| |

| Piú viste - Mars in JPEG2000 |

PSP_006737_1265-Square02.jpgUnbelievable: a TRUE Martian Monolith! (edm n. 2 - Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunexit)148 visiteLa pianta quadrata del Monolito, unita alla sua albedo elevatissima, adesso ci appare in tutta la sua straordinaria evidenza.
I dettagli superficiali riscontrabili alla base della "Colonna", ci mostrano un accumulo di detriti (anch'essi - o meglio: con alcuni di essi - egualmente riflettenti) sul suo versante Nord/Nord-Ovest e qualche isolato macigno negli ulteriori dintorni a Sud e ad Est/Sud-Est.
In mancanza di dati contestuali di riferimento - ma sapendo che ci troviamo nel bel mezzo di una Regione ventosa - possiamo ragionevolmente iportizzare che l'accumulo di detriti visibile sul versante Nord Occidentale della Colonna sia dipeso dall'azione dei venti dominanti (forti ed aventi direzione Sud-Sud/Est).MareKromium
|
|

PSP_002047_1890-1.jpgUnbelievable Surface Features... (credits: Dr G. Barca)147 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_006737_1265-Square07.jpgThe immediate surroundings of the Monolith (photo-composite; credits: Dr M. Faccin)142 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_006737_1265-Square00.jpgUnbelievable: a TRUE Martian Monolith! (photo-mosaic; credits: Dr G. Barca)135 visiteUna nuova e, potenzialmente, Straordinaria possibile Scoperta da parte del nostro Dr Gianluigi Barca: dopo le Cuspidi di Blair, il Monolito di Phobos e la Torre di Mimas, ecco una nuova e, se guarderete tutte le immagini che Vi proponiamo con ESTREMA CURA e ATTENZIONE, davvero bizzarra e suggestiva "Struttura Colonnare a Pianta Quadrata e Regolare".
Il pensiero e l'immaginazione volano subito all'immortale "2001 - A Space Odyssey" oppure, per gli Appassionati di Eso-Archeografia, alla possibile porzione affiorante di una struttura assai più complessa, rimasta sepolta (chissà) per ere ed ere, ed ora riportata parzialmente alla luce dall'azione dei Venti e dei minicicloni (noti come Dust-Devils) che battono costantemente questa Regione Marziana (Terra Promethei).
Nei prossimi giorni, dopo aver meglio analizzato il ctx frame e, spanna dopo spanna, i dintorni del Monolito, Vi diremo qualcosa di più.
Per adesso, vogliamo solo fare - nella maniera più sobria, ma anche più "pubblica" possibile -, i nostri GRANDI COMPLIMENTI al Dr Gianluigi Barca, Ricercatore Senior, nonchè Presidente della Sez. Liguria e Piemonte di Lunar Explorer Italia: Bravissimo!MareKromium
|
|

