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Ultimi arrivi - SOLAR SYSTEM
Titan-Crescent-00.jpg
Titan-Crescent-00.jpgTitan from approx. 347.000 Km63 visitenessun commentoLug 28, 2004
Mimas from 1.700.000 Km.jpg
Mimas from 1.700.000 Km.jpgMimas from Cassini-Huygens - approx. 1.700.000 Km away77 visiteSin dalle prime immagini che giunsero - qualche anno fa - in nostro possesso (grazie alla Sonda Voyager 1), Mimas ci apparve immediatamente un Corpo Celeste decisamente interessante. Il perchè è istintivamente comprensibile: questa Luna di Saturno, infatti, presenta una caratteristica superficiale decisamente eclatante e che in questo frame potete già vedere molto bene (meglio è comunque la ripresa effettuata dal Voyager 1 che Vi proponiamo più avanti.
Ci stiamo riferendo al cosiddetto "Occhio di Mimas": una depressione quasi perfettamente circolare e con all'interno (esattamente al suo centro) un qualcosa che sembra essere un rilievo (forse una collina a forma conica). Insomma: un occhio, con tanto di pupilla!
Lug 27, 2004
Venusian_Surface-Venera_13-00.jpg
Venusian_Surface-Venera_13-00.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - Two Original Frames248 visiteE adesso facciamo un salto al 1° Marzo 1982: ancora un landing positivo di una Sonda Sovietica - Venera 13 - che resisterà per ben 2 ore e 7 minuti sulla superficie del Pianeta (record!).
Più tempo e, quindi, più immagini riprese (e, questa volta, ne troviamo anche una a colori che Vi proporremo in seguito).
Le caratteristiche superficiali di Venere, a quanto si vede, sembrano non cambiare: rocce piatte, parzialmente frammentate, e pietrisco più sottile (con, forse, anche delle sferule simili a quelle trovate su Marte, in Area Meridiani Planum).
7 commentiLug 25, 2004
Venusian_Surface-Venera_14-01.jpg
Venusian_Surface-Venera_14-01.jpgVenus from Venera 14 - March, 5, 1982 - The Original Frame215 visiteQuattro giorni dopo Venera 13, ecco un nuovo arrivo: Venera 14: sarà questa l'ultima Sonda Sovietica (e terrestre...) a scendere su Venere.
Durerà meno di un'ora (solo 57', per l'esattezza) prima di venire distrutta dalla pioggia acida e dal calore.
Poco tempo per darci delle certezze, ma tempo sufficiente per trovare altri elementi di riflessione.
Nonostante le aree visitate cambino, per esempio, il suolo di Venere sembra davvero sempre uguale: rocce di origine (forse) basaltica, pietrisco e polveri in abbondanza (sulla superficie del Pianeta, in ampi depositi, ma NON in sospensione!).
Lug 25, 2004
Venusian_Surface-Venera_10-01.jpg
Venusian_Surface-Venera_10-01.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - enhanced and processed image435 visiteAd ogni modo, in questa foto, ripresa dalla Sonda Venera 10 il 25 Ottobre 1975, possiamo finalmente vedere la superficie di Venere.
La Sonda Sovietica sopravvisse solo 65' sul Pianeta e, al momento di scattare la fotografia, il Sole si trovava vicino allo zenith.
Cosa avremmo visto guardando in alto?
Un cielo completamente nuvoloso ed intensamente illuminato da luce bianca.
Diciamo che lo spettacolo sarebbe stato simile a quello visibile in un torrido giorno dell'Estate terrestre, allorchè il cielo viene invaso da formazioni compatte di nuvole bianche.
