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Ultimi arrivi - DEEP SKY
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M-031-1.jpgM 31 - The "Andromeda" Galaxy102 visite"Nella Vita, l'unica cosa certa è la Morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza".

Sören Kierkegaard
MareKromiumOtt 25, 2022
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M-031-2.jpgM 31 - The "Andromeda" Galaxy97 visite"L'unica cosa che l'uomo conosce con assoluta certezza è il nonsenso dell'esistenza".

L. Tolstoj
MareKromiumOtt 25, 2022
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Drake_Frank.jpgIn Loving Memory: Frank Drake160 visiteE’ morto Frank Drake, l’astronomo e astrofisico pioniere della ricerca di civiltà aliene, padre del programma Seti, dedicato alla ricerca di forme di intelligenza extraterrestri. È sua e porta il suo nome la celebre equazione che permette di stimare il numero delle civiltà aliene capaci di comunicare. La notizia della morte di Drake, avvenuta il 2 settembre scorso, è stata diffusa su Twitter da decine di studiosi e appassionati di scienza e fantascienza. All’età di 92 anni, Drake è morto per cause naturali nella sua casa di Aptos, in California.

Insieme al suo collega Carl Sagan (1934 – 1996), Drake era stato il padre del progetto Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), che si basava sull’idea che si potessero forse rilevare le emissioni di onde radio delle civiltà extraterrestri nella Via Lattea e forse anche comunicare con loro scambiandosi messaggi. Drake è stato per 19 anni presidente del consiglio di amministrazione del Seti Institute, nato nel 1974, a Mountain View, in California, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca delle forme di vita oltre la Terra. Lo scienziato è conosciuto anche per l’equazione che porta il suo nome (equazione di Drake), riferita alla possibilità dell’esistenza di forme di vita intelligenti extraterrestri. Drake iniziò la carriera intraprendendo la ricerca radioastronomica al National Radio Astronomy Observatory a Green Bank nella Virginia Occidentale e in seguito al Jet Propulsion Laboratory, conducendo importanti misurazioni che rilevarono la presenza della magnetosfera e della ionosfera gioviana.
Nel 1960, condusse la prima ricerca radio di un’intelligenza extraterrestre, nota come Progetto Ozma: non venne, tuttavia, trovata alcuna evidenza di segnali alieni. Drake considerava il “contatto” sotto forma di segnali luminosi o radio inevitabile negli anni a venire. Nel 1961, assieme a J. Peter Pearman, presentò la sua famosa equazione, un tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella nostra Galassia con le quali potremmo pensare di entrare in contatto. Drake prese parte ai primi studi sulle pulsar, fu professore alla Cornell University (1964-84) e direttore dell’Osservatorio di Arecibo. Nel 1972, poi, Drake disegnò assieme a Carl Sagan la piastra collocata sulle sonde Pioneer 10 e 11, il primo messaggio fisico inviato nello spazio; la piastra venne progettata per essere comprensibile da un eventuale extraterrestre che avrebbe potuto incontrarla.

In seguito, supervisionò anche la creazione del Voyager Golden Record come professore di astronomia e astrofisica all’Università della California. È stato presidente della Società astronomica del Pacifico e membro dell’Accademia Nazionale per le Scienze degli Stati Uniti.
14 commentiMareKromiumOtt 21, 2022
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Megamaser.jpgMegamaser114 visitePrima di tutti capiamo cos'è un "Megamaser". Sostanzialmente questo tipo di oggetto cosmico senza massa è l'equivalente di un laser ma a microonde. Un "maser" solitamente viene prodotto e amplificato da pianeti, comete, nuvole e stelle. Invece un "Megamaser", che è la sua versione potenziata può uscire da galassie ultra luminose o da Buchi Neri Supermassicci Attivi.
Questa scoperta è stata fatta dall'astronomo Marcin Glowacki e dal suo team di ricercatori. La fonte del Megamaser sembra essere una galassia chiamata WISEA J033046.26−275518.3 – ora nota come Nkalakatha.

"Quando due galassie come la Via Lattea e la Galassia di Andromeda si scontrano, i fasci di luce che escono dalla collisione possono essere visti a distanze cosmologiche", ha detto l'astrofisico Jeremy Darling dell'Università del Colorado.
"I Megamasers Idrossilici si comportano come luci brillanti che dicono: ecco una collisione di galassie che sta creando nuove stelle e alimentando enormi Buchi Neri".
Il team ha già pianificato osservazioni di follow-up dell'affascinante oggetto e si aspetta di trovare molti altri Megamaser a mano a mano che il lavoro di ricerca continuerà.
MareKromiumOtt 21, 2022
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Altair_Tarazed_Alshain.jpgAltair, Tarazed and Alshain134 visite"...Il pessimismo è soltanto il nome che gli uomini deboli danno alla Saggezza..."