PSP_005370_1845_RED_abrowse-04.jpgExtremely unusually-looking Surface Feature in Sinus Meridiani (EDM n. 3 - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)135 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_003234_2210_RED-MF-PCF-LXTT8.jpgAs Time Goes By... (an Image-Mosaic by Riccardo Giuliani and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)131 visiteQuando si parla della "Face on Mars" si rischia sempre di dire delle sciocchezze oppure di scontentare qualcuno. Il motivo? E' presto detto: se si opta, anche solo blandamente, per l'idea e le tesi del Dr Richard Hoagland, allora si viene bollati per stupidi ed incompetenti (se non addirittura per "complottisti", ossìa "individui che agiscono in malafede"); se invece si ritiene e definisce la (comunque controversa) configurazione superficiale di Cydonia come un "prodotto della Natura" (una "butte", insomma, o "collina a ceppo" - come ne abbiamo anche sulla Terra), ecco che si viene subito eticchettati come "miopi" e "chiusi" (oppure - magari - come "complottisti alla rovescia", ossìa individui che sostengono le posizioni della Scienza "Ufficiale" e della NASA "a prescindere" e comunque in malafede - ergo anche quando esse investono tematiche aventi una natura oltremodo complessa, dai contorni non nitidi e comunque - e se non altro per il momento - indefinibile).
La posizione "Ufficiale" di Lunexit la conoscete, ma Ve la ripetiamo (a scanso di equivoci): secondo noi (fatto comunque salvo qualche blando dissidio "interno" - nel senso che il Gruppo Lunexit non è/non si trova, su questo Tema, unanimemente d'accordo), la Sfinge di Cydonia è un RILIEVO NATURALE e quanto sostenuto - da quasi trentacinque anni a questa parte - dal Dr Hoagland è (sostanzialmente) il prodotto di una STRATEGIA COMMERCIALE.
Ciò premesso, a noi fa sempre piacere osservare e riprendere, nel tempo, dei Temi particolarmente cari ai nostri Lettori e quindi, traendo spunto dalle riflessioni operate dal nostro Amico e Partner, Riccardo Giuliani, ecco che Vi proponiamo questo mini-collage che ci mostra l'ENORME DIFFERENZA (in termini di puro "Impatto Visivo") che esiste tra i frames originali Viking Orbiter One ed un frame Mars Reconnaissance Orbiter.
La domanda che ci si pone, ora, è semplice: questa ENORME DIFFERENZA è REALE (ossìa "fisicamente", in circa 35 anni, la "Face on Mars" è cambiata in maniera radicale) oppure NON lo è (il che significa che la differenza percepita è frutto - inter alia - della diversa qualità - soprattutto ma non solo - dei frames Viking rispetto ai frames MRO)?
Allora: secondo noi questa problematica, in fondo (e viste le sue implicazioni ed i suoi risvolti) non la si può - semplicemente - esaurire attraverso Logiche prettamente e/od esclusivamente Tecniche.
Questo vuol dire che ogni riferimento fatto per spiegare la diversità di "Impatto Visivo" tra i frames Viking One ed i frames MRO (o anche MGS, Odyssey e Mars Express, se volete) il quale trovi le sue radici in elementi quali: la diversità di altezza rispetto al suolo esistente fra le diverse riprese, i differenti Angoli di Incidenza Solare (ergo le - profondamente - diverse Geometrie di Illuminazione), la diversa "qualità" delle ottiche adottate et sim. è un riferimento CORRETTO e RAZIONALE MA INSUFFICIENTE (a nostro parere) PER SPIEGARE LA RADICALE DIVERSITA' ESISTENTE TRA LA FACE ON MARS così come fu riresa dal Viking Orbiter One rispetto al medesimo rilievo ripreso dalle Sonde MGS, MRO, Odyssey e Mars Express, QUALORA LE CONDIZIONI GEODINAMICHE di Marte sìano effettivamente quelle ormai canonizzate dalle Scienze (Planetarie) Convenzionali.
ATTENZIONE: qui non stiamo "accusando" la NASA di aver manipolato i dati disponibili (come invece fa Hoagland da almeno tre decenni)! Stiamo solo dicendo che esiste una diversità talmente grande tra la "Face " del 1976 e quella dei nostri giorni (diciamo la Face ripresa soprattutto dalle Sonde MGS ed MRO) che l'eventualità per cui possa essere effettivamente avvenuto un sostanziale mutamento "fisico" del rilievo negli ultimi 35 anni, NON PUO' ESSERE ESCLUSA A-PRIORI.
Questo approccio, ovviamente, non vale a riconoscere alla "Face" una Matrice Artificiale, ma serve a riprendere e rivalutare, con maggiore apertura - ma sempre con cautela ed attenzione - le dinamiche atmosferiche e geologiche Marziane le quali, a nostro avviso, potrebbero essere BEN DIVERSE (nel senso di MAGGIORMENTE ATTIVE) da quanto sino ad oggi ipotizzato e/o comunemente ritenuto.
Che poi la "Sfinge di Cydonia" è e rimarrà - chissà ancora per quanto tempo - un "Pilastro" nell'Immaginario Collettivo che vuole Marte come un Pianeta un tempo abitato da Creature Umanoidi, è un fatto sul quale riteniamo che nè la NASA, nè nessun'altra Istituzione Scientifica più o meno famosa ed accreditata (Lunexit inclusa) potrà giungere a mettere la parola "fine" sintanto che non verranno mandati degli Uomini sul Pianeta Rosso e quindi non verrà messa l'Umanità intera, tramite quegli Uomini, in condizioni di "verficare direttamente e personalmente".
Per concludere: se vogliamo restare razionali, allora diciamo che, usando quale riferimento per le nostre riflessioni le Scienze Planetarie, i dati da considerare ai fini dell'effettuazione di un'analisi comparativa sono - nel caso di specie - dei "dati fisici" e noi abbiamo ritenuto di individuarli in un paio di crateri che, evidenziati dal bravo Riccardo Giuliani nei frames Viking, abbiamo poi identificato anche nel frame MRO.
Anche i bordi della collina - nonostante le differenti Geometrie di Illuminazione sussistenti tra i diversi frames - mostrano l'esistenza di segni di profonda coerenza e questo fatto vuol dire, in parole poverissime, che il rilievo ripreso dal Viking One nel 1976 e quello ripreso dalla Sonda MRO nel 2009 e nel 2010, è ASSOLUTAMENTE LO STESSO.
Ma che altri dettagli superficiali, sebbene sfuocati e sgranati (ma comunque isolabili ed identificabili) nei frames Viking SEMBRANO NON TROVARE CORRISPONDENZA (soprattutto) nei frames MGS ed MRO, è pure un fatto da considerare e da valutare.
Ma NON (e così ripetiamo e chiudiamo il discorso) per giungere a dimostrare l'indimostrabile, e cioè che la "Face on Mars" è un manufatto; bensì per provare a dimostrare un dato che - secondo noi - è da tempo evidente, e cioè che l'Ambiente Marziano è ancora (in parte) DINAMICO. I profili cambiano, e con essi cambia l'apparenza dei luoghi e di tutto quanto li compone e contraddistingue.
Se le speculazioni e le teorizzazioni (anche le più azzardate) del Dr Hoagland si fossero fermate a sancire questo dato, tanto razionale quanto evidente, tutti noi avremmo avuto un sincero e concreto rispetto per il suo lavoro.
Ma quando la speculazione scientifica diventa un semplice strumento per ingrassare le proprie tasche, creando nel contempo disinformazione ed ignoranza (Dio ci salvi, che ce n'è già troppa in giro!), allora bisogna avere anche il coraggio di dire "no, non va bene".
Un Grazie di Cuore a Riccardo Giuliani per lo spunto e per le immagini; un Grazie a Voi, se avete letto tutto sino alla fine...MareKromium
|
|

