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| Ultimi arrivi - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Tethys-N00085058.jpgConjunction (3)57 visitenessun commentoMareKromiumGiu 27, 2007
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The_Rings-IMG002648-0.jpgTransient Event(s) in the "F-Ring"? (context image)57 visiteCaption NASA:"The Cassini spacecraft spies an intriguing bright clump in Saturn's "F-Ring".
Also of interest is the dark gash that appears to cut through the Ring immediately below the clump. Scientists continue to monitor this ring for small, transient clumps of material, as well as the effects of the shepherd moon Prometheus.
This view looks toward the unilluminated side of the Rings from about 28° above the Ring-Plane.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 5, 2007 at a distance of approx. 2.1 MKM (about 1,3 MMs) from Saturn. Image scale is roughly 12 Km (about 8 miles) per pixel".
Nota: dopo aver effettuato una modesta analisi di questo frame in rapporto ad altri frames CASSINI i quali pure ci appaiono rappresentativi di quei fenomeni che la NASA chiama "clumps" (---> masse/grumi di materiale), la nostra sensazione è che la particolare (o meglio: eccezionale!) luminosità del "clump" ora in oggetto (anche iuna volta messa in correlazione con la striscia scura che vedete sulla sua Dx - striscia che costituisce un chiarissimo segnale del passaggio di qualcosa attraverso i filamenti di materiale che compongono l'Anello "F") potrebbe essere dovuta al verificarsi di una collisione occorsa all'interno dell'Anello "F" stesso, la quale è stata casualmente inquadrata da una delle fotocamere della Sonda.
Non pensiamo, quindi, nè ad un image-artifact da sovrasaturazione del frame, nè al possesso di particolari qualità e/o caratteristiche chimico/fisiche da parte del "clump" in oggetto. MareKromiumGiu 25, 2007
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The_Rings-IMG002648-1.jpgTransient Event(s) in the "F-Ring"? (detail mgnf)58 visiteEcco la possibile sequenza degli eventi che hanno condotto all'Evento Transitorio il quale si è risolto nel brillamento di una modesta sezione dell'Anello "F" : un Corpo Errante transita attraverso l'Anello "F", lasciandosi alle spalle la traccia del proprio passaggio (e cioè il "Dark Gash", ossìa una "incisione" - o scia - scura e profonda).
Durante la corsa, il Corpo Errante (il quale assume la veste di "Impactor" - ricordate la Sonda NASA "Deep Impact" ed il suo incontro con la Cometa "Tempel-1"? Stessa situazione) entra in contatto con un clump preesistente, disintegrandolo (e disintegrandosi) in parte (effetti: brillamento, dilatazione apparente del clump preesistente e dell'Impactor; perdita di materiale in varie direzioni da parte di entrambi), e quindi procede nella sua corsa che potrebbe portare quanto rimane di esso a:
1) superare l'Anello "F" e quindi perdersi nello Spazio (qualora il suo momentum fosse rimasto sufficientemente elevato anche post-impatto), oppure
2) diventare una parte - forse anche solo temporanea - dell'Anello "F" (se il momentum si fosse perso, in larga misura, durante il transito attraverso l'Anello "F" ed a causa dell'impatto).MareKromiumGiu 25, 2007
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UFO-Saturn-N00084958-1.gifA "UFO" in the Space of Saturn? (1)87 visiteGrazie allo splendido lavoro del Dr Gianluigi Barca (Presidente di Lunar Explorer Italia, Sez. Piemonte e Liguria - http://www.lunarexplorer.it/) - il quale ha isolato ed analizzato in dettaglio una serie di 13 frames che, ad un'occhiata superficiale, sembravano non possedere alcun valore particolare - siamo in condizione di proporVi una straordinaria ripresa di quello che sembra essere un autentico UFO il quale attraversa il campo visivo di una delle fotocamere a bordo della Sonda Cassini mentre quest'ultima è impegnata a riprendere la debole luminescenza che caratterizza l'Anello "G" del Gigante Gassoso.
I frames adottati dal Dr Barca per la realizzazione del GIF-movie vanno dal n. N00084958 al n. N00084971.
