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| Ultimi commenti - The Universe Inside |

Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/24/21 at 10:28MareKromium: Ok Walt, anche se mi sono espresso male hai capito...
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Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/23/21 at 12:39walthari: zero
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Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/23/21 at 07:57Anakin: come professore di matematica sei un p? carente al...
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Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/22/21 at 18:02MareKromium: No, mi sono espresso male io. Riprover? ma spiegan...
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Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/22/21 at 10:45Anakin: io avevo 4 e questa materia non mi piaceva e non m...
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Cerchio.jpgWhat is a "Circle"?138 visiteLa domandina semplice: quando un angolo si riduce ad un "punto", quale sar mai la dimensione dell'angolo/punto stesso, esprimendola in gradi?MareKromium07/20/21 at 18:16MareKromium: Attenzione! Sembra una caxxata, ma (forse) non lo ...
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Cats_in_the_Darkness.jpgJust like Aliens...230 visiteAd un anno esatto dalla Morte della mia adorata Ginny, un'immagine che l'avrebbe fatta sorridere, anche nel momento di Dolore pi profondo. Oltre ai Suoi Gatti, una Poesia, scritta da me, quale Omaggio alla Sua Memoria.
Che Dio abbia cura della Sua Anima e che, un giorno, me la faccia ritrovare e riabbracciare, oltre le brume di questa Vita mortale, oltre le contraddizioni, gli errori e le sofferenze che, spietatamente, sembrano caratterizzare l'Esistenza di molti. Troppi: Uomini ed Animali.
Una Preghiera per lei e per Noi Tutti.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)
Il Soprabito Nero
La vedevo sin da lontano, ferma al Sole, con il suo Soprabito Nero,
Mentre aspettava qualcuno, chiusa nel Silenzio, perduta nell'Istante,
E con il volto segnato da una lunga malattia, che non lascia scampo,
Il capo, ormai nudo, mentre biancheggiava nel caldo Sole di Maggio...
Lei non cambiava mai, quando mi recavo a trovarla, in quella quieta Casa,
La Casa dove mille Anime, senza pi Speranza, attendono una Degna Fine,
Mi avvicinavo a Lei, timoroso, dopo aver scrutato la vicina campagna,
E poi giungevo in quel parcheggio, sempre pieno di macchine, e di silenzio.
Lei non cambiava mai: uno sguardo perso nel vuoto, ma gli occhi aperti,
Il volto tirato, segnato da rughe ormai vecchie di cent'anni, o forse pi,
In piedi, immobile, mentre il Vento passava sul Suo viso e la pallida fronte,
Come una Statua di Ghiaccio che, trepidamente, attende il proprio Fato...
Quando ero abbastanza vicino, allora non potevo distogliere pi gli occhi,
Da quella sua smorfia, dipinta in uno stile che non saprei riconoscere,
Celata nel suo Soprabito Nero, che nascondeva le Ferite di tutta una Vita,
Immobile, mi aspettava, e si muoveva solo quando ero ad un passo da Lei...
Tutto ritorna, in questa Indefinibile Esistenza: tutto ritorna e si fa riconoscere,
Anche le immagini che non ho mai visto, ma che ho dentro di me, a volte,
Si manifestano e si rivelano, per quello che erano veramente, per loro stesse,
Tutto ritorna alla mente, adesso, in questo giorno di vento, mentre ricordo.
E cosa resta, ora, degli istanti vissuti nella Speranza di un Nuovo Giorno?
Che rimane del ridere, del piangere e delle lunghe corse versa la Salvezza?
Cosa rimane, o Dio, delle infinite Preghiere che Ti ho rivolto, negli anni,
E che rimasero inascoltate, o forse dimenticate, o perse, nell'Infinita Luce?
Solo un Soprabito Nero che, ora coperto di polvere e di memorie, si nasconde nell'armadio;
Come una sorta di Sudario, ma sempre portato con Dignit, anche quando il Peso era Grande;
Un Soprabito Nero, che mi ricorda il Suo Volto, bianco e sfinito, che inquieto osservava la Vita,
Mentre Essa se ne andava via, veloce, attraverso le ore che segnarono i Suoi ultimi passi...
E sar quel Soprabito Nero, quello che io porter, sulle mie spalle, nel Tempo che verr:
Nella consapevolezza che n i miei rimorsi, n affetti, n rimpianti, ne cambieranno mai il colore.
So che un Soprabito Nero mi accompagner, per sempre, mentre i miei Sacrifici svaniranno,
Come polvere lasciata su un tavolo; come pensieri, perduti, nelle spire di una Vita troppo breve...MareKromium07/08/21 at 16:39MareKromium: Si, penso che Tu abbia ragione. Ma la cosa non mi ...
