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Ultimi arrivi - Deep Sky Objects
WR-104.jpg
WR-104.jpgWR-104119 visite"...Un altro esempio notevole di Stella WR è la Stella Binaria WR-104, i cui venti (stellari) generano una spettacolare quanto rarissima nube a spirale la cui estensione potrebbe coprire una distanza pari a 20 volte il nostro Sistema Solare...".MareKromiumSet 09, 2022
WR-140.jpg
WR-140.jpgWR-140126 visiteLe Stelle di Wolf-Rayet (a sigla "WR", appunto) sono molto luminose, molto massicce e molto calde. Ultimamente il telescopio spaziale James Webb ne ha osservata una a circa 5.600 Anni Luce di distanza, chiamata WR 140, osservandone una caratteristica meravigliosa e regalandoci un'immagine impressionante.
In realtà questa Stella appartiene a un Sistema Binario allocato nella Costellazione del Cigno. L'interazione tra questi due astri produce eruzioni periodiche di polvere che si espandono creando un effetto ottico particolarissimo, con anelli di luce concentrici
La polvere è una forma di Carbonio, che assorbe la luce ultravioletta delle due stelle. Questo riscalda la polvere, facendola riemettere la Radiazione Termica, che è ciò che viene osservato da Webb nelle lunghezze d'onda dell'InfraRosso. Sono visibili circa 20 anelli, il che significa che nell'immagine Webb è possibile vedere circa 160 anni (???) di gusci di polvere. L'osservazione del James Webb fa parte di uno studio più ambio sulla natura del sistema e non è detto che non ci poterà a scoprire qualcosa di assolutamente nuovo su questa coppia di stelle.

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Nota: questa "fotografia" sembra più il prodotto di una "Visione Artistica" dell'oggetto considerato e NON una immagine reale vera e propria (in altre parole, NON è un frame originale del JWST). Molti dettagli (che anche un dilettante noterebbe) lasciano supporre che non si tratti di una "vera" foto ma, qualora lo fosse, sarebbe (per me) inevitabile concludere che il frame originale sia stato largamente "rivisto e corretto".
Ovviamente sono pronto a scusarmi se avessi sbagliato. Attendo "lumi" (da Astronomi, Astrofisici o chi per essi).

Dr Paolo C. Fienga (PhD)
9 commentiMareKromiumSet 09, 2022
Magnetar~0.jpg
Magnetar~0.jpgMagnetar154 visite"La Meccanica Quantistica ha quindi demolito i concetti classici di oggetti solidi e di Leggi rigorosamente deterministiche della Natura. A livello subatomico, gli oggetti materiali solidi della Fisica Classica si dissolvono in configurazioni di Onde di Probabilità e queste configurazioni, in definitiva, non rappresentano probabilità di cose, ma piuttosto probabilità di interconnessioni".

Fritjof Capra - "Il Tao della Fisica" (AD 1975)
2 commentiMareKromiumAgo 30, 2022
Black_Holes.jpg
Black_Holes.jpgBlack Holes189 visiteLa foto di Sagittarius A rilasciata da Event Horizon Telescope (EHT) ha già fatto il giro del mondo. L’immagine in sé, in realtà, non è bellissima; ma la sua importanza simbolica e scientifica è enorme. Perché quello che ci mostra è il buco nero gigante più vicino a noi, quello al centro della Via Lattea, la nostra galassia. Situato a 25 mila anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario, da cui prende nome, Sagittarius A è al centro delle attenzioni degli astrofisici fin dall’inizio della (moderna) radioastronomia.
La foto che lo ritrae è stata scattata con la stessa tecnica della prima foto di un buco nero, M87. È, cioè, un’immagine ottenuta con le onde radio, che poi è stata colorata per renderla visibile ai nostri occhi. Ed è stata ottenuta combinando le misurazioni sincronizzate di otto radiotelescopi sparsi in tutto il mondo, in modo che la superficie di osservazione effettiva risultasse molto più ampia di quella del singolo osservatorio.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Ciriaco Goddi, docente all’Università di Cagliari, astrofisico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e membro di EHT. Che cosa rappresenta questa immagine, e che cosa ci ha permesso di scoprire? "...Questa è la prima immagine di Sagittarius A, il buco nero gigante situato al centro della Via Lattea, ed è importante innanzitutto per questo. Avevamo già indizi fortissimi che al centro della Galassia ci fosse un buco nero di quattro milioni di masse solari, grazie allo studio delle orbite stellari che è valso il premio Nobel ad Andrea Ghez e Reinhard Genzel nel 2020. Però ora, con questa foto, abbiamo la prova visiva diretta, quindi la prova schiacciante, che si tratta di un buco nero. Non solo. Questa foto ci ha permesso anche di testare per la prima volta la Relatività Generale direttamente al bordo del buco nero, quindi in un regime di gravità estrema, perché stiamo guardando la regione dell’orizzonte degli eventi. E abbiamo trovato un accordo molto buono con la teoria di Einstein (vedi Nota 1) ..."

