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Ultimi arrivi - Mars Spirit Anomalies and Maps
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SOL577-2P177586442EFFADFRP2366R7M1-IT-LXTT2.jpgUnusually-looking "Hole-like Feature" - Sol 577 (EDM - credits: Ivana Tognoloni - Lunexit Team)118 visiteL'eccellente EDM realizzato da Ivana, purtroppo, non risolve i nostri dubbi ma, come Voi stessi potete vedere (BENE!), esso ci mostra, proprio al di sotto del foro (curiosamente di forma quasi perfettamente circolare), l'esistenza di una sorta di scanalatura dalla quale e tramite la quale, se si vuole provare a far viaggiare un pò la nostra Immaginazione, "qualcosa" potrebbe effettivamente scivolare, ora per uscire ed ora per (ri)entrare...

Si tratta di una speculazione troppo azzardata? Secondo noi, sinceramente, no. Ma la risposta definitiva, come sapete, giace nel Tempo che verrà. E quindi...dobbiamo aspettare.

Un Grande Complimento ad Ivana Tognoloni per aver individuato questo intrigantissimo (e davvero diffuicile da individuare) ed altamente inusuale Rilievo Superficiale!
2 commentiMareKromiumMar 05, 2010
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SOL043-ANOMALY-2P130199131EFF0700P2403R1M1.jpgAnomaly or just a stone? (3 - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)130 visitenessun commentoMareKromiumMar 04, 2010
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VA-B-Movingon-070604rl-3.jpgStill talking about "The Moving Rocks" (an image-composite by Dr Marco Faccin)128 visiteCome adeguatamente motivato dal nostro Grande Senior Partner, Dr Marco Faccin, tutta la questione delle "rocce in cammino" potrebbe essere la conseguenza di una svista derivante dalla combinazione di diversi fattori (ad esempio: il movimento del Rover; la deformazione del panorama derivante dalle particolari ottiche della camera usata per le riprese; un montaggio ingannevole dei frames etc.).
Potrebbe, ed è ragionevole pensare che possa essere così.

E così anche le riflessioni della nostra Amica e Collega Elisabetta Bonora (le potete leggere nei Commenti dei Lettori al frame che precede) sono ragionevoli e, dunque, condivisibili.

Insomma: la questione che stiamo trattando, come avete notato, non è oziosa e non è neppure banale, anzi: è decisamente complessa (a dispetto dei tentativi di semplificazione che sono stati fatti sino ad ora).

Quali conclusioni (ovviamente interlocutorie) possiamo dunque trarre, almeno per il momento?

A nostro avviso, al momento abbiamo un complesso di informazioni e riflessioni che sembrano escludere la Natura Esotica del fenomeno delle "pietre migranti". Diciamo "sembrano", perchè i movimenti del Rover e le distorsioni ottiche causate dalla camera che ha effettuato questo tris di riprese continuano a lasciare spazio ad un piccolo, ma ragionevole dubbio.
Un dubbio che possiamo esprimere in questa semplice domanda: e se, oltre alle variabili tecniche (e dunque logiche) che sono state considerate, ve ne fossero altre (meno tecniche e dunque "meno logiche") che ci stanno sfuggendo?

Ovviamente non stiamo necessariamente parlando di "pietre viventi": ci sono altri motivi per i quali, infatti, i "ciottoli" possono cambiare posizione. E tra i tanti motivi ipotizzabili, ne vogliamo evidenziare uno: vibrazioni del suolo dovute al passaggio del Rover.

La Superficie di Marte (se non altro in alcuni punti) potrebbe effettivamente possedere delle proprietà "elastiche" assolutamente straordinarie, laddove comparate alla Superficie Terrestre.

Ricordate le "Clessidre di Marte", ad esempio (un Lavoro dell'Ing. Pullini, che salutiamo)?
Ricordate le "Fibrosità Superficiali" (suggerite dal Dr Alessio Feltri - un saluto anche a lui)?

Su Marte, dopo anni di osservazioni, ricerche e studi, l'unica Regola che ci sembra abbia trovato delle molteplici conferme è quella che ci dice che "poco o nulla è come sembra".

