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Ultimi arrivi - Investigations, Facts, Opinions and Theories
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_14-The_Mistery-03.JPGReflections? I don't think so... (by Dr M. Faccin)97 visitenessun commento3 commentiMareKromiumSet 25, 2008
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_11_AS_11-44-6553-00.jpg
ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_11_AS_11-44-6553-00.jpgAS 11-44-6553 - More than a light? (context image)89 visiteDopo un lungo periodo di silenzio siamo lieti di pubblicare sulle nostre pagine l'ultimo Lavoro - che è davvero molto bello e sarà sicuramente fonte di controversie - svolto del nostro carissimo Amico e Socio, Fabio Italiano. L'immagine di base (context) è famosa: si tratta di un frame Apollo il quale si inserisce in una serie di riprese della Terra mentre "sorge" dall'oscurità. Il dettaglio controverso si trova quasi a ridosso dell'orizzonte lunare, sulla estrema Dx del frame.
I successivi detail mgnf che il bravissimo Fabio ci propone non risolvono, naturalmente, il problema del "che cosa stiamo guardando" ma, se non altro, ci servono per svolgere alcune riflessioni che da tempo non operavamo.

Innanzitutto, dobbiamo rammentare a tutti i Ricercatori come agli Appassionati che la prima (e forse la più vasta collezione di Anomalìe Spaziali) ci arriva dagli Apollo Files i quali, anche se sono in tanti a parlare di UFO, di Anomalìe, di Strutture Effimere e di Strutture Controverse, NON SONO STATI MAI presi in esame in maniera dettagliata, razionale e facendosi uso di un metodo di analisi aperto al confronto. O meglio, questo lavoro di "Ricerca, Analisi & Catalogazione" lo sta facendo Lunar Explorer Italia da qualche anno (grazie anche all'aiuto di tanti Amici e Soci come Fabio Italiano, Lorenzo Leone, Massimo Granzo ed altri) ma, a quanto vediamo, sono davvero pochi quelli che lo conoscono e lo valutano.

In secondo luogo, l'analisi delle immagini era e rimane un'analisi, in sè, incompleta in quanto, prima di poter arrivare a dei risultati significativi occorre effettuare innumerevoli confronti fra le presunte Anomalìe e Singolarità individuate così da potersi arrivare ad escludere, con ragionevoli margini di certezza, la classificazione, all'interno delle due summenzionate macro-classi, di semplici sviste od image-artifacts.

In terzo luogo le nostre Analisi, per quanto approfondite ed accurate possano essere, nel silenzio degli Enti Spaziali di riferimento (i quali se ne guardano bene dall'entrare in discussione su queste tematiche) rimangono - purtroppo - degli "elementi deboli".

E allora? A chi giova questo nostro "comune sforzo"? Ebbene noi crediamo che il Lavoro che viene riportato sulle nostre pagine, in un modo o nell'altro, serve a tantissime persone, poichè si tratta di un Lavoro svolto con Metodo ed in Buona Fede. Servirà ad alcuni per iniziare una ricerca; ad altri per integrarla e/o completarla e ad altri ancora per trovare spunti di riflessioni e motivi di interesse riguardo ad un Mondo (anzi: un Universo!) il quale, nonostante tutto e tutti (ivi inclusi gli Scienziati Conservatori, gli Pseudo-Divulgatori, i Disinformatori ed i Contro-Informatori veri e propri), continua a dimostrarsi infinito, sconosciuto ed estremamente affascinante.

Grazie quindi a Fabio Italiano e Grazie - di cuore - a tutti coloro che ci aiutano, ci seguono e ci supportano.
1 commentiGen 28, 2007
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_11_AS_11-44-6553-01.jpgAS 11-44-6553 - More than a light? (detail mgnf)69 visiteEd ora un piccolo estratto da "L'Anno del Centauro", di Paolo C. Fienga, per cercare di capire in quale Classe di Oggetti possa essere inserito l'intrigante dettaglio isolato da Fabio Italiano nel frame Apollo 11, AS 11-44-6553:

"(...) nella categoria dei Transients abbiamo individuato due macro-classi di oggetti:

A) Transients Orbitali e/o Transients ripresi durante lo svolgimento di operazioni orbitali o di crociera interplanetaria (ref.: NASA – Missioni Apollo 10, 11, 12, 13, 14 e 15; NASA – Missioni Voyager 1 e 2; Ballistic Missile Defense Organization – Strategic Defense Initiative Organization and NASA – Missione Clementine e quindi NASA-ESA-ASI – Missione Cassini/Huygens).

