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| Ultimi arrivi - X-Mars |

ESP_016459_1830-2.jpgUnknown Sphere-like Objects flying over Arabia Terra (EDM - an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)6719 visiteL'Inequivocabilità, purtroppo, non fa parte del nostro Lavoro, e questo (comunque davvero splendido) EDM, semmai ce ne fosse stato bisogno, lo conferma ancora una volta: il Gruppo di Oggetti, infatti, non viene risolto in maniera tale da permetterci di dire - inequivocabilmente, appunto... - "si tratta di questo" o "si tratta di quello" oppure "è solo un difetto dell'immagine".
Possiamo solo fare delle riflessioni (anzi, delle Informate Speculazioni) e basarle sulla nostra Esperienza (Familiarità e Competenza incluse) con questo tipo di dettagli e, perchè no?, anche sulla nostra specifica Sensibilità.
La prima considerazione/speculazione che facciamo attiene l'Oggetto Maggiore: esso, laddove venga operata una colorizzazione naturale del frame, appare splendere di una delicata luce celeste ed argentea che, come ben sapete, è quasi sempre indicativa di una Matrice Metallica di quanto ripreso.
L'Oggetto Maggiore, inoltre, ci appare caratterizzato non solo da una ovvia Sfuocatura di Movimento ma anche, et dulcis in fundo, dall'esistenza di una "scia di condensazione" (o "contrail") sul suo margine inferiore (che, a questo punto, riteniamo corrispondere al suo lato poppiero).
La regione circostante l'Oggetto Principale (al pari di quella che circonda gli Oggetti Minori) non sembra essere disturbata nè viziata da errori di trasmissione e/o dalla presenza di artefatti JPEG; se, poi, i contrasti vengono esaltati ed amplificati, i contorni di ALMENO 3 degli Oggetti Ignoti emergono con estrema chiarezza e l'Oggetto Principale SEMBRA risolversi in due corpi circolari, distinti ma sostanzialmente identici (il che ci autorizza anche a speculare che l'Oggetto Principale, in realtà, non solo NON E' un image-artifact, ma ANZI si tratta di una coppia di Oggetti REALI i quali, dal punto di vista dell'Orbiter, si stavano sovrapponendo al momento della ripresa - e cioè si trattava di DUE Oggetti Ignoti, identici, che si trovavano quasi sulla medesima verticale, ma ad altezze diverse).
Ovviamente tutta questa costruzione è, lo ribadiamo, una Speculazione.
Una Teoria, insomma, che trova le sue radici nel Lavoro svolto da Lunar Explorer Italia negli ultimi anni, ma che è BEN LUNGI dal costituire l'espressione di una certezza.
Diciamo che è un "Indizio".
L'ennesimo indizio del fatto che, forse, "là fuori", c'è Qualcosa o Qualcuno, e che questo Qualcosa o Qualcuno osserva e ci osserva, da vicino.
Sempre più da vicino.
O no?!? Decidete Voi: gli elementi, in realtà, li avete tutti.
Ora dovete solo metterli insieme e poi provare a guardarli, senza preconcetti e senza distorsioni.
Buon Lavoro!MareKromiumMar 05, 2010
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ESP_016459_1830-1.jpgUnknown Sphere-like Objects flying over Arabia Terra (an Image-Mosaic by Dr Marco Faccin - Lunexit Team)89 visiteUn nuovo, splendido, fotogramma ed un nuovo, davvero affascinante, Enigma per noi e per tutti gli Appassionati di Anomaly Hunting.
Il dettaglio isolato dal nostro Dr Faccin - un dettaglio invisibile, a meno che non si operi sulla versione del frame in formato JP2 - rappresenta, APPARENTEMENTE, un gruppo di oggetti simil-sferici (diremmo uno decisamente più grande degli altri, di albedo molto elevata ed apparenza metallica, capace anche di lasciarsi una sorta di "scia" alle proprie spalle, e poi quattro o cinque oggetti più piccoli intorno ad esso), in rapido movimento, situati ad un'altezza imprecisata, ma comunque abbondantemente al di sotto del piano di sorvolo dell'Orbiter (il quale, in questa immagine, si posiziona ad un'altezza di circa 272 Km dal suolo).