E quindi, in attesa di far camminare "piedi umani" (e non solo ruotini e transistor) sul suolo del Pianeta Rosso, continuiamo a riflettere...
15 commentiMareKromiumNov 30, 2009
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VA-B-Movingon-070604rl-2.jpgStill talking about "The Moving Rocks" (by Lorenzo Leone)164 visiteUn serie di ESTREMAMENTE interessanti e TECNICAMENTE validi spunti e commenti sulla (ormai annosa) querelle delle "rocce che si muovono", dal nostro Grande Amico e Partner, Lorenzo Leone:"...analizzando per quel che si può questo frame, ritengo che comunque il "gioco del movimento" non sia reale, ovvero la roccia/le rocce non si è mossa/non si sono mosse.

E non è neppure questione di shift prospettico.

A mio avviso la causa del "movimento" potrebbe risiedere nella compressione del file.
Se notate la posizione delle rocce circostanti i due sassetti - e che ho evidenziato con rette colorate -, Vi accorgerete di come la loro posizione cambi, rispetto alla "roccia-viva" - o presunta tale -, drasticamente.

Sembra esserci un evidente allungamento delle distanze. Uno "stretch" del frame...

Ora, a meno che non sia stato scoperto un congruo gruppo di pietre e ciottoli in fase "migratoria" (magari fosse così!) e premesso che, da un lato, questo mio approccio può, in qualche modo e misura, rendere meno sensazionale il contenuto del frame, dall'altro, sempre a mio modesto avviso, esso può gettare un dubbio quasi inquietante su TUTTA la questione.

Ovvero: "se la compressione dei files può arrivare a generare e distorcere, rispettivamente, forme e distanze in maniera da portarci a vedere, alla fine, cose diverse dalla realtà, allora possiamo esser certi (o quasi) che, se fossimo in loco, quello che vedremmo, quello che ci troveremmo davanti, sarebbe molto - MOLTO! - diverso da quello che ci viene invece mostrato.
E, se così fosse, allora chissà quante prove, tracce e - forse - forme primordiali di esseri viventi REALI ed IN LOCO non saremmo ancora riusciti a scorgere a causa di questa - chiamiamola così... - "deformazione tecnica"...".

Già, ottime riflessioni. Qualcosa, senza dubbio, ci sta sfuggendo. Eppure...ce l'abbiamo davanti!

Una situazione paradossale, si, ma anche realistica. Su cui riflettere. Grazie di Cuore a Lorenzo Leone per questi intrigantissimi spunti!
16 commentiMareKromiumNov 27, 2009
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ZP-M-MERA-A2000-1.jpgSpirit's Traverse Map, from Sol 1 up to Sol 200070 visitenessun commentoMareKromiumNov 10, 2009
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ZP-M-MERA-A2000-2.jpgSpirit's Traverse Map, from Sol 200 up to Sol 200086 visitenessun commento4 commentiMareKromiumNov 10, 2009
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TheSilverSphere-EB.jpgDay by Day, Year by Year: the Silver Sphere (image-mosaic; credits: Elisabetta Bonora)211 visiteUn Lavoro davvero straordinario, per chiarezza ed accuratezza, quello realizzato dalla nostra Amica e Junior Partner, Elisabetta Bonora.
Un Lavoro che, per usare le parole di Elisabetta "...probabilmente non risolve il mistero...", ma che, secondo noi, ci fornisce ulteriori ed importantissimi spunti di riflessione.

Uno su tutti: la Silver Sphere, giorno dopo giorno (anzi: Sol dopo Sol!) e quindi anno dopo anno, NON CAMBIA! La Silver Sphere, a dispetto dei cambi di stagione, di temperatura al suolo e di Tau (Opacità Atmosferica), NON CAMBIA.

E NON SI MUOVE (se non altro apparentemente).

Rimane sempre lì, luminosa e completamente incontestualizzabile, ad osservare il panorama e ad essere osservata, quasi di soppiatto - un pò di nascosto, sembra (addirittura) con prudenza e decoro... - ora dal MER Spirit, ed ora dall'Orbiter "Mars Reconnaissance".

