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Ultimi commenti - The "Real" Mars, in "Real" Colors
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SOL0329-PCF-LXTT.jpgLooking Back... - Sol 329 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)98 visitenessun commento3 commentiMareKromium10/24/10 at 16:28MareKromium: ...il massimo ottenibile (da me e con i miei mezzi...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 21:55andreagg: penso si riferisca ai lavori degli altri, nasa com...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 21:49jojope: Mmmh mumble mumble..se ho capito bene Mk sostiene ...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 20:28andreagg: Parlando di colori e dominanti, non abbiamo anche ...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 19:49MareKromium: ...questa me l'ero persa!!!! Grazie Ivana!!!
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 17:02Ivana Tognoloni: Beh, decisamente un confronto pi? qualificato risp...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 15:12John Koenig: Molto interessante... Vedremo... :-)
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 14:34MareKromium: E' presto per dire qualsiasi cosa. Vi terr? in...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 14:30John Koenig: Stiamo facendo progressi.... :-)
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 13:50george_p: bene, ottimo, in ogni caso, qualcuno con cui parla...
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 13:07Anakin: E' comunque una bella soddisfazione!
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ZZ-ZZ-Horizon-Span4.jpgGusev's Horizon (natural colors - elab. Lunexit)81 visiteUn esempio classico delle elaborazioni in colori naturali operate da Lunexit. Ecco alcuni parametri che a noi sembrano essenziali e che altri "colorizzatori" (bravissimi anche loro, senza dubbio) non sembrano voler considerare (forse per amor di "bellezza finale" del paesaggio ottenuto):

1) Marte è "luminoso" (come la NASA stessa ha - finalmente! - ammesso), ma è COMUNQUE MENO LUMINOSO della Terra e la sua luminosità varia in rapporto alla posizione del Sole nel cielo ed in rapporto alla altezza del cielo (dal punto di vista dell'Osservatore). Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato "luminosità ambientale" e gli elementi ancillari summenzionati, vuol dire - secondo noi - sbagliare "a monte";
2) Marte, a differenza della Terra, POSSIEDE una DOMINANTE CROMATICA - che è l'arancio/rosso, almeno nelle sue Regioni Equatoriali. Colorizzare un paesaggio Marziano ignorando il dato della cosiddetta "dominante cromatica" vuol dire - sempre secondo noi - ignorare l'evidenza e sbagliare - ancora una volta - "a monte";
3) su Marte esiste, anche a "livello Datum" una (quasi) costante nebbia (chiamata "O.A." - Opacità Atmosferica) la quale, come ovvio, esalta ed esaspera i suoi effetti allorchè vengono inquadrati dei rilievi distanti dal punto di ripresa.
I frames (colorizzati o non) i quali si collocano "a fuoco" su tutta la linea visibile e che risultano estremamente accurati anche nella definizione nei dettagli "lontani" (e qui, come ovvio, ci riferiamo alle immagini ottenute dal suolo) sono, ancora una volta (e sempre a nostro parere) dei frames che evidenziano un errore di base.
16 commentiMareKromium10/22/10 at 12:08MareKromium: Grazie Amici, ma pi? che la "tecnica", i...
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