| Ultimi commenti - DEEP SKY |

RCW 38.jpgRCW 38 Star Cluster in Vela93 visite"...Brevis a Natura nobis Vita data est; at memoria bene redditae Vitae sempiternae..."
(Cicerone)
"...Breve è il Tempo (Vita) concessoci dalla Natura; ma eterna è la memoria di una Vita spesa bene..."11/14/22 at 17:03Anakin: Io s?, sono molto fiero di essere diventato vegeta...
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A 2199.jpgA 2199 Galaxy Cluster68 visite"...Immortale odium et numquam sanabile vulnus..."
(Giovenale)
"...Cova, livore, odio immortale, e vive,
E sanguina ancora, la piaga che non conosce cura..."11/14/22 at 12:19MareKromium: Frase stupenda! E terribile.
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Hope.jpgHope...3384 visite"...La paura può farti prigioniero. La Speranza può renderti libero..." (dal film: "Le Ali della Libertà")
Now you're free, so... Happy Birthday Ginny!!!MareKromium11/14/22 at 12:01Paolo C. Fienga: Ripenso a Ginny, qualche volta la sogno. Max ha ra...
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Horizon.jpgMaybe the "Horizon" is the Future!90 visiteErano anni che aspettavamo di avere i mezzi tecnologici adatti a rilevare oggetti interstellari lontanissimi e oggi, finalmente, ci siamo arrivati. Le prove, peraltro, sono sotto gli occhi di tutti: di recente abbiamo individuato ben due grandi oggetti spaziali, cioè "Oumuamua" e "2I/Borisov". Ma questo è solo l'inizio.
Secondo gli scienziati - come racconta un lungo articolo apparso di recente su Science Alert - sono sempre più focalizzati sul trovare modi per visitarli, questi oggetti spaziali. Sì, potremmo presto sbarcare su oggetti diversissimi e molto lontani da noi, e sta già succedendo su scala ridotta.
La particolarità di queste missioni è che saranno molto diverse tra loro. Visitare una cometa è un obbiettivo che la specie umana ha già raggiunto di recente, anche se non tutti si rendono davvero conto di quanto incredibile sia quest'impresa. E le prossime volte? La particolarità suddetta sta nel fatto che Borisov, per esempio, si è comportato proprio come una cometa una volta entrato nel nostro sistema solare. Mentre Oumuamua no, tutt'altro.
A trovare nuovi incredibili oggetti spaziali sarà molto presto il Vera C Rubin Observatory Legacy Survey of Space and Time (LSST). L'osservatorio si stima che potrà catturare con le sue immense lenti fino a dieci oggetti interstellari di dimensioni importanti, quanto Oumuamua, per intenderci.
Parliamo di oggetti che arrivano da distanze enormi, decisamente inimmaginabili per noi umani, ed è proprio per questo loro essere oggetti alieni che sono importanti. I materiali di cui sono composti, la loro traiettoria, la velocità e molte altre caratteristiche possono raccontarci come sono fatti gli angoli più remoti dell'universo. Un'opportunità incredibile.MareKromium11/14/22 at 12:00Paolo C. Fienga: Attendo questa "Magia" con Curiosit?... ...
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RCW 38.jpgRCW 38 Star Cluster in Vela93 visite"...Brevis a Natura nobis Vita data est; at memoria bene redditae Vitae sempiternae..."
(Cicerone)
"...Breve è il Tempo (Vita) concessoci dalla Natura; ma eterna è la memoria di una Vita spesa bene..."11/12/22 at 09:55Paolo C. Fienga: ...Sei Ateo Walt? Non ? un "giudizio", s...
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RCW 38.jpgRCW 38 Star Cluster in Vela93 visite"...Brevis a Natura nobis Vita data est; at memoria bene redditae Vitae sempiternae..."
(Cicerone)
"...Breve è il Tempo (Vita) concessoci dalla Natura; ma eterna è la memoria di una Vita spesa bene..."11/11/22 at 19:09walthari: o non lo sapremo proprio...
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RCW 38.jpgRCW 38 Star Cluster in Vela93 visite"...Brevis a Natura nobis Vita data est; at memoria bene redditae Vitae sempiternae..."
(Cicerone)
"...Breve è il Tempo (Vita) concessoci dalla Natura; ma eterna è la memoria di una Vita spesa bene..."11/11/22 at 09:06Ufologo: Lo sapremo di Là carissimo!