Le informazioni che ricaviamo dal montaggio realizzato da Elisabetta (assieme alle informazioni visive che, nel tempo, avevamo raccolto e tentato di interpretare) non ci possono far risolvere il Mistero (questo, si, con la "M" Maiuscola!) della Silver Sphere. Lo sappiamo.
Ma noi, comunque, non demordiamo e, dopo aver profondamente esaminato questo splendido quadro d'insieme, ci sentiamo di dire una cosa (ovvia, forse - o forse no...): la mancanza di cambiamenti nelle fattezze esteriori della Silver Sphere COSTITUISCE COMUNQUE UN INDIZIO.

Molti Ricercatori pensano che solo nell'evoluzione di un (qualsiasi) Fenomeno (ergo attraverso la sua collocazione in un "continuum") si possono trovare delle risposte e delle spiegazioni.
Dal "cambiamento", insomma, si può capire - ci viene detto "con maggiore facilità" - la possibile Natura di un Fenomeno.

Vero.

Ma è pure vero che, alle volte, anche la NON EVOLUZIONE (se non altro apparente) di un Fenomeno costuisce un elemento importantissimo per (provare, se non altro) ad afferrarne la Natura e le implicazioni (cause incluse).
La Silver Sphere, infatti, dato che "NON EVOLVE" (se non altro visibilmente), ci dice subito una cosa: Essa APPARTIENE al Paesaggio.

Essa non è una bolla di luce, un dead-pixel, o un'aberrazione del frame e non è un foglio metallico trasportato dal vento, nè una back-shell, nè un heat-shield (perchè sappiamo dove la back-shell e l'heat-shield di Spirit si trovano - e NON SI TROVANO dove vediamo la Silver Sphere - e perchè sappiamo che la Essa è, appunto, uno "sferoide" - Spirit l'ha sfiorata, durante la sua marcia: non dimenticatelo! - e non una "lastra" o una "lamina" o un "foglio" di qualcosa, ormai in eterna balìa degli Zefiri Marziani): la Silver Sphere è un RILIEVO SUPERFICIALE REALE e FISSO.

La Silver Sphere, inoltre, NON RISENTE (sempre - e se non altro - apparentemente) dei cambi di Stagione. Essa non recede in Estate (ergo non è un evento transitorio possibilmente collegato a fenomenologie chimico-fisiche quali l'Evaporazione e/o la Sublimazione), e non si accresce in Inverno.
La Silver Sphere, poi - ed a differenza del Paesaggio di Gusev e di tutto quanto vi accede - non si mostra neppure sensibile all'impolveramento (il quale dovrebbe essere costante e massiccio, come i Pannelli Solari di Spirit vorrebbero e dovrebbero dimostrare): la Silver Sphere, infatti, è sempre lucida e brillante.
Il suo è uno splendore intenso e - così come dimostrato durante le riprese ravvicinate e così come confermato durante le riprese effettuate dalla distanza - idoneo a produrre un'aberrazione TIPICA dei frames; un'aberrazione che deriva dalla presenza, nel campo ripreso, di superfici metalliche inondate dai raggi di Sole.
Stiamo parlando di un effetto di sovrasaturazione (over-saturation/sovraesposizione) un'aberrazione ottica (o image-artifact) nota come "Light Drop".

La Silver Sphere, poi, come (riteniamo) dimostrano alcuni frames ottenuti da Spirit nelle ore del crepuscolo (e da noi colorizzati in Natural Colors), splende esprimendo costantemente il medesimo colore - e cioè bianco intenso, con riflessi blu ed argentei - anche quando il paesaggio al quale Essa accede tende a tingersi di giallo ocra e rosso ed arancio intensi (ore, rispettivamente, del tardo mattino e del crepuscolo, sia con Tau elevata, sia con Tau modesta o modestissima).

Conclusioni: la Silver Sphere E' PARTE del paesaggio, ACCEDE ad esso in maniera COSTANTE, COMPIUTA e COMPLETA, MA NON NE CONDIVIDE LE CARATTERIZZAZIONI ESSENZIALI (nè dal punto di vista della texture, nè da quello dell'Albedo - o riflettenza - Media, nè da un punto di vista squisitamente cromatico).
La Silver Sphere NON E' CONTESTUALIZZABILE (e Voi sapete benissimo quanto sia imporante la contestualizzazione dei rilievi in generale e delle possibili Anomalìe e Singolarità in particolare).

