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Ultimi arrivi - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
Tethys-PIA07735.jpg
Tethys-PIA07735.jpgTelemachus and Teiresias58 visiteOriginal caption:"The Northern Polar Region of Saturn's moon Tethys seen in this Cassini flyby image is a ponderously ancient surface.
Above the prominent peaked crater Telemachus are the remnants of a very old crater (at the 10 o'clock position relative to Telemachus) named Teiresias. The ancient impact site is so badly overprinted and eroded by impact weathering and degradation that all that remains is a circular pattern of hummocks that mark where the old crater rim existed.
This view is centered on terrain at approximately 1,2° South Latitude and 342° West Longitude on Tethys. The view is rotated so that North is about 40° to the right.
This clear filter view was taken during Cassini's close approach to Tethys on Sept. 24, 2005. The image was acquired using the Cassini spacecraft narrow-angle camera at a distance of approximately 69,200 kilometers (43,000 miles) from Tethys and at a Sun-Tethys-spacecraft, or phase, angle of 21°. Image scale is 410 mt per pixel".
Set 30, 2005
Tethys-PIA07734.jpg
Tethys-PIA07734.jpgIthaca Chasma and the "steep scarps" of Tethys59 visiteOriginal caption:"This view of the surface of Saturn's moon Tethys, taken during Cassini's close approach to the moon on Sept. 24, 2005, reveals an icy land of steep cliffs. The view is of the southernmost extent of Ithaca Chasma, in a Region not seen by NASA's Voyager spacecraft.
The ridges around Ithaca Chasma have been thoroughly hammered by impacts. This appearance suggests that Ithaca Chasma as a whole is very old. There is brighter material in the floors of many craters on Tethys. That's the opposite situation from Saturn's oddly tumbling moon Hyperion, where dark material is concentrated in the bottoms of many craters. This view is centered on terrain at approximately 2,5° South Latitude and 352° West Longitude on Tethys. North on Tethys is toward the right in this view.
This clear filter view was obtained using the Cassini spacecraft narrow-angle camera at a distance of approximately 32.300 Km (roughly 20.000 miles) from Tethys and at a phase angle of 20°. The image scale is 190 mt per pixel".
Set 30, 2005
Epimetheus-PIA07596.jpg
Epimetheus-PIA07596.jpgEpimetheus in the darkness...56 visiteOriginal caption:"Small, multi-faceted Epimetheus wanders into Cassini's field of view, while Saturn's dark shadow cuts across the ringplane. Only a sliver of the outer A-Ring is seen here, including the narrow Keeler Gap. Epimetheus is a moon that is 116 kilometers (72 miles) across.
This view is from 10° out of the ringplane, gazing toward the lit face of the Rings.
The image was taken in visible light with the Cassini spacecraft narrow-angle camera on Aug. 31, 2005, at a distance of approximately 2,1 MKM (such as about 1,3 MMs) from Epimetheus and at a Sun-Epimetheus-spacecraft, or phase, angle of 60°. Resolution in the original image was 13 Km (about 8 miles) per pixel".
Set 28, 2005
Hyperion-N00040385.jpg
Hyperion-N00040385.jpgHyperion (24)60 visiteSiamo al punto di massima vicinanza: poco più di 2200 Km dal Black Lake (questo cratere lo abbiamo battezzato noi...) che copre il versante Sud del frame. Purtroppo non si possono fare troppe speculazioni su simili immagini ma, a quanto ci dicono i nostri esperti di fotografia, il Black Lake che si vede in questa immagine è un grande cratere sul cui fondo potrebbero essere presenti abbondanti depositi di polveri e/o di ghiaccio nero.
Non "sembra" che, almeno all'interno di questo cratere, vi sìano e/o vi possano essere stati degli idrocarburi ghiacciati.
Purtroppo, con i pochissimi dati a disposizione, non possiamo spingerci oltre.
Set 28, 2005
Hyperion-N00040382.jpg
Hyperion-N00040382.jpgHyperion (23)58 visiteSono solo 2555 i Km che dividono Cassini da questa zona di Hyperion la quale sembra stendersi fra un rilievo montuoso a Nord, due grandi crateri (da impatto, probabilmente) ad Est e, a Sud, un'area che sembra essere ricoperta da abbondantissimi depositi di questo materiale di colore scuro.
E' un vero peccato che Cassini non riesca a scrutare proprio "dentro" al grande cratere il cui bordo copre il lato Sud del frame...
Set 28, 2005
Hyperion-N00040374.jpg
Hyperion-N00040374.jpgHyperion (22)57 visiteCassini è a soli 4800 Km - circa - da Hyperion: anche questo frame è davvero di grandissimo fascino e di imparagonabile attrattiva (sebbene, come avremo modo di vedere e parlarne - grazie all'aiuto del Dr Feltri - in Reserved Area, siamo a "rischio" di falso "planetario"...)Set 28, 2005
Hyperion-N00040366.jpg
Hyperion-N00040366.jpgHyperion (21)60 visiteHyperion è a 6900 Km: Cassini guarda "dentro" qualcuno di questi strani crateri che sembrano contenere qualcosa. Questa immagine, al pari delle altre, è splendida ma quasi completamente enigmatica. Si intravedono dei rilievi, infatti (sul versante interno di alcuni dei crateri inquadrati), che potrebbero essere dei "seeps" così come dei semplici crepacci. In un altro cratere (in alto a Dx - diremmo ad ore 02:00) si vedono - molto bene - dei rilievi simili a land-slides al suo interno e quello strano (e, per ora, indecifrabile) materiale nero (o comunque scuro) che, in alcuni momenti, ci riporta alle black-dunes delle aree Polari e presso-Polari di Marte.Set 28, 2005
Hyperion-N00040363.jpg
Hyperion-N00040363.jpgHyperion (20)105 visiteA soli 7500 Km di distanza da Hyperion (grazie ad immagini davvero molto belle - anche se non sappiamo sino a che punto davvero autentiche...) vediamo chiaramente che, all'interno di alcuni crateri, c'è qualcosa che ha uno spessore (o che sembra averlo).
Che cosa sono i rilievi contenuti nelle aree cerchiate in bianco? Secondo noi si tratta di "laghi" (ovviamente non pensiamo al concetto di laghi terrestri). Zone al cui interno si è "depositato" (o magari è "affiorato", dalle profondità di Hyperion?!?) qualcosa che, un tempo, poteva essere un fluido.

