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| Ultimi arrivi - Mars Spirit Anomalies and Maps |

SOL523-2P172799154EFFABGZP2437R1M1523-02.jpgExtremely Unusual Surface Feature (extra-detail mgnf)138 visitenessun commentoMareKromiumGiu 14, 2008
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SOL069-NavCam-Spirit-1.jpgExtremely Unusual Surface Feature (by Dr Marco Faccin)184 visiteIl particolare evidenziato in quattro extra-detail mgnf, effettivamente, mal si sposa (vista la sua forma, davvero peculiare...) con il resto del suolo al quale esso accede.
Il bravissimo Dr Faccin, che lo ha individuato, pensa che si potrebbe trattare di un qualcosa di "flessibile" ed "incurvato", tipo una lastra metallica. Tuttavia, l'elaborazione MULTISPETTRALE in colori naturali, NON ha evidenziato differenze di texture o di albedo fra il particolare controverso ed il resto del paesaggio.
Eppure, osservate bene: il dettaglio è EFFETTIVAMENTE INCONGRUO...
A questo punto, le ipotesi fattibili sono solo tre:
1) Unusual Surface Feature (una delle migliaia...): ossìa una nuova Martian Oddity, tanto bizzarra, quanto naturale;
2) Svista, determinata dalla povera qualità del frame (ciò che "sembra" essere un rilievo sottile - tipo lamiera - è in realtà una dunetta, sfuocata e resa ancora più ingannevole dalla presenza di piccole ombre (forse proiettate da essa stessa o da qualche altro rilievo situato nei suoi pressi;
3) Manipolazione Digitale: ossìa un "digital patch" incollato sul paesaggio e destinato ad occultare un rilievo "proibito" (o "scomodo").
Onestamente, noi propendiamo per l'Ipotesi 1 (ma, nel fare le Vostre analisi, NON dimenticate una cosa: siamo nei pressi della Silver Sphere...).MareKromiumGiu 12, 2008
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ZP-L-MERA_A1506_2.jpgSpirit's Traverse Map, from Sol 1 up to Sol 150683 visitenessun commentoMareKromiumGiu 07, 2008
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SOL067-ANOMALY-3P2-ATC.jpgSpace Trash and two of the Misteries of the Red Planet123 visiteQuanti rottami metallici "Made in USA" e "Made in Europe" possiamo trovare, oggi, sul suolo di Marte? Parecchi, indubbiamente.
Molti Amici, al pari di innumerevoli Appassionati, si sono recentemente (e quasi subito) sbilanciati verso ipotesi "esotiche" allorchè i primi frames panoramici giunti dalla Sonda Phoenix hanno mostrato un vivace scintillìo argenteo sulla Superficie di Vastitas Borealis, non troppo lontano dalla Sonda.
Si è subito pensato a dei "Manufatti Marziani", un pò come era accaduto in passato, per altre Missioni.
Ora, come ben sapete, a noi piace il Mistero e piace l'Investigazione; ma non ci piacciono le strumentalizzazioni o le "palesi boiate". Parlare subito di "alienità", così come è stato fatto per il "punto argenteo" fotografato da Phoenix, è stato non solo un azzardo, ma anche un indice di scarsissima familiarità con quelle analoghe features che hanno caratterizzato quasi tutte le altre missioni felicemente conclusesi con uno "smooth" Landing sul nostro caro e "vecchio" Pianeta Rosso (diciamo "quasi" poichè i Viking Landers 1 e 2 non sono riusciti a fotografare, per quanto ne sappiamo, alcun "detrito" da essi stessi prodotto durante la fase di Landing).
Abbiamo aguzzato la vista (così ottemperando al geniale suggerimento ricevuto dal solito anonimo idiota il quale ha deposto la sua perla di saggezza sul Forum di NEXUS), ed abbiamo ritenuto che fosse una buona idea quella di mostrare anche a Tutti i nostri Lettori ciò che ben si può definire come "Space Trash".
