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Ultimi arrivi - Investigations, Facts, Opinions and Theories
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Image045-Ukert.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater252 visitePiccola interruzione alla prolusione del Dr Feltri: anche Richard Hoagland e Mike Bara si sono dati da fare per (tentare) di "interpretare" il Cratere Ukert e questo è un frammento delle loro elucubrazioni (come sempre basate sulla fisica iperdimensionale e sulla costante ricerca di simmetrie anche laddove non ve n'è traccia alcuna...):"...Ukert’s equilateral message is notably significant to us.
It is this precise 2-dimensional image of a 3-dimensional tetrahedron at Ukert that Hoagland decoded in, and related to, the mathematical relationships seen at Cydonia on Mars.
It also reflects the singular symbology of ‘hyper dimensional physics’...".

Chiacchiere e jargon, secondo noi. Torniamo al Dr Feltri quindi...
1 commentiSet 26, 2005
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Image044-Ukert-2.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater218 visite"...ma delle immense lastre perforate trasparenti e modellate ad angoli retti nulla si vede nelle foto orbitali (notare, peraltro, i puntini a "foglia di fico" sull'immagine Lunar Orbiter e le notevoli differenze rispetto a quanto appare nella foto Clementine)..."
Set 26, 2005
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Image043-Ukert-1.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater231 visite"I Thunderbolts dicono che se si trovassero nei crateri dei fondi vetrificati e perforati, le loro teorie sarebbero ulteriormente dimostrate" ma - ahinoi - purtroppo non ci sono crateri con tali caratteristiche nelle foto NASA.

O no?!? I Thunderbolts sono arguti, ma...Disattenti: bastava che mi telefonassero...

Già nelle foto panoramiche Ukert si presenta come un rilievo anomalo il quale, per altro, è anche estremente vicino - guarda caso... - alla famosa formazione conosciuta come Los Angeles...".
3 commentiSet 26, 2005
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Image043-T-Ukert.jpgUkert: the "pseudo-triangular" Lunar Crater194 visiteQuesta striscia di immagini e di commenti non è un'Investigazione: sono solo frammenti di una conversazione fra Amici (il Dr A. Feltri ed il Dr P. C. Fienga). L'oggetto? Un Cratere Lunare di grande impatto, di lunga storia e di profonde suggestioni emotive: Ukert.

Ma eccoVi la sua "Carta d'Identità":
Nome ............................... UKERT
Diametro .......................... circa 24 Km
Altezza delle pareti .......... circa 2900 mt
Latitudine ........................ 8° N
Longitudine ..................... 1° E
Posizione ......................... margine Nord-Occidentale di Sinus Medii

