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Piú viste - After One-Thousand Soles...
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SOL1198-Sol1198A_P2539_L257F.jpgIn the trench... - Sol 1198 (natural colors; elab. NASA)53 visiteCaption NASA:"A shallow trench made by Spirit's dragging right front wheel uncovered some of the best evidence Spirit has found for ancient water-rich environments in Gusev Crater -- bright patches of almost pure, fine-grained silica (SiO2).
On ancient Earth, warm, evaporating coastal waters deposited fine silica in shallow sediments.
In Yellowstone National Park, hot, mineral-laden waters deposit fine-grained silica around geysers and hot springs. The discovery of silica-rich deposits on Mars adds compelling new evidence of ancient environments that might have been favorable for life".
MareKromium
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SOL1239-01.jpgUnusual stone near Spirit (2) - Sol 123953 visiteOra, Vi domanderete, perchè spendere tutte queste (in fondo inutili) parole per svolgere delle riflessioni che qualsiasi Lettore potrebbe fare allorchè osservasse con attenzione e per 5 minuti di fila questo frame? Semplice: perchè, sulla base della nostra esperienza, quasi nessuno osserva per 5 minuti di fila un frame come questo e, quindi (ed alla fine), nessun Lettore poi svolge, nel suo foro interno, delle riflessioni simili o analoghe a quelle che noi abbiamo esplicitato. La maggior parte dei Lettori, recentemente, sembra essere molto più coinvolta da altre "problematiche"; su tutte, quella (ormai annosa e noiosa) dei "Colori di Marte".
Ci stiamo sbagliando? Secondo noi no.
In effetti (ed ormai sempre più spesso, come in questo caso), anche i Ricercatori e gli Appassionati, anzichè focalizzare la propria attenzione su dettagli MOLTO interessanti (ivi: una roccia che sta dove non dovrebbe essere), si mettono a discutere su una questione di lana caprina quale è la querelle sui True Colors of Mars al solo ed unico scopo, in fondo (come dice il buon Dr Barca), di poter dire, oggi o domani (o fra 100 anni...):"Vedete? Avevo ragione io! Sono stato io il primo a capire quali fossero i True Colors of Mars!".
Forse lo avevamo già detto ma, a nostro parere, repetita juvant: il vero ed unico Mistero dei "True Colors of Mars" è nella domanda che recita "Come mai i True Colors of Mars sono diventati un Mistero"?

In altre parole: mentre continuiamo a scherzare ed a beccarci sulle "pagliuzze", un sempre più ingente quantitativo di "travi" ci sta passando davanti agli occhi...senza che nessuno apra bocca al riguardo. Questo Erratic Boulder è solo una minuzia, ovviamente, ma serve a rendere l'idea di come sia facile concentrarsi sulle sciocchezze e perdere di vista le cose essenziali. Che ne è stato, ad esempio, della Silver Sphere? E del "tubo argenteo" fotografato da Spirit nei suoi primi Soles? E delle "pseudo-rocce" che cambiavano forma e posizione fra uno scatto e l'altro? E che ci dite del Totem? E delle flares che, di quando in quando, venivano riprese mentre si "accendevano" sulla superficie di Gusev, a non troppa distanza dal Rover?...

Niente. Tutti dettagli dimenticati, passati via.
Tutte questioni (ovviamente) "irrilevanti". Ciò che conta, alla fine, sembra essere solo il "Colore di Marte".
E allora, alla fine della chiacchierata, per capire quanto sia assurda - in fondo - questa pseudo-problematica, provata rispondere ad una domandina semplice-semplice (e tanto ingannevole quanto lo è la domanda sui "Colori del Pianeta Rosso): quali sono i "True Colors" della Terra che Vi circonda?

Sapreste individuarli e descriverli su basi OGGETTIVE?

