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Ultimi arrivi - Deep Sky Objects
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Crystals-2-PIA03048.jpgCrystals around a Brown Dwarf86 visiteThis artist's concept shows microscopic crystals in the dusty disk surrounding a Brown Dwarf, or "failed star." The crystals, made up of a green mineral found on Earth called olivine, are thought to help seed the formation of planets.
NASA's Spitzer Space Telescope detected the tiny crystals circling around five brown dwarfs, the cooler and smaller cousins of stars. Though crystallized minerals have been seen in space before - in comets and around other stars - the discovery represents the first time the little gem-like particles have been spotted around confirmed brown dwarfs.
Astronomers believe planets form out of disks of dust that circle young brown dwarfs and stars. Over time, the various minerals making up the disks crystallize and begin to clump together. Eventually, the clumps collide and stick, building up mass like snowmen until planets are born.
Ott 31, 2005
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NGC-3242-HST.jpgNGC 3242 - The "Ghost of Jupiter" Nebula (HST)73 visite"...Nihil parens illa rerum omnium sine ingentibus causis genuit..."

(Plinio)

"...Nulla (la Natura) ha prodotto senza che sussistessero validi motivi..." (ovvero: tutto quanto esiste in Natura serve ad uno scopo, altrimenti ... non esisterebbe!)
Ott 29, 2005
Supernova Remnant N132D-HST.jpg
Supernova Remnant N132D-HST.jpgN 132 D - Supernova Remnant (optical and X-rays)104 visite"...Si accorse di essere nel posto dove il giorno e la notte, da tempo immemorabile, si scambiavano la loro luce su quel Mondo. E cos, mentre il Sole correndo veloce lungo il suo margine illuminava con gli ultimi bagliori le terre che stavano al di qua del versante visibile, pens che di quella luce, forse, stavano brillando anche i resti della sua Nave.

Rimase seduto a gambe incrociate fintanto che l'ultimo riflesso all'orizzonte non fu scomparso. Dopo di che, per la prima volta da giorni, si distese con gli occhi al cielo e le braccia e le gambe leggermente aperte e continu a chiedersi quale fosse il senso di tutto ci che aveva fatto se nessuno era l, a condividerlo o ad accoglierne la memoria.
Si sent disperatamente solo ed inutile ed un'angoscia terribile lo pervase per l'immensa solitudine che provava.
Era un naufrago che stava cercando di sopravvivere a se stesso, caduto su quel Mondo e con l'intero Universo intorno...".

Giuseppe Spina - "La Scalata"
6 commentiOtt 25, 2005
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2-Milky Way-Center.jpgThe "center" of the Milky Way183 visite"...Riusciamo a scrutare nel cuore della nostra Galassia, superando i veli di polveri e nebbia lasciati dai Creatori per nascondere il Sole Eterno alle nostre notti insonni.
Ci avviciniamo ai recessi di questo Universo ed intravediamo le luci che ne annunciano la fine e che, nel contempo, proclamano l'inizio del prossimo.
Con calma e con prudenza, lo sapete, possiamo anche intuire parte dei meccanismi che consentono alle stelle di bruciare lentamente e, quindi, di illuminare e definire la strada ai Viaggiatori, fornendo degli eterni punti di riferimento.
Un giorno, forse, qualcuno vedrà la Notte illuminarsi ed annunciare l'Unione fra le Antiche Sorelle e, quando ciò accadrà, sarà un Segno sul quale non potranno più generarsi errori e malintesi.
Ma per giungere a vedere quel giorno dobbiamo passare attraverso la nostra pigrizia, ignoranza ed innata avidità e sarà quello, credetemi, il cammino più arduo. Molto più arduo del raggiungere i bordi del nostro Sistema e comprenderne lo scopo (...)".

