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Ultimi commenti - Mars Reconnaissance Orbiter (MRO)
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PSP_001808_1875_RED_abrowse-00.jpgSlope Streaks in Terra Sabaea (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)59 visiteThis observation shows part of the rim of an Unnamed Crater in the Terra Sabaea Region - Northern Hemisphere of Mars. 4 commentiMareKromium02/17/10 at 12:55Anakin: Grazie Paolo, ti sei spiegato benissimo, per quant...
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PSP_001808_1875_RED_abrowse-00.jpgSlope Streaks in Terra Sabaea (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)59 visiteThis observation shows part of the rim of an Unnamed Crater in the Terra Sabaea Region - Northern Hemisphere of Mars. 4 commentiMareKromium02/17/10 at 11:24MareKromium: Carissimo Anakin,

lo so, era difficile...ma no...
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PSP_001808_1875_RED_abrowse-00.jpgSlope Streaks in Terra Sabaea (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)59 visiteThis observation shows part of the rim of an Unnamed Crater in the Terra Sabaea Region - Northern Hemisphere of Mars. 4 commentiMareKromium02/17/10 at 07:38Anakin: Scusa Paolo, da cosa avremmo dovuto rendercene con...
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PSP_001808_1875_RED_abrowse-00.jpgSlope Streaks in Terra Sabaea (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)59 visiteThis observation shows part of the rim of an Unnamed Crater in the Terra Sabaea Region - Northern Hemisphere of Mars. 4 commentiMareKromium02/16/10 at 22:04MareKromium: Nessuno ha detto nulla, dunque nessuno se n'? ...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/14/10 at 07:59george_p: QUoto Matteo - Un Abbraccio e Buona Domenica - Gio...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/13/10 at 19:52John Koenig: Scusa Marco, ma se intorno a noi si fa chiasso e s...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/13/10 at 18:11titanio44: se proprio vogliamo dirla tutta,dopo tutto questo ...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/13/10 at 15:15John Koenig: Caspita! Marco, questa storia merita invece un bel...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/13/10 at 13:40titanio44: Uno dice che non bisogna essere dei complottisti, ...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/13/10 at 04:43John Koenig: Ciao doc, se ben ricordo "qualcuno" di n...
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PSP_001700_2505_RED_abrowse-00.jpgThe "Frozen pseudo-Lake" of Vastitas Borealis (CTX Frame - Natural Colors; credits: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)68 visiteThe right side (Dx) of this observation shows a portion of a "Frost Patch" on a mound inside a Northern Hemisphere Crater. This is the same frosted mound shown in this image. The Frost Patch has remained largely stable at least since the Viking era (late 1970s).
The bright frost region is bounded by a Dunefield on the N/E. Several sizes of Dunes are visible. The size classes probably represent generations of dunes that formed under a variety of dominant wind conditions.
The EDM shows the Dunes and Frost Boundary up-close. The Frost is largely absent over the Dunes and is more stable over the ground that does not have dune-shaped landforms.

Note Lunexit: il Cratere, che la NASA stessa si affrettò a battezzare "Louth" (nonostante fosse ancora pending l'approvazione del nome da parte dell'International Astronomical Union (IAU) - un'Entità tanto enorme e pesante quanto, nei fatti, inutile...), è tornato ad essere un Cratere senza Nome dell'Emisfero Nord.
Il "presunto" Lago ghiacciato è diventato un "Frost Patch" (lett.: una "chiazza di brina") e le sue caratterizzazioni - ed implicazioni, come a suo tempo espresse dall'ESA - sono...sparite! Nelle pagine NASA (ed ESA, recenti) non vi è traccia di investigazioni o analisi più approfondite su questo - comunque intrigante - Rilievo Superficiale. Nulla.
Il possibile Laghetto del Cratere Louth, Regione di Vastitas Borealis - Marte -, di fatto non solo non esiste (e su questo potremmo anche essere d'accordo, sebbene a malincuore), ma non è MAI esistito (e su questo modo di pensare e di agire, invece, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO: perchè è scorretto, intrinsecamente contraddittorio, nonchè scientificamente e logicamente viziato).

Curioso, quindi, (e "curioso" è un puro eufemismo) il modo in cui tutta questa storia è stata (mal)trattata dalle "Potenze Spaziali"... Veramente curioso.
7 commentiMareKromium02/12/10 at 16:17MareKromium: Andate a guardare PSP_007805_2505
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PSP_007805_2505_RED_abrowse-01.jpgThe "Frozen Lake" of Vastitas Borealis, alias Louth Crater (extra-detail mgnf - MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)67 visiteThis extra-detail mgnf shows a comparison of these dunes acquired in late Northern Summer (see PSP_001700_2505, top) with the newer image. It is hard to believe this is the same piece of ground because the brightness patterns are so different due to the large temperature changes throughout the year.

Nota Lunexit: dunque il famoso "Lago di Ghiaccio" - situato all'interno di un cratere senza nome il quale venne individuato nella Regione Nordica di Vastitas Borealis dalla Sonda ESA "Mars Express" - non è un lago, ed il cratere "senza nome" è, in realtà, il Cratere "Louth". Ora, se ci consentite una piccolissima ironia (naturalmente corredata da elementi fattuali), vorremmo dire che il modo in cui ESA e NASA si comportano, alle volte, è davvero "bizzarro" (tanto per usare un eufemismo...).
Andate a leggerVi (o a "rileggerVi", se volete) quello che l'ESA scrisse riguardo questo Cratere. Noi, tanto per semplificare, Vi riportiamo il tutto qui di seguito e Voi, se non vi fidate (un Vostro sacrosanto Diritto) e volete verificare di persona, andate qui: http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEMGKA808BE_1.html

Caption ESA:"The HRSC on ESA's Mars Express obtained this perspective view on 2 February 2005 during orbit 1343 with a ground resolution of approximately 15 metres per pixel. It shows an unnamed impact crater located on Vastitas Borealis, a broad plain that covers much of Mars's far Northern Latitudes, at approximately 70,5° North and 103° East.
The crater is 35 Km wide and has a maximum depth of approximately 2 Km beneath the crater rim. The circular patch of bright material located at the centre of the crater is residual water ice.
The colours are very close to natural, but the vertical relief is exaggerated three times. The view is looking East.
Credits: ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum)".