ESP_019997_1975_RED_abrowse-02.jpgCollapse Pit (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)131 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_007820_1505_RED_abrowse-07.jpgThis IS SOMETHING! (extra-detail mgnfs - credits: Dr M. Faccin)129 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_005370_1845_RED_abrowse-03.jpgExtremely unusually-looking Surface Feature in Sinus Meridiani (EDM n. 1 - Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)129 visitenessun commentoMareKromium
|
|

ESP_011699_1910-4.jpgBabel (edm n. 2 - credits: Dr Marco Faccin)127 visitenessun commentoMareKromium
|
|

PSP_004006_1900-Cerberus_Fossae-MF-PCF-LXTT.jpgTrough in Cerberus Fossae (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)126 visiteAcquisition date: June, 4th, 2007
Mars Local Mars (M.L.T.): 15:05 (early afternoon)
Latitude (centered): 10,1° North
Longitude (East): 157,6°
Range to target site: 280,4 Km (such as 175,3 miles)
Original image scale range: 28,1 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~84 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 9,2°
Sun-Mars-Spacecraft (i.e.: Phase) Angle: 64,7°
Solar Incidence Angle (S.I.A.): 57 °, with the Sun about 33° above the Local Horizon
Solar Longitude: 251,1° (Northern Autumn)MareKromium
|
|

ESP_023024_1010-GB-PCF-LXTT-IPF-Possible_Paleo-Lake-01.jpgPossible Paleo-Lake near the South Pole of Mars (EDM; Absolute Natural Colors - credits for the Research, additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)125 visiteThis Surface Feature, now pictured by the NASA - Mars Reconnaissance Orbiter, but already known to Planetary Researchers (since it had already been photographed by the NASA - Mars Global Surveyor Orbiter a few years ago - see the MGS-MOC Image identified by the serial n. M09-01354), it is certainly very intriguing and highly suggestive. The NASA People, however, called this Surface Feature (that, in our humble opinion, as IPF, looks like a frozen Lake and it is also well characterized by the presence, on its Eastern Side, of a long line of almost perfectly lined-up and unusually-looking - "oblong" - Impact Craters) "Smooth South Polar Region".
This Surface Feature (as you will better see in the next few days, when we shall show you its smallest details) is (or "looks", if you prefer) very peculiar, and that is a fact that can hardly be disputed. Said that, we, as IPF, expected that NASA told us something more about this Smooth South Polar Region. We honestly thought that NASA would (and should) have showed us soon enough this intriguing Surface Feature from other visual angles, maybe (if possible) from a lower altitude, certainly during other seasons/periods of the Martian Year and, last but not least, under different Illumination Geometries, but...Nothing happened. Not a word of explanation was ever said or written (as far as we know) and not an "official" comment whatsoever was ever released.
Now, in the light of the aformentioned considerations, we decided to draw to your attention - through our Daily APOD - this "Smooth South Polar Region" and ask you a couple of simple questions: what do you really think or believe that this Surface Feature could be representing? Do you think that it could actually be the frozen remnant of an ancient (and once much bigger) Martian Lake or it is just a flat area surrounded by the typical Polar Terrain? If you wish to express your opinion, please write us at Alphacentauri@intercom.it . The most interesting and well substantiated ideas and theories that we hope to receive, shall be published here (giving to the Writer/s all the due credits), as additional comments to other (VERY detailed) orbital views of this very same Smooth South Polar Region. Thanks, as usual, for you interest and support!
Dr Paolo C. Fienga/LXTT/IPF
Mars Local Time: 14:56 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 78,638° South Lat. and 68,111° East Long.
Spacecraft altitude: 248,0 Km (such as about 154,008 miles)
Original image scale range: 49,6 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 49 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: POLAR STEREOGRAPHIC
Emission Angle: 4,5°
Sun-Martian Surface-MRO Spacecraft (or Phase) Angle: 67,9°
Solar Incidence Angle: 65° (meaning that the Sun was about 25° above the Local Horizon at the time the picture was taken)
Solar Longitude: 317,2° (Northern Winter - Southern Summer)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer Italia
This picture (which is a cropped and NON-Map Projected NASA - Original Mars Reconnaissance Orbiter CTX b/w frame, identified by the serial n. ESP_023024_1010) has been additionally processed and then colorized in Absolute Natural Colors (such as the colors that a human eye would actually perceive if someone were onboard the NASA - Mars Reconnaissance Orbiter and then looked down, towards the Surface of Mars), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team.MareKromium
|
|
| 199 immagini su 17 pagina(e) |
 |
 |
4 |  |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|

|
|