All’interno della macro-classe A ricomprendiamo:

A1) oggetti di forma sferica e di colorazione variabile (azzurra, bianca, argentea, dorata e rossa) i quali, caratterizzati dal fatto di essere “in movimento”, si sono avvicinati sensibilmente alle Sonde Terrestri (abitate o solo meccaniche) che li hanno ripresi;
A2) oggetti di forma sferica e di colorazione bianca i quali, pure in movimento, NON si sono – almeno a quanto sappiamo – avvicinati alle predette Sonde Terrestri;
A3) oggetti di forma irregolare e di colorazione indefinita (blu, bianca, argentea) i quali sono stati meramente incrociati dalle Sonde Terrestri durante il loro viaggio, e che non mostravano alcun tipo di movimento;
A4) oggetti luminosi puntiformi, certamente in movimento, ma posti ad una distanza troppo elevata dall’Osservatore per poter essere risolti (Star-Like Objects);
A5) emanazioni luminose ed aloni di varia forma e colore (Flare-Like Lights) le/i quali suggerivano la presenza, al loro interno, di un oggetto di un qualche tipo (...)".
Gen 28, 2007
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO_11_AS_11-44-6553-02.jpgAS 11-44-6553 - More than a light? (extra-detail mgnf)94 visiteQuesto oggetto - certamente rientrante nella Classe dei "Transients Orbitali" - è, almeno da come e per come appare nel context frame e senza operare details mgnf, uno Star-Like Object (S.L.O.).

Tuttavia il bravissimo Fabio Italiano sembra essere riuscito a "risolvere", in larga misura, il "corpo" luminoso puntiforme (Star-Like --> come una stella) e quindi, ora, potremmo e dovremmo essere in grado di parlare di un vero e proprio O.V.N.I.
Ma attenzione: calma e cautela. Come certo sapete se lo stretch delle immagini, in molti casi, aiuta l'Interprete a risolvere dei misteri è pur vero che, in tanti altri casi, lo stretch esasperato di un frame o di un suo dettaglio i misteri...li crea o concorre a crearli.

In realtà, l'oggetto che stiamo analizzando NON pare essere un image-artifact e, senza dubbio, non si tratta neppure di una stella. La colorazione (argentea) è indicativa di una possibile natura metallica e la distribuzione - disomogenea - della luce sulla sua superficie ci porta anche a ritenere che l'oggetto NON emani luce propria.

Ora, se questi 2 elementi ci possono anche portare a "suggerire" una possibile matrice Ufologica dell'avvistamento tuttavia, per una questione di onestà intellettuale, dobbiamo anche dire che il "corpo" in questione, proprio nell'immagine ultra-ingrandita, denuncia un punto di maggiore luminosità il quale, posto nella sua sezione centrale (come questo extra-detail mgnf dimostra benissimo), appare incongruo con quella che dovrebbe essere/è la sorgente luminosa principale che, illuminandolo, finisce con il renderlo visibile, e cioè...il Sole!
Questo particolare, quindi, unito alla sostanziale specularità - anche in termini di luminosità - dei due lati del presunto O.V.N.I., potrebbe anche essere indicativo del fatto che l'oggetto ripreso, in realtà, NON è un oggetto "fisico" (una "chimera"?!?) oppure, come direbbero gli scettici, NON è un oggetto tout-court.
Esso è nulla; un vizio del frame che non siamo stati capaci di individuare (o riconoscere) e quindi di catalogare.

E allora?