Ad essa, poi, abbiamo pensato di aggiungere anche un paio di Anomalous Surface Features sulle quali, come è del tutto evidente, la NASA - sebbene sollecitata più e più volte - non ha mai ritenuto che fosse il caso di spendere una o due parole.
Vi invitiamo, inoltre, a rileggerVi l'articolo del Dr Alessio Feltri "Space Heat-Shields", che troverete nella Sezione dedicata alle "Investigazioni". Un ottimo articolo, attuale come non mai, il quale sarà di aiuto e di guida al Lettore ancora inesperto il quale volesse avere un'idea di quello che "sembra essere alieno", ma non lo è, in rapporto ad altri oggetti che, invece, sebbene si facciano enormi sforzi per renderli "terrestri", con ogni probabilità non lo sono.
Buona Lettura!MareKromiumGiu 02, 2008
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SOL440-1_6-00.jpgThe "Egg-like" Rock is just a peculiar Stone? - Sol 440 (context frame)115 visiteSu segnalazione del nostro Caro Amico e Partner, "Roby", facciamo un passo indietro, sino al Sol 440 di Spirit.
La roccia in questione - a nostro parere un "guscio", come originariamente scritto - viene ora rivista grazie al contributo di Roby ed effettivamente sembra essere (come ben pare mostrare il detail mgnf che segue) un semplice macigno con una crepa alla base.
Nessun "Uovo Marziano", quindi. Nessun "guscio": almeno in questo caso.
Un Caro Saluto e Grazie, di Cuore, all'Amico Roby per la puntualizzazione!
MareKromiumGiu 01, 2008
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SOL440-1_6-01.jpgTThe "Egg-like" Rock is just a peculiar Stone? - Sol 440 (detail mgnf)123 visite...Dimenticavamo: qui, su Lunar Explorer Italia, nessuno ha paura di dire "Ho sbagliato"!
(precisazione fatta per rispondere a coloro - e sono tantissimi - che, pur di non ammettere i propri errori e, spesso, la propria ignoranza, si attaccano agli specchi o si limitano ad insultare)MareKromiumGiu 01, 2008
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SPIRIT-SKYLINE.jpgAnother "Spirit" in the sky?!? (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)160 visite...Come "cambia" il paesaggio di Marte - dalla luminosità di fondo, alle sfumature di colore... - allorchè si utlizza quel tipo di processing che abbiamo battezzato "MULTISPECTRUM", non credete?...MareKromiumApr 08, 2008
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SOL061-4-RATT_1.jpgThe "Martian Rat" strikes again! (1 - credits: Lorenzo Leone)133 visiteDal nostro Carissimo Amico, Socio e Collega, Lorenzo Leone, una nuova pagina di riflessioni sull'ormai "famoso" Topo Marziano il quale, volenti o nolenti, è ancora qui, dopo quattro anni di analisi e di riflessioni, a mostrarci il suo muso e le sue bizzarre fattezze.
Ma soprattutto, è ancora qui a mostrarci la sua "tana rocciosa": una "tana" che, piaccia o meno, è ancora uno dei più intriganti ed irrisolti enigmi superficiali individuati sul Pianeta Rosso.
Ma ora cediamo la parola a Lorenzo Leone, per le Sue riflessioni:"...Visti gli ultimi commenti riguardanti "The Rat", riprendo in cosiderazione le 2 immagini effettuate da Spirit durante i Sol che vanno da 56 a 60, ed estrapolando solo il particolare di quella roccia.
Analizzando e rielaborando i frame non è possibile, almeno per me, ottenere risultati migliori e più certi ("certi" si fa per dire perchè, finchè non saremo in loco...) riguardanti ciò che avviene su quella roccia, utilizzando filtri di vario genere.
Perchè in effetti "qualcosa", su quella roccia, accade. Ma cosa?
Allo stato attuale io escluderei effetti dovuti alla compressione dell'immagine.
Per qualche strano motivo quella roccia cambia le sue sembianze.
