| Ultimi arrivi - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Rings-W00004066.jpgOverexposed Rings and a lonely moon...56 visiteImmagine ampiamente sovraesposta (ma non per questo meno suggestiva) della parte più esterna degli Anelli di Saturno, con l'aggiunta di una luna solitaria (Encelado?) che, grazie anche alla lunga esposizione operata dalla camera della Sonda, brilla come un faro nel buio dello spazio intorno al secondo Gigante del Sistema Solare.
Una bellissima "istantanea dallo Spazio", a nostro parere...Gen 21, 2005
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Saturn-N00027024.jpgSomething is moving: is it a moon or a spaceship? (3)58 visitevedi i commenti ai frames che precedonoGen 21, 2005
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Saturn-N00027023.jpgSomething is moving: is it a moon or a spaceship? (2)56 visiteDa questo secondo frame riusciamo a cogliere, proprio sulla linea del terminatore del corpo luminoso, un rilievo che ci fa optare in maniera decisa verso l'ipotesi "luna di Saturno mossa" (Mimas, probabilmente). Si tratta, come avrete capito, di un esercizio: ogni immagine che vediamo e che esaminiamo può nascondere qualche enigma: scoprirlo ed interpretarlo è il lavoro di ogni Anomaly Hunter. Però è anche vero che tanti enigmi nascono a seguito di errori, malintesi e/o vere e proprie carenze di dati ed informazioni utili. Questa serie di tre frames - che è comunque curiosa ed interessante - è un esempio di come sia facile credere di vedere ET!...Gen 21, 2005
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Saturn-N00027022.jpgSomething is moving: is it a moon or a spaceship? (1)57 visiteAncora un enigma e, ancora una volta l'immagine è - secondo noi -davvero difficile da interpretare. Vi offriamo 3 frames ripresi dalla Sonda Cassini i quali ci mostrano la porzione più esterna degli Anelli di Saturno (per altro leggermente sovraesposti) e, in alto, proprio alla Vostra estrema Sn, un oggetto che emana una notevole luce e che, nell'arco dei tre frames, si sposta visibilmente dall'angolo alto a Sn sin quasi al centro del riquadro (ma sempre restando sul margine superiore dell'immagine). Abbiamo subito pensato che si trattasse di una delle lune di Saturno che, come è accaduto altre volte, è rimasta "mossa" (e così ci sembra, effettivamente). Ma è la rapidità di movimento dell'oggetto che ci ha lasciati perplessi. Certo è, però, che non sappiamo (grazie alla pochezza di dati utili rilasciati dalla NASA) l'intervallo di tempo intercorrente fra i vari scatti. Secondi, minuti oppure ore? Ma è proprio da questa informazione che dipende la risposta all'interrogativo che intitola le immagini!Gen 21, 2005
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Enceladus-PIA06566_modest.jpgEnceladus - Diyar Planitia - from approx. 672.000 Km77 visiteCaption NASA originale:"Cassini's closest look yet at bright, icy Enceladus was captured in this view, centered on the moon's trailing hemisphere. It shows some of the linear features in the terrain of the Diyar Planitia region. Enceladus is 499 Km (310 mi) across.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow angle camera on Dec. 14, 2004, at a distance of 672.000 Km (417.600 miles) from Enceladus and at a phase angle of 32°. The image scale is about 4 Km (2,5 miles) per pixel. The image has been magnified by a factor of two and contrast enhanced to aid visibility". Gen 20, 2005
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Rhea-N00026679.jpgThe limb of Rhea57 visitenessun commentoGen 19, 2005
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Rhea-N00026670.jpgRhea's craters (HD) - detail mgnf57 visiteGuardate con attenzione all'interno dei 4 crateri contenuti in questo dettaglio del frame precedente.
Troverete un picco centrale illuminato dal Sole calante (nel cratere posto in posizione superiore, a ridosso del terminatore); una struttare conica con qualcosa di circolare sulla sommità (il cratere alla Vostra Sn); getti di polvere o antiche cascate di materiale fangoso (dentro il cratere maggiore situato alla Vostra Dx) ed un qualcosa di indefinibile (dalla forma irregolare e confusa) dentro al cratere posto all'interno del triangolo disegnato dai primi tre, quasi sulla linea che congiunge il cratere posto sul terminatore a quello che vedete alla Vostra Sn.
Si tratta di strutture artificiali "Aliene"? O forse di configurazioni rocciose naturali?
Secondo noi, fra le 4 "anomalie", quella posta all'interno del cratere più grande (alla Vostra Dx) ci sembra la più meritevole di indagini: i due "getti" chiari che vediamo sul bordo del cratere, infatti, sono davvero difficili da interpretare e spiegare...Gen 19, 2005
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Rhea-N00026669.jpgRhea's craters (HD)56 visiteTralasciando l'intrinseca bellezza di questo frame - ottenuta grazie anche alla elevatissima definizione dell'immagine -, Vi suggeriamo di guardare con molta attenzione alcuni dei crateri inquadrati dalla telecamera posta a bordo di Cassini. Si tratta di un gruppo di 4 crateri, posti in posizione centrale ed in cui i tre maggiori sembrano formare un triangolo. Se non riuscite a notarli non importa: abbiamo predisposto il dettaglio nel prossimo frame.
Comunque sia, una volta che li avrete localizzati, espandete l'immagine sino al full-size e poi cercate di guardare "dentro" a questi crateri. Gen 19, 2005
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Rhea-N00026657.jpg.jpgRhea's craters (HD) - detail mgnf111 visitevedi commento al frame che precedeGen 19, 2005
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Rhea-N00026656.jpgRhea's craters (HD)59 visiteUna serie di 4 immagini di Rhea e dei suoi innumerevoli crateri, ripresa in HD dalla Sonda Cassini. Un passaggio ravvicinato che ci ha regalato delle istantanee davvero superbe e che, prima di essere commentate, richiedono un lungo lavoro di analisi dei dettagli. In questo primo frame, che esplora Rhea lungo l'area del terminatore, ci accorgiamo subito di un'ombra "anomala" che caratterizza un cratere posto proprio a ridosso della linea che delimita il giorno dalla notte.
Si tratta, probabilmente, di un semplice gioco di luci, comunque Vi offriamo il dettaglio di questa strana configurazione di ombre nel frame che segue.Gen 19, 2005
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Mimas-N00026588.jpgOne half of Mimas57 visitenessun commentoGen 19, 2005
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Mimas-N00026566.jpgThe "Eye" of Mimas58 visiteCaption NASA originale:"Whatever hit Mimas nearly destroyed it. What remains is one of the largest impact craters on one of Saturn's smallest moons. The crater, named Herschel after its discoverer, spans about 130 Km and is pictured above in the dramatic light of its terminator. Mimas' low mass produces a surface gravity just strong enough to create a spherical body but weak enough to allow such relatively large surface features. Mimas is made of mostly water ice with a smattering of rock - so it is accurately described as a big dirty snowball".
Una descrizione accurata ed interessante, in linea con le più recenti correnti di pensiero scientifico relative alla struttura ed alla composizione di Mimas.
Tuttavia, assumendo come vere queste informazioni, ci chiediamo come abbia fatto una "palla di neve sporca" a resistere senza disintegrarsi del tutto a seguito dell'impatto che generò il cratere Herschel.
Deduzione: forse Mimas non è solo ghiaccio d'acqua ed un pò di roccia, come ci stanno insegnando...Gen 19, 2005
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