Qual'è la risposta definitiva? Come dicevamo all'inizio del commento, la risposta "definitiva" non c'è. Ci sono analisi, fatti, dettagli ed ipotesi esplicative.
Il resto, inclusa (forse) la Verità, è negli occhi e nella memoria degli Astronauti e sulle pagine del loro "Final Report".
15 commentiGen 28, 2007
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-Z-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-AS 12-48-7025 HR.jpgAS 12-48-7025 (HR) - Extremely unusual surface feature96 visiteDall'occhio del nostro bravissimo Ricercatore, il Dr Gianluigi Barca, un nuovo enigma - se volete - o una nuova (ed affascinante) configurazione superficiale anomala: nella Cerchiatura Fucsia, all'interno del piccolo cratere (si direbbe un "hollow" - una depressione non avente natura da impatto, quindi), poco al di sopra del terminatore (la linea che divide l'area in luce da quella in ombra) si vede una serie di 5 rocce le quali, allineate con una sorta di "criterio", sembrano disegnare un piccolo arco.
Ad essere sinceri, noi riteniamo (tutto sommato) che questo - comunque curioso ed enigmatico - dettaglio superficiale sia comunque opera della Natura.
Una Natura meravigliosa e bizzarra che, oltre ad affascinare, sembra giocare con le nostre menti e le nostre capacità associative.
Ott 13, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16 108-17698 HR-03.jpgAS 16-108-17698 - Anomalous Surface Features (detail mgnf n. 2)121 visiteQuesto bizzarro - ma netto - "disegno" che vediamo sulla superficie, invece, potrebbe essere spiegato razionalmente pensando, ancora una volta, ad un'impronta parziale lasciata da un Astronauta e che ci appare distorta - dal nostro angolo visuale - a causa del fatto che il terreno, in questa piccola area ripresa, è fortemente irregolare - in parte roccioso ed in parte polveroso, con la conseguenza che, laddove c'era polvere, una porzione dell'impronta è rimasta impressa e ben visibile mentre laddove c'era solo roccia (o pochissima polvere) non è rimasta alcuna traccia visibile delle zigrinature caratteristiche delle suole degli stivali degli Astronauti).

Si tratta solo di un'ipotesi, naturalmente.
Ago 27, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16 108-17698 HR-02.jpgAS 16-108-17698 - Anomalous Surface Features (detail mgnf n. 1)111 visiteSu questa "sottile linea grigia", a nostro parere, potremmo disquisire per anni e non arrivare a nulla. Diciamo che non pare proprio un photoartifact e che, se osservata con attenzione, ricorda una sorta di ombra: l'ombra di un cavetto piuttosto sottile sospeso a mezza altezza.
Il problema, però, è che di cavetti di questo tipo, in questo frame, non ce ne sono (o, almeno, non se ne vedono). Potrebbe allora trattarsi di una sottilissima e regolarissima crepa superficiale: operando uno stretching estremo del frame la linea - infatti ed ovviamente... - perde regolarità e l'ipotesi che si tratti di una sorta di crepa del suolo può anche reggere: una crepa/fessura che parte da un piccolo foro dalla forma irregolare (A) e che va a frastagliarsi nel punto (B).

Ci sentiamo comunque di escludere l'ipotesi che si tratti di un frammento di un "manufatto lunare" (come il Prof. Hoagland invece insiste con il dire) per mancanza di dati oggettivi di supporto.
Ago 27, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 16 AS 16 108-17698 HR-01.jpgAS 16-108-17698 - Anomalous Surface Features (context image-HR)127 visiteCerchiate in Rosso ed ancora una volta individuate dal nostro Carissimo Amico, Sig. Casimiro Canobbio, due configurazioni superficiali a dir poco curiose e, molto probabilmente inesplicabili.

Nella prima (1), una linea scura - molto netta e definita - scorre su una piccola area libera da asperità e che pare essere costutuita da semplici polveri (simili a ceneri vulcaniche) leggermente compresse.
Nella seconda (2), un "disegno" sulla superficie o, comunque, una traccia (una sorta di "<", inclinata di circa 135° rispetto all'Osservatore) che ha ben poco di naturale.
Ed infine, cerchiato in verde (3), un photoartifact.

