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Ultimi arrivi - After One-Thousand Soles...
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OPP-SOL1096-1P225494606EFF79TVP2375R2M1-00.jpgA "knob" or a "dome"? - Sol 109667 visiteIl detail-mgnf che proponiamo nell'inset è, a nostro parere, alquanto interessante. Il motivo dell'interesse è NON solo e NON tanto nella forma del rilievo (davvero bizzarra, a dire poco), quanto nello "sbuffo" di materiale che si coglie con inequivocabile chiarezza sul suo margine Dx (Sx di chi guarda). Uno sbuffo che, una volta esclusa la circostanza per cui esso possa dipendere dal fatto che il frame è "mosso" (i frames MER possono essere sfuocati, a bassa/bassissima risoluzione, sovra o sottoesposti, ma mai "mossi"), può essere spiegato come:

1) perdita di materiale da un intero versante del rilievo (sabbie e polveri sottili) a causa di un fortissimo vento;
2) un leggero movimento del rilievo (non Vi meravigliate troppo: esistono, come sapete, le "dune migranti" e quindi - e perchè no? - possono anche esistere i "macigni migranti").

In ogni caso, questo rilievo - che meriterebbe di essere rubricato almeno come una "Singolarità" e collochiamo ad una distanza di circa 7/800 metri dall'attuale postazione del Rover (e se sbagliamo, scusateci sin d'ora) - ci pare davvero meritevole di nuove (e maggiormente ravvicinate) inquadrature.

Se mai verranno effettuate o mostrate.

Perchè dubitiamo? Perchè, semmai aveste dimenticato, sulla "Via verso Victoria Crater" avevamo già individuato alcuni massi erratici (di forma simile a "menhir") i quali, misteriosamente, non vennero MAI nè incrociati, nè fotografati da distanza ravvicinata da Opportunity. Curioso, vero?!?...
6 commentiMareKromiumFeb 25, 2007
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OPP-SOL1096-1P225494796EFF79TVP2375L2M1-00.jpgUnusually-shaped Boulder - Sol 109655 visiteE dopo il rilievo "cupolare", ecco un altro rilievo decisamente bizzarro (a forma di "pera", diremmo) che va a fare un interessantissimo paio con il precedente. Questa volta, salvo sorprese, dovremmo essere davanti ad un tipico macigno erratico (erratic boulder) il quale, però, presenta una particolarità. Osservate il detail-mgnf di cui all'inset.

Non notate nulla?...Guardate bene alla base del "macigno" (se di macigno effettivamente si tratta): si distingue una leggera, ma evidente, discolorazione del suolo, come se esso avesse lasciato (o stesse ancora lasciando) una traccia sulla superficie. Ancora perdita di materiale o semplici polveri sollevate dal vento? O anche questa roccia sta "muovendosi"?

Certo, l'immagine non è perfetta ed il detail-mgnf (ultra-stretchato) è idoneo a creare artifacts, però...Però si tratta di un rilievo, anche questo, meritevole, se non altro, di una maggiore e migliore attenzione.

Staremo a vedere, e comunque non ci fermeremo certo - per operare delle deduzioni e/o per fare delle, più o meno fantasiose, speculazioni - alle sole apparenze (per giunta "filtrate e distorte" non solo dalla notevole distanza fra Rover e rilievo, ma anche da una oggettiva scarsa qualità del frame).
MareKromiumFeb 25, 2007
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SOL1116-2N225441725EFFASR6P1992L0M1-00.jpgIce, Glass or Metal? (1 - gray scale) - Sol 111653 visiteGrazie ancora una volta al nostro carissimo Amico e Partner, Dr Gianluigi Barca, per questo nuovo Mistero (forse) Marziano.
Il rilievo superficiale controverso lo trovate alla Vostra Dx, indicato dalla freccia. Di che cosa si tratta? Escludiamo, per ovvie ragioni di logica, tecnica ed anche di buon senso, il photoartifact. Cosa resta? Resta una (pseudo)roccia la cui albedo è straordinaria e del tutto incongrua rispetto all'albedo-media del paesaggio che la circonda.

Forse un cristallo gigante, forse un estruso di ghiaccio o forse...forse qualcosa d'altro.

Una nota: il frame originale NASA è di qualità davvero orrenda.
Noi lo abbiamo ripulito al meglio delle nostre capacità e possibilità e la nostra opera di "pulizia digitale", e questo lo diciamo per correttezza ed onestà intellettuale, può avere - sebbene solo minimamente - inciso sulla texture apparente del rilievo anomalo "smussandolo ed arrotondandolo", ma NON HA inciso sulla sua luminosità apparente.

