Inizio Registrati Login

Elenco album Ultimi arrivi Ultimi commenti Più viste Più votate Preferiti Cerca

Inizio > MARS > Mars from Orbit (from July 2009)

Ultimi arrivi - Mars from Orbit (from July 2009)
Candor_Chasma_Region-01.jpg
Candor_Chasma_Region-01.jpgCandor Chasma: the "Noise" (EDM - Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)57 visitenessun commentoMareKromiumGiu 06, 2007
Dunes-Migrating_Dunes-PCF-LXTT.JPG
Dunes-Migrating_Dunes-PCF-LXTT.JPGUnnamed Southern Crater with Migrating Dunefield (Extremely Saturated and Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)55 visitenessun commentoMareKromiumMag 09, 2007
Craters-Unnamed_Crater_with_Frost-01-PCF-LXTT.jpg
Craters-Unnamed_Crater_with_Frost-01-PCF-LXTT.jpgClouds over "Frosty" Crater (EDM - Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)58 visiteDettaglio del "laghetto" (di ghiaccio d'acqua o di brina...) che ci sembra individuabile sul fondo di questo cratere senza nome.

Le Vostre opinioni al riguardo, se ci fossero, saranno gradite.
MareKromiumMag 03, 2007
Craters-Unnamed_Crater_with_Frost-00-PCF-LXTT.JPG
Craters-Unnamed_Crater_with_Frost-00-PCF-LXTT.JPGClouds over "Frosty" Crater (CTX Frame - False Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia)56 visiteIl dettaglio della nuvola che scivola sul cratere senza nome situato a Sud-Est del bacino di impatto denominato "Hellas" è molto bello, ma non fermiamoci al dettaglio artistico ed osserviamo il margine interno del cratere posto alla Vostra Sx: le tracce di brina sono evidenti.
E non è tutto: osservate il fondo del cratere. C'è qualcosa che lo "allaga", in parte? Sicuramente non si tratta solo di fango (è l'albedo del dettaglio che ce lo dice).
La nostra prima ipotesi è che, sul fondo di questo cratere senza nome, vi possa essere un discreto quantitativo di ghiaccio d'acqua il quale è talmente trasparente, da permetterci di riuscire a vedere anche i minuscoli crateri che giacciono al di sotto di esso.
La seconda ipotesi, meno immaginifica ma, forse, più realistica, è che sul fondo del cratere vi sia un deposito sottile, ma abbondante, di brina ghiacciata.

Caption NASA:"The dust storm season in the Southern Hemisphere of Mars is well underway. This image of an unnamed crater South-East of Hellas Basin shows the encroachment of a storm in the region".
MareKromiumMag 03, 2007
Craters-Kaiser_Crater.jpg
Craters-Kaiser_Crater.jpgFeatures of Kaiser Crater (Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)56 visitenessun commentoMareKromiumApr 24, 2007
Craters-Unnamed_Craters_in_Vastitas_Borealis_Region-PCF-LXTT.jpg
Craters-Unnamed_Craters_in_Vastitas_Borealis_Region-PCF-LXTT.jpgSide-by-Side (Enhanced and Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)54 visitenessun commentoMareKromiumMar 30, 2007
Craters-Kaiser_Crater-Dunefield-PCF-LXTT.jpg
Craters-Kaiser_Crater-Dunefield-PCF-LXTT.jpgDark Dunefield inside Kaiser Crater (Extremely Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)54 visitenessun commentoMar 21, 2007
Martian_Limb-Upper_Atmosphere.jpg
Martian_Limb-Upper_Atmosphere.jpgHigh Altitude Clouds (Contrast Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)59 visitenessun commentoMar 19, 2007
Dunes-Migrating_Dunefields-PCF-LXTT.jpg
Dunes-Migrating_Dunefields-PCF-LXTT.jpgThree moments of the "Dunes' Migration Process" (an Image-Mosaic by Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)61 visiteForse noi ci affanniamo per nulla. Forse dovremmo smetterla di cercare congruenze, incongruenze, similitudini, singolarità, anomalìe e quant'altro.
Forse dovremmo, davvero, "piantarla lì", e metterci a cercare le "rovine" delle Antiche Civiltà Marziane. Probabilmente finiremmo con il farci ridere dietro anche dai più beceri fra i Ricercatori ma, nel processo, probabilmente riusciremmo anche ad acquisire un poco di "Visibilità" (e, magari, qualche soldo).

Già, "Visibilità".

E perché “Visibilità”?
Perchè senza "Visibilità", le Fondazioni e le Associazioni che fanno della Ricerca il loro scopo, nel tempo (in fondo nemmeno tanto), finiscono con il morire.
E non solo per una "cronica mancanza di fondi" (una malattia, anch'essa, assai temibile e spesso mortifera), bensì per "consunzione".

Consunzione, ovvero un misto di stupore, rabbia, noia e, alla fine, sconcerto. Un mix di sentimenti davvero letale.

Quel mix che, ogni volta che ci capita di leggere qualche nuova "strabiliante scoperta" sulle summenzionate "Antiche Civiltà Marziane", riesce a farci passare la voglia anche di metterci a dibattere.

E si: perchè, nel momento in cui lo facessimo (seriamente), non otterremmo altro se non lo scopo perseguito dai Fautori di questa nuova (e sempre più ridicola) pseudo-Scienza.