Le domande sono sempre le stesse; noi ne evidenziamo una: si tratta di un Oggetto (rectius: un Gruppo di Oggetti) reale (reali) oppure è un (ennesimo) affascinante ed ingannevole Image-Artifact?
Andiamo a vedere l'EDm che segue...MareKromiumMar 05, 2010
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The_Crypt-02.jpgThe "Foraminifera"85 visiteI Foraminiferi (Foraminifera) sono protozoi ameboidi eucarioti eterotrofi marini, sia bentonici sia planctonici.
Abitano tutti gli ambienti marini, dall’intertidale al batiale. Comparvero nel Cambriano e successivamente (durante tutto il Periodo Fanerozoico) invasero l'intero l’ambiente marino, adattandosi a molti modi di vita.
La loro cellula è protetta e rivestita esternamente da un guscio, spesso mineralizzato, che può raggiungere dimensioni eccezionali per un organismo unicellulare (fino a 11-14 cm di diametro).
La presenza di parti mineralizzate consente ai gusci dei foraminiferi di fossilizzare con relativa facilità nelle rocce sedimentarie di origine marina.
I foraminiferi si possono suddividere a seconda dell'ambiente di vita in:
Foraminiferi planctonici: di dimensioni intorno ai 100 micrometri.
Foraminiferi bentonici: di dimensioni che possono variare dai 100 micrometri al millimetro.
Tra i bentonici abbiamo un'ulteriore suddivisione: epifaunali, che possono essere sessili, oppure vagili attraverso l’uso di pseudopodi (estensioni temporanee del citoplasma); oppure infaunali, che vivono entro il substrato.
I Foraminiferi hanno attualmente ampia diffusione negli oceani, con taxa viventi nelle più diverse condizioni ambientali (temperatura, profondità, tipo di fondale ecc.).
In alcune aree geografiche ed intervalli geologici, i loro gusci si sono accumulati in quantità tale da formare imponenti spessori di rocce, assumendo importanza litogenetica. Anche attualmente, i sedimenti che si depongono in molte aree oceaniche sono formati da gusci di Foraminiferi, associati a Nannofossili calcarei e/o Radiolari.
Gli studi ecologici hanno dimostrato inoltre anche l'importante ruolo dei Foraminiferi negli ecosistemi marini, come parte della meiofauna e come una consistente fonte di cibo per molti altri organismi. Per questi motivi, ed in particolare per il loro ampio record fossile e l'importanza litogenetica, rappresentano uno dei gruppi di microfossili con le più ampie applicazioni agli studi geologici.
Le analisi biostratigrafiche si avvalgono, in sedimenti formatisi in acque marine poco profonde, di biozone basate sui grandi Foraminiferi bentonici, quali le Fusuline per il Carbonifero e Permiano, Orbitoline per il Cretaceo, Alveoline ed Orbitoidi per il Cretaceo e Paleogene, Nummulitidi per il Paleogene. In sedimenti pelagici, dal Cretaceo fino al Pleistocene, vengono utilizzate biozonazioni estremamente dettagliate basate sui Foraminiferi planctonici.
Altri esempi di applicazioni dei Foraminiferi sono lo studio delle variazioni climatiche, utilizzando le oscillazioni nelle frequenze di specie di acque calde o fredde, la stima delle paleotemperature, basata su analisi isotopiche dei gusci, le ricostruzioni del percorso ed intensità delle paleocorrenti, le ipotesi sulla profondità di sedimentazione delle rocce, basate sulle associazioni bentoniche tipiche di differenti zone batimetriche.
Fra le applicazioni più recenti, che escono dal campo prettamente micropaleontologico, vi è l'uso dei Foraminiferi per studi su ambienti attuali (aree marine protette, aree inquinate o in risanamento ecc.), in cui alcune specie bentoniche, molto sensibili alle variazioni di temperatura, quantità di nutrienti, ossigenazione ecc., possono dare rapide informazioni sullo stato di "salute" dell'ambiente.
Nota Lunexit: le somiglianze, fisiche, somatiche e concettuali, tra questi "Foraminiferi" e le (alcune) "Pseudo-rocce Marziane" sono, a nostro parere, incredibili e potenzialmente sconvolgenti. Leggete, osservate, confrontate e pensateci sopra...
