| Piú viste - Mars in JPEG2000 |

PSP_005391_1030-00.jpgSigns of Fluids' Erosion (cropped sub-frame from PSP_005391_1030; credits: Dr M. Faccin)67 visiteIn questa nuova elaborazione (realizzata dal Dr M. Faccin) ottenuta da un crop del gigantesco frame NASA-Mars Reconnaissance Orbiter n. PSP_005391_1030, la presenza di un piccolo Cratere Senza Nome, situato a circa 77° di Lat. Sud e 165,4°di Long. Est (immagine ottenuta alle ore 15:02 MLT, con buone condizioni di illuminazione - A.I.S.=64° - e da un'altezza di circa 248 Km), ci offre l'occasione di poter vedere un (a nostro parere) CHIARO ed INEQUIVOCABILE segno di Erosione da Fluidi che si apre sul suo versante rivolto ad Est-Sud-Est.
Nelle successive elaborazioni - che mostrano, in visione prospettica, l'attuale morfologia del Suolo Marziano su cui sorge il Cratere - i segni lasciati dal fluido (acqua, verosimilmente) fuoriuscito dal Cratere per un lunghissimo periodo di tempo, al punto da formare un modesto ruscelletto le cui tracce sono sopravvissute sino ad oggi, si mostrano a noi in tutta la loro evidente bellezza.
Quali sìano state le meccaniche geologiche che hanno permesso all'acqua di riempire questo Cratere sino a strabordare e quindi formando un ruscello, non ci è possibile saperlo, ma l'eventualità che il rilievo in oggetto fosse, sebbene in un tempo remoto, il bacino di uscita di una sorgente di acque sotterranee (le quali, di provenienza da una Regione ignota, poi sfociavano sulla Pianura Sud-Polare), a noi sembra un'ipotesi - dati visivi alla mano - tutto sommato accettabile.
Non è neppure da escludere l'eventualità per cui possa essere stato proprio l'impatto di un bolide di piccole dimensioni a provocare l'uscita di acque intrappolate in una falda sub-superficiale (un fiume o un lago sotterraneo, tanto per capirci) la quale, dopo la verificazione della "rottura traumatica" del proprio alveo originale, si è riversata - per un lungo periodo di tempo e sino ad esaurimento del liquido disponibile - sulla Pianura Sud-Polare ripresa in questo frame.
La particolare morfologia del rilievo, come vedrete, asseconda l'ipotesi per cui le acque non erano globalmente "in transito" sulla Regione in questione, bensì erano provenienti dal piccolo bacino (acque che si sono riversate - diremmo in maniera relativamente quieta e dolce - sono i "segni della Superficie" che ci permettono di avanzare questa ipotesi - nei terreni circostanti).
Non è neppure da escludere, infine, l'eventualità che il Cratere Senza Nome in questione non sia affatto un Bacino d'Impatto, bensì un Pozzo da Collasso (o, addirittura, un piccolo Cratere Vulcanico) il quale è stato lo "sbocco naturale" di una sorgente sotterranea (chissà, magari si trattava di acque termali...) la quale, per motivi strattamente endogeni (sisma? Eruzione vulcanica?), ha trovato una eccellente via di sfogo verso la superficie e l'ha seguita.
Le Vostre opinioni al riguardo saranno apprezzate.MareKromium
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ESP_011610_1825-01.jpgFresh Triplet! (edm n. 2 - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)67 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_012252_1245-00.jpgOutcrop in Southern Noachis (ctx frame - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)67 visiteCoord.: 55,1° South Lat. and 26,8° East Long.
Spacecraft altitude: about 251 Km
M.L.T.: 15:52 (middle afternoon)
S.I.A.: 58° (Sun about 32° high on the L.H.)MareKromium
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PSP_009913_1910.jpgEchelon Fractures in Cerberus Fossae (Natural Colors; credits: Dr M. Faccin & Lunexit)67 visiteThe colors visible in this Natural Colors image result from differences in composition of the materials existing in and around the fractures (which were likely caused by the shifting of Mars Crust -----> i.e.: Tectonic Fractures) and they DO represent how it would appear to the human eye.
Note that one can make out boulders and small dunes at the bottom of these fractures and layering within the walls.
Just visible at the top of the image is well-preserved impact crater ejecta. This image is about 1,2 Km across.MareKromium
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ESP_014342_0930-09.jpgSouth Polar Residual Cap Intraseasonal Change Monitoring (EDM n.9 - Natural Colors; credits: Lunexit)67 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_002922_1725-1.jpgPossible Volcanic "Mouth", on Arsia Mons' Flank (EDM n.1 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca)67 visitenessun commentoMareKromium
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Starburst_Spider_(ESP_011842_0980)-2.jpgStarburst Spiders (Natural Colors; credits: Dr G. Barca & Lunar Explorer Italia)66 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_014342_0930-03.jpgSouth Polar Residual Cap Intraseasonal Change Monitoring (EDM n.3 - Natural Colors; credits: Lunexit)66 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_014342_0930-10.jpgSouth Polar Residual Cap Intraseasonal Change Monitoring (EDM n.10 - Natural Colors; credits: Lunexit)66 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_008691_1445-Crack-MF.jpgRecent "Crack" in West Hellas? (an Image-Mosaic by Dr M. Faccin)66 visiteAcquisition date: 03 June 2008
Mars Local Time: 15:27 (Early afternoon)
Latitude (centered): 35,3° South
Longitude (East): 46,9°
Range to target site: 258,5 km (approx. 161,6 miles)
Original image scale range: 51,7 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~155 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel and North is up
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission angle: 6,2°
Phase angle: 74,0°
Solar Incidence Angle: 78° (with the Sun about 12° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 80,5° (Northern Spring)MareKromium
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PSP_003234_2210_RED-MF-PCF-LXTT3.jpgThe "Face on Mars" as you've never seen it before! (RAW b/w; credits for the additional process.: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)66 visitePer le versioni in Full-Screen della "Sfinge di Cydonia Mensae" - a.k.a.: "The Face On Mars" -, visitate il Sito "Lunexit su Flickr" (http://www.flickr.com/photos/lunexit/).MareKromium
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PSP_006755_2030_RED_abrowse-2.jpgUnusual Surface Features in Mawrth Vallis Channel: the "Musgroom" (EDM - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)65 visitenessun commentoMareKromium
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