Elbert Hubbard
3 commentiMareKromiumOtt 15, 2022
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Black_Hole_2.jpgBlack Hole: what's behind it? 170 visiteUna domandina da niente che occupa i pensieri di generazioni di astronomi. Eppure, alcune risposte possiamo provare a darle.

Prima di tutto bisogna visualizzare l'oggetto in questione. I Buchi Neri sono "mostri" (???) meravigliosi ed enigmatici, spesso difficili da comprendere per specie "semplici" come la nostra.

Un Buco Nero è definito dal suo "Orizzonte degli Eventi", un punto (Nota: NO! NON è un "punto": è un "Luogo Matematico!!) di non ritorno oltre il quale la materia viene risucchiata. Abbiamo calcolato (Nota: CHI? E COME?) che se il Sole diventasse un Buco Nero (tranquilli, non può accadere - Nota: NO! Non è dimostrabile!) il suo Orizzonte degli Eventi sarebbe largo solo (circa) 6 Km. Un Buco Nero super-massiccio, invece, di quelli che si trovano (Nota: ne siamo sicuri?!?) al Centro delle Galassie, avrebbe un Orizzonte degli Eventi più grande del nostro Sistema Solare (Ribadisco: CHI lo ha ipotizzato e come?!?).

Quindi cosa succede quando si supera quel confine? Lo spazio-tempo sarebbe così distorto che il tempo diventerebbe spazio e lo spazio diventerebbe tempo. Si chiama "Singolarità" ed è una curvatura così estrema da tendere all'infinito, qualcosa che intrappola tutto (persino la luce).
E dall'altra parte cosa c'è? Alcune teorie descrivono i Buchi Neri come "Portali" che collegano parti molto lontane dell'Universo, o di altri Universi. Ma la verità è che potrebbe finire tutto nella Singolarità.

Per risolvere questo mistero avremmo bisogno di una definitiva Teoria della Gravità "Quantistica", la grande sfida che attanaglia tutti gli scienziati ed i fisici del nostro secolo.
MareKromiumOtt 13, 2022
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Radio_Signals.jpgFast Radio Bursts157 visiteI "Lampi (le Esplosioni) Radio Veloci" (Fast Radio Bursts) sono uno dei grandi misteri dell'Universo.

Esplosioni di Energia estremamente potenti che viaggiano a velocità impressionanti e la cui origine non è chiara. Ultimamente un potente telescopio cinese ha rilevato 1.863 lampi in 82 ore su 54 giorni da una sorgente attiva chiamata FRB 20201124A. Molti scienziati ritengono che questi segnali potrebbero essere emessi da brillamenti (repentini) di Stelle Collassate (Nota: ne dubito...) o Magnetars, ma c'è chi afferma non si possa escludere (a-priori) siano segnali artificiali, lanciati da una qualche Civiltà lontana della Galassia. (Nota: ripenso al Segnale "WOW")

L'astrofisico Bing Zhang dell'Università del Nevada, Las Vegas, ha dichiarato: “È chiaro che gli FRB sono più misteriosi di quello che abbiamo immaginato. Sono necessarie più campagne di osservazione a più lunghezze d'onda per svelare ulteriormente la natura di questi oggetti".
"Questo è il più grande campione di dati FRB con informazioni sulla polarizzazione da un'unica fonte".
MareKromiumOtt 08, 2022
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Brain.jpgIf our brain can, somehow, "change" the past, can it also "change" the future?350 visiteIl nostro cervello può influenzare le nostre percezioni, arrivando a farci vedere cose che nella realtà sono andate in modo leggermente diverso. In un nuovo studio un gruppo di scienziati ha scoperto una "nuova illusione percettiva" che ridispone efficacemente l'ordine temporale percepito degli eventi in una sequenza.

"La nostra percezione del tempo e dell'ordine temporale è un riflesso fedele di ciò che accade nel mondo o può creare aspettative di livello superiore, come la causalità, e influenzare l'ordine in cui sperimentiamo eventi accaduti?" scrive il team di ricercatori guidato da Christos Bechlivanidis dell'University College London.

In una serie di esperimenti, i ricercatori hanno mostrato a oltre 600 partecipanti un'animazione in cui sembra aver luogo una catena di eventi apparentemente semplice "ABC": un quadrato A si scontra con un quadrato B, che a sua volta si scontra con un quadrato C. In verità, tuttavia, l'animazione mostrava che il quadrato C iniziava a muoversi prima che il quadrato B entri in collisione con esso e prima che il quadrato B inizi a muoversi dal suo scontro con A.