Per il resto, giudicate Voi.
MareKromiumFeb 24, 2007
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SOL1114-2P225265995EFFASPXP2426R1M1-01.jpgPossible Surface Anomaly? (extra-detail mgnf/red scale) - Sol 111456 visitenessun commentoFeb 22, 2007
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SOL1114-2P225265995EFFASPXP2426R1M1-02.jpgPossible Surface Anomaly? (extra-detail mgnf/gray scale) - Sol 111457 visitenessun commentoFeb 22, 2007
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SOL1114-2P225265995EFFASPXP2426R1M1-00.jpgPossible Surface Anomaly? (context image) - Sol 111456 visiteIn questo frame, segnalatoci dal nostro Amico e Collega, Dr Gianluigi Barca, ci troviamo forse davanti ad una nuova ed interessante Anomalìa di Superficie.

Se guardate la (pseudo)roccia “a ceppo” che campeggia nella parte del centrale del frame, infatti – e qui già Vi suggeriamo di notare l’equilibrio, davvero assai improbabile (e ben evidenziato nei detail mgnf che seguono), su cui essa pare reggersi… – dovreste notare, nel suo versante superiore, alla Vostra Dx e già nella porzione di rilievo che giace nell’ombra, l’esistenza di una “sporgenza” a forma vagamente triangolare la quale mostra un’albedo sostanzialmente molto più alta non solo rispetto alla media del resto del paesaggio, ma anche nettamente superiore a quella del rilievo a cui essa stessa accede.

Di che si tratta? Di un semplice vizio dell’immagine (e cioè di un photoartifact), oppure siamo davanti ad una possibile Anomalìa Superficiale (o almeno una interessante Singolarità)?

Impossibile dirlo con certezza, ovviamente, ma esiste un elemento oggettivo su cui riflettere: il dettaglio in questione, infatti, mostra si un'albedo superiore al resto del rilievo al quale accede (come rispetto al resto del paesaggio), ma SOLO allorché lo osserviamo su determinate lunghezze d'onda.

Che cosa vuol dire? Questo vuol dire, in parole semplici, che la possibile Anomalìa (data dall'albedo della “sporgenza” che è incoerente sia rispetto all'albedo del roccia dalla quale essa si diparte, sia rispetto al resto del paesaggio su cui la pseudo-roccia “a ceppo” giace) sopravvive – anzi: è eclatante! – solo sulla Scala dei Grigi.
Poi, se andiamo a colorizzare il frame, essa continua a manifestarsi, sia pure in forma molto meno evidente, su tutte le lunghezze d'onda che vanno dall'UV al Blu; quindi inizia a sbiadire progressivamente, allorché osserviamo il paesaggio sulle frequenze del Verde e del Giallo, per poi svanire completamente o quasi allorché il paesaggio viene ripreso attraverso una dominante Arancio/Rossa.

Cosa dedurne?

Forse molto e forse nulla, ma una cosa è certa: la Realtà, a nostro parere, è funzione non solo dell'atteggiamento mentale che usiamo per osservarla e studiarla, ma anche – e soprattutto... – delle nostre capacità sensoriali.
Insomma: come ci apparirebbe il Mondo (ed il Cielo) se fossimo capaci di vedere, ad esempio, i Raggi-X? O l’infrarosso? O l’Ultravioletto?

Molte Anomalìe, della Terra e dello Spazio (pensate, ad esempio, ai tanto controversi “Fulmini Globulari”), esistono in quanto realtà oggettive, oppure le “cogliamo” come tali solo perché non abbiamo i mezzi sensoriali sufficienti per vedere la Realtà nella sua interezza?

Il dettaglio della (pseudo)roccia “a ceppo” costituisce, in questa logica, una Anomalìa (o una Singolarità) autentica, oppure è solo un prodotto (illusorio) della nostra limitata capacità di vedere?

Grazie di cuore, come sempre, al Dr Gianluigi Barca che, con la sua intuizione e relativo “colpo d’occhio”, ci ha messi in condizione di sviluppare qualche – speriamo interessante – riflessione e considerazione sull’Universo che, giorno dopo giorno, continuiamo ad osservare e studiare.
Con tutti i nostri limiti, ovviamente (sensoriali e culturali), ma sempre con la più grande Apertura Mentale ed Onestà Intellettuale.

