| Ultimi arrivi - Mercury |

Mercury from Mariner 10.jpgMercury close-up from Mariner 10 (2)84 visiteIl che vuol dire che le zone interne di quei crateri polari, che hanno le pareti esterne sufficientemente elevate, giacciono nel buio e nel gelo perpetuo: oltre i -210°C!
Circa la possibile origine del ghiaccio d'acqua, l'ipotesi più probabile è che esso sia stato "portato" su Mercurio, un poco alla volta, dalle meteore e dalle comete che hanno impattato il Pianeta.
Oppure può anche darsi che si tratti di vapore acqueo proveniente dall'interno stesso di Mercurio il quale, una volta giunto in superficie (forse a seguito di eventi sismici), si è istantaneamente congelato.Lug 20, 2004
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Mercury - Zola Crater from Mariner 10.jpgZola Crater - Mariner 1070 visiteCosa farà Messenger al riguardo? Usando uno strumento chiamato "altimetro laser" determinerà la presenza (o la mancanza) di sostanza liquida nel nucleo esterno del Pianeta, misurando la sua "librazione" (ossìa quella lenta, ma rilevabile, oscillazione di Mercurio attorno al proprio asse di rotazione).
Tale "librazione", qualora esistesse ancora un nucleo esterno liquido (magari anche solo in parte) su cui la componente rocciosa del Pianeta, di fatto, si trovasse a "galleggiare",...Lug 20, 2004
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Mercury - Tir Planitia from Mariner 10.jpgTir Planitia - Mariner 1088 visiteIn realtà, perchè questo sia possibile, ci sono (al momento...) solo 2 possibili spiegazioni. La prima: il nucleo di Mercurio è ancora liquido (almeno in parte) ed attivo. Si tratterebbe di un fatto davvero sensazionale, considerate l'età, le dimensioni e la posizione di Mercurio nel Sistema Solare.
La seconda: il nucleo di Mercurio si è effettivamente, come logica suggerirebbe, solidificato ed il campo magnetico che riscontriamo oggi è solo un gelido residuo ("frozen-in remnant", come dicono alla NASA) del campo magnetico primordiale del Pianeta. Un Campo Magnetico "fantasma", se preferite.Lug 20, 2004
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Mercury - Boccaccio Crater from Mariner 10.jpgBoccaccio Crater - Mariner 1088 visite...ed una possibile causa di tali eventi potrebbe essere rinvenuta nell'esistenza di un corpo (relativamente) non troppo lontano dal Sole; 3) nel Settembre del 1995, infine, si registrò un fenomeno davvero eccezionale: una congiunzione Venere-Mercurio (visibile anche dall'Italia, al tramonto) la quale, completamente ignorata dai media, diventò ancor più straordinaria allorchè si stabilì che il corpo celeste che si trovava accanto a Venere NON era Mercurio.
C'è da pensare, vero?!?
Ma torniamo ai "fatti": il "volto" di Mercurio ricorda molto da vicino quello della nostra Luna (in ragione dell'elevata craterizzazione) ed anche le dimensioni dei due astri sono, relativamente, simili (4800 Km di diametro per Mercurio contro i 3500 Km della Luna). La temperatura superficiale di Mercurio varia drammaticamente, passando dai circa -180/190°C della sua notte (che possono arrivare anche a -210°C ai Poli), ai 400/410°C registrabili durante il giorno.Lug 20, 2004
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Mercury - Brahms Crater from Mariner 10.jpgBrahms Crater - Mariner 10103 visiteMercurio, sebbene possegga la qualifica di "Pianeta", è più piccolo di Ganimede (la maggiore luna di Giove) e di Titano (la maggiore di Saturno).
Un altro dato interessante su Mercurio attiene la sua rotazione, in rapporto all'orbita descritta dal Pianeta intorno al Sole. Mercurio, infatti, per ogni due orbite complete, ruota su se stesso solo tre volte (da cui deriva che 1 giorno di Mercurio equivale a ben 176 giorni Terrestri; idem per la notte). Mercurio è un Pianeta molto denso e massiccio (più della nostra Luna e di molte altre Lune dei Pianeti Maggiori) in quanto riteniamo che sia formato, in prevalenza, da ferro. Esso non ha mai costituito un oggetto di particolare interesse (almeno fino ad oggi, A.D. 2004) ed è stato "visitato" solo una volta, con un passaggio ravvicinato, da parte di una Sonda Americana: era il 1974 e la Sonda - che ha peraltro scattato le prime 12 fotografie che Vi proponiamo in questa rapida carrellata - si chiamava Mariner 10.Lug 20, 2004
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Mercury - Amru Al-Qays Crater - Mariner 10.jpgAmru Al-Qays Crater - Mariner 1091 visiteMercurio è, ad oggi, il Pianeta conosciuto più vicino al Sole (e diciamo "ufficialmente" poichè, come alcuni Scienziati e Ricercatori ritengono, potrebbe anche esistere almeno un altro corpo celeste minore - forse un pianetino? - ancora più interno). Ci stiamo riferendo alla leggenda del "Gemello di Mercurio": un piccolo pianeta, si dice, di dimensioni simili a quelle di Mercurio (forse leggermente più piccolo) il quale si muoverebbe lungo un'orbita solo relativamente stabile e ad una velocità piuttosto elevata. Esso, sia a causa della sua orbita, sia in ragione dell'estrema vicinanza al Sole, risulterebbe completamente invisibile a noi Terrestri.
Si tratta di pura fantasia? Forse. Noi Vi diamo comunque 3 elementi da considerare: 1) l'orbita di Mercurio, al suo perielio, presenta sempre una leggera variazione (notata anche da Einstein; 2) la Sonda Soho, in più occasioni, ha rilevato degli enormi "fluxtubes" sollevarsi dalla corona solare (e di uno di questi ne abbiamo la fotografia nella Sezione "Sun")...Lug 20, 2004
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Mercury 1.jpgMercury photo-mosaic from Mariner 1061 visite...sarà di gran lunga maggiore (a livello previsionale e sulla base delle stime fatte sulla Terra, sperimentalmente) di quanto non lo sarebbe stata se la parte rocciosa di Mercurio si fosse invece venuta a trovare connessa indissolubilmente ad un nucleo esterno totalmente ghiacciato e solidificato (ossìa con il mantello, il nucleo esterno ed il nucleo interno del Pianeta UNITI a formare un "pezzo unico").Lug 08, 2004
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Mercury 2.jpgMercury close-up from Mariner 10 (1)69 visiteUn'altro mistero che si spera di risolvere con il Messenger attiene il contenuto dei crateri situati nelle regioni polari di Mercurio (l'ipotesi è che sul fondo di questi crateri vi sia del ghiaccio d'acqua vero e proprio). Impossibile? Diremmo proprio di no: queste zone, infatti, grazie alla particolare configurazione dell'asse di rotazione di Mercurio - il quale è perpendicolare al suo piano orbitale - sono esposte, da e per l'eternità, solo ad un'illuminazione radente. Lug 08, 2004
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