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| Ultimi arrivi - Mars, Deimos and Phobos: Maps |

Mars-015-Water_Map-2.pngMartian "Water-rich" Minerals180 visitesi veda il commento al frame che precedeMareKromiumAgo 28, 2022
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Mars014-Water_Map-1.jpgMartian Water204 visiteInteressante...
"Tracce di acqua su Marte.
Ce ne dà conto una nuova mappa realizzata a partire dai dati raccolti nel corso di un decennio dal Mars Express di ESA e dalla Sonda MRO della NASA. Entrambe le Sonde sono in orbita intorno al pianeta rosso e grazie alle informazioni che ci hanno trasmesso negli anni – quella europea, ad esempio, è stata lanciata il 2 giugno 2003 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan – gli scienziati hanno creato la mappa più completa di cui disponiamo relativa ai giacimenti minerari marziani.
Si tratta di depositi di minerali idratati, ossia quelli che in un passato remoto sono stati alterati dalla presenza di acqua (p.e.: Argille e Sali). Sapevamo che ce n’erano e li abbiamo anche osservati abbastanza da vicino grazie al Rover Curiosity. Tuttavia, come spiega Scien-Alert, una mappa più ampia di dove poterle trovare ci concede “un’immagine più comprensiva della storia dell’acqua su Marte e ci aiuterà a pianificare future esplorazioni di un pianeta oggi asciutto e polveroso”. Ma che in passato era sensibilmente diverso: secondo la mappa, infatti, ovunque ci si diriga su Marte si scova qualcosa di interessante.
Il nuovo lavoro, guidato dallo scienziato planetario John Carter dell'Università di Parigi-Saclay e dell'Università di Aix Marsiglia in Francia, ha identificato più depositi e aree d’interesse di minerali acquosi di quante se ne conoscessero. Se fino a dieci anni fa conoscevamo un migliaio di affioramenti, come spiega Media INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), la nuova mappa ha ribaltato la situazione, rivelando centinaia di migliaia di tali aree nelle parti più vecchie del pianeta. L’acqua ha insomma svolto un ruolo essenziale nel plasmare la Geologia di un pianeta che oggi ci appare davvero così distante da un posto ricco d’acqua.
Ma la presenza dell’acqua fu persistente o episodica, limitata a una fase della storia del pianeta? Non lo sappiamo ancora perché il quadro risultante dalla nuova mappa è particolarmente complesso, fra sali che sembrano più antichi di alcune argille e zone argillose in cui vi è appunto una stretta mescolanza dei due minerali. Di certo la fase umida fu più lunga di quanto si immaginasse fino a pochi anni fa.
“L’evoluzione da molta acqua a niente acqua non è così netta come pensavamo. L’acqua non si è fermata in una notte - spiega infatti Carter - vediamo un’enorme diversità di contesti geologici, così che nessun processo o semplice sequenza temporale può spiegare l’evoluzione della mineralogia di Marte. Questo è il primo risultato del nostro studio. Il secondo è che se si escludono i processi vitali sulla Terra, Marte mostra una diversità di mineralogia in contesti geologici proprio come succede sulla Terra”.
Un altro articolo, pubblicato come la mappa sulla rivista Icarus e con prima firmataria Lucie Riu dell’Institute of Space and Astronautical Science (Isas), Japanese Aerospace eXploration Agency (JAXA), in Giappone, entra invece nel vivo della pianificazione delle missioni future su Marte sempre sulla base della stessa mappa. In particolare, per l’individuazione dei siti di atterraggio: i minerali acquosi contengono ancora molecole d’acqua e insieme al ghiaccio d’acqua sepolto possono costituire risorse da utilizzare in loco, magari per i futuri insediamenti umani. Intanto, prima delle prospettive fantascientifiche, si tratta di minerali molto interessanti da studiare: basti pensare al cratere di Jezero, dove lo scorso anno è atterrato il rover Perseverance, sito di Oxia Planum, dove atterrerà il Rover dell’ESA "Rosalind Franklin", costituito di antiche argille piene di minerali ricchi di Ferro e Magnesio, Smectite e Vermiculite".MareKromiumAgo 28, 2022
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Q-viking_1_gallery.pngMoments of Phobos and Deimos114 visitenessun commentoMareKromiumFeb 16, 2022
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028-Mars_Colors-MF-LXTT2.jpgFull Map of Mars (Approximate Natural Colors; credits: Dr Marco Faccin - Lunexit Team)74 visite...E anche questa è ARTE...MareKromiumApr 18, 2010
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MARS-008.jpgGreen Patches on Mars (Earth View, from Pic-du-Midi)124 visiteLa NASA può, giustamente, sostenere quello che vuole (o, come ha fatto oggi, nella caption dedicata a questo frame, può non dire assolutamente nulla), ma le "macchie di verde" che si vedono con estrema chiarezza sulla Superficie di Marte in questa recentissima immagine ottenuta dall'Osservatorio Astronomico Francese "Midi-Pyrénées" NON SONO, a nostro modo di vedere e di interpretare, il prodotto di una semplice - ancorchè curiosa - aberrazione cromatica.