Qualche spiegazion su 1 e 2? Andiamo a vedere i dettagli...
Ago 27, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22170 HR-B.jpgAS 17-145-22170 - Anomalies' Garden (detail mgnf)155 visiteUna possibile (anche se improbabile) spiegazione logica e razionale per stabilire la natura della Tegola Grigia potrebbe essere questa: visto che la forma del dettaglio controverso richiama alla mente - senza dubbio - il "disegno" delle suole degli stivali degli Astronauti, secondo qualcuno dei nostri Collaboratori l'oggetto controverso potrebbe NON essere affatto un oggetto, bensì l'evidenza di un'impronta (parziale) lasciata dal passaggio di un Astronauta su una porzione di superficie non piana (anzi: fortemente irregolare), in parte rocciosa e libera da polveri - e quindi inidonea a mostrare segni di transito - ed in parte avvallata e ricolma di polveri - e quindi, stante anche la particolare natura e tessitura della (collosissima) "Moon-dust", particolarmente idonea a conservare la forma di qualsiasi corpo il quale si trovi ad esercitare una pressione su di essa.
Questa spiegazione (per convincente o meno che sia) può anche essere valida ed accettabile per giustificare la natura dell'ulteriore (e bizzarra) impronta cerchiata in giallo e posta nella porzione inferiore del frame (vedi la context image).
D'altronde, se volete fare una prova sperimentale, dovete solo andare a passeggio (indossando degli stivali con suole caratterizzate da una profonda zigrinatura) su un bagnasciuga il quale sia in parte interamente sabbioso e soffice, ed in parte roccioso: qualora Vi trovaste a camminare su un'area che condivide entrambe le nature (sabbiosa/soffice - rocciosa) alle quali abbiamo accennato, è fortemente probabile che vedreste, dopo il Vostro passaggio (ed in alcuni punti solamente), una Vostra impronta parziale relativamente simile a quelle che stiamo indagando...

Provateci!
4 commentiAgo 23, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22170 HR-A.jpgAS 17-145-22170 - Anomalies' Garden (context image)121 visiteNel "Giardino delle Anomalìe" Lunari, un bellissimo frame che individua, in poco spazio, la "Tegola Grigia" (individuata dal Sig. Canobbio), il bizzarro rilievo individuato dal Dr Barca e che abbiamo battezzato "Fiore di Luna" e, per finire in bellezza, una curiosa impronta parziale nella Cerchiatura Gialla posta a ridosso del margine inferiore del frame (forse lasciata dallo stivale di uno degli Astronauti).

Una bellissima "Veduta d'insieme", selezionata dal Dr Barca.
Ago 23, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22157 HR-B.jpgAS 17-145-22157 - Nice picture, but bad "patchwork" (detail mgnf)134 visitenessun ulteriore commento3 commentiAgo 23, 2006
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ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-ZZ-APOLLO 17 AS 17-145-22157 HR-A.jpgAS 17-145-22157 - Nice picture, but bad "patchwork" (context image)129 visiteNella Galleria delle (possibili/probabili) Anomalìe Lunari realizzata dal Dr Gianluigi Barca, un nuovo gioiello di fascino ed ambiguità: il frame, in sè, è davvero bellisimo - per qualità e nitidezza - ma, nella Cerchiatura Gialla, si nasconde la solita trappola...
Il dettaglio è percepibile anche a dimensioni normali, ma esso emerge in tutta la sua evidenza nel detail mgnf che segue: si tratta di una chiara ed impossibile squadratura della porzione superiore Sx (Dx dell'Osservatore) del rilievo posto sull'estrema Dx del frame.

Il rilievo è "patchato" (patch ----> pezza, toppa) e l'ombra che proietta è anch'essa "patchata" (e scusateci questi neologismi italo-inglesi...). Le ragioni della "pezzatura" - ovviamente - sono ignote.
Ago 23, 2006
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