Paolo C. Fienga
5 commentiOtt 23, 2005
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AM 0644-741-HST.jpgRing Galaxy AM 0644-741 (HST)173 visite"Anche se la sua vita, con la venuta di quella gente, si era riempita di tante cose, nulla era sostanzialmente cambiato per Lear.
Dalla sua casa, la grande muraglia azzurra che sigillava l'orizzonte era sempre stata una visione evanescente e carica di forza, che gli riportava al cuore atmosfere leggere e preziose. Non ci aveva mai pensato veramente, ma un giorno, senza neanche ragionarci pi a lungo di una semplice decisione, mise qualcosa nella bisaccia e part.
Cammin per settimane senza mai perdere di vista la sua mta e quando finalmente la raggiunse, le sue condizioni fisiche erano ancora eccellenti.
Da vicino, quell'immane muro di roccia grigia non aveva pi nulla di etereo, al contrario, quel colore cos cupo gli dava adesso un aspetto minaccioso e quasi inquietante; del resto anche il paesaggio intorno aveva perso le calde tonalit dei prati per farsi brullo, stepposo e tormentato.
Rimase tutto il pomeriggio con le spalle appoggiate contro una roccia a guardare quelle pareti. Il vento correndo tra le gole e gli anfratti s'infrangeva contro quei poderosi bastioni in un lamento continuo, quasi di sofferenza, che Lear ascoltava incantato ed incurante del freddo e del tempo che intanto scorreva veloce.
Aveva il corpo schiacciato contro la parete e le mani in carca di appigli, quando fu sfiorato dallultima luce rosata di un tramonto, che si spense quasi dimprovviso.


Giuseppe Spina - "La Scalata"
Ott 22, 2005
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AE - Aurigae~0.jpgAE Aurigae and Nebula IC 405138 visite"...Adhuc neminem cognovi poetam, qui sibi non optimus videretur..."

(Cicerone)

"...Sino ad ora non ho mai incontrato un poeta che (in cuor suo) non si ritenesse il migliore (di tutti)..."
Ott 18, 2005
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Stellar Death-Spiral.jpgShort "Gamma-ray Bursts" (GRB)140 visite"...Io credo che ci sia più verita in una chiacchierata al bar di quanta se ne possa trovare in un Trattato di Sociologia (...) e così, parlando con questa gente, ho capito che la causa del malessere viene attribuita ai Governanti, alla loro ottusità, distanza ed arroganza.

Tuttavia, all'atto pratico - e nonostante il continuo e costante degrado della Società in cui viviamo -, il Popolo rimane fermo.
E se chiedo al singolo individuo il perché di una simile inerzia, lui (o lei, o loro) mi risponde che è inutile ribellarsi, poiché la ribellione di uno o di pochi non servirà a cambiare le cose, ma solo a peggiorarle.

Ebbene, questa è una menzogna. La presunta "impotenza" del singolo (o dei "pochi"...) nei confronti dello Stato è solo un piccolo (ed assai poco dignitoso) alibi di comodo che viene adottato per giustificare il proprio disinteresse ed abbrutimento interiori: la Verità è che il non opporsi ad un Sistema manifestamente vecchio, sporco e corrotto, vuol dire approvarlo...".

Paolo C. Fienga
1 commentiOtt 17, 2005
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NGC-7252-1.jpgNGC 7252 - Spiral Galaxy74 visiteE forse è questo il mio Destino,
Pallida Luce di Stella, troppo lontana,
Mi confesso a te e tu, teneramente,
Scintilli e mi guardi senza parlare...

Pallida Luce di Stella, Amica mia,
Le scelte sono parte dell'Esistenza,
Come i dilemmi e le ansietà,
Ma nel Dolore, lo sai, noi siamo soli...

E se questo fosse il mio Destino
Pallida Luce di Stella, Amica mia,
Mi ritroverò a piangere, nella Notte,
E, per sempre solo, ascolterò il mio Niente...

Pallida Luce di Stella, ascoltami,
Che sarà di me e del mio cuore?
Che sarà di questo passaggio fugace?
Che sarà di noi e dei nostri sogni?