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Cats_in_the_Darkness.jpgJust like Aliens...230 visiteAd un anno esatto dalla Morte della mia adorata Ginny, un'immagine che l'avrebbe fatta sorridere, anche nel momento di Dolore pi profondo. Oltre ai Suoi Gatti, una Poesia, scritta da me, quale Omaggio alla Sua Memoria.
Che Dio abbia cura della Sua Anima e che, un giorno, me la faccia ritrovare e riabbracciare, oltre le brume di questa Vita mortale, oltre le contraddizioni, gli errori e le sofferenze che, spietatamente, sembrano caratterizzare l'Esistenza di molti. Troppi: Uomini ed Animali.
Una Preghiera per lei e per Noi Tutti.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)
Il Soprabito Nero
La vedevo sin da lontano, ferma al Sole, con il suo Soprabito Nero,
Mentre aspettava qualcuno, chiusa nel Silenzio, perduta nell'Istante,
E con il volto segnato da una lunga malattia, che non lascia scampo,
Il capo, ormai nudo, mentre biancheggiava nel caldo Sole di Maggio...
Lei non cambiava mai, quando mi recavo a trovarla, in quella quieta Casa,
La Casa dove mille Anime, senza pi Speranza, attendono una Degna Fine,
Mi avvicinavo a Lei, timoroso, dopo aver scrutato la vicina campagna,
E poi giungevo in quel parcheggio, sempre pieno di macchine, e di silenzio.
Lei non cambiava mai: uno sguardo perso nel vuoto, ma gli occhi aperti,
Il volto tirato, segnato da rughe ormai vecchie di cent'anni, o forse pi,
In piedi, immobile, mentre il Vento passava sul Suo viso e la pallida fronte,
Come una Statua di Ghiaccio che, trepidamente, attende il proprio Fato...
Quando ero abbastanza vicino, allora non potevo distogliere pi gli occhi,
Da quella sua smorfia, dipinta in uno stile che non saprei riconoscere,
Celata nel suo Soprabito Nero, che nascondeva le Ferite di tutta una Vita,
Immobile, mi aspettava, e si muoveva solo quando ero ad un passo da Lei...
Tutto ritorna, in questa Indefinibile Esistenza: tutto ritorna e si fa riconoscere,
Anche le immagini che non ho mai visto, ma che ho dentro di me, a volte,
Si manifestano e si rivelano, per quello che erano veramente, per loro stesse,
Tutto ritorna alla mente, adesso, in questo giorno di vento, mentre ricordo.
E cosa resta, ora, degli istanti vissuti nella Speranza di un Nuovo Giorno?
Che rimane del ridere, del piangere e delle lunghe corse versa la Salvezza?
Cosa rimane, o Dio, delle infinite Preghiere che Ti ho rivolto, negli anni,
E che rimasero inascoltate, o forse dimenticate, o perse, nell'Infinita Luce?
Solo un Soprabito Nero che, ora coperto di polvere e di memorie, si nasconde nell'armadio;
Come una sorta di Sudario, ma sempre portato con Dignit, anche quando il Peso era Grande;
Un Soprabito Nero, che mi ricorda il Suo Volto, bianco e sfinito, che inquieto osservava la Vita,
Mentre Essa se ne andava via, veloce, attraverso le ore che segnarono i Suoi ultimi passi...
E sar quel Soprabito Nero, quello che io porter, sulle mie spalle, nel Tempo che verr:
Nella consapevolezza che n i miei rimorsi, n affetti, n rimpianti, ne cambieranno mai il colore.
So che un Soprabito Nero mi accompagner, per sempre, mentre i miei Sacrifici svaniranno,
Come polvere lasciata su un tavolo; come pensieri, perduti, nelle spire di una Vita troppo breve...MareKromium07/08/21 at 15:46Anakin: la visione e la vista, giacciono sullo stesso pian...
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Cats_in_the_Darkness.jpgJust like Aliens...230 visiteAd un anno esatto dalla Morte della mia adorata Ginny, un'immagine che l'avrebbe fatta sorridere, anche nel momento di Dolore pi profondo. Oltre ai Suoi Gatti, una Poesia, scritta da me, quale Omaggio alla Sua Memoria.
Che Dio abbia cura della Sua Anima e che, un giorno, me la faccia ritrovare e riabbracciare, oltre le brume di questa Vita mortale, oltre le contraddizioni, gli errori e le sofferenze che, spietatamente, sembrano caratterizzare l'Esistenza di molti. Troppi: Uomini ed Animali.
Una Preghiera per lei e per Noi Tutti.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)
Il Soprabito Nero
La vedevo sin da lontano, ferma al Sole, con il suo Soprabito Nero,
Mentre aspettava qualcuno, chiusa nel Silenzio, perduta nell'Istante,
E con il volto segnato da una lunga malattia, che non lascia scampo,
Il capo, ormai nudo, mentre biancheggiava nel caldo Sole di Maggio...
