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Piú viste - Mars in JPEG2000
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TombstoneonMars-1_(PSP_006267_2230).jpgExtremely Unusual Surface Feature near Arandas Crater - Northern Plains (SuperEDM n.1 - credits: Dr M. Faccin)107 visiteGrazie all'insostituibile contributo del nostro Dr Marco Faccin, ecco che una nuova FANTASTICA Singolarità (o forse si tratta di una vera e propria Anomalìa???) di Superficie è emersa dalle "nebbie" della bassa risoluzione - essa infatti è stata individuata solo dopo una profonda e dettagliata analisi del frame MRO originale ed in formato JP2.

Che dire? L'albedo e la texture del dettaglio si STACCANO con estrema evidenza dal resto del panorama e quindi è evidente, se non altro a nostro parere, che ci si trovi davanti ad un qualcosa di - possibilmente - "esotico".
La roccia in questione presenta delle curiose squadrature regolari e sembra - addirittura! - essere costituita da due elementi sovrapposti (parallelepipedo + sagoma triangolare).

Curioso che i "Fenomeni" ed i "Santoni" della Ricerca Borderline USA ed Italiana non riescano MAI a notare (forse perchè non sono capaci di lavorare in JP2???...Chissà...) queste features...
7 commentiMareKromium
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PSP_004026_1765-6a-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (Absolute Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)107 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_017221_2015-1.jpgEastern Nili Fossae (EDM n.1 - Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)104 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commento11 commentiMareKromium
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PSP_004026_1765-7-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)103 visiteA questo livello di magnificazione, il "Dark Spot" si risolve, effettivamente, in un Campo di Dune (Dunefield) il quale si caratterizza, rispetto alle Ripples che ne costeggiano il versante Sud, per un colore molto scuro - ancorchè non nero, come invece esso appariva a risoluzioni più basse -, ma comunque decisamente differente rispetto al colore dell'ambiente circostante.
E' per questo motivo che abbiamo deciso di battezzare questo (comunque assai interessante) Campo di Dune come "Dark Dunefield".

Le Mega-Ripples del versante Sud dell'area di interesse (ben visibili anche a bassissima risoluzione) scompaiono e vengono "sostituite" (rectius: sono continuate - o continuano, se volete) da Mini-Ripples che, sostanzialmente, ricalcano la direzionalità delle loro "sorelle maggiori". Ma il dato interessante, a nostro parere, è che le predette Mini-Ripples sembrano essere state ricoperte dal materiale scuro (e più sottile, decisamente più sottile dell'altro materiale presente nella zona e che forma il terreno e le Ripples, sia Mega che Mini) il quale, a risoluzioni basse, faceva assomigliare l'intero rilievo ad una sorta di "Lago".

Un altro elemento di sicuro interesse deve essere rinvenuto nella presenza, sul versante Nord dell'area in oggetto (diciamo sulla Sx dell'Ossefvatore e ad ore 9 del quadrante), di una configurazioni superficiale piuttosto comune per Marte e che noi abbiamo battezzato come "pseudo-ruscello" (si tratta, probabilmente, di un'area sabbiosa - formate da un mix di particolato e sabbie più sottili di quelle che formano le Mega-Ripples - le quali vengono battute da correnti superficiali molto intense ed incoerenti rispetto al Regime dei Venti Dominanti sull'intera Regione (si veda la loro orientazione e configurazione rispetto alla configurazione ed orientazione delle Mega-Ripples per comprendere meglio quanto cerchiamo di spiegare).

Il motivo della differenza (nettissima) di colore fra le Mega-Ripples, il Dark Dunefield e lo pseudo-Ruscello ci è ignoto, ma possiamo ragionevolmente supporre che esso vada rinvenuta nell'esistenza NON SOLO di mineralogie diverse fra le tre configurazioni superficiali (evento tutt'altro che improbabile su aree sostanzialmente intatte da ere - pristine areas), ma anche una loro differente durezza e, sooprattutto, compattezza (la quale determina la loro resistenza al vento e, dunque, all'erosione.

Circa la profondità del Dark Dunefield, possiamo ritenere che sia davvero poca cosa (nell'ordine dei centimetri), dato che si riescono a distinguere non solo le Mini-Ripples che sono state ricoperte dal materiale scuro, ma anche svariate rocce e boulders di dimensioni inferiori ai 50 cm, che "emergono" dal "Lago" stesso.

