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| Ultimi arrivi - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons |

Tethys-N00040034.jpgTethys Fly-By (1)58 visiteIl passaggio ravvicinato di Cassini accanto a Tethys, un'altra enigmatica luna di Saturno (già, ma quale luna non contiene "enigmi" e stranezze?), ci offre nuovi spunti di riflessione e nuovi argomenti per anticipare le più famose "correnti di pensiero" sulla Natura e le ragioni circa i caratteri e le configurazioni che le superfici di questi lontani e piccoli corpi rocciosi hanno assunto nelle ere.
Partiamo dunque, con questa visione di Tethys ottenuta da circa 78.000 Km di distanza: un numero - tendenzialmente - infinito di crateri ricopre la superficie di Tethys in ogni direzione e, in alto a Sx, quasi a ridosso della linea del Terminatore, possiamo già vedere un grande ed antico bacino (forse da impatto?), decisamente profondo e sicuramente interessante, vista anche l'ombra anomala che si stende, partendo dalla parete Sud, verso il suo centro. Un'ombra così anomala e squadrata (notate l'angolo retto che forma alla sua fine, circa al centro del bacino), da farci subito pensare male... Set 27, 2005
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Hyperion-N00040207.jpgHyperion (4)72 visiteSiamo a meno di 75.000 Km da Hyperion: il rilievo a forma ellissoidale a cui avevamo fatto cenno in precedenza (e che la NASA battezzerà certamente come "impact basin") si riesce a vedere molto bene, così come si vede molto bene che l'intera superficie di Hyperion, in tutte le direzioni, è (letteralmente) martoriata da crateri (crateri che, sulla base della nostra esperienza, presentano caratteristiche esteriori - diremmo una "conicità" pronunciata - tali da renderli decisamente anomali). Molto interessante, inoltre, potrebbe essere il rilievo - che abbiamo cerchiato in grigio - il quale è appena intuibile, fra luce ed ombra, sul Polo Nord apparente di Hyperion.
Forse una montagna? O forse, dopo una depressione posta proprio su quello che, in questi frames, appare come il Polo Nord di Hyperion, si innalza una nuova parete rocciosa di svariati Km? Noi non lo sappiamo, ma quello che vediamo ci spinge a credere che il record di altezza di un crepaccio (attualmente detenuto dalle "Verona Rupes") sia in pericolo.Set 27, 2005
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Hyperion-N00040201.jpgHyperion (3)59 visiteQuali altri processi possano aver condotto ad un simile risultato, però, è ancora un mistero e noi non pensiamo che sarà uno scherzo giungere alla Verità (con tutto il rispetto per le interessanti Teorie del Gruppo che si chiama "Thunderbolts")...
In questo frame, siamo a poco più di 100.000 Km da Hyperion.Set 27, 2005
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Hyperion-N00040174.jpgHyperion (2)58 visitePoco più di 123.000 Km ci separano dalla superficie di Hyperion: il rilievo maggiormente interessante sembra costituito da una sorta di cratere a forma di ellisse (irregolare) il quale presenta delle pareti frastagliate ed altissime, mentre la sua base è completamente crivellata da altri crateri di grandi, medie e piccole dimensioni. Non abbiamo immagini anaglifiche di questa luna, ma la sensazione - sebbene, per ora, meramente visuale - che, proprio nella zona centrale di questo bacino (da impatto?) ellittico, vi sia una montagna (un picco?), è decisamente forte.
I rilievi scientifici che possiamo svolgere guardando questi frames possono essere - al momento - di natura solo speculativa. Comunque ne evidenziamo uno su tutti: che l'attuale configurazione superficiale di Hyperion possa essere il risultato della sola attività (intensa e martellante, almeno in epoche passate) di bombardamento meteorico a noi, in tutta onestà, sembra un'ipotesi MOLTO azzardata. Set 27, 2005
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Hyperion-N00040155.jpgHyperion (1)58 visiteUn passaggio davvero ravvicinato, questa volta, ci permette di dare una rapida occhiata ad Hyperion, un'altra luna minore di Saturno, le cui caratteristiche superficiali la rendono davvero interessantissima.
In questo frame siamo ancora lontani (quasi 245.000 Km) da Hyperion, ma la sua 'porosità' - che, come vedremo meglio nelle prossime immagini, la fa assomigliare ad una pietra pomice che vaga nello Spazio - già si può intuire...Set 27, 2005
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Calypso-N00040025.jpgCalypso in the darkness59 visitePerduta nell'oscurità incombente dello Spazio, così come una minuscola isola - dimenticata dalle mappe dei Naviganti - è persa nell'Oceano: questa è Calypso, una piccola luna di Saturno la quale, se la osservate con attenzione, denuncia la sua natura di "scheggia vagante", catturata dalle braccia gravitazionali di Saturno e sottratta, in epoche (presumiamo) assai remote, al suo peregrinare senza mèta nei recessi del Sistema Solare.