Non hai parole, lo so, ma io ti guardo
E guardandoti ti chiedo, Amica mia,
Pallida Luce di una Stella lontana,

Sorridi per un istante e amami,
Scintilla una volta ancora e guardami,
Sussurrami una preghiera e guidami....

Paolo C. Fienga - "Poesie"
Ott 10, 2005
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NGC-5548.jpgNGC 5548 - Interacting Galaxies77 visite"...Noi mentiamo. Noi mentiamo e quindi dobbiamo essere clementi verso coloro che mentono..."

Dal film "Apocalypse Now"
Ott 10, 2005
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NGC-4038_and_NGC-4039-1.jpgNGC 4038 and NGC 4039 - The "Antennae" Colliding Galaxies72 visiteBisogna ridere, degli altri e di se stessi,
Per conservare una parvenza di serietà,
E lo sapevo, sin da quando ero piccolo,
Che le ansie sono solo stati transitori
Come le stagioni e le glaciazioni,
E le tempeste nel Mare delle Emozioni...

Nulla è più terribile della consapevolezza
Che si raggiunge guardando l'orizzonte,
Cercando e riprovando ad immaginare
Che tutte le cose fatte sono perfettibili,
E nulla che è realmente certo resisterà
Al fascino di nuovi Mondi irraggiungibili...

Vagando nelle lande desolate della Luna
Mi chiedo che cosa abbiano davvero visto
Gli Uomini che hanno alzato i loro sguardi,
E non penso che abbia reale importanza
La posizione assunta dagli sciamani
Mentre si torcono ai ritmi della loro danza...

Bisogna ridere, degli altri e di se stessi,
Per conservare una parvenza di umanità,
Quando tutto il Mondo si traveste da Inferno,
Ed il Fuoco Sacro crepita, dentro il cuore,
Spingendo il sangue verso i desideri,
Verso un domani che non abbia più pensieri...

Paolo Catello Fienga
Ott 10, 2005
NGC-0253-2.jpg
NGC-0253-2.jpgNGC 253 - "Dusty" Spiral Galaxy70 visite"...Si trovò al centro di una visione che cavalcò vorticosamente il Creato, dall'inizio dei tempi ad un oltre che non tenne più conto del Tempo. I primi istanti dell'Universo gli passarono davanti come enormi maree di luci che diedero presto posto a più densi laghi di materia ancora incandescente che, presto, divennero rocce, alberi e creature che gli venivano incontro attraversandolo come fosse trasparente mentre si allontanavano dalla scena.
A mano a mano che la velocità diminuiva, anche gli eventi sembravano congelare le loro forme e concentrarsi sempre più in un unico scenario, eletto quasi a rappresentanza di quanto continuava a succedere nel resto del Creato. La velocità delle visioni rallentò ancora, fino a fermarsi su una piccola radura dove una creatura minuta, pelosa ed alquanto malferma sulle gambe, era là in piedi a guardarsi intorno, come se stesse aspettando o cercando qualcosa..."

Giuseppe Spina - "Proiezioni"
Ott 10, 2005
NGC-0253-1.jpg
NGC-0253-1.jpgNGC 253 - "Dusty" Spiral Galaxy80 visite"...Le visioni ripresero a correre portandolo dai desolati cimiteri ventosi che erano diventati alcuni Mondi, all'ancora caldo cuore pulsante della loro Stella; si trovò immerso nelle gelide profondità di oceani dove incontrò la paura, ed in un attimo riproiettato tra le stelle e le galassie, fino a quello che fu l'atto finale di un viaggio che gli offrì la più totale delle esperienze, e per la quale nessuna immagine, stavolta, si formò a farle da cornice: attraversare la gioia di una madre, appena data alla luce la sua creatura.
In seguito, il ricordo di tutto ciò, si condenserà solo nelle sensazioni di un vento carezzevole, che lo sorprese ancora in ginocchio e con le braccia incrociate sul petto, quasi ad aiutare il corpo a contenere quanto era entrato nello Spirito..."

Giuseppe Spina - "Proiezioni"
Ott 10, 2005
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