Nota 1: come è stato trovato/visto questo "accordo molto buono"? In base a quali elementi ed incrociando quali dati? Una risposta così lapidaria non significa alcunché.
2 commentiMareKromiumAgo 16, 2022
Rigel~0.jpg
Rigel~0.jpgRigel147 visite"...L'ottimista ama la vita; il pessimista la conosce..."

(Roberto Gervaso)
3 commentiMareKromiumAgo 02, 2022
Rigel-1.jpg
Rigel-1.jpgRigel113 visite"...Il pessimista e' uno che sa come andra' a finire..."

(Roberto Gervaso)
3 commentiMareKromiumAgo 02, 2022
Canopus-300x220.jpg
Canopus-300x220.jpgCanopus127 visiteThere is only one corner of the Universe you can be certain of improving, and that’s your own self.

(C’è un solo angolo dell’Universo che puoi esser certo di poter migliorare, e quell'angolo sei tu)

(Aldous Huxley)
MareKromiumLug 10, 2022
Fomalhaut.jpg
Fomalhaut.jpgFomalhaut136 visiteAll the powers in the Universe are already ours. It is we who have put our hands before our eyes and cry that it is dark.

(Tutti i poteri nell’Universo sono già nostri. Siamo noi che ci mettiamo le mani davanti ai nostri occhi e piangiamo per il buio)

(Swami Vivekananda)
MareKromiumLug 10, 2022
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Aldebaran.jpgAldebaran96 visiteTwo possibilities exist: either we are alone in the Universe or we are not. Both are equally terrifying.

(Esistono due possibilità: o che siamo soli nell’Universo o che non lo siamo. Sono entrambe ugualmente terrificanti)

(Arthur C. Clarke)
MareKromiumLug 10, 2022
Regulus.jpg
Regulus.jpgRegulus164 visiteMan must understand his Universe in order to understand his destiny.

(L’uomo deve capire il suo Universo per capire il suo destino)

(Neil Armstrong)
12 commentiMareKromiumLug 10, 2022
Procyon.jpg
Procyon.jpgProcyon143 visiteThe universe is not hostile, nor yet is it friendly. It is simply indifferent.

(L’universo non è ostile né amichevole. È semplicemente indifferente)

(John Haynes Holmes)
MareKromiumLug 10, 2022
Magnetar.jpg
Magnetar.jpgMagnetar90 visiteUn oggetto cosmico misterioso e mai visto finora è stato scoperto da un gruppo di astrofisici del Centro Internazionale di ricerca per la radio astronomia dell'Università Curtin in Australia. Il corpo celeste assomiglia a una sorta di faro che emette, a intervalli regolari di circa 20 minuti, lampi d'onde radio molto intensi. Andrea Possenti, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) a Cagliari, commentando la ricerca ha detto all'Ansa che «si tratta di un tipo di impulso radio finora mai riscontrato». Questi anomali impulsi sono dei pacchetti di onde radio, molto intensi e lunghi alcune decine di secondi, che si ripetono a intervalli regolari di poco più di 18 minuti.
“Da decenni - ha detto Possenti - conosciamo e studiamo impulsi simili a questi ,che riteniamo siano prodotti da stelle molto compatte note come pulsar. In generale, però. le pulsar emettono impulsi molto più brevi e molto più rapidamente, della durata compresa tra pochi millisecondi e pochi secondi. Una sorgente come quella scoperta descritta su Nature è qualcosa di molto diverso».

L'anomalia, secondo gli autori della ricerca, potrebbe dimostrare l'esistenza di una sottofamiglia di pulsar finora sconosciuta, particolarmente lente, oppure essere prodotta da una Magnetar, ossia stelle di neutroni caratterizzate da campi magnetici molto intensi e ancora poco studiate. Curiosamente il segnale osservato è molto intenso, eppure era finora sfuggito alle rilevazioni.

«Ciò - ha rilevato Possenti - potrebbe essere dovuto a due motivi: uno tecnico ed uno pratico: dato che le pulsar a noi note hanno periodi e impulsi molto rapidi, tutti gli strumenti che cercano questi segnali si focalizzano su intervalli molto più brevi. A questo si aggiunge il problema delle interferenze. Le Onde Radio sono molto usate nelle attività umane e quindi distinguere un segnale anomalo proveniente dal cielo è in realtà molto complicato».
La scoperta di queste nuove sorgenti apre ora alla possibilità di ipotizzare nuovi esperimenti e campagne di osservazione per andare alla caccia di questi nuovi oggetti cosmici.
MareKromiumApr 10, 2022
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