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| Ultimi arrivi - SOLAR SYSTEM |

ZB-The_Sun_2.jpgPlasma Waves (2)186 visiteOnde di Plasma che fluiscono nella Corona da una sorta di schema di pori a nido d'ape. Queste "bolle di Plasma" sono anche conosciute come "Granuli" e ciascuna è larga circa 1.600 Km. Ognuno di questi due frame è largo circa 82.500 Km.
MareKromiumSet 11, 2022
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Europa,_Io_and_Jupiter.jpgOver the "Eye"133 visiteNice frame.MareKromiumSet 04, 2022
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Jupiter.jpgA "Hole" in the King!118 visiteNaturalmente non è un "buco": solo l'ambra di Ganymede, che oscura una piccola Regione del Gigante Gassoso. Un raffronto fra questa immagine e quella che propone l'ombra di Io (PIA23437) potrebbe risultare interessante...MareKromiumSet 01, 2022
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Pluto-nh_01_stern_05_pluto_hazenew-PCF-LXTT-IPF-00.jpgPlutonian Night107 visitenessun commentoMareKromiumSet 01, 2022
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Asteroids-Polymele.jpg15094-Polymele158 visiteUna luna sconosciuta! Anzi, una mini-luna di un piccolo steroide! La Verità è che non si può dire ancora nulla con certezza, ad oggi.
Certo è che trattasi di un minuscolo Corpo Celeste: un piccolo oggetto roccioso che orbita intorno a un Asteroide (15094-Polymele) vicino a Giove. Le dimensioni? Leggermente superiori a quelle di Manhattan (NY-NY). Se le prossime analisi confermeranno che si tratta effettivamente di una luna, sarebbe uno dei più piccoli satelliti mai individuati nel Sistema Solare.
Il satellite nano è stato scoperto da un gruppo di scienziati che lavorano alla missione Lucy della Nasa: l’obiettivo è inviare una sonda per studiare alcuni degli asteroidi Troiani (Trojans): due grossi gruppi di rocce vaganti nei pressi di Giove. Ma non proprio “attorno”: il campo gravitazionale del Gigante Gassoso, insieme a quello del Sole, controlla un Sistema Complesso di Corpi Celesti, detti appunto "Asteroidi Troiani", che si trovano in corrispondenza di alcuni Punti di Equilibrio (Lagrange Points) di questo rapporto gravitazionale. In quelle regioni la risultante fra l'Attrazione Gravitazionale complessiva esercitata da questi due Corpi Celesti (Giove ed il Sole) e la Forza Centrifuga (Apparente) è pari a 0 (Zero).
La missione esplorativa "Lucy", dedicata per la precisione a quattro di questi Asteroidi (dovrà eseguire sorvoli ravvicinati di 3548-Eurybates, 15094-Polymele, 11351 Leucus e 21900-Horus), ha avuto inizio il 16 ottobre 2021 con il lancio da Cape Canaveral, in Florida. L’arrivo nella "Nuvola Troiana" L4 (Lagrange Point 4) è previsto per la fine del 2027, dopo una breve sosta nella Cintura (Belt) di Asteroidi situata fra Marte e Giove (la cosiddetta “Fascia Principale”). Mentre Lucy, pur con un pannello solare a mezzo servizio, vola verso i suoi obiettivi, gli esperti a Terra studiano l’ambiente in cui arriverà, cercando di identificare dove il suo lavoro potrebbe avere più successo ed essere dunque più utile.
Lo scorso 27 Marzo (2022) il più piccolo dei bersagli di Lucy, 15094 - Polymele, è transitato di fronte a una stella distante, consentendo agli scienziati di misurare le dimensioni dell’Asteroide. L’osservazione ha appunto riservato una sorpresa: un punto più piccolo seguiva la scia di Polymele.
Dopo aver approfondito i dati si è capito che deve trattarsi di un satellite. Avrebbe un diametro di appena 5 Km e ne dovrebbe distare circa 200 dalla piccola roccia "Primaria" (Polymele), a sua volta del diametro di circa 27 Km. Al momento dell’osservazione, Polymele si trovava a 772 MKM dalla Terra.