Cambia la sua fisionomia...".MareKromiumFeb 06, 2008
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SOL061-5-RATT_2_shift.jpgThe "Martian Rat" strikes again! (2 - credits: Lorenzo Leone)137 visite"...Non credo che ciò sia dovuto ad una compressione del file in quanto, osservando l'ambiente circostante, notiamo che esso rimane comunque sostanzialmente invariato (e cioè non si ravvisano gravi e pesanti distorsioni di alcun tipo) da quando si può intravedere una sagoma simile ad un ratto, a quando la sagoma sembra essere sparita.
Ora, io parto da un punto focale della questione che potrebbe far rivedere (forse ed in qualche modo) l'approccio allo studio dei frames.
E cioè: dal momento che Marte sembra avere 1/3 dell'illuminazione solare terrestre, presumo che l'ambiante marziano sia decisamente buio.
Come molti di noi sapranno, per effettuare delle riprese fotografiche valide avrò necessità di:
a) avere un flash, al fine di illuminare zone decisamente buie oppure
b) dare maggiore apertura al diaframma, con la risultante che tutto ciò che è in movimento risulterà - come ovvio - mosso (sbiadito/sfocato) nella foto.
Analizzando quindi le due immagini che ho rinominato Ratt 1 e Ratt 2 shift, quella che potrebbe essere una forma vita biologica di qualche tipo, effettua un movimento verso il basso (si veda questo quadro) lasciando sul frame l'impronta della precedente posizione a favore della nuova.
Si potrà notare, infatti, come in questo quadro (RATT 2 shift) si veda una sorta di "sfocatura" proprio nella posizione originale del cosiddetto Ratto.
In sintesi, a mio modesto avviso, su quella roccia qualcosa succede. Ratto o NON Ratto, forse siamo davanti ad una possibile prova che qualcosa (sempre FORSE), lassù, si muove.
Oppure decidendo per un pianeta decisamente disabitato da qualsiasi forma di vita, potrei dire che qualcuno alla NASA "tarocca" i frames a piacimento per destabilizzare e mettere nel ridicolo tutti i Gruppi di Ricerca Indipendenti, sìano essi seri o non seri...".
Che dire di più? Di "cibo per i pensieri", qui, in queste immagini ed in queste riflessioni, ne abbiamo in quantità. Oltre non si può andare.
Un GRANDE Complimento ed un Grazie di Cuore a Lorenzo Leone per il Suo OTTIMO Lavoro!MareKromiumFeb 06, 2008
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SOL061-3-The_rat_-_Abstract_-_by_charlie64.jpgThe "Rat" and much more! - Sol 61 (photomosaic; credits: Carlo Contu)266 visiteDal nostro Amico e Socio, Carlo Contu, un intrigante fotomosaico il quale ci mostra - ancora una volta - come la speculazione/boutade sul "Topo Marziano", in fondo, non fosse proprio una sciocchezza. Anzi. Le riflessioni che, ai tempi (quasi 4 anni fa) facemmo sul Topo di Marte, furono la base di partenza per quelle ipotesi e teorie che, oggi, riconoscono alle rocce del Pianeta Rosso (non tutte, ma comunque tante!) una natura ibrida e, dal punto di vista di noi terrestri, totalmente "Aliena ed Esotica": stiamo parlando, infatti, delle cosiddette "pseudo-rocce", ossìa dei rilievi superficiali i quali "sembrano" dei comuni sassi, ma che poi, alla luce delle loro caratteristiche e peculiarità esteriori (visibilissime anche per occhi non abituati a questo tipo di oggetti), lasciano il Ricercatore/Analista in difficoltà allorchè si tratta di classificarle.
Forme Vitali Esotiche di Superficie? Gusci (come sostiene il Dr Feltri)? Resti di Forme Vitali (fossili, insomma)? Le domande sono tante e le risposte, per ora (e grazie anche alla reticenza ed al timore che gli Scienziati hanno allorchè si tratta di affrontare questi temi "a rischio carriera, credibilità, fondi di ricerca etc."), latitano.