Valutazioni romantiche a parte, in questo bellissimo frame, Calypso è a poco più di 100.000 Km di distanza da Cassini, ma qualche suo rilievo superficiale - oltre alla forma, decisamene peculiare... - si può già intuire: un grande bacino (da impatto?) marca il Polo Sud di Calypso, mentre un altro cratere, più vasto e meno profondo, sembra segnare il Polo Nord di questo piccolo mondo la cui forma - attenzione! - ricorda in maniera davvero impressionante quella dell'asteroide 433 Eros.
Identità di natura, coincidenza o un segnale di ripetitività?Set 27, 2005
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Tethys-N00039923.jpgTethys, Dione anf the Rings59 visiteN00039923.jpg was taken on September 22, 2005 and received on Earth September 23, 2005. The camera was pointing toward TETHYS and Dione at approximately 1.495.033 Km away and the image was taken using the CL1 and CL2 filters.Set 26, 2005
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Dione-N00039800.jpgDione, from about 919.000 Km56 visiteUna nuova immagine, ma ottenuta da una grande distanza, ci riporta per qualche minuto a pensare a Dione, una luna saturniana fatta di roccia e ghiaccio la quale, durante un fly-by di alcuni mesi fa, ci aveva mostrato delle curiosisime formazioni superficiali sulle quali, purtroppo, la NASA non ha trovato il tempo di dire nulla.
Dovreste ricordare, infatti, quel lunghissimo e perfettamente rettilineo canale che abbiamo battezzato come "Dione's Highway" e che ci farebbe davvero piacere rivedere, ma da una distanza più ragionevole.
Dovremo attendere, così come dovremo attendere anche per un nuovo passaggio ravvicinato di Cassini su Giapeto la quale, fra le tante lune di Saturno, è di certo una delle più enigmatiche.
Dovremo aspettare, ed aspetteremo...Set 23, 2005
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Atlas-PIA07592.jpgAtlas, from 489.000 Km58 visiteOriginal caption:"The 'flying saucer' in this image is the small moon Atlas (20 Km or about 12 miles across), whose shadowy profile reveals its flattened shape. This image looks down onto the outer A-Ring and through the Encke and Keeler Gaps.
Two distinct, thin strands in the F-Ring are visible here, silhouetted against the Planet. Saturn's extended, high-altitude haze is seen near lower right.
The image was taken in visible green light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Aug. 2, 2005, at a distance of approx. 489.000 Km (such as about 304.000 miles) from Atlas and at a Sun-Atlas-spacecraft angle of 138°. The image scale is 3 Km (about 2 miles) per pixel".Set 23, 2005
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Japetus.jpgThe "Great - and anomalous - Walls" of Japetus57 visiteUn nuovo lavoro del Dr Feltri sulle raw images di Cassini. Ma sentiamo che cosa Lui stesso racconta:"...fermo restando che i Thunderbolts hanno indovinato parte della Verità, le cose sono alquanto più complicate di quanto pensano. Dal punto di vista 'architettonico' è interessante il "muro" sinaptico verticale semicircolare che divide il cratere più grande da quello intermedio. Come già visto in Endurance, la parete verticale si è leggermente distaccata dalla superficie orizzontale superiore, il che costituisce un indizio consistente sulla formazione indipendente delle 2 superfici perpendicolari (e addio alla teoria dei Crateri da Impatto...) le quali si sono prima connesse e poi distaccate (un po' come piastrelle posizionate su un gradino). Tale circostanza porta ad una coesistenza di matrici biogeniche e forze elettromagnetiche, non essendo a mio parere plausibile una spiegazione che tenti di attribuire queste formazioni ad una sola Teoria Esplicativa...".
...continua nella Reserved AreaSet 20, 2005
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Tethys-PIA07589.jpgOdysseus is "slicing" Tethis...54 visiteOriginal caption:"The profile of the 450-Km-wide (about 280 miles) Crater Odysseus makes this image look as if someone sliced off a chunk of Tethys. According to measurements made in Voyager images, the Crater rim rises to about 5 Km (approx. 3 miles) above the surrounding terrain.
This view shows territory eastward of a previously released Cassini view that looked more directly into the giant impact basin. Tethys' equatorial dark band can be seen here as well.
This view shows principally the Southern leading Hemisphere of Tethys. North is up and rotated 10° to the left.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on July 31, 2005, at a distance of approximately 1,3 MKM (approx. 800.000 miles) from Tethys and at a Sun-Tethys-spacecraft, or phase, angle of 18°. The image scale is 8 Km (about 5 miles) per pixel".Set 20, 2005
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Saturn-PIA07731-3.jpgSpokes (3)58 visiteImaging team members will be studying the new Spoke images and will maintain their vigil for additional Spoke sightings.
These images were taken using the clear filters on Cassini's Wide-Angle Camera on Sept. 5, 2005, at a mean distance of 318.000 Km (198.000 miles) from Saturn. The radial scale on the Rings (the image scale at the center of each image) is about 17 Km (about 11 miles) per pixel.
Set 18, 2005
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