"Quelle distanze sono più o meno equivalenti a trovare un quarto di dollaro su un marciapiede a Los Angeles mentre si cerca di individuarlo da un grattacielo a Manhattan" ha scritto la Nasa in un comunicato. Nel Sistema solare sono state individuate oltre 200 lune (senza includere quelle degli Asteroidi), un termine che può essere applicato a ogni oggetto solido che orbiti intorno ad un Pianeta, ad un Asteroide, o ad un Pianeta Nano".
Per il momento i Ricercatori possono effettuare solo osservazioni fugaci dell'ipotetico satellite di 15094 - Polymele; quindi, il suo percorso orbitale è molto incerto. Di conseguenza, la roccia spaziale non può ancora essere ufficialmente designata come luna. Ma i ricercatori sono fiduciosi che quando Lucy arriverà da quelle parti, la navicella sarà in grado di raccogliere dati sufficienti per attribuirle il titolo che probabilmente le spetta.MareKromiumAgo 26, 2022
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-2.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object over the Hill (Extra-stressed EDM n.2 and contrast enhanced - Credits for the add. process.: Lorenzo Leone/Lunexit Team)278 visiteDifficilissimo dare una risposta definitivo all'ormai annoso ed inafferrabile quesito che recita: "Cosa stiamo guardando?"; eppure, grazie a questo EDM ed al seguente, realizzati dal Grande Amico e Partner di Lunar Explorer Italia, Lorenzo Leone (a.k.a.: Anakin), forse riusciremo a gettare un pò di luce su quella che pare proprio essere una...Luce, e non un artefatto fotografico.
Sembra un manufatto a forma rettangolare, altamente riflettente, poggiato su qualcosa o conficcato nel suolo e che tanto ci ricorda (sebbene in versione minore e con differente orientazione) quell'attrezzatura ripresa in AS 11-40-5952 (The "Laser Reflector"). Vedere per credere. Eppure...non può essere. Perché? Perché rileggendo l'Apollo Lunar Surface Journal non risulta che un simile attrezzo sia stato posato nella zona ora ripresa (Stazione 11) e per il semplice motivo che gli Astronauti, in quell'area (un accentuato pendio) non ci sono arrivati, presumo per motivi di sicurezza.
Ma guardate anche AS 11-40-5916! La geometria dell'oggetto anomalo corrisponde a quella della "Vela" usata per il "Solar Wind Experiment" e, questa "Vela", appunto, è un rettangolo altamente riflettente conficcato nel suolo sul suo lato corto. Va bene, potremmo anche esserci, ma vediamo che ci dice la NASA di AS 16-106-17336 (il frame analizzato qui): Station 11/Sample 417 ("Fillet Rock")/"House Rock" locator.
Nulla è scritto o documentato circa l'infissione della Vela per il Solar Wind Experiment e comunque, se guardate bene il frame, noterete che l'oggetto scintillante è davvero lontano dall'area operativa degli Astronauti ed il terreno ad esso circostante, intatto (o meglio: "non disturbato", come dice la NASA).
Per cui, la nostra - come sempre interlocutoria - conclusione è questa: NON è un image-artifact, trattasi di oggetto reale, a forma rettangolare (e comunque squadrata), poggia/è infisso sul suo lato corto e possiede un'albedo estremamente alta. Dire di più e "sparare sciocchezze a caso" sarebbe la stessa cosa. Un Grandissimo Complimento e tanta Gratitudine a Lorenzo Leone!
Nota 1 (personale): in questo super stressato e contrastato EDM, l'oggetto "anomalo" sembra proprio essere la "Vela" del "Solar Wind Experiment"... Curioso. Molto curioso.
Nota 2 (di Lorenzo Leone): la prima immagine riprende la porzione del dettaglio interessato senza alcuna alterazione, se non un semplice resizing delle dimensioni del frame originale, mentre nell'immagine successiva (questa) ho effettuato un ulteriore resizing e rielaborato i parametri di contrasto e luminosità. Rimango dell'idea che è qualcosa in loco.
