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| Piú viste - Mars in JPEG2000 |

PSP_009342_1725_RED_abrowse-06.jpgExtremely Unusual Surface Feature: "The Worm" (EDM n. 2; credits: Dr M. Faccin)4511 visiteNon è nostra intenzione assolutizzare il "potere" delle immagini poichè, come sappiamo tutti, le immagini, spesso, sono ingannevoli.
Ma non ci è possibile neppure ignorare gli elementi che sono ricavabili dall'analisi visuale di un frame, sebbene questi elementi, a volte (come questa volta!) sembrano schiudere le porte ad una realtà tanto oggettiva, quanto - come detto - "esotica ed inquietante".
Il rilievo superficiale a forma di "verme", infatti, è di color grigio-azzurro pallido (come ben si vede nel perspective detail mgnf che trovate a Dx del frame, ben colorizzato in Colori Naturali), in nettissimo contrasto rispetto al resto del paesaggio, che è bianco-giallastro (diremmo una "Dominante Ocra"): il tipico colore della polvere Marziana.
Il nostro "dettaglio controverso", inoltre, mostra di possedere una texture che è completamente diversa/incongrua rispetto alla texture del suolo che lo circonda e sembra anche mostrare un'albedo leggermente superiore.
Il fatto, poi, che la sua forma assecondi l'apparente conformazione e configurazione del suolo circostante e che esso sembri altresì "scivolare" fuori da quella sorta di tana/tunnel che potrebbe ancora contenerne una porzione dimensionalmente assai significativa, sono elementi ulteriori di analisi i quali, anche volendo assecondare un approccio severo e distaccato, unito ad una Contestualizzazione rigida e pragmatica, restano - a nostro parere ed almeno per adesso - senza una risposta valida.
Conclusioni (interlocutorie): si tratta di una Feature indefinibile la quale concreta e si sostanzia in una fattispecie tipica di Anomalìa Superficiale. Se possedessimo altre immagini del medesimo dettaglio, potremmo - forse - provare a sbilanciarci un pò sulla effettiva origine del rilievo, muovendoci dallo scenario più razionale per arrivare ad ipotesi esotiche (ergo: potremmo partire dall'estrusione di "fanghi" colorati, passando dal possibile manufatto alieno e poi arrivare sino alla Forma Vitale Indigena).
Una sola cosa ci sembra certa e difficilmente questionabile: il Dettaglio Controverso NON CONDIVIDE AFFATTO le caratteristiche superficiali del paesaggio al quale esso accede: nè per texture, nè per colore e nè per albedo.
E questo, Cari Amici, è già un complesso di fattori ed elementi che DEVE FARCI RIFLETTERE.
Che cosa stiamo guardando?MareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-00.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)439 visiteSin da una (ancora) notevole distanza (quasi 258 Km dall'obbiettivo ripreso) e con un livello di magnificazione non ottimale, è già possibile scorgere una "crepa" piuttosto profonda la quale si caratterizza non solo per la sua forma (sinuosa), ma anche per il fatto di essere ASSOLUTAMENTE UNICA nell'intero quadro di riferimento.
Istintivamente abbiamo pensato alla traccia di un "rolling boulder" (macigno rotolante), ma l'effettiva configurazione della Superficie coinvolta dal solco - la quale non è idonea ad assecondare un rotolamento di questo tipo -, unita al fatto che, a magnificazioni più elevate, non ci sia stato possibile vedere alcun macigno ad alcuno degli estremi del solco stesso, ci hanno fatto abbandonare questa ipotesi.
La NASA, purtroppo, non ci è stata di aiuto, in quanto si è focalizzata, per quanto attiene questo frame, sul solo fatto che il terreno ripreso potrebbe essere ricco di Olivina.
E allora? E allora, vista la configurazione e la texture del "solco" ed una volta esclusa - per ovvi e logici motivi - l'ipotesi di estrusione d'acqua con susseguente verificazione di un fenomeno di "ruscellamento", abbiamo pensato ad un "crack" da movimento sismico oppure derivato da una (forte) vibrazione del suolo causata da un impatto meteorico occorso ad una distanza non troppo grande dal punto ripreso (qualche decina di Km al massimo).
A magnificazioni più "spinte", potrete notare che i bordi della crepa sono arrotondati e smussati (e questo dimostrerebbe che la crepa non è recentissima, anzi...), ma si potrà anche vedere che all'interno del crack sono presenti solo in minima parte dei depositi di sabbia coerenti, per forma e texture, alle ripples che circondano l'area in oggetto (e questo dettaglio ci sembra indice della circostanza per cui la crepa non è neppure troppo vecchia, anzi...). Si tratta, come ovvio a questo punto, di una "Singolarità Superficiale", poichè l'intera zona ripresa non evidenzia alcuna configurazione simile a quella che ha colpito la nostra attenzione.
Circa la Natura effettiva del dettaglio, purtroppo, non possiamo spingerci oltre le poche righe di cui sopra, anche se - operando alla massima magnificazione - abbiamo notato una sostanziale incoerenza del diametro interno della crepa, il che ESCLUDEREBBE al 100% l'ipotesi di un solco da rotolamento (ipotesi, per altro, già abbastanza remota alla luce della suesposta considerazione in virtù della quale, per prodursi un solco da rotolamento, occorre un grave che rotoli; un grave che, in queste immagini, non appare).