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RCW 38.jpgRCW 38 Star Cluster in Vela93 visite"...Brevis a Natura nobis Vita data est; at memoria bene redditae Vitae sempiternae..."
(Cicerone)
"...Breve è il Tempo (Vita) concessoci dalla Natura; ma eterna è la memoria di una Vita spesa bene..."11/10/22 at 18:52Paolo C. Fienga: Chi pu? dire di aver "speso bene la propria V...
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Galaxies - HST.jpgGalaxies on Galaxies...77 visite"...Ad perniciem solet agi sinceritas..."
(Fedro)
"...Essere intellettualmente onesti di regola porta alla disgrazia..."11/10/22 at 18:50Paolo C. Fienga: Ecco, nel frammento di Fedro, la "Nostra"...
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The_Lion_Sleeps_Tonight.jpgA-Weema-Weh!116 visite"...Simba inaweza kubadilika Dunia...".
Kujitolea kwa Afrika.
MareKromium11/10/22 at 10:42Paolo C. Fienga: Se Vi interessa, la Lingua usata è lo Swahili.
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The_Wall.jpgThe Wall and the Shell (by Roberto Tremolada)109 visitenessun commentoMareKromium11/10/22 at 10:21Paolo C. Fienga: No. Sei Onesto. E' che io, poveraccio, cerco -...
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Drake_Frank.jpgIn Loving Memory: Frank Drake160 visiteE’ morto Frank Drake, l’astronomo e astrofisico pioniere della ricerca di civiltà aliene, padre del programma Seti, dedicato alla ricerca di forme di intelligenza extraterrestri. È sua e porta il suo nome la celebre equazione che permette di stimare il numero delle civiltà aliene capaci di comunicare. La notizia della morte di Drake, avvenuta il 2 settembre scorso, è stata diffusa su Twitter da decine di studiosi e appassionati di scienza e fantascienza. All’età di 92 anni, Drake è morto per cause naturali nella sua casa di Aptos, in California.
Insieme al suo collega Carl Sagan (1934 – 1996), Drake era stato il padre del progetto Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence), che si basava sull’idea che si potessero forse rilevare le emissioni di onde radio delle civiltà extraterrestri nella Via Lattea e forse anche comunicare con loro scambiandosi messaggi. Drake è stato per 19 anni presidente del consiglio di amministrazione del Seti Institute, nato nel 1974, a Mountain View, in California, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca delle forme di vita oltre la Terra. Lo scienziato è conosciuto anche per l’equazione che porta il suo nome (equazione di Drake), riferita alla possibilità dell’esistenza di forme di vita intelligenti extraterrestri. Drake iniziò la carriera intraprendendo la ricerca radioastronomica al National Radio Astronomy Observatory a Green Bank nella Virginia Occidentale e in seguito al Jet Propulsion Laboratory, conducendo importanti misurazioni che rilevarono la presenza della magnetosfera e della ionosfera gioviana.
Nel 1960, condusse la prima ricerca radio di un’intelligenza extraterrestre, nota come Progetto Ozma: non venne, tuttavia, trovata alcuna evidenza di segnali alieni. Drake considerava il “contatto” sotto forma di segnali luminosi o radio inevitabile negli anni a venire. Nel 1961, assieme a J. Peter Pearman, presentò la sua famosa equazione, un tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella nostra Galassia con le quali potremmo pensare di entrare in contatto. Drake prese parte ai primi studi sulle pulsar, fu professore alla Cornell University (1964-84) e direttore dell’Osservatorio di Arecibo. Nel 1972, poi, Drake disegnò assieme a Carl Sagan la piastra collocata sulle sonde Pioneer 10 e 11, il primo messaggio fisico inviato nello spazio; la piastra venne progettata per essere comprensibile da un eventuale extraterrestre che avrebbe potuto incontrarla.
In seguito, supervisionò anche la creazione del Voyager Golden Record come professore di astronomia e astrofisica all’Università della California. È stato presidente della Società astronomica del Pacifico e membro dell’Accademia Nazionale per le Scienze degli Stati Uniti.MareKromium11/10/22 at 10:20Paolo C. Fienga: Senza parole... Anakin, ma perch? non andiamo insi...
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