Lug 25, 2004
Venusian_Surface-Venera_10-00.jpg
Venusian_Surface-Venera_10-00.jpgVenus from Venera 10 - October, 25, 1975 - The Original Frame207 visiteNostante la fittissima schermatura costituita dalle nuvole (35/40 Km di spessore), però, la luminosità del paesaggio su Venere sarebbe in ogni caso molto elevata. Per quanto attiene le rocce piatte riprese dal Lander Sovietico (in parte ricoperte da polveri), diremmo che si potrebbe trattare di rocce basaltiche, non troppo diverse da quelle che potremmo trovare sia su Marte, sia sulla Terra stessa, in prossimità di aree vulcaniche attive.Lug 25, 2004
Venusian_Surface-Venera_13-04.jpg
Venusian_Surface-Venera_13-04.jpgVenus from Venera 13 - March, 1, 1982 - color detail436 visiteAncora un'area vulcanica, dunque, dal colore giallastro.
Un probabile segnale della presenza di zolfo? Può darsi, ma può anche darsi che si tratti di un effetto di illuminazione causato dalla presenza, nei pressi della Sonda, di un'intensa sorgente luminosa di color giallo e rosso.
Come un camino vulcanico attivo, ad esempio, o un lago di lava. Entrambe le ipotesi, in difetto di elementi decisivi, sono valide ed accettabili.
7 commentiLug 25, 2004
Comets-Shoemaker-Levy_9_before_collision.jpg
Comets-Shoemaker-Levy_9_before_collision.jpgThe Shoemaker-Levy 9 Comet just before colliding with Jupiter181 visiteCaption NASA originale:"The comet's original single nucleus was torn to pieces by Jupiter's strong gravity during a close encounter with the Solar System's largest planet in 1992. The pieces are seen in this composite of HST images to be "pearls" strung out along the comet's orbital path.
In July of 1994 these pieces collided with Jupiter in a rare and spectacular series of events".
Lug 24, 2004
Enceladus from 1.600.000 Km.jpg
Enceladus from 1.600.000 Km.jpgEnceladus from Cassini-Huygens - app.x 1.600.000 Km away66 visitenessun commentoLug 24, 2004
Mercury - The Flat Plains.jpg
Mercury - The Flat Plains.jpgThe Flat Plains - Mariner 1095 visiteDurante questi passaggi la Sonda (speriamo...) effettuerà la mappatura fotografica del Pianeta, coprendo anche quelle aree "non viste" da Mariner 10 (e che sono pari ad oltre il 55% dell'intera superficie!).
Gli Scienziati si aspettano grandi rivelazioni da questa Missione ed il motivo è semplice: Mercurio, a dispetto di 30 anni di "abbandono", è tutt'altro che poco interessante. Mercurio, per esempio, possiede un campo magnetico completo, proprio come la Terra.
E la cosa è assolutamente sorprendente.
8 commentiLug 21, 2004
Mercury - Photo Mosaic - Mariner 10.jpg
Mercury - Photo Mosaic - Mariner 10.jpgMercury photo-mosaic from Mariner 1075 visiteE non si tratterà, ovviamente, di una passeggiata: sono infatti previste ben tre spinte gravitazionali per la Sonda! La prima verrà data dalla Terra, nell'Agosto 2005; la seconda e la terza, da Venere, rispettivamente, nell'Ottobre 2006 e nel Giugno 2007. Dopodichè, salvo il ricorso a qualche ulteriore e, al momento, non prevedibile micro-correzione di rotta, Messenger arriverà nei pressi di Mercurio ed effettuerà, prima dell'Orbital Insertion, tre Fly-Bys (Passaggi Ravvicinati): Gennaio ed Ottobre 2008 e Settembre 2009.Lug 21, 2004
Venusian_Surface-Venera_09-002.jpg
Venusian_Surface-Venera_09-002.jpgVenus from Venera 9 - October, 22, 1975 - The Original Frame190 visiteEd ora qualche dato ottenuto dalle Sonde: temperatura minima al suolo: 465°C, max 485°C; pressione superficiale minima: tra le 90 e le 94 volte la press. terr. al livello del mare.
Alcuni elementi atmosferici: HCl, HF, I e Br; vento: intorno ai 3,5 Km/ora; non si sono rilevate polveri in sospensione; altezza delle nuvole dal suolo: circa 30 Km.

Un mondo decisamente diverso dal nostro e dall'ormai familiare Marte, non credete?!?
Lug 21, 2004
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