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| Ultimi arrivi - Deep Sky Objects |

NGC-2359-0.jpgNGC 2359 - The "Thor's Helmet" (Emission Nebula)115 visite"...Per quanto possiamo immaginarci evoluti e consapevoli rispetto alla piccola Lucy, in realt la nostra natura, nella sua fragile essenza, rimasta pressocch immutata: dietro allHomo adorante, che cantilena con movimenti ipnotici davanti al Muro del Pianto il suo timor di Dio, c ancora lei: Lucy.
Hai ragione: Questo Dio, ci hanno insegnato a temerlo prima che ad amarlo...Questo un Dio costruito con la logica dellutilit, che diventa uno strumento al servizio di un qualche bisogno; un Dio oggettivato, come tutte le cose di questo mondo, cos da poterlo trattare.
Che questo Dio sia un "prodotto umano" lo dimostra anche lestrema contraddittoriet con cui lo abbiamo accreditato al culto: un Dio che sta in ogni dove, ma al quale abbiamo costruito delle case dove poterlo incontrare (a volte con tanto di orari esposti sul portone); un Dio di estrema bont, ma che necessita di Legioni di Beati e Santi che intercedano per noi, alla stregua di quanto farebbe un conoscente ben introdotto in un qualunque Ministero; un Dio che sa e vede tutto, ma al quale bisogna spesso ricordare la nostra condizione perch intervenga; un Dio che il motore di ogni cosa e che, alloccorrenza, lo si pu far diventare responsabile dei nostri guai..."
Giuseppe SpinaNov 19, 2005
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NGC-2169.jpgNGC 2169 - Open Star Cluster86 visite"...What matters finally is not the World's judgement of oneself, but one's judgement of the World. Any writer who lacks this final arrogance will not survive very long..."
Gore Vidal - "The Nation"Nov 18, 2005
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NGC-0346-3.jpgNGC 346 - Emission Nebula and Open Star Cluster86 visite"...Candor in hoc aevo, res intermotua paene..."
(Ovidio)
"...L'onestà, in questo mondo, è cosa defunta..."Nov 11, 2005
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IC-1848-2.jpgIC 1848 (alias W5) - Star Nursery93 visite"…Ne dubita cum magna petes impendere parva..."
(Catone)
"...E' cosa saggia, allorché si vuole realizzare un grande progetto, curarne i dettagli…"Nov 11, 2005
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NGC-7635-0.jpgNGC 7635 - The "Bubble" Nebula93 visite"Quando incontro la Sofferenza,
Spesso giro lo sguardo per non ferire gli occhi
Dello stesso strappo che lacera la mia anima,
Ma vorrei avere un esercito per travolgere chi la procura,
Guardandolo proprio negli occhi.
Quando incontro la Sofferenza,
Che nasce dalla cieca violenza degli uomini
Vorrei portare dentro la mia casa le sue vittime
E dire loro che non dovranno più temere;
Ma combatto anch'io la mia guerra contro l'odio che la genera e così,
Quando incontro la Sofferenza
Le vado incontro, perché non si sentano soli quelli che l'hanno già incontrata,
Perché la Sofferenza non è ancora Morte,
Ma Dolore, che vuole raggiungere la Morte".
Giuseppe Spina - "Poesie" (Un Passo Prima)Nov 07, 2005
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NGC-6992-00.jpgNGC 699285 visiteSometimes, just before the sleep comes around me
Sweeping my eyes away, with his images
His dreams, his subtle metaphores and
His often obscure allegories that
Even though I try, striving beyond my limits,
I cannot understand and I never will,
I turn my eyes to God, so beautiful and yet
So far, sometimes,
And sometimes so close that, in the rapture
That divides watching from sleeping,
It seems to me that I could touch Him
And so, then, I barely touch Him:
But is only a reflection, elusive and flickering,
Like a portrait painted on water,
A portrait that even the sweetest and slightest touch
Shall inevitably shatter away
And it really does not matter if that portrait, like a spell,
Shall rebuild itself once again and again, for maybe a million times,
The Artist does not care if his art, so perfect,
Must remain untouchable and elusive...
Some other times, before the sleep may catch me,
I turn my eyes to myself,
That myself whos a Saint and a Sinner
So small and yet so great
Hidden inside me
Maybe better than me...
And so, in the darkness of the Night that surrounds me
Swept away by my thoughts
And by my memories, now so close and then so far
Tired, because of my fears and anxieties,
I indulge myself up to the waves of the hours
Hours that come and go, in a strange procession,
Too slow or too fast,
But not a single hour, anyway, lasts an hour only
In the Night that surrounds me
When my soul gropes in the darkness...
A starless and silent Night
A peaceful and yet shattered Universe
One beginning and one end, so close,
As close as the trails and the lights
Of a beautiful new Town, that is waiting for me
At the end of this road...