Allora: dato e premesso che si sta parlando SENZA OMBRA DI DUBBIO del medesimo rilievo, vorremmo un pò capire come mai il "cratere senza nome" è diventato "Louth Crater".
E da quando?
E' intervenuta la IAU per battezzarlo?
O si tratta di un nome convenzionale adottato dalla NASA ma non ufficiale? Mistero.

L'ESA aveva battezzato questo rilievo come "Lago Ghiacciato" ed ora si scopre che l'unica cosa ghiacciata (rectius: ricoperta di semplice brina gelata) è il "mound" (dosso) che caratterizza solo un versante del cratere. Il "residual water ice" di cui parlava il Dr Neukumm dell'ESA - osservando il "fondo" del cratere - è "sparito" e la NASA, infatti, non lo menziona neppure (anzi! Semmai la NASA avanza l'ipotesi/suggerisce che, oltre ad un minimo di ghiaccio d'acqua, il "grosso" della componente ghiacciata che si vede sul "dosso" imbiancato che giace posizionato sul fondo del cratere, sia semplicemente "frozen CO2").

Volete la nostra ipotesi? Ne abbiamo due, a dire il vero.
Prima Ipotesi: la "scoperta" dell'ESA non era una scoperta reale. Le immagini MRO hanno pesantemente ridimensionato il fenomeno del presunto Lago Ghiacciato (il quale si è rivelato essere un cratere con un pò di brina su alcune porzioni del suo fondo) ed i Signori della NASA, tanto per non dare espressamente degli incompetenti a coloro che formano lo STAFF Scientifico che cura le imprese della Sonda Mars Express (in generale) ed al Dr Neukumm (in particolare), "fanno finta di nulla" e commentano questo rilievo ignorando (diremmo "per cortesia professionale") la circostanza per cui esso era stato già ampiamente trattato e discusso dai loro Colleghi Europei in ben altri termini.
Morale: la NASA, ivi, per "salvare la faccia" ai Colleghi dell'ESA, commenta "asetticamente" ed ignora il passato.

Seconda Ipotesi: la scoperta del Lago Ghiacciato di Vastitas da parte dell'ESA è una scoperta "vera" a tutti gli effetti ed apre scenari i quali non piacciono all'establishment della NASA. L'ESA viene invitata a non pronunciarsi ulteriormente sulla questione del Lago (o DEI LAGHI!) di Vastitas Borealis e la NASA, piano piano, accantona il fenomeno e quindi lo "cancella" dall'Immaginario Collettivo con queste recenti immagini le quali, effettivamente, mostrano un cratere con, al suo interno, un dosso ricoperto di brina persistente e nulla di più.

Morale: la Scienza "Ufficiale" dice che su Marte NON CI SONO ACQUE SUPERFICIALI e quindi, anche davanti ad una o più evidenze del contrario, bisogna ribadire il "Dogma" per il quale su Marte NON ESISTONO ACQUE SUPERFICIALI, nè liquide, nè ghiacciate.

E' sin troppo semplice immaginare che qualcuno, leggendo l'ipotesi 2, ci bollerà come "Complottisti" e poi, leggendo l'Ipotesi 1, dedurrà che NASA ed ESA lavorano "in sintonia" e che l'una integra, completa e, se necessario, corregge il lavoro dell'altra.
Certo, piacerebbe anche a noi che fosse così.
Ma così non è. Basta leggere (e rileggere) gli articoli ORGINALI ESA e NASA su questo Lago/Non Lago di Ghiaccio/Non Ghiaccio per capire che il "flusso informativo" non è stato nè limpido, nè coerente. E comunque sia, ci piacerebbe sapere chi e quando ha battezzato il Cratere "Senza Nome" in Cratere "Louth".

Ed in conclusione, se questo è il modo - non diciamo di "fare Scienza" ma, se non altro - di fare "Divulgazione" adottato dalla NASA in questo momento storico...Beh, allora noi possiamo solo darVi un suggerimento: studiate ed interpretate tutto DA SOLI. Magari, di quando in quando ed orà più, ora meno, prenderete (come accade a noi) "Lucciole per Lanterne" ma, se non altro, non diventerete mai dei semplici "recettori passivi" del modo (distorto) di Divulgare il Sapere adottato dalla più grande e famosa Agenzia Spaziale del Mondo (che noi ammiriamo sempre tanto ma, stavolta, un pò meno del solito...).

Amen.

p.s.: abbiamo reperito un cospicuo quantitativo di abstracts sul "presunto ghiaccio" di Louth Crater (ATTENZIONE: nome ancora NON ufficiale!) e, anzichè schiarirci le idee, adesso le abbiamo ancora più confuse...
Ma ne verremo fuori, come ovvio, e quindi pubblicheremo un articolo su questo rilievo davvero MOLTO intrigante e, incidentalmente, spenderemo qualche parola sul "modo schizofrenico" di "Fare Scienza" adottato in questo momento storico.
7 commentiMareKromium02/05/10 at 20:30Anakin: I soldi servono anche a comprare le persone, il lo...
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