Anche nei nostri (certo non "fantascientifici", ma sicuramente accurati e professionali) color-processing il "verde" appare, su Marte, sempre più spesso: sia nei frames superficiali, sia nei frames orbitali.
Forse sarebbe il caso di fare, ai livelli di competenza più opportuni, qualche seria riflessione sulla Natura ed, eventualmente, la portata di questo fenomeno...
Caption NASA:"It's Spring for the Northern Hemisphere of Mars and Spring on Mars usually means Dust Storms. So the dramatic brown swath of dust (top) marking the otherwise white North Polar Cap in this picture of the Red Planet is not really surprising.
Taking advantage of the good views of Mars currently possible near opposition and its closest approach to planet Earth in 2010, this sharp image shows the evolving Dust Storm extending from the large dark region known as Mare Acidalium below the Polar Cap. It was recorded on February 2nd, 2010, with the 1 meter telescope at Pic Du Midi, a mountain top observatory in the French Pyrenees".
Nota Lunexit: BIZZARRO! Gli Amici di Pasadena hanno visto la "Striscia Marrone" che taglia la Calotta Nord Polare (marrone che poi è, secondo noi, un bel color arancione vivace...), ma non vedono il Verde che si stende, dalla Pianura di Acidalia, sino alla Regione di Vastitas Borealis e poi "scende", attraversando le Regioni Equatoriali (con una parte di Meridiani Planum), per quindi giungere sino alle porte della Terra di Noachis, nelle profondità dell'Emisfero Australe di Marte.
Certo, è possibile che il Verde che vediamo sia il prodotto - comunque - di un'aberrazione di un qualche tipo: noi ne siamo PERFETTAMENTE consapevoli. Ma, alle volte, quello che ci lascia perplessi, è il silenzio da parte di Coloro che sanno (o che dovrebbero sapere), anche davanti a fenomenologie di indubbia curiosità, se non di "interesse scientifico" in senso stretto.
Insomma: il brown (marrone) è una cosa, il green (che si vede qui), un'altra.
Perchè si sceglie DELIBERATAMENTE di ignorare SEMPRE l'eventualità che "qualcosa di nuovo e di inatteso", su Marte, come forse su Plutone o - chissà - su Titano ed Encelado, stia realmente accadendo?
Ma di che cosa hanno paura "Coloro che sanno"? Forse di dover riscrivere qualche libro?
O forse di dover pubblicamente riconoscere la loro COLOSSALE ignoranza ed arroganza intellettuale?
... Pensateci sopra...MareKromiumFeb 05, 2010
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027-Mars_Super_Advanced_Map.jpgExtremely Advanced Mars Geologic Global Map57 visitePublisher: U.S. Geological Survey
Scale: 1:25.000.000
Projection: Mercator
MareKromiumMag 05, 2009
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026-Mars_Advanced_Map.jpgAdvanced Mars Global Map57 visitePublisher: Aeronautical Chart and Information Center
Scale: 1:35.000.000
Projection: Mercator MareKromiumMag 05, 2009
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034-Methane_of_Mars.jpgMap of the "Martian Methane"76 visiteCaption NASA:"Why is there Methane on Mars? No one is sure.
An important confirmation that Methane exists in the Atmosphere of Mars occurred last week, bolstering previous controversial claims made as early as 2003. The confirmation was made spectroscopically using large ground-based telescopes by finding precise colors absorbed on Mars that match those absorbed by Methane on Earth.
Given that Methane is destroyed in the open martian air in a matter of years, the present existence of the fragile gas indicates that it is currently being released, somehow, from the Surface of Mars.