Ed io condivido: è "qualcosa" (ritengo un manufatto) assolutamente reale e presente in loco. Che poi sia "roba" nostra, o "Aliena", o meramente naturale (ossia qualcosa di indigeno della Luna), nessuno può - ad oggi - dirlo.MareKromiumAgo 25, 2022
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_16_AS_16-106-17336_HRdetail-1.jpgAS 16-106-17336 (Station 11) - Bright object over the Hill (EDM n.1 - Credits for the add. process.: Lorenzo Leone/Lunexit Team)187 visiteDifficilissimo dare una risposta definitivo all'ormai annoso ed inafferrabile quesito che recita: "Cosa stiamo guardando?"; eppure, grazie a questo EDM ed al seguente, realizzati dal Grande Amico e Partner di Lunar Explorer Italia, Lorenzo Leone (a.k.a.: Anakin), forse riusciremo a gettare un pò di luce su quella che pare proprio essere una...Luce, e non un artefatto fotografico.
Sembra un manufatto a forma rettangolare, altamente riflettente, poggiato su qualcosa o conficcato nel suolo e che tanto ci ricorda (sebbene in versione minore e con differente orientazione) quell'attrezzatura ripresa in AS 11-40-5952 (The "Laser Reflector"). Vedere per credere. Eppure...non può essere. Perché? Perché rileggendo l'Apollo Lunar Surface Journal non risulta che un simile attrezzo sia stato posato nella zona ora ripresa (Stazione 11) e per il semplice motivo che gli Astronauti, in quell'area (un accentuato pendio) non ci sono arrivati, presumo per motivi di sicurezza.
Ma guardate anche AS 11-40-5916! La geometria dell'oggetto anomalo corrisponde a quella della "Vela" usata per il "Solar Wind Experiment" e, questa "Vela", appunto, è un rettangolo altamente riflettente conficcato nel suolo sul suo lato corto. Va bene, potremmo anche esserci, ma vediamo che ci dice la NASA di AS 16-106-17336 (il frame analizzato qui): Station 11/Sample 417 ("Fillet Rock")/"House Rock" locator.
Nulla è scritto o documentato circa l'infissione della Vela per il Solar Wind Experiment e comunque, se guardate bene il frame, noterete che l'oggetto scintillante è davvero lontano dall'area operativa degli Astronauti ed il terreno ad esso circostante, intatto (o meglio: "non disturbato", come dice la NASA).
Per cui, la nostra - come sempre interlocutoria - conclusione è questa: NON è un image-artifact, trattassi di oggetto reale, a forma rettangolare (e comunque squadrata), poggia/è infisso sul suo lato corto e possiede un'albedo estremamente alta. Dire di più e "sparare sciocchezze a caso" sarebbe la stessa cosa. Un Grandissimo Complimento e tanta Gratitudine a Lorenzo Leone!MareKromiumAgo 25, 2022
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Neptune-V2.pngCrescent Neptune (August 1989)449 visite(ANSA) - ROMA, 18 AGOSTO 2022 - Compie 45 anni la sonda Voyager 2, la più longeva dell'era spaziale.
Lanciata il 20 agosto 1977, la sonda ha superato i confini del Sistema Solare nel 2018 ed è ancora attiva nello Spazio Interstellare, dal quale ha recentemente inviato dati mai visti (vedi Nota 1). Con la sua gemella Voyager 1, lanciata 15 giorni più tardi, la Voyager 2 è la protagonista di una missione da record. Gestite dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le due sonde sono anche messaggeri molto speciali, che stanno portando nello spazio interstellare un biglietto da visita della Terra e dei suoi abitanti: un disco placcato in oro progettato per durare oltre un miliardo di anni, che contiene le immagini e suoni della vita sul nostro pianeta, diagrammi di leggi scientifiche fondamentali e saluti in molte lingue.
Entrambe le Sonde Voyager hanno attraversato il Sistema Solare rincorrendosi, con la Voyager 1 che ha raggiunto Giove e Saturno prima della sua compagna, mentre la Voyager 2 è stata la prima e finora l'unica sponda ad avvicinarsi a Urano, nel 1986, e poi a Nettuno, nel 1989, inviando a Terra le prime immagini ravvicinate di quei pianeti lontani, Nel 2013 la Voyager 1 era stata la prima a inoltrarsi nello spazio interstellare, seguita sei anni dopo dalla sua gemella. "Entrambe le sonde continuano a inviare all'umanità osservazioni da territori inesplorati", osserva la vice-responsabile scientifica del progetto, Linda Spilker, del Jpl. Le due Voyager "continuano a fare scoperte soprendenti", ha aggiunto la responsabile della missione Suzanne Dodd. "Non sappiamo per quanto tempo ancora la missione proseguirà, ma siamo sicuri che continuerà a regalarci molte sorprese scientifiche" (vedi Nota 2).