And so, in that peace that only the Awareness,
When enlightened by Pain and Hope can give,
I realize that nothing is really important
And, in the same time, that everything must be...
The face of an ant reminds me of buried brothers
Buried in the sand and fog of Time that has gone by
I cannot see them, but I can hear their voices:
They whisper the sweetest words
And so my eyes, flooded by useless tears, close.
And finally, theres only the Night.
Paolo C. Fienga - "Poesie"Nov 04, 2005
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NGC-1893-01.jpgNGC 1893 - Open Star Cluster75 visite"...We must kill them; we must destroy them: one pig after another; one cow after another...One man after another; one army after another..."
Dal film "Apocalypse Now"Nov 04, 2005
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NGC-6820.jpgNGC 6820 and NGC 6823205 visite"...De fumo ad flammam..."
Ammiano Marcellino
"...Dal fumo, al fuoco..."
nota: antica massima destinata a ricordare che, quando ci si trova in una situazione intollerabile, il rischio maggiore che si corre - se si cerca di risolverla in maniera "sbrigativa"... - è quello di finire in una situazione (paradossalmente) ancora più intollerabile! (oggi diremmo "dalla padella, nella brace"...)Nov 04, 2005
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NGC-0281-0.jpgNGC 281 - Emission Nebula88 visite"...Restore to them, this very day, their fields, their vineyards, their olive orchards and their houses, and the interest on money, grain, wine and oil that you have been exacting from them..."
Nehemiah, 5:11Nov 04, 2005
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NGC-1748-00.jpgNebula N83B alias NGC 174871 visite"...Turbinando lungo la parete, l'aria sembrava avere la forza sufficiente per sollevarlo e portarlo con sé in direzione del Sole ma, improvvisamente, i contorni divennero nitidi dando alla sua Ragione appena il tempo di prendere il sopravvento sul suo Istinto. Le pupille si strinsero in uno spasmo doloroso mentre rimettevano a fuoco il vuoto che stava per aprirsi sotto di lui.
Fece un salto indietro che lo fece accartocciare su se stesso, con le braccia incrociate intorno alle cosce ed il viso schiacciato sulle ginocchia ossute.
Forse la sua Anima avrebbe potuto trasformarlo nel più evoluto essere alato dell'Universo, ma lui non aveva ancora imparato a guidarne le remote energie e fintanto che ciò non fosse accaduto, non gli restava che raccogliersi rassegnato dentro quel corpo, infinitamente pesante,
molto più pesante della Montagna, che pure aveva vinto..."
Giuseppe Spina - "La Scalata"Ott 31, 2005
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BlackWidowNebula-SST-PIA03544.jpgThe "Black Widow" Nebula93 visite"...Lo spettacolo che gli si offriva da lass era incredibilmente bello: una vasta pianura, dall'aspetto ancora evanescente a causa della bruma che il calore del sole stava dissolvendo, apriva la scena.
A seguire, un dolcissimo corpo collinoso che, degradando lentamente, portava a posare lo sguardo su un enorme tavolato azzurro e luccicante pi del Cielo.
Il desiderio di spiccare un salto che lo portasse a poggiare i piedi su quelle terre per un istante tent la sua mente al punto da rivolgere, quasi d'istinto, nuovamente lo sguardo verso quegli uccelli che, veleggiando sopra ed intorno a lui, sembravano invitarlo ad unirsi a loro. Si spogli e si avvicin al ciglio dello strapiombo che si apriva sotto di lui e con lenti movimenti delle braccia cominci ad imitarne il loro volo in una mistica trasfigurazione di gesti e di sensi..."
Giuseppe Spina - "La Scalata"Ott 31, 2005
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The_Tadpole_Galaxy-PIA03543.jpgThe "Tadpole" Galaxy101 visite"...Si svegliò, guardò il Cielo per il quale aveva sempre avuto una naturale vocazione, e pensò al suo straordinario potere di ispirare gli uomini.
Gli piaceva studiare il suo colore, le sue costellazioni, la sua infinita profondità. Osservandolo, diceva che riusciva a cogliere quello che lui chiamava "l'Alito Divino". Tutto allora gli sembrava grande e bello, ed ogni cosa prendeva un significato diverso; i grandi problemi degli uomini, visti da lassù, diventavano più piccoli di niente.
Di questa sua visione molti ne rimanevano affascinati, ma nessuno sembrava coglierne l'essenza.
Pensò ancora all'impresa appena compiuta, e per la quale aveva messo a repentaglio la sua vita, assecondando un impulso di cui sconosceva la natura e la finalità ma alla cui forza non aveva saputo resistere.
Ed ancora una volta si sentì in balia di qualcosa più forte di lui che lo aveva spinto e guidato...".
Giuseppe Spina - "La Scalata"Ott 31, 2005
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