In questo foto-mosaico, abbiamo una interessantissima ricostruzione NON SOLO del "Topo" e della "crepa" dalla quale sembrava sbucare, ma anche di alcuni dettagli ambigui del suolo e di altri rilievi situati negli immediati paraggi del macigno che tanto interessò anche la NASA (stiamo parlando di "Humphrey": il boulder che mostra una frattura sulla sua sommità la quale è tanto curiosa, quanto - in fondo – parzialmente inesplicabile).
Ed ecco le riflessioni e gli interrogativi del nostro Amico Carlo, riguardo questo strano (anzi: stranissimo!) frammento del Paesaggio di Gusev:"...Le principali anomalie visibili sono due: "The Rat" e le "Antennae".
The Rat: nel frame successivo al Topo, si vede una sorta di conchiglia ed è evidente che il Topo, per “chiuderla”, potrebbe aver preso il "lembo" Dx (dell'Osserv.) e lo abbia tirato in basso, facendo passare in primo piano il "lembo" Sx. E' possibile anche intravedere una sorta di "peluria", sollevata dal vento.
Occhi neri, colore scuro. Come ha fatto notare qualcuno le macchie nere sono ombre.
Inoltre si osservino le pieghe fatte dalla "conchiglia" e che mostrano la non rigidità del materiale; come un raggrinzimento, una piega di stoffa; in pratica non pare per niente una pietra.
Nella parte inferiore della conchiglia, invece, si vede chiarmente una sorta di fune che le gira intorno. A me sembra una struttura biologica non geologica.
L'oggetto a Sx della conchiglia sembra avere dei fili come fosse una collana...
Le Antenne: nel primo frame c'è una sola antenna. Nel secondo se ne intravedono due. Nel primo frame ho l'impressione che si intraveda qualcosa di meccanico, tipo un rocchetto...".
Cari Amici, a prescindere da quello che il bravissimo Sig. Carlo Contu ci segnala e ci porta a guardare con attenzione, esiste – a nostro parere – un dato fondamentale il quale, proprio perchè ricorrente, potrebbe costituire la "chiave di volta" (o almeno una delle Chiavi di Volta) nell'interpretazione di tanti rilievi Marziani bizzarri. Ed il dato è questo: alcuni particolari della superficie NON sono agevolmente associabili - per noi Terrestri - ad elementi i quali hanno una Matrice Geologica; al contrario: noi terrestri tendiamo ad associarli ad elementi che potrebbero avere una Matrice Biologica (o anche Bio-Magnetica, come sostengono i Ricercatori più evoluti e smaliziati).
Si, lo sappiamo che questa riflessione e questo approccio, oggi, possono sembrare solo fantascienza, ma…quanta Scienza, nei secoli, è nata e si è sviluppata proprio partendo da idee, speculazioni ed ipotesi ritenute assurde dai contemporanei di coloro che "intravidero" cose che la maggior parte degli uomini non riusciva neppure ad immaginare?
Pensiamoci sopra e, nel frattempo, rivolgiamo un grande ringraziamento - unito ai nostri più sinceri complimenti - al Sig. Contu per l'ottimo Lavoro svolto e per la paziente sagacia dimostrata.
Per il resto, per avere risposte, dovremo aspettare ancora...A lungo.
MareKromiumFeb 01, 2008
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VA-SOL337-2N156285226EFF9952P1811R0M1.jpgCoated stone: natural or artificial? (3 - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)153 visitenessun commentoMareKromiumDic 18, 2007
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ZP-G-Trav_onHiRISE_N_1_5X.jpgSpirit's Race against Winter96 visiteCaption NASA:"While struggling to reach a Winter Outpost necessary for survival on Mars, Spirit has been slowed by sand in the bottom of a shallow, bowl-like depression. Spirit's goal is to reach a slope on the North Edge of Home Plate that will keep its Solar Panels trained on the Sun.
If the Rover can collect enough sunlight to survive, Spirit will continue to study terrain near Home Plate, which the rover reached after crossing the floor of Gusev Crater and scaling the Columbia Hills. This map shows the Rover's progress from July 2004 to November 2007".MareKromiumDic 12, 2007
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