Nota 1: quali?
Nota 2: quali?
Come al solito: sensazionalismo di portata, condito dal nulla. Bellissima immagine comunque. L'aura più luminosa e bluastra che copre la porzione Sx del frame potrebbe essere un effetto del Sole. Ma non ho info al riguardo.MareKromiumAgo 20, 2022
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Europa_and_Jupiter.jpgI am speechless...187 visiteC'è un luogo del Sistema Solare dove pensiamo di trovare forme di vita extraterrestri. Ha un nome molto familiare ed è uno dei satelliti di Giove: si chiama Europa. Questo mondo ha delle caratteristiche geologiche che lo rendono estremamente interessante da decenni. Fuori è coperto da una spessa crosta ghiacciata, ma dentro contiene un enorme oceano, proprio come quelli che abbiamo qui sulla Terra (vedi Nota 1).
La sua caratteristica unica suggerisce che l'acqua oceanica può "in qualche modo muoversi attraverso il guscio e raggiungere la superficie", ha affermato Alyssa Rhoden, scienziato del Southwest Research Institute in Colorado. Se l'affermazione è, in effetti, vera, "i nutrienti e l'energia possono circolare tra l'oceano, il guscio di ghiaccio e la superficie, e questo può essere benefico per la vita".
L'imminente Europa Clipper della NASA è una missione rivoluzionaria per capire di più sul corpo planetario e sul suo potenziale di abitabilità. Verrà lanciato nel 2024 e arriverà nel 2030.
NASA's upcoming Europa Clipper is a groundbreaking mission to learn more about the planetary body and its potential for habitability. It will launch in 2024 and arrive in 2030.
Rhoden said, "I started researching Europa 22 years ago and have always had the same images to work with. So, I'd say I'm EXTREMELY excited about the new datasets that Clipper will provide. As for habitability, there are probably many ways it will inform us about it, but what I'm most interested in seeing is evidence of liquid water within the ice shell."
When asked what life might be found on Europa, Rhoden quipped, "Space whales, obviously." (See Note 2.)
Note 1: This information is over 28 years old;
Note 2: If this lady is a "scientist," then it's really over...MareKromiumAgo 20, 2022
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162173-Ryugu-019.pngWelcome back!163 visiteSecondo la mitologia giapponese 162173-Ryugu (Ryugu e basta: il resto è solo un seriale) era un palazzo leggendario dove risiedeva il Dio Drago del Mare (Poseidone, se volete) che custodiva un tesoro. Lo stesso nome è stato dato a un asteroide raggiunto dalla missione Hayabusa 2 nel 2018 per raccogliere dei campioni di terreno e portarli sulla Terra.
"Le particelle di 162173-Ryugu", ha scritto un team guidato dal cosmo-chimico Motoo Ito della Japan Agency for Marine-Earth Science Technology (JAMSTEC) in Giappone "sono i materiali extraterrestri più incontaminati e non frazionati studiati finora e forniscono la migliore corrispondenza disponibile per la composizione di massa del Sistema Solare".
Ito ei suoi colleghi hanno scoperto che le abbondanze di Idrogeno e Azoto pesanti nell'asteroide sono coerenti con un'origine nel Sistema Solare esterno. In altre parole, 162173-Ryugu iniziò la sua vita MOLTO più lontano dal Sole. Tale circostanza sarebbe pure coerente con la Teoria della Cometa (mancata), dal momento che quei corpi ghiacciati sono "Visitatori" provenienti dalle zone più lontane del Sistema Solare (od OLTRE, aggiungo io).MareKromiumAgo 18, 2022
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Atlas-1.jpgAtlas99 visitenessun commentoMareKromiumAgo 02, 2022
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Miranda.jpgMiranda (full disk)135 visiteLe "Verona Rupes" sono in basso, leggermente alla Dx dell'Osservatore.MareKromiumAgo 02, 2022
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