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Ultimi commenti - Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)
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ESP_013545_1110_RED_abrowse-02.jpgSouthern Dust Devil (Perspective View - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)70 visitenessun commento4 commentiMareKromium08/17/09 at 10:39MareKromium: Quello che dice Walthari ? naturalmente giusto, ma...
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ESP_013545_1110_RED_abrowse-02.jpgSouthern Dust Devil (Perspective View - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)70 visitenessun commento4 commentiMareKromium08/16/09 at 20:42walthari: si!.... ma una striscia molto lieve
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ESP_013545_1110_RED_abrowse-02.jpgSouthern Dust Devil (Perspective View - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)70 visitenessun commento4 commentiMareKromium08/16/09 at 20:23titanio44: tu intendi che la striscia che lasciano ? come se ...
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ESP_013545_1110_RED_abrowse-02.jpgSouthern Dust Devil (Perspective View - Natural Colors; credits: Dr M. Faccin)70 visitenessun commento4 commentiMareKromium08/16/09 at 18:15walthari: pi? vedo questi dust devils pi? mi convinco che l&...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
18 commentiMareKromium08/08/09 at 16:28MareKromium: Grande Fran?ois!!! Adesso l'ho capita! ...A pr...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
18 commentiMareKromium08/08/09 at 16:20gurosao: Prego Paolo, la mia solo una battuta...quando scop...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
18 commentiMareKromium08/07/09 at 18:37MareKromium: Grazie Fran?ois, ma di gocce ne ho gi? "diger...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

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18 commentiMareKromium08/07/09 at 17:10gurosao: Quoto con MK, e in questo caso potremmo davvero di...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

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18 commentiMareKromium08/06/09 at 20:27Ivana Tognoloni: Concordo anch'io con MK.... tutto ci? che ogg...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

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18 commentiMareKromium08/06/09 at 17:46John Koenig: Ciao Paolo, La postazione ? sempre la stessa, ma ?...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
18 commentiMareKromium08/06/09 at 17:14george_p: Grandissimi!!!
La Vita ? l'Essenza pi? Prezio...
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ESP_012584_1265_RED_abrowse-01.jpg"Hot Surprise" in Nia Vallis (EDM - credits: Dr M. Faccin)115 visiteUn inconfondibile "segno di calore" è apparso in quelle che, a nostro parere, sono le immediate vicinanze della Superficie: una piccola "fiamma" che, se non altro nella sua forma (a "Fiaccola", o "Flare"), nelle sue dimensioni (siamo nell'ordine del metro o poco più) e colore (la Fiaccola, guarda caso, è "Blu"...), ci ricorda la fantomatica Blue Flare che tanto ha intrigato ed intriga i Ricercatori di Anomalìe Lunari.

In questo frame, la nostra piccola "Blue Flare" aleggia/emerge sulla/dalla Superficie di Nia Vallis o nelle sue immediatissime vicinanze (ossìa potrebbe librarsi a pochi metri dal suolo).
La configurazione del dettaglio - una volta escluso l'image-artifact - ci suggerisce l'eventualità per cui si possa trattare di un fenomeno equiparabile ai cosiddetti "fuochi fatui", di terrestre (e, spesso, "lugubre") memoria, ossìa combustione di modesti quantitativi di gas derivanti da decomposizione di elementi organici (usualmente si tratta di Metano o Fosfano).

I luoghi "preferiti" per la verificazione di questo tipo di fenomeni sono i cimiteri, le aree ricche di acque stagnanti o semi-stagnanti (paludi e stagni) e le brughiere.
In questo caso...siamo su Marte e quindi, tutto sommato, i cimiteri ci sentiamo di escluderli come possibile causa della Flare.
Ed anche la brughiera non sembra un luogo attinente, vista la regione sorvolata dalla Sonda.

Ma come escludere la presenza di acque stagnanti sub-superficiali, magari ricchissime di elementi organici?

Cosa c'è - REALMENTE - nel sottosuolo di Marte?
18 commentiMareKromium08/06/09 at 16:59MareKromium: Carissimo Gualtiero,

penso che Matteo si rifer...
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