MareKromiumAgo 19, 2009
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The_Crypt-01.jpgSomething was in there... (a photo-composite by Drr M. Faccin e Gualtiero La Fratta)205 visiteDall'intuizione e correlativa Scoperta del nostro Marco Faccin (datata metà/fine Marzo 2009), alla successiva integrazione dell'Amico e Partner, Dr Gualtiero La Fratta (a.k.a.: "Walthari"), un fotomosaico che ci mostra la comparazione fra i Terrestri protozoi ameboidi marini detti "Foraminiferi" (di dimensioni, quando va bene, prossime o di poco superiori al millimetro), e la loro - possibile - "Versione Marziana", di dimensioni modeste, ma comunque enormemente maggiori rispetto all'organismo terrestre.
Questa "Scoperta", quando verrà confermata, consegnerà qualche Scienziato alla Storia (Nobel incluso).
Beh, dimenticandoci il Nobel (che non ci serve per fare BENE il nostro Lavoro), a noi farebbe comunque MOLTO piacere che "la Storia" almeno si ricordasse di noi che, a questa idea/ipotesi, siamo arrivati con largo anticipo rispetto a chiunque altro sul nostro Pianeta (se non altro "ufficialmente").
E poi, tanto per levarci un "sassolino" dalla scarpa, ci teniamo a dire che se nelle trasmissioni tipo "Quark" (tanto decantata ed imitata) et similia, anzichè ripetere le solite scemenze pseudo-divulgative, si andasse anche a guardare un pò il Lavoro che fanno i Private Researchers (come noialtri), probabilmente si farebbe molta più Cultura e molto meno "Science-gossip"...
Ma che parliamo a fare? Non è forse di ieri o ieri l'altro (17 e 18 Agosto 2009) la notizia di due Scienziati Italiani i quali, per fare una (potenziale e possibile) Grande Scoperta, se ne sono dovuti andare dal "Bel Paese", imprecando dietro il nepotismo che ne governa ogni struttura, Privata e Pubblica (Atenei inclusi)???
Che tristezza e che squallore...MareKromiumAgo 19, 2009
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The_Bombshell-01.jpgWhat is THAT??? (EDM - by Dr Marco Faccin)437 visiteIncommentabile...MareKromiumAgo 15, 2009
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The_Bombshell-00.jpgWhat is THAT??? (by Dr Marco Faccin)1297 visiteUn nuovo - e, per certi versi ed aspetti, sconcertante - dettaglio Marziano che ci lascia senza parole.
Si tratta dell'ultima Scoperta del nostro Marco Faccin. Perdonateci ma, per ovvi (e RECENTI!) motivi, non ce la siamo proprio sentita di pubblicare il seriale dal quale questo dettaglio è stato estrapolato (seriale che è comunque disponibile per i Soci, i Collaboratori e gli Amici di Lunexit che ne facciano espressa richiesta).
La domanda è ovvia: secondo Voi, che cosa stiamo guardando?
MareKromiumAgo 14, 2009
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0855-TheTriangle.jpgThe "Triangle" (by Dr M. Faccin)145 visite...E se proprio vogliamo andare in cerca di "Misteri" - ma quelli VERI, che al CICAP fanno una paura folle... -, che cosa ne pensate di questa autentica ed estremamente bizzarra Surface Feature, la quale ci ricorda - nella sua forma (diremmo inequivocabilmente triangolare) - un OVNI frequentemente individuato nei Cieli della Terra?
Ancora una volta, dal nostro Dr Faccin, un dettaglio superficiale praticamente invisibile, a meno che non si possieda una vista eccezionale, un'esperienza (nell'individuazione di rilievi superficiali anomali) notevolissima e l'abitudine ad operare sui frames MRO in quella loro unica versione che ci può consentire, in determinati casi e circostanze, di dire - con un certo margine di approssimazione e di verosimiglianza - "Si: siamo davanti a qualcosa di inspiegabile".
Un vero peccato che la NASA (per ovvie ragioni) e l'intera Comunità dei Ricercatori Privati (sia al di qua, che al di là dell'Oceano...) abbiano deciso di non esaminare questi straordinari frames (e le fenomenologie che essi - talvolta - ci rappresentano), nell'unico modo possibile: in FULL RESOLUTION e quindi - armati di Pazienza e Passione - uno per uno e centimetro quadrato per centimetro quadrato.
