| Ultimi arrivi - Walking on Mars with Spirit and Opportunity |

OPP-SOL072-1N134581705EFF0932P1972L0M1.jpgMeridiani Planum - an old dried-out sea?195 visiteLe "onde" disegnate sul Mare Prosciugato che, oggi, chiamiamo Meridiani Planitia (o anche Planum), sono il risultato di quale azione?
Gli Scienziati, concordemente, parlano di causa atmosferica, indicando gli impetuosi venti Marziani quali principali (ma non unici!) responsabili dell'effetto spettacolare che si può cogliere in questa ed altre immagini similari. Noi siamo convinti che i venti di Marte abbiano un grande ruolo nel disegnare questo paesaggio, ma pensiamo anche al possibile concorso di altre cause. Siamo - ovviamente - nel Regno (tanto avversato dalla Scienza Convenzionale, ma tanto utile ad essa!) delle Ipotesi. Lug 14, 2004
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SOL178-2N142182151EFF69AKP0670L0M1.jpgSunset over Gusev Crater72 visitenessun commentoLug 14, 2004
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SOL111-2N136235243EFF3600P1846R0M1.jpgA small crater or a big hollow, on Sol 111 (4) 138 visiteOsservate queste dune - davvero molto curiose - in diretta connessione con le dune che si trovano sul fondo di Endurance Crater: le loro fattezze, infatti, appaiono sostanzialmente identiche, ma le condizioni atmosferiche alle quali esse sono teoricamente sottoposte, però, differiscono profondamente. Queste dune, infatti, sono superficiali (diremmo "a cielo aperto"), si trovano sopra un'area pianeggiante e, dunque, dovrebbero essere soggette a tutti gli eventi atmosferici che - supponiamo - caratterizzino Marte, e cioè i "Dust Devils", le brezze e le bufere di vento.
Le dune di Endurance, invece, giacciono sul fondo di un cratere, protette (in un certo senso ed almeno in teoria) dalle maggiori intemperie Marziane. Eppure entrambe le tipologie di dune sono identiche.
Noi ne deduciamo che, forse, le fattezze esteriori delle dune di Marte NON dipendono (almeno completamente) dal concorso di fattori meteorologici.
E Voi che ne dite?!?Lug 14, 2004
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SOL149-2P139592958EFF6104P2272L7M1.jpgMartian hills and sky (2)88 visitenessun commentoLug 14, 2004
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SOL158-HOLESROCK-2N140403150EFF6826P1920R0M1.jpgA "series of holes" in a Martian rock133 visitePer vedere l'Anomalia occorre guardare una roccia di colore bianco, situata a mezza altezza, sulla sinistra dell'Osservatore. A meno che non si tratti di un effetto ottico (ma non sapremmo dire causato da cosa), la roccia di medie dimensioni di cui stiamo parlando presenta una serie di fori equidistanti e di analogo diametro apparente che la percorrono nel senso della sua lunghezza.Lug 14, 2004
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SOL167-ANOMALY-2N141200304EFF6996P0655L0M1.jpgSpirit tracks and Martian skyline101 visitenessun commentoLug 14, 2004
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SOL164-2N140937682EFF6938P1914L0M1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation? (3)122 visiteQuesta immagine, al pari delle altre relative alla medesima formazione rocciosa, non possono non farci ritornare con la memoria ad un caso simile che abbiamo incontrato durante la Missione Apollo 12. In quel caso erano state scattate svariate fotografie di un Lunar Mound che aveva intrigato non poco gli astronauti Conrad e Bean. Adesso ci troviamo davanti ad una "anomalia di superficie" del tutto analoga. Quanti frames verrano ripresi questa volta?!? Noi abbiamo contato già più di 50 scatti analoghi!Lug 14, 2004
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SOL164-POSSIBLECLOUDS-2N140937480EFF6938P1914L0M1.jpgClouds over Gusev Crater?116 visiteL'apparizione di nuvole nell'Area di Meridiani Planum è un evento abbastanza frequente. Altrettanto non può dirsi per l'Area Gusaev Crater. In effetti, sin dall'avvio della Missione del Rover Spirit, le fotografie inviate a Terra non ci hanno mai mostrato nulla che somigliasse ad una nuvola. In questo frame, tuttavia, abbiamo l'impressione (guardando l'immagine a schermo pieno) che si possano intuire delle sottolissime nubi stratiformi, a Sn dell'Osservatore e, forse, a ridosso dell'orizzonte. Forse.Lug 14, 2004
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SOL151-THE FORT-2P139777245EFF6300P2362R1M1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation (1)159 visiteC'è qualcosa che ha attratto la nostra attenzione in questa immagine: è un dettaglio scuro, situato circa a mezza altezza della collina, il quale sembra stagliarsi dal resto del panorama e richiedere un'autonoma attenzione. Si tratta, come vedremo meglio avvicinandoci, di una formazione rocciosa che presenta delle caratteristiche assolutamente peculiari. Avevamo pensato all'inizio - visto anche il punto in cui sorge - di chiamarla "The Fort", ma poi abbiamo optato per un nome un pò meno immaginifico ed un pò più realista.
L'area che state guardando (e che ritroveremo più avanti, per commentarla insieme, in tanti altri frames) l'abbiamo battezzata "The Martian Mound" (Il Terrapieno Marziano).
Ciò che possiamo dirVi subito è che la "stranezza" di questa formazione rocciosa devono averla notata anche i Tecnici della NASA i quali hanno ordinato alle fotocamere di Spirit di scattare tantissime fotografie.
Purtroppo, dopo le foto, è sceso il silenzio e quindi proveremo noi a fare qualche commento.Lug 14, 2004
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SOL171-ANOMALY-2N141538472EFF69A4P1554L0M1.jpgA bright "star-like" object in the Martian dawn86 visitenessun commentoLug 14, 2004
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SOL187-2P142962893EFF70ASP2546L3M1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation? (4)193 visiteDa questa ripresa ravvicinata della formazione rocciosa da noi battezzata "Martian Mound" possiamo cogliere tantissimi particolari e tanti altri in più potremo averne se, in futuro, il Rover Spirit si avvicinerà ulteriormente. Ma qual'è la "stranezza" maggiore di questo piccolo terrapieno? Ovviamente è nel fatto che le sue caratteristiche esterne (apparenti) la rendono SOSTANZIALMENTE DIVERSA ed UNICA in rapporto a tutto il resto del paesaggio. Lug 14, 2004
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SOL153-FORT-2P139962911EFF6500P2366R1M1.jpgThe "Martian Mound": a very unusual rock formation (2)124 visitenessun commentoLug 14, 2004
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