One prospect is that microbes living underground are creating it, or created in the past. If true, this opens the exciting possibility that life might be present under the Surface of Mars even today. Given the present data, however, it is also possible that a purely geologic process, potentially involving volcanism or rust and not involving any life forms, is the Methane creator.
Pictured above is an image of Mars superposed with a map of the recent Methane detection".
Nota Lunexit: se la Mappa NASA è realmente accurata ed il quantitativo di Metano presente in Atmosfera è quello "suggerito" dalla Mappa stessa, allora - sempre seguendo la "Logica NASA" - ci troveremmo davanti a due possibili scenari:
1) Scenario Geologico (Metano come prodotto di processi geologici): Marte è ancora soggetto attivo di fenomeni vulcanici tutt'altro che minori e residuali, visti i quantitativi e la distribuzione del Metano nell'Atmosfera del Pianeta Rosso, oppure
2) Scenario Biologico (Metano come sottoprodotto di attività biologiche attuali): Marte è, letteralmente, "brulicante di Vita" - altro che batteri e micro-organismi - visti, come sopra, i quantitativi e la distribuzione del Metano nell'Atmosfera del Pianeta Rosso.
SOTTOLINEIAMO che queste nostre congetture DERIVANO LOGICAMENTE DALL'ANALISI DEI DATI NASA e NON da nostre speculazioni!
Vi suggeriamo, inoltre, di notare la posizione dei maggiori quantitativi di Metano nell'Atmosfera Marziana...MareKromiumGen 19, 2009
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MARS-002.jpgMars in Time57 visiteCaption NASA, da "NASA - Picture of the Day" del 14 Luglio 2008:"Does Mars always appear the same? No.
As both Earth and Mars orbit the Sun, the apparent angular size of Mars changes as viewed from the Earth. Pictured above from Enschede, Holland, Mars was captured in 2007 and 2008 with 30 separate images, all taken with the same magnification.
When Earth and Mars are on opposite sides of the Sun, Mars appears relatively small. Conversely, when Earth and Mars are near each other, Mars looms large and bright. The largest Mars has appeared in recent history was the opposition of August 2003.
Since Mars is always more distant from the Earth from the Sun, Mars never shows a crescent phase to Earthlings. Visible also in the above images are the North Polar Cap of Mars, dark and light soil, clouds, and, in the early images, a Global Dust Storm.
The next opposition, when Earth again passes near to Mars, will occur in early 2010".MareKromiumLug 14, 2008
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001-Mars.jpgMars, according to Schiaparelli58 visiteDal nostro Amico Roberto Tremolada, una bellissima (e "datata"!) Mappa del Pianeta Rosso realizzata dal Grande Schiaparelli.
E quindi, se volete VEDERE e SAPERE di più, Vi invitiamo a consultare la Sezione a Lui dedicata - ed intitolata "Per Ricordare" - dal bellissimo Sito Lunar Explorer Italia (Sez. Liguria e Piemonte), curato dal nostro Grandissimo Amico e Collega, il Dr Gianluigi Barca.
Vi basterà andare su http://www.lunarexplorer.it/, Sez. "Storia", sub-Sezione "Per Ricordare" e poi...Buona Lettura!MareKromiumApr 23, 2008
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023-Mars_Water-2.jpgWhere is the "Water" of Mars? (Equatorial and Middle Latitude Regions)57 visiteA Neutron Spectrometer on the Mars Odyssey Spacecraft measures the abundances of neutrons of various energies emitted from Mars' Surface.
The ratio of low- to high-energy neutrons is a sensitive test of water abundances within a meter of Mars' surface.
There is LOTS of water. No one had expected any where near this much water near the Martian Surface.
All this is BETTER described in a press release from the Los Alamos National Laboratory, home of the Neutron Spectrometer and the scientists who run it (http://www.lanl.gov/news/releases/archive/03-101.shtml). MareKromiumMar 11, 2008
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013-Mars_Visual_Albedo_.jpgMars Visual Albedo through a RED Filter56 visiteThis image of Mars is from the Mars Orbiter Camera (MOC) on the Mars Global Surveyor (MGS) Spacecraft.
The image means the "Visual Brighness" of Mars, meaning how Mars would appear to the human eye through a red filter.
The mosaic is from a short time in 1999, when there was a significant dust storm in Hellas Basin (brigh spot on right side near bottom).
There is no data from the South Pole, because it was in total darkness at the time - and Mars' North Pole was pointed towards the Sun.MareKromiumMar 11, 2008
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