Le informazioni contestuali ai frames NASA impiegati, purtroppo, non ci forniscono indicazioni per poter calcolare in alcun modo (neppure in maniera del tutto approssimativa) nè il tempo intercorso fra scatto e scatto, nè la distanza percorsa dalla Sonda Cassini nello Spazio di Saturno fra il primo e l'ultimo scatto considerati ai fini della realizzazione del GIF-movie.
Comunque, usando la Logica, il Buon Senso, la Prudenza e l'Esperienza, possiamo dire che l'oggetto in movimento, anche se (teoricamente) potrebbe essere solo una shepherd-moon (ossìa una luna-pastore) il cui scopo è quello di mantenere gravitazionalmente in equilibrio l'Anello "G" di Saturno e che SEMBRA scappare via veloce solo perchè i frames che la riprendono potrebbero, a loro volta, essere stati ottenuti a grande distanza di tempo - ergo di spazio - l'uno dall'altro, è pur vero che l'effetto "striscia" il quale, a volte, caratterizza le fotografie "mosse" dei satelliti minori di Saturno (un effetto che deve la sua causa al concorso di circostanze quali la lunghezza della esposizione in rapporto alla distanza Sonda/Target ed alla velocità relativa dei due corpi) non si è MAI presentato (a nostra memoria) in una forma così accentuata ed ingannevole.
MareKromiumGiu 22, 2007
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UFO-Saturn-N00084958-2.gifA "UFO" in the Space of Saturn? (2)60 visiteInoltre, se osservate l'intero filmato con estrema attenzione, noterete che alcuni punti fissi (e cioè punti che mantengono la loro posizione relativa durante l'intera ripresa), li troviamo in quasi tutti i 13 frames che la compongono (e si tratta di punti che non sono certamente - ed almeno a nostro parere - dei semplici photoartifacts o dei raggi cosmici - come lo è, p.e., il dettaglio che appare nel frame N00084968 sulla Vostra Dx -, ma delle stelle).
Ora questa circostanza ci dimostra che la Sonda Cassini ha mantenuto, durante la ripresa, una traiettoria sostanzialmente lineare e senza deviazioni repentine le quali avrebbero creato l'effetto noto come "star trail" ("stella con scia") che invece abbiamo già visto e riconosciuto in centinaia di frames (pensate in particolare ai frames che ci raccontano di quando la Sonda stava sorvolando una luna saturniana in quelle sue regioni immerse nella notte e, dovendo allungare il tempo di esposizione - o "posa" - per ottenere un minimo di dettagli del suolo (illuminato dal solo "Saturn-Shine", o "Chiaro di Saturno"), finiva con alterare l'apparenza delle stelle le quali, ben visibili oltre il margine (limb) del corpo roccioso, si trasformavano tutte in "star trails", appunto).
E non è tutto.
Se è infatti ovvio che un oggetto posto a distanza (che viene convenzionalmente detta) "infinita" rispetto alla fotocamera dell'Orbiter apparirà, sebbene in movimento, SEMPRE e COMUNQUE fermo durante qualsiasi tipo di ripresa (a condizione che la Sonda mantenga la camera fissa ed a fuoco sull'infinito, senza rotazioni o cambi repentini di rotta), è pur vero che l'oggetto anomalo che si evidenzia in questi frames, se fosse davvero una luna pastore, si dovrebbe trovare ad una distanza pari o superiore - come minimo - al milione di Km dalla Sonda e quindi , a condizioni di camera ferma ed a fuoco sull'infinito, anch'esso dovrebbe risultare (fotograficamente e dunque visivamente parlando) equiparabile/MOLTO simile ad una delle altre stelle che appaiono sullo sfondo.
Inoltre, la sua immagine ci risulterebbe, sul frame, come un punto, si, MOLTO più luminoso delle altre stelle visibili sullo sfondo, ma pur sempre un punto (o, al limite, un disco leggermente allungato, ma certo NON uno star-trail, che è invece quello che qui si vede con estrema chiarezza).
Vi rammentiamo - qualora aveste tempo e voglia di fare qualche verifica - che sono presenti nella Sezione di Lunexit dedicata a Saturno ed al suo Sistema, un numero elevato di frames che testimoniano questo tipo di effetto.