In ogni caso, l'eventualità che il Dark Dunefield possa essere effettivamente una sorta di "Lago di Fango" (rappreso?), comunque, a questo punto e con il materiale disponibile, non può essere ancora scartata.
3 commentiMareKromium
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ESP_019589_2340-04.jpgSmall and Shallow (Secondary?) Craters in the Northern Plains (credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)103 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_004026_1765-5-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)101 visitenessun commento3 commentiMareKromium
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PSP_009342_1725_RED_abrowse-02.jpgExtremely Unusual Surface Feature: "The Worm" (EDM n. 1; credits: Dr M. Faccin)100 visiteNelle immediate vicinanze del "Monolito" segnalatoci da Elisabetta Bonora ("2di7") e non troppo lontano (diremmo qualche decina di metri più a Nord) da un altro dettaglio superficiale che ha suscitato un certo interesse (abbiamo appurato che si trattava di un'ombra a forma di triangolo isoscele, derivata da un rilievo superficiale a forma di "picco"), il nostro Marco Faccin ha individuato una Surface Feature che definire "inquietante" è riduttivo.

La texture ed il colore del dettaglio, come potrete vedere meglio nell'EDM n. 2 che segue, sono decisamente diverse da quelle del suolo che lo circonda; l'ombra che il dettaglio proietta, scura e densa, dimostra la sua Natura "solida" (ergo il dettaglio è un rilievo reale e non è il prodotto di una svista e/o di un bizzarro gioco di luci ed ombre) mentre la sua forma è quella di una specie di "cilindro sinuoso".

Una sorta di "verme", insomma, il quale - ed è questo il particolare più inquietante - sembra che stia uscendo e/o sia appena uscito da una "tana" a forma di galleria.

Ma andiamo a vedere l'EDM n. 2...
5 commentiMareKromium
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ESP_019197_2290_RED_abrowse-04.jpgSecondary Crater (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)99 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_019589_2340-GB-PCF-LXTT-1.jpgUnnamed small Northern Crater with extremely High-Albedo of the inner East Slope (EDM n.1 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)98 visiteRingraziando, come sempre, il nostro bravissimo Dr Gianluigi Barca (Big "G") per il suo costante e prezioso aiuto, possiamo - a questo punto - dichiarare "risolto il mistero" della pseudo-cupola: si tratta, come Voi stessi, ora, potete vedere bene, di un semplice cratere (di modestissime dimensioni).

La causa della sensazione di "netto (se non "eccessivo" ed "innaturale") distacco" fra il suo versante in luce e quello in ombra (evidenziatasi nel frame orbitale a bassa risoluzione), è risolvibile e spiegabile nell'esistenza di una sorta di frattura (con outcrop) frastagliata e "a gradino" che lo attraversa latitudinalmente (dal nostro punto di vista, come ovvio) e ne separa la porzione Ovest (accidentata e polverosa) da quella Est - apparentemente priva di asperità e caratterizzata da un'Albedo straordinaria la quale diviene e rimane, anche ad elevatissima risoluzione e post-processing addizionale, la causa della sovrasaturazione del frame e della conseguente - e quasi inevitabile in LR - svista.

La qualità di questo frame NASA-MRO Original, sebbene in formato JP2, non è eccezionale, ma il rilievo è comunque risolto e, purtroppo, non si tratta affatto di una cupola, ma - ribadiamo - di un piccolo cratere il quale dovrebbe essere ricoperto di brina ghiacciata sul suo lato Est (la brina ghiacciata ci sembra la causa più ragionevole dell'evidente vizio di sovraesposizione).

Ci è gradita questa ulteriore circostanza per ribadire che il Lavoro di "Investigatori (e Divulgatori dei Fatti) del Cosmo" non può prescindere dal possesso non solo di alcuni Elementi di Base per l'analisi e l'interpretazione dei rilievi superficiali situati in ambienti planetari extra-terrestri, ma anche dal mantenimento di una certa (elevata, in vero) dose di Pragmatismo e Razionalità, indispensabili per evitare di incorrere negli "errori" che, ad esempio, hanno reso famoso (e ricco) il Dr Richard Hoagland (il quale - probabilmente in maniera deliberata - interpreta e vende al Pubblico, da almeno trent'anni a questa parte, una serie di rilievi Lunari e Marziani "concavi" (trattasi di "crateri"), come "convessi" (trasformandoli dunque in "cupole") e così creando degli artefatti che, come ovvio, non esistono se non nella sua immaginazione).

Il Lavoro di Lunar Explorer Italia, come chi ci conosce sa bene, consiste proprio in questo: osservare, spiegare (sin dove possibile) e quindi divulgare, senza alterazioni e manipolazioni della realtà, alcuni "luoghi" ed "eventi" del Cosmo.

Questa "postilla" è simpaticamente dedicata a quel gruppetto di stupidotti ed inetti che, alcuni mesi fa, bollarono Lunexit come "associazione complottista" (con ciò dimostrando la loro totale ed assoluta ignoranza e malafede).
MareKromium
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ESP_011699_1910-1.jpgNOT a "City"! (edm n. 1; credits: Dr G. Barca)96 visitenessun commento6 commentiMareKromium
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PSP_004026_1765-6-GB-PCF-LXTT.jpgVery strange "Dark Spot" in Aureum Chaos (RAW Natural Colors; credits for the addituional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)96 visitenessun commentoMareKromium
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