"Dopo aver eseguito alcuni esperimenti, ci siamo subito resi conto che l'aspettativa di una direzione temporale (che le cause precedono i loro effetti) è così forte che anche se invertiamo l'ordine, le persone insistono per aver visto prima le cause che si verificano".

C'è ancora tanto che dobbiamo capire riguardo al funzionamento della nostra mente in casi come questo. Sicuramente abbiamo capito che il nostro cervello può reagire in modi inaspettati quando deve destreggiarsi in una giungla particolarmente intricata di informazioni.

Nota personale: direi che si tratta di una Materia molto interessante, ma la domanda è - filosoficamente parlando - un'altra: (il poter) disallineare le sequenze di eventi passati e noti, può portare una Mente Umana "Nuova" a (poter) disallineare anche gli eventi futuri ed ignoti?... Chissà.
27 commentiMareKromiumSet 26, 2022
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WR-031a.pngWR-31a171 visitenessun commentoMareKromiumSet 09, 2022
WR-104.jpg
WR-104.jpgWR-104145 visite"...Un altro esempio notevole di Stella WR è la Stella Binaria WR-104, i cui venti (stellari) generano una spettacolare quanto rarissima nube a spirale la cui estensione potrebbe coprire una distanza pari a 20 volte il nostro Sistema Solare...".MareKromiumSet 09, 2022
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WR-140.jpgWR-140137 visiteLe Stelle di Wolf-Rayet (a sigla "WR", appunto) sono molto luminose, molto massicce e molto calde. Ultimamente il telescopio spaziale James Webb ne ha osservata una a circa 5.600 Anni Luce di distanza, chiamata WR 140, osservandone una caratteristica meravigliosa e regalandoci un'immagine impressionante.
In realtà questa Stella appartiene a un Sistema Binario allocato nella Costellazione del Cigno. L'interazione tra questi due astri produce eruzioni periodiche di polvere che si espandono creando un effetto ottico particolarissimo, con anelli di luce concentrici
La polvere è una forma di Carbonio, che assorbe la luce ultravioletta delle due stelle. Questo riscalda la polvere, facendola riemettere la Radiazione Termica, che è ciò che viene osservato da Webb nelle lunghezze d'onda dell'InfraRosso. Sono visibili circa 20 anelli, il che significa che nell'immagine Webb è possibile vedere circa 160 anni (???) di gusci di polvere. L'osservazione del James Webb fa parte di uno studio più ambio sulla natura del sistema e non è detto che non ci poterà a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su questa coppia di stelle.

§§§

Nota: questa "fotografia" sembra più il prodotto di una "Visione Artistica" dell'oggetto considerato e NON una immagine reale vera e propria (in altre parole, NON è un frame originale del JWST). Molti dettagli (che anche un dilettante noterebbe) lasciano supporre che non si tratti di una "vera" foto ma, qualora lo fosse, sarebbe (per me) inevitabile concludere che il frame originale sia stato largamente "rivisto e corretto".
Ovviamente sono pronto a scusarmi se avessi sbagliato. Attendo "lumi" (da Astronomi, Astrofisici o chi per essi).

Dr Paolo C. Fienga (PhD)
9 commentiMareKromiumSet 09, 2022
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WOW.jpgW.O.W.!!! Well known, but it's just an acronym. Did you know it?206 visitePer il "Segnale WOW" furono individuate due possibili Coordinate Equatoriali: A.R. = 19h, 22' er 24,64" ± 5" et A.R. = 19h, 25' et 17.01" ± 5". Entrambe le coordinate hanno una Declinazione uguale a - 27°03' ± 20' e ricadono (???) entro il confine Sud-Orientale della Costellazione del Sagittario.

Considerata la natura dell'esperimento, l'origine del Segnale può trovarsi in una delle due aree di cui sopra. Per comodità di rappresentazione grafica, la larghezza delle predette aree non è in scala e quindi dovrebbero essere ancora più strette.

Nota: Il Radiotelescopio Big Ear era fisso e sfruttava la rotazione della Terra per scandagliare il cielo. Alla velocità di rotazione della Terra, data anche la larghezza della sua "Finestra", il Radiotelescopio poteva osservare un qualunque punto del Cielo solo per 72". Quindi ci si aspettava che un Segnale Extraterrestre fosse registrato per esattamente (e SOLO!) 72"!
L'intensità registrata di quel Segnale avrebbe poi mostrato un innalzamento graduale per i primi 36" – ossia finché il Segnale Radio non avesse raggiunto il centro della "Finestra" – seguito da una progressiva diminuzione. Quindi, sia per la sua durata di (circa) 72", sia per la sua forma, il Segnale avrebbe avuto (o dovuto avere) un'Origine Extraterrestre.

O no?!?
8 commentiMareKromiumSet 07, 2022
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