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Ultimi commenti - Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium11/01/09 at 08:56Anakin: Le Silver Sphere, cos? come gran parte delle Astro...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/31/09 at 19:17Ivana Tognoloni: Se fosse la stessa silver sphere, quanta strada po...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/31/09 at 17:06george_p: Grandi, Bravi e Complimenti!! RIbadisco che un gio...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 20:50MareKromium: E' un passo importante. Soprattutto perch? ci ...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 14:39Anakin: Che su Marte ci siano le silver sphere io ne sono ...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 13:36Gianluigi: Oppure potrebbe essere un?altra Silver Sphere? la ...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 12:47walthari: pulsante o meno a tutta l'aria di qualcosa di ...
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ESP_014380_1775_RED_abrowse-02.jpgExtremely Unusually-looking Skylight (SuperEDM n.2 - credits: Dr G. Barca)73 visitenessun commento11 commentiMareKromium10/30/09 at 12:46walthari: esattamente il mio pensiero..ormai suffragato da t...
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ESP_014380_1775_RED_abrowse-02.jpgExtremely Unusually-looking Skylight (SuperEDM n.2 - credits: Dr G. Barca)73 visitenessun commento11 commentiMareKromium10/30/09 at 12:32MareKromium: Quindi, alla fine della fiera, stiamo arrivando a ...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 11:35MareKromium: Carissimo Anakin,

la pulsazione, dall'orbit...
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

Queste annotazioni le pubblichiamo affinchè Voi possiate svolgere le Vostre (a questo punto) INFORMATE e quanto mai OPPORTUNE riflessioni su una nuova - secondo noi sempre più affascinante e, per certi versi, sconcertante - "Martian Oddity".
35 commentiMareKromium10/30/09 at 09:02Ufologo: A te, 2 di 7... !
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ESP_013499_1650-3.jpgDust Devil and the Star-like Surface Feature (image-mosaic; credits: Dr M. Faccin and Elisabetta Bonora)160 visiteGrazie agli sforzi congiunti del nostro Senior Partner e Tecnico dell'Immagine (Dr Marco Faccin) e della nostra Junior Partner e Collaboratrice Esterna (Elisabetta Bonora), abbiamo finalmente la possiblità di gettare un pizzico di luce e di chiarezza sul "mistero" dello Star-like Shining che viene ininterrottamente inquadrato dal MER Spirit da ormai un paio di mesi.

Ebbene, grazie alla doppia ripresa della medesima zona di Gusev Crater, come ottenuta dal MER Spirit e dalla Sonda Mars Reconnaissance Orbiter - una ripresa apparentemente finalizzata a descrivere il movimento di un Dust Devil - siamo riusciti ad individuare, dall'inquadratura orbitale, il dettaglio che, a nostro parere, dovrebbe costituire una tanto evidente, quanto difficilmente spiegabile, Anomalìa di Superficie.

Un dettaglio che, come Voi stessi potete verificare osservando l'EDM processato dal nostro Dr Faccin, si caratterizza per l'essere un OGGETTO REALE (apparentemente a pianta squadrata, di albedo elevata, capace di proiettare un'ombra e che ci risulta completamente NON-Contestualizzabile - ergo potrebbe anche trattarsi di un rilievo NON Naturale...) e NON, come qualcuno aveva ipotizzato, un image-artifact.

La distanza che separa, nel frame orbitale, il DD dallo Star-like Shining, la riteniamo compresa fra i 110 ed i 130 metri.

Da notare, infine, che nell'EDM proposto dalla NASA/JPL/Univ. of Arizona (guardate su http : / / hirise . lpl . arizona . edu / images / 2009 / details / cut / ESP_013499_1650_cut . jpg - rubricato come "Stunning Image"), il rilievo luminoso di cui si sta trattando è stato escluso dall'immagine (ci viene da dire "ovviamente"...).

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35 commentiMareKromium10/30/09 at 07:26Anakin: Si ? potuto appurare (capire in qualche modo) se &...
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