E, per noi, questo risultato ci sembra già più che sufficiente.
Feb 22, 2007
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SOL1113-2P225171890EFFASNUP2560L2M1-01.jpgLook who's there... - Sol 1113 (Old Martian Colors/elab. Lunexit)53 visiteMa guarda un pò "chi" - o forse sarebbe meglio dire "che cosa" - si rivede!

La sensazione che la pseudo-roccia da noi già evidenziata qualche giorno fa potesse avere degli oggettivi motivi di interesse c'era ed era palese, ma che anche la NASA si interessasse a questo rilievo al punto da avvicinarsi e riprenderlo così bene...no, non lo credevamo proprio possibile.

Di che si tratta? Secondo noi si potrebbe trattare di un "frammento" di qualcosa (un qualcosa di rotondeggiante e non molto resistente) e non di un semplice sasso dalla forma e tessitura bizzarre. La nostra ipotesi? Si tratta di un frammento di "Guscio Marziano" - e, per i più distratti, ricordiamo che i "Gusci Marziani" sono tutti quei rilievi superficiali che abbiamo battezzato, così sposando la definizione del Dr Alessio Feltri, come "pseudo-rocce".

Si tratta, insomma, di "simil-pietre" le quali, atipiche per forma e tessitura (ossìa per fattezze e composizione), potrebbero rappresentare sia un residuo fossile di antiche forme Vitali le quali vivevano "attaccate" alla superficie delle pietre stesse (come, ad esempio, i "Martian Berries"), sia delle forme vitali indigene vere e proprie (in sè, nella loro completezza e totalità) ed aventi una Natura Bio-Magnetica.

Qualcosa di "alieno" per definizione, insomma.

Ma non restate sorpresi nè delusi se la NASA stessa ci dirà (prima o poi) che quello che stiamo guardando era, in realtà:

1) solo il frammento di un bolide caduto nei pressi;
2) solo la scheggia di una roccia vulcanica andata in frantumi;
3) niente di strano e, comunque, nulla che meritasse attenzioni o commenti "ad hoc".

In fondo, a che cosa è più facile credere?!?...
MareKromiumFeb 21, 2007
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SOL1094-2P223482225EFFASF2P2514R1M1.jpgSmall cracks in the ground... - Sol 1094 (false colors)55 visiteNon è necessario, ancora una volta, essere dei Geologi per capire che i minuscoli cracks del suolo che vediamo in questo frame (come in tantissimi altri) sono recenti. La nostra domanda è: che cosa li causa?

Leggeri sismi? Impatti meteorici lontani (ma non troppo)?
O forse è il passaggio di Spirit che disturba non solo il suolo, ma anche il sottosuolo, così come il Dr Pullini ci aveva spiegato, tempo fa?

La NASA osserva, pubblica e non parla.
Noi osserviamo, enfatizziamo e pubblichiamo ma, a quanto pare, non siamo ancora riusciti a far muovere le "corde" giuste per arrivare a qualche presa di posizione un pò meno amatoriale (come la nostra) ed un pò più ufficiale...
MareKromiumFeb 13, 2007
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SOL1103-2N224289287EFFASJ0P0775L0M1.jpgA lonely Dust Devil is passing-by... - Sol 1103 (false colors)62 visitenessun commentoFeb 10, 2007
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OPP-SOL1080-PIA09173.jpgVictoria's Rim and Rover Tracks - Sol 1080 (Extremely Saturated Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)66 visiteCaption NASA originale:"NASA's Mars Exploration Rover (MER) Opportunity extended its cumulative Martian driving record to more than 10 Km (6,2 miles) by crossing 50,51 meters (165,7 feet) of flat ground during the 1080th Sol since arriving on Mars.
This view shows the surroundings at the completion of the day's drive. It is a mosaic of frames taken by Opportunity's Navigation Camera (NavCam).
The drive continued Opportunity's clockwise progress around the rim of "Victoria Crater" which is visible near the horizon.

Opportunity began its 4th year of exploring Mars in January 2007. Its mission was originally planned for 3 months, with a driving-distance goal of 600 mt (such as 1.969 feet)".
Feb 08, 2007
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OPP-SOL1062-1P222466688EFF78DYP2664L4M1-01.jpgThe "Twin-Peaks" of Meridiani Planum during a foggy Sol (1 - context image)54 visitenessun commentoFeb 01, 2007
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OPP-SOL1062-1P222466688EFF78DYP2664L4M1-02.jpgThe "Twin-Peaks" of Meridiani Planum during a foggy Sol (2 - detail mgnf)55 visitenessun commentoFeb 01, 2007
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