La Silver Sphere è, a nostro parere, un Quid Unicum. Un'Anomalìa: GENUINA, PIENA, e, ad oggi, INESPLICABILE.

Grazie ad Elisabetta Bonora ed a TUTTI gli Amici e Partners che, in questi ultimi quattro anni, si sono dedicati allo studio di questo Rilievo il quale, nonostante il (prevedibilissimo) silenzio dei media e l'indifferenza (anch'essa ovvia: va detto) della NASA, costituisce - ad oggi ed a nostro parere - il più affascinante esempio di Anomalìa Marziana mai individuato.

E ci scusino tanto i Fans della "Faccia di Cydonia", delle "Piramidi Marziane" e di tutte quelle altre - anche divertenti, perchè no? - scempiaggini e corbellerie varie (dalla "Scritta di Juventae Chasma" alle "Miniere di Tharsis") che hanno FATTIVAMENTE contribuito - e che contribuiscono ancora oggi - a mantenere l'Anomaly Hunting nel limbo delle "Professioni Strambe", svolte da persone "strambe".

Ma l'Anomaly Hunting, se non altro a parere di chi Vi scrive e della nostra Fondazione, è, se svolto con Prudenza, Competenza e Pragmatismo, una Scienza vera e propria ormai. Esso, a nostro modo di vedere, è l'espressione ulteriore - ed un pò "borderline" - di una Discilplina nota come "Scienze Planetarie".
Una Disciplina che, tramite un mix armonico ed ordinato di Meteorologia, Mineralogia e Geologia - senza dimenticare la Fisica e la Chimica - cerca di spiegare la realtà (intesa come Fenomeno Complesso) di un Mondo, senza dare nulla per scontato.

Mai.

Il nostro contributo alla "Causa", oggi, è questo. Speriamo che possiate apprezzarlo...
29 commentiMareKromiumNov 04, 2009
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SOL108-2P135943082EFF3200P2392R1M1-1.jpgNumber "5" - Sol 108174 visiteSi tratta, come ovvio, di una curiosa combinazione tra profili in ombra e rilievi in luce, a cui va aggiunto qualche image-artifact (noise, probabilmente, e dead-pixels), ma il risultato finale, specie se osservato a magnificazione medio-bassa, è suggestivo: un numero "5", infatti, appare sul lato in ombra della roccia posta ad un 3/4 metri dal Rover e di cui Vi proponiamo un edm in alto alla Vostra Dx.

Segnali NASA "in codice"?
Iscrizione "Aliena"?
Prova di tampering?

Secondo noi si tratta solo, come detto, di una curiosa combinazione di fattori che non esprimono nè segnali in codice, nè alieni. Sul "Tampering" - manomissione - si potrebbe anche discutere...

E Voi che dite?
2 commentiMareKromiumMag 06, 2009
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SOL080-BONNEVILLE1-2P133467750ESF2232P2584L6M1.jpgOn the Edge of Bonneville... (1 - Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)118 visitenessun commento3 commentiMareKromiumMag 04, 2009
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SOL080-BONNEVILLE2-2P133469517ESF2232P2586L3M1.jpgOn the Edge of Bonneville... (2 - Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)103 visitenessun commentoMareKromiumMag 04, 2009
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SOL080-BONNEVILLE3-2P133469812ESF2232P2586R6M1.jpgOn the Edge of Bonneville... (3 - Natural Colors; credits: Lunar Explorer Italia)101 visitenessun commentoMareKromiumMag 04, 2009
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SOL086-MF-1.jpgBizarre... - Sol 86 (3D; credits: Dr M. Faccin)5650 visiteUna pseudo-roccia dalla forma straordinariamente curiosa (e posizionata, diremmo come di consuetudine, in modo da assecondare un equilibrio improbabile), evidenziata e tradotta in un High-def-3D da parte del nostro eccezionale Dr Faccin.

Che cosa vedete?
18 commentiMareKromiumMag 02, 2009
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