Si, è un Metodo difficile e faticoso: lo sappiamo benissimo. Però, credeteci, questo è l'unico modo in cui - prima o poi - si potrà arrivare veramente ad identificare qualcosa che non sìano le solite "ombre", i "pixel sgranati", le "distorsioni da ipermagnificazione" e, ovviamente, le "sviste planetarie" (con "bufale" annesse)...MareKromiumLug 11, 2009
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0850-TheFallenAngel.jpgThe Fallen Angel200 visiteSe ricordate, qualche tempo fa (svariati mesi, a dire il vero), si fece un gran parlare (ed un "gran scrivere"!, su Internet e su qualche rivista "specializzata"... - della "Astronave Sepolta sulla Luna" ed individuata durante la fantamissione NASA "Apollo 20".
Parole, parole e parole e poi, alla fine, il tutto, come accade nel 99,99% dei casi di questo tipo, si risolse in una colossale bufala alla quale credettero (e/o sulla quale specularono) tantissime persone: Appassionati, Entusiasti (e loro li possiamo anche perdonare) e qualche "Esperto" di Ufologia (i quali, invece, sono del tutto imperdonabili).
Perchè? Perchè l'Astronave sepolta sulla Luna era un "falso radicale", ossìa un "One-hundred-percent Fake".
Oggi, a distanza di un (bel) pò di tempo, il nostro straordinario Dr Faccin ci propone questo nuovo ed incredibile dettaglio (estrapolato da un frame MRO, nella sua versione in JP2000) il quale, a differenza della "bufala dell'Apollo 20", è ASSOLUTAMENTE GENUINO.
Di che si tratta? Si direbbe una sorta di cilindro dall'aspetto tutt'altro che naturale - a dall'albedo elevata - il quale giace sul suo lato lungo, semisepolto e, dunque, praticamente invisibile, tra le dune e gli outcrops di una Regione peri-equatoriale Marziana che, per il momento, non citiamo (ma se la riconosceste Voi, allora...Complimenti!).
Si tratta dell'"evidenza" di un (antico) manufatto "indigeno" (magari il residuo affiorante di un sistema di tubazioni sotterranee destinate al trasporto di acqua, gas o altra fonte energetica locale)?
E', effettivamente, il frammento di una astronave (o di un altro velivolo equipollente) andata distrutta a seguito dell'impatto con il Pianeta Rosso?
O è solamente un rilievo naturale, ma dalle forme bizzarre, che ci sta traendo in inganno?
Lo sapete: una risposta CERTA non esiste. Oggi.
Osservate, valutate e poi, se volete, provate a rispondere Voi stessi a queste domande. Noi, come sempre, aspettiamo le Vostre idee, opinioni e teorie.MareKromiumLug 11, 2009
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The_Crypt-00.jpgSomething was in there... (a photo-composite by Dr M. Faccin)240 visiteScherzosamente, questa immagine (o meglio: questo image-composite realizzato dal nostro grandissimo Marco Faccin) avevamo deciso di battezzarlo "Space Croissant", a causa dell'inequivocabile forma del rilievo mostrato. Ma la verità è che siamo davanti a qualcosa di straordinario e - probabilmente - di molto esotico e quindi è meglio lasciare l'umorismo da parte e concentrarci su quello che si vede e si comprende.
Per l'occasione, abbiamo deciso di tralasciare anche le solite chiacchiere di circostanza relative alla possibilità che quanto da noi osservato sia solo un affascinante gioco di luci, ombre e prospettive ingannevoli.
Lo tralasciamo perchè, a nostro parere, in questo image-composite ci sono FATTI e non chiaroscuri e prospettive fuorvianti.
FATTI.
Ed i FATTI ci dicono che la roccia osservata da Spirit quasi tre anni fa potrebbe costituire la PROVA VISIVA DEFINITIVA del fatto che, su Marte, i rilievi che noi chiamiamo "simil-pietre" (o rocce, o sassi), in realtà, potrebbero essere degli Organismi Viventi i quali, assecondando Leggi Biologiche a noi del tutto ignote, nascono, crescono e si sviluppano a dispetto di tutto: a dispetto delle condizioni ambientali avverse, a dispetto della nostra Scienza Positiva ed a dispetto della nostra Logica.
