tau (od O.A.) - e cioè delle POLVERI IN SOSPENSIONE NELL'ATMOSFERA (di regola color giallo/marrone) e NON dei gas che la formano, come invece avviene sulla Terra.
Rectius: la luce solare viene, si, diffusa (assecondando le medesime leggi e regole che ne governano la diffusione in ambiente terrestre e/o simili/terrestre), ma in parte essa si limta ad esaltare le proprieta cromatiche del materiale esistente "in sospensione" nell'atmosfera del Pianeta, COLORANDO il Cielo ed il Pianeta DELLO STESSO COLORE da esso posseduto!

In altre parole: il "filtro rosso" (o "giallo/arancio") che sembra colorare Marte, NON LO AGGIUNGE LA NASA, bensì la "coltre" di polveri rossastre (o giallo/arancio) che si trovano in quasi-costante sospensione negli strati bassi e medio/bassi dell'atmosfera del Pianeta!

Conseguenza: nelle ore di PIENA ILLUMINAZIONE, Marte appare (al suolo e DAL suolo) di color giallo-ocra o arancio/marrone o addirittura rossiccio, con cielo giallo o rosato o bianco/giallastro - bianco/rosato.

Ora, se questa speculazione "ottica" fosse corretta, dovremmo logicamente dedurre che il colore "autentico" di Marte (cielo e rilievi superficiali) potrebbe/dovrebbe avvenire al sussistere di due condizioni essenziali:

1) l'esistenza di un angolo di incidenza solare valutabile tra i 40 ed i 60°;
2) l'esistenza di una Tau COMUNQUE bassa.

Sussistendo queste condizioni, la diffusione della luce su Marte allora potrebbe/dovrebbe assecondare condizioni similari (CERTO NON ANALOGHE!) alle condizioni tipiche della diffusione della luce in ambiente terrestre (con due precisazioni essenziali e TROPPO SPESSO IGNORATE/TRASCURATE):

1) Marte è più lontano dal Sole rispetto alla Terra - ergo esso è/deve essere GENERALMENTE più "buio" della Terra - e
2) l'atmosfera di Marte è sensibilmente più sottile di quella della Terra - ergo la diffusione della luce solare avverrebbe in misura minore - e quindi sarebbe ragionevole ipotizzare l'esistenza, con riguardo alla luce del Sole in arrivo negli strati alti e medio/alti dell'Atmosfera Marziana, di una Dominante color bianco.

Conclusione: i colori "veri" (per l'occhio umano) di Marte, si "vedono" SOLO al sussistere di particolari E RARE condizioni le quali, purtroppo per noi terrestri, sono stringenti e residuali.

Se questa nostra costruzione - in parte "vecchia" ed in parte "nuova" - fosse fondamentalmente corretta, allora potremmo ragionevolente concludere che le fotografie NASA dell'ambiente Marziano, le quali - come sapete - sono monocromatiche o tendenzialmente monocromatiche nel 99% dei casi, NON SAREBBERO il frutto di un cover-up, bensì il prodotto di condizioni ottiche (rectius: di visibilità al suolo) oggettive ed insuperabili, a meno che non si faccia ricorso a processing addizionali oppure non si riprenda il panorama Marziano in quella che è l'unica (e, come detto, rara) "finestra di visibilità ottimale" che caratterizza il Pianeta Rosso.

Ai Posteri (ed agli "Scienziati", ovviamente e come sempre) l'Ardua Sentenza.
MareKromium
PHOE-SOL122-lg35987-35988-35989-2.jpg
PHOE-SOL122-lg35987-35988-35989-2.jpgDisturbed Terrain - Sol 122 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL129-lg38029-38059-38060-2.jpg
PHOE-SOL129-lg38029-38059-38060-2.jpgColourful Shades in the Trench - Sol 129 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL133-lg38921-38922-38923-2.jpg
PHOE-SOL133-lg38921-38922-38923-2.jpgFrozen Trenches - Sol 133 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL134-lg39371-39372-39373-3.jpg
PHOE-SOL134-lg39371-39372-39373-3.jpgThe Frozen Trench: perspective view - Sol 134 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL146-lg41547-41548-41549-2.jpg
PHOE-SOL146-lg41547-41548-41549-2.jpgNumbers! - Sol 146 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL149-lg42169-42170-42171-2.jpg
PHOE-SOL149-lg42169-42170-42171-2.jpgThe "Trenches" - Sol 149 (Superdefinition and possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visitenessun commentoMareKromium
PHOE-SOL142-PhoenixHolyCowMosaicAPOD.jpg
PHOE-SOL142-PhoenixHolyCowMosaicAPOD.jpgHoly Cow! - Sol 142 (possible True Colors; credits: Marco Di Lorenzo and Kenneth Kremer)61 visiteDa "NASA - Picture of the Day", del giorno 12 Novembre 2008:"The Northern Martian Summer is waning. As predicted, a decline in daylight hours, deteriorating weather, and dust storms are preventing solar arrays on the Phoenix Mars Lander from providing power. Phoenix's last signal was received on November 2, its successful mission ending after more than 5 months in the Arctic Region of the Red Planet, a run that exceeded its planned operational lifetime. Attempting to discover if Mars' Surface has ever been able to support microbial life, Phoenix performed an extensive analysis of the soil and returned a wealth of image data. Of course, one of the lander's most exciting results was the detection of water-ice near the Martian Surface.
Recorded in October, this picture from the Lander's Robotic Arm Camera shows the region under the Phoenix with flat, exposed icy patches. That area caused researchers to exclaim "Holy Cow!" (in Italiano: "Caspita!") when it was first imaged a few days after the May 25 touchdown of the Phoenix Mars Lander".
MareKromium
PHOE-SOL059-lg15866-15867-15868-2_copia.jpg
PHOE-SOL059-lg15866-15867-15868-2_copia.jpgMineral Diversity in vastitas Borealis - Sol 59 (possible True Colors; credits: Dr G. Barca)61 visiteUna "risposta Lunexit" ai panorami monocromatici di Vastitas, "made by NASA"...MareKromium
PHOE-SOL144-PIA11724.jpg
PHOE-SOL144-PIA11724.jpgFrost inside "Snow-White" - Sol 144 (False Colors, according to NASA)61 visiteCaption NASA:"The Surface Stereo Imager (SSI) on NASA's Phoenix Mars Lander took this shadow-enhanced false color image of the "Snow White" trench, on the eastern end of Phoenix's digging area.
The image was taken on Sol 144, or the 144th day of the mission, Oct. 20, 2008.
Temperatures measured on Sol 151, the last day weather data were received, showed overnight lows of minus128 Fahrenheit (-89° Celsius) and day time highs in the minus 50 F (-46° C) range.
The last communication from the Spacecraft came on Nov. 2, 2008".
MareKromium
B-PIA09946-2.jpg
B-PIA09946-2.jpgPossible Landing Ellipses for Phoenix (2)60 visitenessun commentoMareKromium
403 immagini su 34 pagina(e) 1 - 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 - 34

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery