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Ultimi arrivi - SOLAR SYSTEM
Venusian_Surface-Venera_09-001.jpg
Venusian_Surface-Venera_09-001.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - enhanced and processed image314 visiteOsservate ora il panorama ripreso da Venera 9, sette anni prima: tutto quanto molto simile tranne, forse, la sensazione che in quest'area, al momento dello scatto della fotografia, non stesse "piovendo" (guardate bene l'immagine scattata da Venera 13 e cercate di cogliere la diversità, in termini di riflettenza, fra le due superfici riprese).
Notate, infine, che questa fotografia è l'UNICA che Venera 9 riuscì a scattare e ad inviare a Terra durante la sua breve permanenza sul Pianeta: solo 53 minuti, ma comunque un'eternità ed un grandissimo successo, considerata la tecnologia disponibile negli anni '70/'80 (in rapporto a quella posseduta oggi)!
3 commentiLug 21, 2004
9-Venus.jpg
9-Venus.jpgVenus from 2.700.000 Km (Galileo Probe)228 visiteLa competizione USA/URSS, finchè l'URSS è esistita, ha dato grandi risultati in termini di inventiva, volontà, capacità di fronteggiare le difficoltà e superare gli ostacoli (il Programma Apollo ne è la prova lampante!) ma poi...Dissoltasi l'Unione Sovietica e svanita la 'corsa' verso le Stelle, si è incominciato a guardare il 'portafogli' e, dato che le missioni spaziali "costano care", la NASA (o dovremmo dire "Il Congresso"?!?) ha ritenuto più saggio, sicuro ed economico limitarsi ad inviare sonde programmate per entrare in orbita attorno a Venere e poi scattare foto a raggi X della superficie, così da superare l'ostacolo costituito dalla coltre perenne di nubi che sovrasta il Pianeta, SENZA dover ricorrere al landing ed alla successiva, rapida ed inevitabile perdita della navicella.2 commentiLug 21, 2004
Mercury - Degas Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Degas Crater from Mariner 10.jpgDegas Crater - Mariner 1096 visiteIl viaggio avrà inizio il giorno 2 Agosto 2004 con il lancio del Messenger dalla Cape Canaveral Air Force Station.
Il viaggio non sarà nè breve, nè semplice: il previsto ingresso della Sonda nell'orbita di Mercurio, infatti, avverrà soltanto nel Marzo del 2011.
Lug 21, 2004
Mercury - Caloris Basin from Mariner 10.jpg
Mercury - Caloris Basin from Mariner 10.jpgCaloris Basin - Mariner 1093 visiteLa storia dell'esplorazione di Mercurio poteva essere finita così, e invece, dopo 30 anni di "abbandono" ecco un fatto nuovo (e, alla data in cui scriviamo, imminente): la NASA sta per inviare un "Messaggero" verso Mercurio!
Si tratta di un gioco di parole, ovviamente: il Messaggero di cui parliamo è, infatti, una Sonda di nome "Messenger", appunto.
Lug 21, 2004
Saturn and 3 Moons from 1.500.000 Km.jpg
Saturn and 3 Moons from 1.500.000 Km.jpgThe Rings of Saturn from approx. 1.500.000 Km away84 visitenessun commentoLug 20, 2004
Rhea from appx. 990.000 Km.jpg
Rhea from appx. 990.000 Km.jpgRhea from approx. 990.000 Km away65 visitenessun commentoLug 20, 2004
Dione from appx. 1.400.000.jpg
Dione from appx. 1.400.000.jpgDione from Cassini-Huygens - app.x 1.400.000 Km away71 visitenessun commentoLug 20, 2004
Mercury from Mariner 10.jpg
Mercury from Mariner 10.jpgMercury close-up from Mariner 10 (2)84 visiteIl che vuol dire che le zone interne di quei crateri polari, che hanno le pareti esterne sufficientemente elevate, giacciono nel buio e nel gelo perpetuo: oltre i -210°C!
Circa la possibile origine del ghiaccio d'acqua, l'ipotesi più probabile è che esso sia stato "portato" su Mercurio, un poco alla volta, dalle meteore e dalle comete che hanno impattato il Pianeta.
Oppure può anche darsi che si tratti di vapore acqueo proveniente dall'interno stesso di Mercurio il quale, una volta giunto in superficie (forse a seguito di eventi sismici), si è istantaneamente congelato.
Lug 20, 2004
Mercury - Zola Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Zola Crater from Mariner 10.jpgZola Crater - Mariner 1070 visiteCosa farà Messenger al riguardo? Usando uno strumento chiamato "altimetro laser" determinerà la presenza (o la mancanza) di sostanza liquida nel nucleo esterno del Pianeta, misurando la sua "librazione" (ossìa quella lenta, ma rilevabile, oscillazione di Mercurio attorno al proprio asse di rotazione).
Tale "librazione", qualora esistesse ancora un nucleo esterno liquido (magari anche solo in parte) su cui la componente rocciosa del Pianeta, di fatto, si trovasse a "galleggiare",...
Lug 20, 2004
Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpg
Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpgTir Planitia - Mariner 1088 visiteIn realtà, perchè questo sia possibile, ci sono (al momento...) solo 2 possibili spiegazioni. La prima: il nucleo di Mercurio è ancora liquido (almeno in parte) ed attivo. Si tratterebbe di un fatto davvero sensazionale, considerate l'età, le dimensioni e la posizione di Mercurio nel Sistema Solare.
La seconda: il nucleo di Mercurio si è effettivamente, come logica suggerirebbe, solidificato ed il campo magnetico che riscontriamo oggi è solo un gelido residuo ("frozen-in remnant", come dicono alla NASA) del campo magnetico primordiale del Pianeta. Un Campo Magnetico "fantasma", se preferite.
Lug 20, 2004
Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpgBoccaccio Crater - Mariner 1088 visite...ed una possibile causa di tali eventi potrebbe essere rinvenuta nell'esistenza di un corpo (relativamente) non troppo lontano dal Sole; 3) nel Settembre del 1995, infine, si registrò un fenomeno davvero eccezionale: una congiunzione Venere-Mercurio (visibile anche dall'Italia, al tramonto) la quale, completamente ignorata dai media, diventò ancor più straordinaria allorchè si stabilì che il corpo celeste che si trovava accanto a Venere NON era Mercurio.
C'è da pensare, vero?!?
Ma torniamo ai "fatti": il "volto" di Mercurio ricorda molto da vicino quello della nostra Luna (in ragione dell'elevata craterizzazione) ed anche le dimensioni dei due astri sono, relativamente, simili (4800 Km di diametro per Mercurio contro i 3500 Km della Luna). La temperatura superficiale di Mercurio varia drammaticamente, passando dai circa -180/190°C della sua notte (che possono arrivare anche a -210°C ai Poli), ai 400/410°C registrabili durante il giorno.
Lug 20, 2004
Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpg
Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpgBrahms Crater - Mariner 10105 visiteMercurio, sebbene possegga la qualifica di "Pianeta", è più piccolo di Ganimede (la maggiore luna di Giove) e di Titano (la maggiore di Saturno).
Un altro dato interessante su Mercurio attiene la sua rotazione, in rapporto all'orbita descritta dal Pianeta intorno al Sole. Mercurio, infatti, per ogni due orbite complete, ruota su se stesso solo tre volte (da cui deriva che 1 giorno di Mercurio equivale a ben 176 giorni Terrestri; idem per la notte). Mercurio è un Pianeta molto denso e massiccio (più della nostra Luna e di molte altre Lune dei Pianeti Maggiori) in quanto riteniamo che sia formato, in prevalenza, da ferro. Esso non ha mai costituito un oggetto di particolare interesse (almeno fino ad oggi, A.D. 2004) ed è stato "visitato" solo una volta, con un passaggio ravvicinato, da parte di una Sonda Americana: era il 1974 e la Sonda - che ha peraltro scattato le prime 12 fotografie che Vi proponiamo in questa rapida carrellata - si chiamava Mariner 10.
Lug 20, 2004
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