Provateci, e buon lavoro...
MareKromium
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SOL1239-00.jpgUnusual stone near Spirit (1) - Sol 123953 visiteMentre ci congratuliamo con gli Autori di questa splendida interpretazione in "Possibili Colori Naturali" di un frammento di terreno prossimo al MER Spirit (il quale continua a "girellare", come ama dire il nostro Amico e Collega, Dr Alessio Feltri, nei pressi di Home Plate), ci sembra doveroso spendere qualche parola sulla roccia che domina l'inquadratura.
Ebbene, come potete facilmente notare, siamo davanti ad un rilievo che appartiene alla grande Famiglia dei cd. "Macigni Erratici" (Erratic Boulders), ossìa dei macigni i quali, per caratteristiche esteriori (forma, colore, texture etc.) ed interiori (composizione e proprietà chimico/fisiche) non dovrebbero - almeno in teoria - trovarsi dove invece si trovano.
Come avrete notato attraverso l'osservazione dei frames che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi, tutta l'area di Home Plate appare ricoperta, oltre che da sabbie e polveri sottili/sottilissime, anche da rocce "porose" e/o "laminari" che noi abbiamo battezzato "Reef-like Rocks" e che la NASA ha più volte ribadito trattarsi di rocce vulcaniche. Le rocce ignee che Spirit ha fotografato in quasi un anno di permanenza in questa zona di Gusev Crater sono tutte caratterizzate, tra l'altro, dal fatto di avere una forma piuttosto irregolare, un colore (tendenzialmente) scuro ed una texture (almeno in apparenza) ruvida, porosa e - spesso - spigolosa (e cioè ricca di angoli vivi, di punte, di lati forse taglienti) o comunque articolata e variegata.
Ora, se quanto sopra detto è vero, il masso che si trova davanti a noi in questo (bellissimo) frame decisamente NON appartiene alla classe delle rocce ignee che abbiamo sommariamente descritto. La sua texture, infatti, è liscia (gli angoli appaiono addirittura smussati); il colore è decisamente chiaro (bianco e grigio/azzurro) e la forma, sostanzialmente regolare.
Anzi: se osservate attentamente il lato Dx del macigno (a Sx dell'Osservatore) non potrete non notare che esso pare come "tagliato di netto": una feature, questa, decisamente rara e curiosa.
Una feature che, ai Ricercatori di Scuola Hoaglandiana - che sono decine di migliaia - farebbe subito scattare l'idea del "possibile artifact" (e, come ormai saprete bene, di pseudo-artifacts, i Colleghi Troy, Bara & C. ne hanno visti in casi MOLTO MENO ECLATANTI di questo).
Ed invece, a quanto pare, niente da dire. Non si discute sul "taglio" che pare aver interessato - in un tempo forse neppure tanto remoto - questo macigno.
Adesso si discute sul "colore" del macigno (e del paesaggio al quale esso accede).

Si discute...Parolona! Diciamo che "si specula", che è più giusto e più corretto.
MareKromium
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SOL1239-2P236353741ESFAUATP2568R4M1-01.jpgFlat-Rock, after Spirit rolled over it (2)53 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1238-2P236266234EFFAUATP2629L6M1.jpgMartian Morning Mist... - Sol 123853 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1245-2P236905395EFFAUATP2763L4M1.jpgPanorama - Sol 124553 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1248-2P237153131EFFAUBKP2629L5M1-PCF-LXTT-00.jpgHeavy Dust and Fog over Gusev Crater - Sol 124853 visitenessun commento2 commentiMareKromium
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SOL1252-2P237513744ESFAUCMP2576R3M1.jpgBoulders... - Sol 125253 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1232-1N237560312EFF85W0P1993R0M1.jpgClearing Skies over Meridiani... (3) - Sol 123253 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1232-1N237560276EFF85W0P1993L0M1.jpgClearing Skies over Meridiani... (2) - Sol 123253 visitenessun commentoMareKromium
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SOL1254-2N237599908EFFAUCMP1936R0M1.jpgFoggy days over Gusev Crater... - Sol 125453 visitenessun commentoMareKromium
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OPP-SOL1235-PIA09935-DustStorm.gifPlanetary Dust Storm (GIF Movie)53 visiteNASA's Opportunity rover is literally seeing some of its darkest days. Both Mars Exploration Rovers have been riding out a regional dust storm for several weeks. Conditions became particularly dreary in the Meridiani Planum region where Opportunity sits, perched on the edge of "Victoria Crater."

This image is a time-lapse composite where each horizon-survey image has been compressed horizontally (but not vertically) to emphasize the sky. The relative brightness and darkness of the sky from sol to sol (over a 30-sol period beginning June 14, 2007) is depicted accurately in these images, which view roughly the same part of the plains southwest of the rover. The images are approximately true color composites, generated from calibrated radiance data files using the panoramic camera's 601-nanometer, 535-nanometer and 482-nanometer filters.

The rovers' atmospheric science team is concerned that smaller, regional dust storms could expand into a larger, globe-encircling storm. That could extend the time the sun stays obscured, challenging the capability of Opportunity's solar panels to produce enough electricity for the rover to function.

Fortunately, as of July 19, 2007, the Opportunity site is clearing slightly. When the storm ends, atmospheric scientists hope to review data from the rovers that will help them determine what sort of dust was being lifted and distributed.

The numbers across the top of the image report a measurement of atmospheric opacity, called by the Greek letter tau. The lower the number, the clearer the sky. Both Opportunity and Spirit have been recording higher tau measurements in July 2007 than they had seen any time previously in their three and a half years on Mars. The five sol numbers across the bottom correspond (left to right) to June 14, June 30, July 5, July 13 and July 15, 2007.
MareKromium
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