Per il resto, se aveste idee, ipotesi o speculazioni da sottoporci, non dovete far altro che scrivere...MareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-03.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)439 visitenessun commentoMareKromium
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PSP_006737_1265-Square04.jpgUnbelievable: a TRUE Martian Monolith! (edm n. 3 - credits: Dr M. Faccin)343 visiteOltre questo livello di ingrandimento - senza poi distruggere la ancora eccellente qualità del frame - non si può andare. Ma quanto ci mostra questa straordinaria iper-magnificazione (realizzata dal nostro eccezionale Dr Faccin) è più che sufficiente per formulare delle ipotesi credibili.
Una su tutte: l'oggetto anomalo è effettivamente una sorta di parallelepipedo (circa 1,8 x 2,4 mt), a pianta quadrata, apparentemente abbastanza liscio e regolare e dall'albedo particolarmente alta (nettamente più alta di quella del resto del paesaggio).MareKromium
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PSP_007820_1505_RED_abrowse-08.jpgThe "Altar" (by Dr Marco Faccin)257 visiteSempre a proposito di rilievi affascinanti ed inesplicabili VERI (e cioè che non sono frutto di chiaro-scuri ingannevoli, aberrazioni ottiche, vizi di trasmissione dati e/o di elaborazione dei frames nonchè, ovviamente, di sviste vere e proprie), il Grande Dr Marco Faccin è riuscito ad individuare, sempre nella medesima zona in cui aveva già trovato altre due incredibili Anomalìe di Superficie - al riguardo si veda il quadro "This IS SOMETHING!" - questa struttura realmente intrigante, a forma rettangolare, sulla cui origine potremmo agevolmente discutere per un buon secolo senza arrivare a nulla.
Che sarà mai? La porzione superiore di una struttura semisepolta? Il residuo di una costruzione che è ormai andata distrutta quasi nella sua interezza? E' un rilievo tanto incredibilmente simmetrico quanto naturale?
Ebbene, Cari Amici, noi NON Vi diciamo che si tratta di un rilievo "artificiale" nel senso Hoaglandiano del termine così come non Vi diciamo che si tratta di un rilievo creato dalla sola Madre Natura.
Ma attenzione: noi non diciamo quanto sopra solamente perchè, al momento, NON siamo in grado di fare una simile valutazione usando termini definitivi; noi Vi invitiamo a guardare e riflettere, con serenità, competenza, buon senso e pacatezza.
Provate anche a "contestualizzare", se volete; ma ricordate che la Verità sulla REALE Natura di questo rilievo, se non andremo in loco a verificare, non la conosceremo mai.
Congratulazioni (GRANDI) al Dr Faccin!MareKromium
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PSP_008548_2205_RED_abrowse-01.jpgDo You Remember "GENESIS"?!? - Mounds in Acidalia Planitia (natural colors; credits: Dr M. Faccin & Lunexit)248 visitenessun commentoMareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-01.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)238 visitenessun commentoMareKromium
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Crack_of_Unknown_Origin-ESP_022298_1555-GB-PCF-LXTT-02.jpgPossible Evidence of relatively recent Seismic Activity on Mars (credits for the Research and additional process.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)238 visitenessun commentoMareKromium
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ESP_024227_1595-2.jpgUnnamed Crater in Ladon Valles (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)222 visiteMars Local Time: 14:25 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 20,5° South Lat. and 330,0° East Long.
Spacecraft altitude: 260,9 Km (such as about 163,1 miles)
Original image scale range: 52,2 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 57 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 1,3°
Sun-Mars-Spacecraft (or "Phase") Angle: 41,6°
Solar Incidence Angle: 43° (meaning that the Sun is about 47° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 6,8° (Northern Spring)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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ESP_024227_1595-1.jpgUnnamed Crater in Ladon Valles (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)216 visiteMars Local Time: 14:25 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 20,5° South Lat. and 330,0° East Long.
Spacecraft altitude: 260,9 Km (such as about 163,1 miles)
Original image scale range: 52,2 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 57 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 1,3°
Sun-Mars-Spacecraft (or "Phase") Angle: 41,6°
Solar Incidence Angle: 43° (meaning that the Sun is about 47° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 6,8° (Northern Spring)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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ESP_022657_1260_RED_abrowse-PCF-LXTT-04.jpgDust Devils' Tracks in Noachis Terra (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)215 visiteMars Local Time: 14:28 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 53,8° South Lat. and 357,1° East Long.
Spacecraft altitude: 253,0 Km (such as about 158,2 miles)
Original image scale range: 25,3 cm/pixel (with 1 x 1 binning) so objects ~ 76 cm across are resolved
Map projected scale: 25 cm/pixel
Map projection: EQUIRECTANGULAR
Emission Angle: 5,4°
Sun-Mars-Spacecraft (or "Phase") Angle: 47,2°
Solar Incidence Angle: 43° (meaning that the Sun is about 47° above the Local Horizon)
Solar Longitude: 300,5° (Northern Winter)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga - Lunar Explorer ItaliaMareKromium
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Dunes-PIA14880-PCF-LXTT-1.jpgDegrading North Polar Barchan-type Dune (Absolute Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)207 visiteThis Dune, located in the North Polar Region of Mars, showed significant changes between two images taken on June 25th, 2008 and May 21st, 2010 and revealed Landslides and Sand advancing at the Dune-Front (upper left); changes in the position of the rest of the Dune Boundary relative to the fixed, underlying Terrain and changes in the position of the Ripples located on the Dune Surface.
MareKromium
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