Al'interno della "roccia" qui inquadrata da Spirit c'era "qualcosa". Qualcosa che, quando il tempo è giunto, è "uscita" fuori dal suo bozzolo pietroso ed è andata via. Da qualche parte.
Forse è vicinissima al Rover e forse è distante miglia e miglia da esso. Noi non lo sappiamo. Noi sappiamo solo che quello che qui viene inquadrato e che Vi proponiamo in visione normale, filtrata e tridimensionale, è CIO' CHE RESTA DOPO UNA NASCITA e cioè un GUSCIO.
Un GUSCIO VUOTO che, al suo interno, reca l'impronta della "Creatura" che si è sviluppata e che poi è andata via.
Traveggole? Fantascienza da serie "B" o peggio? Boutade? Decidete Voi.
Noi possiamo dirVi solo questo: lo STAFF di Lunar Explorer Italia, da alcuni anni ormai, trascorre molto più tempo su Marte che sulla Terra. Le ore passate ad osservare e studiare le migliaia di immagini che ci arrivano dal Pianeta Rosso (immagini che poi cerchiamo di commentarVi al meglio delle nostre capacità e competenze) sono ormai decine e decine di migliaia, ed il Tempo trascorso ad osservare e studiare - come sapete - non è un'opinione: è un FATTO.
La nostra Filosofia, poi, la conoscete benissimo: dire quello che pensiamo, senza strillare e senza ricorrere a boutades assurde ed a trionfalismi fuori luogo.
Ebbene, noi pensiamo che su Marte, OGGI, ADESSO, IN QUESTO MOMENTO, ESISTANO DELLE FORME VITALI INDIGENE LE QUALI, CON LA LORO STESSA ESISTENZA, SFIDANO TUTTA LA NOSTRA SCIENZA E LA NOSTRA LOGICA.
FORME VITALI USE A CONDIZIONI CLIMATICHE RADICALMENTE E DEFINITIVAMENTE OSTILI ALLA FORMAZIONE DI ORGANISMI DI MATRICE TERRESTRE O SIMIL-TERRESTRE.
Batteri? Micro-organismi Estremofili? NO.
Di più. Molto di più.
Qui stiamo parlando di Forme Vitali Complesse, probabilmente (anzi: CERTAMENTE) evolute e, da ogni punto di vista, collocate (o collocabili) ben oltre i limiti della nostra capacità di comprendere e - forse - anche di immaginare.
Rocce "Viventi"? Si.
Questa è una oversemplificazione, certo, ma che sposa benissimo la nostra idea.
E, se possiamo essere onesti sino in fondo, dobbiamo dire che la NASA, a nostro parere, lo sa già da molto tempo. Ed è questa situazione la causa del "ritardo" nell'avanzamento del Programma Umano di Esplorazione del Pianeta Rosso. E' questa la ragione dello "STOP" all'Esplorazione Umana del Sistema Solare in generale e di Marte in particolare.
NON PROBLEMI DI BUDGET (e cioè COSTI TROPPO ELEVATI), quindi, ma RISCHI BIOLOGICI. Rectius: RISCHI DI COMPATIBILITA' BIOLOGICA.
Ripercorrete la strada dell'Esplorazione Spaziale, dallo Sputnik a New Horizons - passando dagli Apollo Days - e poi provate a riflettere su quanto abbiamo appena scritto.
E scusateci se Vi diciamo che la questione, posta in questi termini, diventa "spinosissima"...
Guardate, riflettete su tutto e poi, se volete, scriveteci e diteci cosa pensate realmente...MareKromiumMar 24, 2009
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0750-Awakening.jpgThe "Awakening"... (by Dr M. Faccin)147 visite...senza parole...MareKromiumMar 15, 2009
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0800-ExplodedPipe.jpgExploded "Pipe" - and other "Things" (by Dr M. Faccin)116 visiteUn titolo autoesplicativo; un'elaborazione perfetta e dei contenuti...straordinariamente esotici ed affascinanti!MareKromiumMar 15, 2009
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0700-The_Blob.jpgMartian "Jelly" (by Dr M. Faccin)110 visiteSolo un mucchietto di sabbia, limata dal vento ed indurita dal freddo e dal tempo? Secondo noi, no...MareKromiumMar 15, 2009
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