Insomma: pur con tutta la prudenza del caso, noi riteniamo che il Dr Barca abbia individuato ed isolato un AUTENTICO OVNI che sfreccia nello Spazio di Saturno (ed onde evitare malintesi di sorta Vi ricordiamo che OVNI, vuol solo dire Oggetto Volante Non Identificato).
Bolide? Corpo Errante? Nave Spaziale Aliena?...
Decidetelo Voi. Non ci fermiamo qui...
MareKromiumGiu 22, 2007
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Tethys-PIA08967.jpgTethys (natural colors - elab. Lunexit)57 visiteCaption NASA:"The Cassini spacecraft surveys the battered surface of icy Tethys. The great impact basin straddling the Terminator is itself overprinted by many smaller impact sites.
The view in this image is toward the Southern Hemisphere on the moon's Saturn-facing side. North on Tethys is up and rotated 7° to the right.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on May 11, 2007. The view was obtained at a distance of approx. 559.000 Km (such as about 347.000 miles) from Tethys and at a phase angle of 60°.
Image scale is roughly 3 Km (about 2 miles) per pixel".MareKromiumGiu 21, 2007
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Mimas-N00084762.jpgMimas: the "Egg-like Moon"56 visiteMimas ID:"Mimas is made primarily of water-ice. Its surface is heavily cratered, indicating that its impact features may date back to the time of the moon's creation.
One of the craters, named Herschel, is surprisingly large - nearly one-third the moon's entire diameter. Herschel is 10 Km (about 6 miles) deep, with a central mountain that rises 6 Km (about 3,7 miles) above the crater floor.
Traces of fracture marks can be seen on the opposite side of Mimas.
Mimas was discovered in 1789 by William Herschel; its mean distance from Saturn is approximately equal to 185.520 Km (such as about 115.277 miles); its mass is: 3.81 x 1019 Kg (such as 8.3 x 1019 lbs) and its dimensions are: 418 x 392 x 383 Km (260 x 244 x 238 miles)".
Period of Orbit around Saturn: 22.6 hoursMareKromiumGiu 14, 2007
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Atlas-N00084624.jpgAtlas (1)82 visiteUna nuova (e secondo noi spettacolare, anche se segnata da innumerevoli artifacts) inquadratura della piccola luna-pastore saturniana "Atlas" la quale, nella maggior parte delle immagini Cassini, ci appare come un semplice ed insignificante puntino a ridosso dell'Anello "A" del Gigante Gassoso.
In questo frame, si distingue una regione di Atlas che appare caratterizzata da rilievi stratiformi i quali vengono a formare una sorta di montagna dall'apparenza conica e sulla cui sommità, che in questo frame è visibile proprio a ridosso del Terminatore, si intuisce l'esistenza di crepacci e, forse, di una vera e propria catena di strapiombi. Indefinibile in rilievo posto ad ore 11, sempre sulla linea del Terminatore (potrebbe essere un rilievo assimilabile ad una caldera).
Il resto di questo minuscolo mondo (dim. -> 37x34,4x27 Km), immerso nella luce del Sole, si presenta relativamente liscio - ma questo potrebbe essere un semplice effetto derivante dalla sovrasaturazione della porzione di frame che inquadra le regioni illuminate di Atlas - e molto luminoso. Da notare, tra ore 5 ed ore 6, la presenza di 2 o 3 rilievi che potrebbero essere dei crateri e, ad ore 2 e tra ore 4 ed ore 5, vediamo dei grandi bacini i quali conferiscono a questo corpo celeste l'apparente forma di un tubero.
La colorazione che abbiamo adottato (grigio/azzurra di base) è di fantasia ma, nello sceglierla, ci siamo riferiti ai colori naturali di Deimos (la Luna Marziana minore): un corpo celeste interno al quale Atlas a noi sembra assomigliare davvero parecchio.MareKromiumGiu 14, 2007
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Atlas-N00084629.jpgAtlas (2)84 visitenessun commentoMareKromiumGiu 14, 2007
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Atlas-N00084635.jpgAtlas (3)68 visitenessun commentoMareKromiumGiu 14, 2007
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Rhea-N00084608.jpgJust a "smile" from Rhea...65 visitenessun commentoMareKromiumGiu 13, 2007
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Rhea-N00084610.jpgOver-exposed Rhea65 visitenessun commentoMareKromiumGiu 13, 2007
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