Queste sono le nostre speculazioni, basate sull'osservazione visuale e sulla nostra piccola esperienza. Ora dobbiamo aspettare che la NASA si pronunci sull'argomento...
Set 28, 2005
Hyperion-N00040356.jpg
Hyperion-N00040356.jpgHyperion (19)59 visiteConto alla rovescia per il passaggio ravvicinatissimo di Cassini accanto ad Hyperion: ora siamo a circa 9000 Km di distanza dalla sua superficie...Set 28, 2005
Hyperion-N00040351.jpg
Hyperion-N00040351.jpgHyperion (18)59 visiteA poco più di 10.500 Km da Hyperion possiamo vedere qualcosa che, almeno in apparenza, ci fa venire in mente la superficie di Titano: un terreno contraddistinto da aree chiare ed aree scure ma, soprattutto, la presenza di qualcosa all'interno di innumerevoli crateri.
La nostra sensazione, in attesa di compiere analisi ed elaborazioni più approfondite su questi frames, è che questo "qualcosa" potrebbe anche essere il "ghiaccio nero" (ossìa ghiaccio ricco di polveri di ferro e NON ghiaccio sul quale si sono depositati, nelle ere, dei grandi quantitativi di polveri - poichè, se così fosse, allora TUTTA la superficie di Hyperion dovrebbe essere scura e NON solo il fondo di una sua parte).

Certo è che ci sono anche altre ipotesi - forse un pò più esotiche... - che potremmo prendere in considerazione e la più "credibile" è quella che vede, sul fondo di questi crateri, dei grandi quantitativi di idrocarburi ghiacciati.
Set 28, 2005
Hyperion-N00040349.jpg
Hyperion-N00040349.jpgHyperion (17)59 visiteDa 11.600 Km di distanza da Hyperion e grazie a questo frame, possiamo definitivamente escludere che le zone "scure" sul fondo di innumerevoli crateri (e non solo quelli della specie che abbiamo battezzato "conica") sìano ombre.
Ma proseguiamo: le immagini migliori devono ancora arrivare...
Set 28, 2005
Hyperion-N00040344.jpg
Hyperion-N00040344.jpgHyperion (16)57 visiteLa distanza si accorcia progressivamente: ora sono solo 12.700 i Km che dividono Cassini dal questo "mondo-spugna". I dettagli superficiali maggiori di Hyperion si confermano e, in aggiunta al "nero" che vediamo sul fondo di innumerevoli crateri, adesso ci paiono abbastanza visibili anche i segni di "land-slides" (o "smottamenti fangosi"), sulle pareti interne di alcuni dei crateri più grandi che si vedono in questo frame (osservare i dettagli superficiali isolati dalle tre cerchiature bianche e provare a confrontarli con le land-slides di Marte, come riprese da MGS).

Attenzione: non stiamo dicendo che su Hyperion vi sia del "fango" o qualcosa di simile: stiamo solo notando che in alcune zone, poste sugli argini dei crateri non conici o sulle loro pareti interne, sembrano essersi prodotti degli "accumuli" di materiale che ricordano le land-slides di Marte. In questo caso, usando la logica, potremmo anche supporre che si tratti di effetti di un processo noto come "gravity-wasting".
Set 28, 2005
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