"Ti avevo accennato tempo addietro al Cratere (pseudo)triangolare Ukert, profondo circa 2900 metri (come riportato dalla Lunar Chart n.59 - Mare Vaporum). Il suo principale interesse è dato dalle formazioni vetrificate e perforate che lo attorniano".
1 commentiSet 26, 2005
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Image033-WEIRDCONE_red.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: what's inside Cone Crater?264 visiteMettiamo a confronto due altre planimetrie rilasciate a vario titolo dagli organismi ufficiali e riguardanti l’area interessata dall’attività di Moon-Walk, un mosaico fotografico ed una mappa orto-fotografica in scala 1:25000 usata come “pre-flight” del sito di allunaggio, ambedue derivanti da materiale del Lunar Orbiter. L’aspetto esilarante è che le due piante, pur avendo la stessa origine, manifestano una “psicologia” individuale molto diversa tanto che, in omaggio alla serie X-files, le abbiamo ribattezzate "Scully" e "Mulder". Nella Pianta Scully (in alto) il Weird Crater (A) è una fossetta con “pernetto” ed il più grande Cone Crater (B) è la solita (anonima) depressione lunare. Ma proprio di depressione (la nostra) bisognerebbe parlare, visto che nella Pianta Mulder la fossetta A si trasforma in una delle solite megaformazioni discoidali raggiate senza alcuna traccia di crateri, mentre il Cone Crater manifesta una ragguardevole propensione per la Science Fiction, esibendo ad Ovest un bordo rilevato per diversi metri (mai visto nelle foto ufficiali di superficie), a Sud un paio di maxistrutture lineari sovrapposte (quelle che io chiamo “Iniettori”), lungo il bordo il consueto intrico della rete sinaptica e al centro un’artistica “testolina” di natura imprecisata.7 commentiApr 06, 2005
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Image030-93019302-3d1-2-red.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: the "Third Frame" (3D)194 visitePurtroppo, però, mi sono bloccato subito per 2 motivi fondamentali: il primo è evidente in questo montaggio 3D della terza foto in cui si nota che il bagliore azzurro è (sembra essere) sulla verticale di un versante scosceso invisibile da questa angolazione e di cui non possediamo immagine alcuna - sebbene l’astronauta visibile al centro dell'immagine pare che stia fotografando a tutto spiano! Il secondo motivo - più generale - si riferisce al fatto che, a mio avviso, quasi tutte le foto delle missioni Apollo sono state pesantemente manipolate o sono (addirittura) false, con alcune eccezioni riguardanti dettagli insignificanti o immagini molto ravvicinate di campioni geologici (frames classificati sotto la denominazione "samples").
Come sempre, poi, la fantasia censoria degli "Scienziati" di Pasadena si è scatenata nelle visioni panoramiche, dove la linea dell’orizzonte (teoricamente) visibile viene artificiosamente abbassata così da NON far vedere qualunque cosa che sia più alta di 20 cm...
Apr 05, 2005
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Image042-AS14-66-9301.jpgThe "Blue Flare" (3) from AS 14-66-93011116 visiteE poi le sacche di gas si liberano, per quanto ne sappiamo, a seguito di 'cracks' del suolo: possibile che nessuno a Houston si sia accorto che, mentre gli Astronauti passeggiavano, un sisma si abbatteva su Frà Mauro o un asteroide precipitava nei paraggi, sconvolgendo la superficie della Luna? No, non scherziamo: se la Blue Flare fosse stata un autentico "outgassing", gli Astronauti - con ogni probabilità - non sarebbero mai tornati a casa...E allora? La mia ipotesi è semplice: la Fiaccola (o le Fiaccole) Blu proveniva da Cone Crater. Cancellare o manomettere l'intero frame era troppo difficile e pericoloso (siamo nei primi anni '70!), ma altrettanto pericoloso sarebbe stato "far vedere tutto". Secondo me, la NASA (o il Pentagono, se preferite) scelse il male minore.
"...Su una 'lucina blu' - devono aver pensato -, ammesso che qualcuno la noti, si può discutere e disquisire per un secolo senza venire a capo di nulla...". Giusto.
Io credo che la Blue Flare sia reale.
Ma cosa c'era dentro Cone Crater?!?
7 commentiApr 02, 2005
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Image041-AS14-66-9295.jpgThe "Blue Flare" (2) from AS 14-66-92955600 visiteLa Blue Flare, in effetti, appare per ben 3 volte in 3 punti diversi della superficie Lunare (verificate i frames se avete dei dubbi): che cosa ne deduciamo? Ammettendo che la Fiaccola Blu non sia stata una manovra "diversiva" degli Amici della NASA per deviare l'attenzione del Pubblico dallo "scomparso" Cone Crater verso un fenomeno pure interessante, ma meno (!) eclatante (e dunque assumendo la "genuinità", sia pure parziale, dei 3 frames), allora dobbiamo cercare di capire CHE COSA questa Flare può essere.
Un TLP? Difficile che un "outgassing" si sposti lungo la superficie della Luna come farebbe - per usare le parole dell'Amico Alessio - un "fuoco fatuo". La Blue Flare, effettivamente, cambia aspetto e configurazione in tutti e tre i frames (come farebbe una "fiamma" vera e propria), ma noi non crediamo che essa sia solo il riflesso visibile di una sacca di gas che si incendia...Se così fosse, infatti, dovremmo innanzitutto supporre che si sono liberate ben TRE sacche di gas, in TRE momenti diversi!
29 commentiApr 02, 2005
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Image040-AS14-66-9290.jpgThe "Blue Flare" (1) from AS 14-66-9290818 visiteL'Amico Alessio Feltri ha ragione, ovviamente: solo degli "stupidi" (e gli Astronauti non lo erano, credetemi...) si sarebbero fermati a pochi metri da uno spettacolo fantastico e (decisamente!) difficile da vedersi con frequenza. La Luna era/è un'Esperienza Unica: la mancanza di frames che riguardano sia le pareti, sia l'interno di Cone Crater è (per lo meno) inspiegabile. Ma torniamo un attimo indietro...Tutta la discussione era nata a causa di questa "Blue Flare" (o Fiaccola Blu) che appare in tre fotogrammi relativi alla Missione Apollo 14. Ok, Cone Crater è "sparito" e la NASA NON ha reso pubbliche le immagini riprese - come supponiamo... - dagli Astronauti. Certo è, però, che quanto accaduto è davvero strano: un cratere imponente come Cone Crater è svanito nel nulla - e nessuno, o quasi, se ne è accorto per oltre 35 anni... - ma sono rimasti, BEN CHIARI, tre frames che riprendono una Singolarità assolutamente fantastica e che sembra "svilupparsi", nel tempo...1 commentiApr 02, 2005
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Image039-58-RimCrater.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: the "samples" on Cone Crater's rim228 visiteA onor del vero, nelle fotografie dei "samples" che giacevano sul bordo del Cone Crater si sarebbe anche dovuta intravvedere, in lontananza, la parete del Cratere opposta a quella da cui è stata effettuata la ripresa ma...nulla. Guardate quest'ultima immagine 3D e quindi cercate di accettare un semplice fatto: i nostri Amici della NASA non vogliono farci vedere - nè scoprire - nulla.
E quindi, per terminare, alle domande dell’amico Paolo C. Fienga sulla Blue Flare, risponderò con un’altra domanda: “Perché stupirsi per la scomparsa di qualche fuoco fatuo quando ci hanno fatto sparire sotto il naso un intero cratere di 35 ettari?”...
3 commentiApr 02, 2005
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Image038-55-912527_3d2.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: samples in 3D205 visiteQuello che invece gli Astronauti hanno fotografato (oltre ai propri piedi) sono alcuni campioni di “roccia” (i "samples", appunto) i quali vengono descritti come breccia+cristalli e di cui ho preparato una tavola tridimensionale per la gioia dei possessori di occhialini colorati. Se quella specie di teschio di Darth Vader che si vede in basso a Dx è effettivamente una roccia, allora deduciamo che deve essere una roccia di natura davvero MOLTO particolare...Apr 02, 2005
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Image037-54-10075567_C.jpgBlue Flares and the Invisible Crater: Cone Crater (detail mgnf)234 visiteSemmai la questione si complica per la presenza di strane caratteristiche geomorfologiche nella parte Nord-Ovest e di una curiosa “rampa” che si intravede nell'area meridionale del Cratere e che non era visibile neppure nelle altre fotografie planimetriche.
La cosa comunque non deve avere sconvolto gli Astronauti, visto che non l’hanno né descritta, né fotografata in alcuna circostanza (anche se la scelta per l’allunaggio di quest’area nella zona settentrionale di Fra Mauro non deve essere stata proprio accidentale...).
Apr 02, 2005
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