Quale scopo? Ma è ovvio: acquisire "Visibilità"!...

Nel montaggio: movimenti compatti di Campi di Dune le quali, viste e considerate anche le loro forme ed orientazioni, sembrano provenire dai rilievi infossati che giacciono nei loro pressi.

Forse una coincidenza, forse un indizio.

Che cosa sono, realmente, le “Dune Migranti”?...

14 commentiFeb 15, 2007
Dunes-Migrating_Dunes-PCF-LXTT.jpg
Dunes-Migrating_Dunes-PCF-LXTT.jpgThe "Migrating Dunes" of Bosporus Planum...Again! (Saturated and Enhanced Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)58 visitenessun commentoFeb 15, 2007
Aeolian_Features-Windstreaks-00.jpg
Aeolian_Features-Windstreaks-00.jpgDark-Smoke Emissions or Windstreaks? (False Colors)57 visiteCaption NASA:"The dark windstreaks in this image are located on volcanic flows North-West of Ascraeus Mons".

Nota: la NASA, come sempre, ci dice tutto e non ci dice nulla.

I Windstreaks, se ci pensate bene, non sono altro che le “impronte” lasciate dal vento allorchè esso soffia - in modo particolarmente violento - su rilievi (più o meno) elevati rispetto al Datum.
Rilievi che “proteggono” la superficie che si trova alle loro “spalle” (ossìa nel loro lato sottovento).
E' così, infatti, che si spiegano i Windstreaks sui lati opposti rispetto ai versanti sopravvento di picchi, collinette, crateri con bordi elevati e, talvolta, massi e macigni di grandi dimensioni.
Su scala più piccola, queste "impronte del vento", sono conosciute come "Windtails" e si possono vedere in svariati frames Viking, Pathfinder, Spirit ed Opportunity.
Come le riconosciamo? Le riconosciamo come strisce di colore più chiaro o più scuro (e comunque diverso) rispetto al resto del paesaggio circostante il rilievo dal quale si dipartono; strisce del tutto similari a quelle dei loro reciproci più grandi.

E che cosa unisce i Windstreaks alle Windtails? Ma è chiaro: si tratta della meccanica di formazione, che è del tutto identica per entrambi.
Ora, osservate qualche frames delle nostre Gallerie dedicate a Marte (ed anche alla Luna, se volete) che Vi mostra i bellissimi Windstreaks che caratterizzano innumerevoli rilievi del Pianeta Rosso (guardate i Windstreaks che si formano in corrispondenza di crateri, soprattutto) e poi osservate i Windstreaks di questo frame. Una differenza c'è, ed è notevole!
Ricordate: il vento "spazza" il suolo di Marte; i rilievi che si "oppongono" al vento, proteggono il suolo.
Il contrasto fra suolo "spazzato" e suolo "protetto" si evidenzia nel Windstreak ed il Windstreak, quindi, è la porzione di suolo opposta rispetto al rilievo sopravvento la quale rimane intatta nonostante il (o comunque meno colpita dal) soffiare del vento – Windstreak di Tipo 1).

I Windstreaks che vedete in questo frame, invece, sono esattamente l'opposto di quanto sopra descritto: essi sono i segni di un "cambiamento" del suolo (un suo divenire più scuro, quasi nero) a seguito del soffiare del vento.
Quindi essi non sono l'evidenza oggettiva di un'area superficiale intatta (in tutto od in parte), bensì l'opposto! Essi evidenziano, a nostro parere, un deposito di materiale il quale è stato "caricato" dal vento e quindi spinto (soffiato via) nella direzione in cui esso - vento - spirava.

Questo fenomeno (tipicamente vulcanico, in origine) si verifica - ad esempio - anche sulla Terra allorchè, durante un'emissione di fumo (o comunque durante un'emissione di materiale dalle profondità - pensate ad uno sbuffo di fumo o di cenere vulcanica, od anche ad un geyser), inizia a spirare vento.
In direzione opposta rispetto al camino, si forma il Windstreak.
Un Windstreak, però, che "segna e definisce" l'area superficiale toccata da quanto trasportato dal vento e NON l'area superficiale intatta poiché protetta dal rilievo posto sopravvento (Windstreak di Tipo 2)!

I Windstreaks di questo frame sono, a nostro avviso, di Tipo 2.

Ora, se questo è vero, la conclusione del commento è in queste domande: che cosa stava fuoriuscendo dalle prossimità di quei crateri ripresi da Mars – Odyssey quando il vento ha iniziato a soffiare, disegnando quello che ora vediamo?
Era cenere, erano polveri, era fumo?

E soprattutto, che cosa c'è "al di sotto della superficie" che è ancora così vivo e vitale?
Quando Marte si risveglierà, che cosa potrebbe accadere?...
Gen 17, 2007
Craters-Unnamed_Crater-Vastitas_Borealis-PIA08475-00.jpg
Craters-Unnamed_Crater-Vastitas_Borealis-PIA08475-00.jpgUnnamed Crater with frosted Rim... (False Colors; credits: NASA/JPL-ASU)54 visitenessun commentoMareKromiumDic 04, 2006
1003 immagini su 84 pagina(e) 1 - 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 - 84

 
 

Powered by Coppermine Photo Gallery