| Ultimi arrivi - Uranus and His Moons |

ZA-Uranus-LP-PIA00143.jpgFarewell Uranus... (2)85 visiteCaption NASA originale:"This view of Uranus was recorded by Voyager 2 on Jan 25, 1986, as the spacecraft left the planet behind and set forth on the cruise to Neptune. Voyager was 1 MKM (about 600.000 miles) from Uranus when it acquired this wide-angle view. The picture - a color composite of blue, green and orange frames - has a resolution of 140 Km (90 mi) per pixel". Ago 23, 2004
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Uranus from Voyager2.jpgUranus from Voyager 284 visiteL'immagine che state osservando venne scattata dalla Sonda Voyager 2 nel 1986. Fu grazie a questa Sonda (l'unica - ad oggi - che sia mai passata nelle vicinanze del Pianeta) che gli Scienziati riuscirono a catturare qualche dettaglio del Sistema di Urano il quale, al pari dei Sistemi di Nettuno, Giove e Saturno, evidenzia l'esistenza di anelli intorno al Pianeta (ma molto sottili e deboli) ed un elevato quantitativo di lune (5 maggiori ed una quindicina minori).Lug 09, 2004
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URANUS from HST.jpgUranus from the Hubble Space Telescope81 visiteUrano, il terz'ultimo Pianeta del Sistema Solare, fa parte della famiglia dei "Giganti Gassosi", assieme a Giove, Saturno e Nettuno. In ordine di grandezza Urano è il terzo Pianeta dopo Giove e Saturno e, dal punto di vista della sua struttura, esso assomiglia (quasi) come una goccia d'acqua a Nettuno.
Al pari di questo, infatti, la (spessissima) atmosfera di Urano appare costituita principalmente da Idrogeno ed Elio con una sensibile presenza, nei suoi strati più alti, di Metano (il quale conferisce al Pianeta il suo caratteristico colore azzurrino). Lug 09, 2004
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URANUS.jpgUranus from European Southern Obs.95 visiteCome avete potuto vedere Voi stessi nel frame precedente, Urano assomiglia tantissimo ad una biglia di alluminio: un disco completamente liscio e privo di qualsiasi punto di riferimento.
In realtà le foto più spettacolari del Pianeta sono state scattate dall'HST e dal Southern European Observatory, ma la scoperta del suo sistema di anelli avvenne nel 1977, senza l'impiego di sonde o di telescopi orbitali o di telescopi terrestri raffinatissimi ed ultramoderni.
Per quanto attiene la composizione di questi anelli, possiamo solo avanzare delle ipotesi.Lug 08, 2004
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UMBRIEL.jpgUmbriel from Voyager 293 visiteLa quinta Luna Maggiore di Urano: Umbriel.
La caratteristica superficiale che rende unico questo Satellite è data dalla curiosa "aureola bianca" che sembra essere "poggiata" sul suo Polo Nord. In un certo senso un'aureola di questo tipo è visibile anche al Polo Nord di Titania, ma la nitidezza e la definizione possedute da quella di Umbriel sono davvero uniche.
Si tratta di ghiacciai antichissimi?
O magari di una formazione montuosa "circolare" e leggermente infossata?
Non lo sa nessuno: ogni ipotesi è valida e quindi - ovviamente - nessuna, in fondo, lo è...Lug 08, 2004
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MIRANDA.jpgMiranda from Voyager 2115 visiteIn questo nuovo frame potete apprezzare il fatto che Miranda ha più la forma di un uovo che quella di una sfera. Le fotografie che possediamo di questo corpo celeste ci fanno vedere un mondo profondamente segnato da impatti: impatti che hanno provocato profondissime "cicatrici" le quali, come si diceva in sede di commento all'immagine precedente, sono ancora ben visibili.
