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| Ultimi arrivi - Mariner, Viking & MGS's Maps & Mars in the '70s |

ZE-I-Viking1-vlpan22.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: surroundings162 visitenessun commentoApr 24, 2005
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ZE-I-Viking2-vl2_22g144.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: surroundings154 visiteCaption NASA originale:"Viking 2 Lander close-up of the surface of Mars. The metal cylinder at right is the shroud for the surface sampler instrument, which was ejected after landing. To the left of it are trenches dug by the sampling arm, and at lower right part of a footpad can be seen. Note the holes in the rocks, which appear to be vesicles produced by gas bubbles when the rocks first solidified from lava. The camera is looking due east and local time is 19:47. The shroud is about 30 cm long. (Viking 2 Lander, 22G144)".Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking2-p140b.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: a few seconds before Sunrise (1)127 visite"...Early in the mission, when it became clear that there was a large amount of scattering particles in the lower atmosphere, we realized the potentially dramatic appeal of low Sun pictures. However, the first priority was to document the landscape with HR and color images. Following several weeks of successful operation on the Martian Surface we relaxed to the point of attempting exotic but high risk pictures...".Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking2-frost.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: frost and blue sky199 visiteCaption NASA originale:"Viking Lander 2 is far enough North that frost deposits form on the surface during Winter. This image, taken in May 1979, shows a thin, white layer of water frost, estimated to be only microns thick, covering parts of the surface. The reddish regions are soil and rock not covered by the frost. Portions of the spacecraft are visible in the right foreground".
(Courtesy NASA/LPI)
E del cielo?
Cosa diciamo del cielo, così splendidamente azzurrino?
Attenzione: questa fotografia è in "true colors"!!!Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking2-21d049.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: surroundings203 visite...e Scienziati si sono concentrati?
Se l'atmosfera Marziana fosse davvero così sottile come ci dicono (anzi: come i rilievi effettuati da Sonde e Landers suggeriscono), il cielo di Marte dovrebbe apparire, semplicemente, quasi NERO!!!
Certo NON rosa, NON giallo (rectius: "butterscotch"), NON celeste e NON rosso, come invece appare in innumerevoli frames Viking, Soujourner/Pathfinder, Spirit ed Opportunity.
Allora, che cosa ne dite? La NASA si è 'incartata' da sola o - forse - siamo riusciti, con il prezioso aiuto del Dr Hamilton, a trovare una crepa nel muro compatto delle certezze scientifiche ufficiali?!?Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking2-21a082~0.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 2: surroundings212 visiteIl luogo di discesa del Viking Lander 2 ci mostrò un panorama anch'esso simile ad un deserto roccioso terrestre, sebbene leggermente più ricco di rocce del panorama mostratoci dal Viking 1 e meno "ondeggiante" (insomma, più liscio e senza rilievi di sorta). Le immagini ci mostrano poca sabbia e meno polvere attorno al Lander, ma la sorpresa (se così si può dire) fu costituita dalla presenza di piccoli crepacci (canali?) larghi sino ad 1 metro e profondi 8/10 cm, presenti un pò ovunque.
La configurazione particolarmente liscia del suolo attorno al Lander fece pensare che le rocce fossero poggiate su uno strato di sedimento duro e piatto. E che dire del cielo?!?
La maggior parte delle immagini Viking mostrava un cielo vagamente rosato, forse a causa delle polveri rossastre in (perenne?) sospensione, ma non mancarono casi in cui il cielo Marziano apparve di un tenue celeste.
Colpa di errori nella elaborazione dei dati?
Forse, ma la sapete una cosa davvero strana e su cui pochissimi Ricercatori...Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking1-vl1_12b069-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: horizon and spacecraft155 visiteSe non lo si fosse saputo in anticipo, i dintorni del Viking 1 Lander si sarebbero potuti agevolmente confondere con quelli tipici di un deserto roccioso terrestre. La maggior parte delle immagini ottenute dal Viking Lander 1, infatti, mostravano un paesaggio di colore giallo/bruno, con alcuni tratti di marrone e di arancione, completamente ricoperto da pietre e piccoli comuli di sabbia. Le rocce riprese mostravano una superficie ruvida, con chiari segni di erosione causata (molto probabilmente) da un costante e relativamente violento bombardamento di granuli di sabbia spinti da venti molto forti. Molte rocce evidenziavano, ai loro lati, la presenza di rilievi che oggi chiamiamo "wind-drift" (e che sono l'equivalente, su scala più piccola, dei "wind-streaks").