La enorme depressione a cui avevamo già accennato è ora visibile con maggiore chiarezza, sulla Vostra Sn. A giudicare dalle sue fattezze possiamo supporre che si sia (forse) trattato di un "urto radente", ossìa il corpo celeste che ha impattato Miranda avrebbe dovuto avere, al momento del contatto, un angolo di incidenza, rispetto al piano dell'orizzonte di Miranda stessa, molto basso (inferiore ai 35°?). Ed è forse per questo motivo che, nonostante la catastrofica collisione, Miranda è, si, rimasta profondamente segnata, ma NON si è completamente disintegrata...Lug 08, 2004
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OBERON.jpgOberon from Voyager 292 visiteA parte i consueti segni (crateri) lasciati da un innumerevole quantitativo di impatti, risulta abbastanza agevole notare l'esistenza di "mari" simili a quelli della nostra Luna. Si tratta di ampie distese, relativamente lisce, che si estendono per circa un quarto della superficie totale del Satellite. Da osservare, inoltre, la protuberanza semiconica che appare sul bordo del Satellite, alla Sn dell'Osservatore, a ore 8 (un rilievo alto circa 6 Km).
Si tratta di una montagna o di un antico vulcano?Lug 08, 2004
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TITANIA.jpgTitania from Voyager 2 (1)92 visiteQualche immagini di Titania.
Questo Satellite di Urano assomiglia decisamente ad Oberon e le sue caratteristiche superficiali lo rendono anche molto simile alla nostra Luna.
In questa immagine appare piuttosto chiaramente, verso il basso ed esattamente sulla linea del terminatore, un profondo canale (crepaccio?). Reminiscenze di antiche eruzioni ed eventi sismici collegati o è forse il segno dell'impatto con un altro corpo celeste che si è abbattuto su Titania con un angolo di incidenza estremamente basso? Onestamente non lo sappiamo. Gli Studiosi di Scienze Planetarie e gli Esperti di geologia potrebbero esserci di aiuto al riguardo. Noi abbiamo scambiato qualche parola con uno di questi e ci è stato detto che le "scalfitture" visibili sulla superficie di Titania dovrebbero essere il risultato di violentissimi cataclismi i quali hanno, in un certo senso, fratturato la crosta del Satellite.
Ma relativamente all'origine (interna od esterna?) di questi eventi la risposta, ovviamente, non può essere data.Lug 08, 2004
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ARIEL.jpgAriel (real colors)124 visiteIn questa immagine di Ariel (a colori reali) si vede ancora più chiaramente la differenza di luminosità e di caratteristiche superficiali esistente fra la quasi globalità del corpo celeste ed il suo Polo Sud, in particolare.
Impressionante davvero, in questa immagine ripresa da una distanza di circa 130.000 Km, il dettaglio costituito dai crepacci visibili, ancora una volta, in basso e sempre a ridosso della Linea del Terminatore.Lug 08, 2004
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Titania from Voyager 2.jpgTitania from Voyager 2 (2)80 visitenessun commentoLug 06, 2004
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VA-UranusRings-3.jpgUranus from HST (Clouds, Rings & Moons - False Colors; credits: NASA)83 visiteMa laddove fotografato, per esempio, in luce infrarossa, Urano rivela alcuni dei suoi segreti: nuvole, anelli e tante piccole lune.
Anche i venti che soffiano su Urano sono decisamente violenti: attraverso analisi compiute di recente e fondate sull'osservazione continua dello spostamento di cospicui ammassi nuvolosi sulla superficie del Pianeta, è stato possibile stimare la velocità di questi "brezze" (!) intorno ai 500 Km orari.
Non si tratta dei venti più violenti del Sistema Solare, però...Lug 04, 2004
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VA-UranusRings-2.jpgUranus, from HST (Clouds, Rings & Moons - False Colors; credits: NASA)80 visiteLa causa di un simile evento rimane tuttora sconosciuta anche se molti Studiosi pensano che questa abnorme inclinazione dell'asse di rotazione del Pianeta (guardate questa immagine per renderVi conto di che cosa intendiamo) sia anch'essa - al pari del sistema di anelli - il "ricordo" di un impatto cosmico con un altro (grande!) corpo celeste, avvenuto qualche centinaio di milioni di anni fa.
Se sottoposto ad un'osservazione visuale diretta Urano, come già accennavamo in precedenza, si mostra come un disco grigiastro, assolutamente privo di caratteristiche superficiali. Lug 04, 2004
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