Le immagini ci mostrarono anche - nei mesi invernali - un sottile strato di brina (d'acqua e NON ghiaccio secco!) che si era formato sul suolo e che resistette per oltre 100 Soles.Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking1-vl1_12a240.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: Sunrise131 visiteCiascuno dei Viking Landers era equipaggiato con una corposa serie di "science packages" la quale includeva un kit per l'effettuazione di rilevamenti meteo, un sismometro, un kit per analisi chimiche del suolo e dell'aria, due macchine fotografiche ed un kit per l'effettuazione di (non meglio precisati) esperimenti biologici. La prima immagine del suolo di Marte venne ripresa e trasmessa a Terra immediatamente dopo il landing (caso mai accadesse qualcosa come era accaduta ai Russi...). L'immagine in questione mostrava un suolo sabbioso e polveroso, ricoperto di rocce di varie dimensioni, ma complessivamente piuttosto piccole (sino a circa 10 cm di diametro). Le 2 macchine fotografiche erano state installate su versanti opposti della Sonda, in maniera tale da ottenere sia una visione a 360° del panorama circostante, sia per scattare delle immagini stereo da usarsi per calcolare (approssimativamente) le distanze fra il Lander ed i rilievi individuati in ciascun frame.Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking1-vl1_11d128.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: is this the "true" color of Mars?178 visitePrima dell'arrivo dei Viking, i luoghi di discesa erano stati (ovviamente) già selezionati - nulla poteva essere improvvisato! - ma, una volta visionate le immagini orbitali, il Controllo Missione decise di cambiare tutto. La sicurezza dei Landers era la priorità assoluta: luoghi quali le caldere del Monte Olimpo ed il margine di uno dei canali della Valles Marineris erano obbiettivi fantastici e suggestivi, ma troppo pericolosi. Si dovette quindi optare per siti meno affascinanti, ma più accessibili (almeno in teoria).
Il 20 Luglio 1976 il Viking Lander 1 discese dolcemente in un'area pianeggiante, ad Ovest della Pianura di Chrise (47,8° lat. Nord e 22,5° long. Ovest). Questo sito, dall'orbita, appariva come una zona simile ai "mari" della Luna: liscio, con qualche leggero rilievo sparso ed abbastanza povero di crateri (un'insidia enorme per qualsiasi navicella!). Il 7 di Agosto, poi, il Viking Lander 2 discese nella Pianura di Utopia (48° lat. Nord e 225,6° long. Ovest).Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking1-12h051-1.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: daylight167 visiteComposizione a colori dei Viking Lander 1 frames n. 12h051.red, 12h051.grn and 12h051.blu.
"Breve Storia della Conquista di Marte"
Era l'Estate del 1976 e, per i Planetologi (gli Esperti di Scienze Planetarie) si trattò, senza dubbi, di un'Estate indimenticabile: l'Estate del "soft landing" delle Sonde Viking 1 e 2, le prime 2 Sonde capaci di scendere dolcemente su Marte e quindi eseguire un grande numero di operazioni, trasmettendo i dati a Terra. Prima dei Viking (prodotti USA-NASA), però, anche l'Agenzia Spaziale Sovietica aveva tentato la discesa morbida sul Pianeta Rosso ma.... la Sonda Mars 2 si schiantò sulla superficie di Marte; Mars 3 riuscì a compiere l'atterraggio ma il segnale si interruppe dopo soli 20" di trasmissioni. Il Mars 6 Lander riuscì a trasmettere qualche dato sull'atmosfera Marziana, ma andò in crisi durante la discesa (non sappiamo cosa accadde, ma supponiamo che si schiantò anch'esso).
Il Mars 7 Lander, infine, 'scivolò' sull'atmosfera di Marte e si perse nello spazio.Apr 24, 2005
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ZE-I-Viking1-12f010.jpgFrom the "Viking Archive" - Viking 1: Sunset134 visiteComposizione a colori dei Viking Lander frames n. 12f010.red, 12f010.grn, and 12f010.blu.
Come potete vedere, negli istanti che seguono la scomparsa del Sole dietro l'orizzonte Marziano, il cielo di Marte appare di un colore "blu-scuro" piuttosto cupo, decisamente intenso e, apparentemente, "soffocato" da una incombente oscurità.
Si tratta di un ennesimo effetto collaterale del cosiddetto "dimming"? Forse, ma anche questa istantanea entra nella galleria dei "frames belli ma discutibili", specialmente se la mettiamo a confronto con altre immagini similari (cioè relative a tramonti Marziani), riprese sempre a colori veri o quasi/veri, ed ottenute dalle Sonde Soujourner/Pathfinder e Spirit (le troverete pubblicate nella Sezione "Mars in Colors").
Guardate, fate i confronti e poi provate a dare qualche risposta agli interrogativi che inevitabilmente emergeranno.Apr 24, 2005
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P-Mariner9-71-2-PIA02983.jpgMars from Mariner 9: a "Shield Volcano"197 visite(...o appena superiori) a quelli conseguiti dal Mariner 9. Tre decenni e mezzo - a nostro parere - del tutto sprecati. E non dimentichiamo i "colori": le Sonde Mariner e Viking ci hanno mandato svariate immagini in colori "veri" (cioè "così come li vedrebbero i nostri occhi se fossimo là"); oggi, grazie allo "sviluppo tecnologico", non c'è una foto di Marte che sia in "colori veri". Sono tutte quante in colori "approssimativamente" veri, e nessuno - NESSUNO! - ha ancora ben capito non solo che cosa significhi esattamente questa approssimazione, ma neppure quanto essa sia attendibile e verosimile...
Caption NASA originale:"A Martian "Shield Volcano" - approx.ly 25 miles across at the crater - photographed consecutively by Mariner 9 with the wide-angle and telephoto lenses. The summit crater and groves down the flank probably were produced by subsidence flowing subsurface movement of magma".Feb 14, 2005
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