Lei non cambiava mai, quando mi recavo a trovarla, in quella quieta Casa,
La Casa dove mille Anime, senza pi Speranza, attendono una Degna Fine,
Mi avvicinavo a Lei, timoroso, dopo aver scrutato la vicina campagna,
E poi giungevo in quel parcheggio, sempre pieno di macchine, e di silenzio.
Lei non cambiava mai: uno sguardo perso nel vuoto, ma gli occhi aperti,
Il volto tirato, segnato da rughe ormai vecchie di cent'anni, o forse pi,
In piedi, immobile, mentre il Vento passava sul Suo viso e la pallida fronte,
Come una Statua di Ghiaccio che, trepidamente, attende il proprio Fato...
Quando ero abbastanza vicino, allora non potevo distogliere pi gli occhi,
Da quella sua smorfia, dipinta in uno stile che non saprei riconoscere,
Celata nel suo Soprabito Nero, che nascondeva le Ferite di tutta una Vita,
Immobile, mi aspettava, e si muoveva solo quando ero ad un passo da Lei...
Tutto ritorna, in questa Indefinibile Esistenza: tutto ritorna e si fa riconoscere,
Anche le immagini che non ho mai visto, ma che ho dentro di me, a volte,
Si manifestano e si rivelano, per quello che erano veramente, per loro stesse,
Tutto ritorna alla mente, adesso, in questo giorno di vento, mentre ricordo.
E cosa resta, ora, degli istanti vissuti nella Speranza di un Nuovo Giorno?
Che rimane del ridere, del piangere e delle lunghe corse versa la Salvezza?
Cosa rimane, o Dio, delle infinite Preghiere che Ti ho rivolto, negli anni,
E che rimasero inascoltate, o forse dimenticate, o perse, nell'Infinita Luce?
Solo un Soprabito Nero che, ora coperto di polvere e di memorie, si nasconde nell'armadio;
Come una sorta di Sudario, ma sempre portato con Dignit, anche quando il Peso era Grande;
Un Soprabito Nero, che mi ricorda il Suo Volto, bianco e sfinito, che inquieto osservava la Vita,
Mentre Essa se ne andava via, veloce, attraverso le ore che segnarono i Suoi ultimi passi...
E sar quel Soprabito Nero, quello che io porter, sulle mie spalle, nel Tempo che verr:
Nella consapevolezza che n i miei rimorsi, n affetti, n rimpianti, ne cambieranno mai il colore.
So che un Soprabito Nero mi accompagner, per sempre, mentre i miei Sacrifici svaniranno,
Come polvere lasciata su un tavolo; come pensieri, perduti, nelle spire di una Vita troppo breve...MareKromium07/02/21 at 15:48MareKromium: Si, forse... ;-(
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Cats_in_the_Darkness.jpgJust like Aliens...230 visiteAd un anno esatto dalla Morte della mia adorata Ginny, un'immagine che l'avrebbe fatta sorridere, anche nel momento di Dolore pi profondo. Oltre ai Suoi Gatti, una Poesia, scritta da me, quale Omaggio alla Sua Memoria.
Che Dio abbia cura della Sua Anima e che, un giorno, me la faccia ritrovare e riabbracciare, oltre le brume di questa Vita mortale, oltre le contraddizioni, gli errori e le sofferenze che, spietatamente, sembrano caratterizzare l'Esistenza di molti. Troppi: Uomini ed Animali.
Una Preghiera per lei e per Noi Tutti.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)
Il Soprabito Nero
La vedevo sin da lontano, ferma al Sole, con il suo Soprabito Nero,
Mentre aspettava qualcuno, chiusa nel Silenzio, perduta nell'Istante,
E con il volto segnato da una lunga malattia, che non lascia scampo,
Il capo, ormai nudo, mentre biancheggiava nel caldo Sole di Maggio...
Lei non cambiava mai, quando mi recavo a trovarla, in quella quieta Casa,
La Casa dove mille Anime, senza pi Speranza, attendono una Degna Fine,
Mi avvicinavo a Lei, timoroso, dopo aver scrutato la vicina campagna,
E poi giungevo in quel parcheggio, sempre pieno di macchine, e di silenzio.
Lei non cambiava mai: uno sguardo perso nel vuoto, ma gli occhi aperti,
Il volto tirato, segnato da rughe ormai vecchie di cent'anni, o forse pi,
In piedi, immobile, mentre il Vento passava sul Suo viso e la pallida fronte,
Come una Statua di Ghiaccio che, trepidamente, attende il proprio Fato...
Quando ero abbastanza vicino, allora non potevo distogliere pi gli occhi,
Da quella sua smorfia, dipinta in uno stile che non saprei riconoscere,
Celata nel suo Soprabito Nero, che nascondeva le Ferite di tutta una Vita,
Immobile, mi aspettava, e si muoveva solo quando ero ad un passo da Lei...
Tutto ritorna, in questa Indefinibile Esistenza: tutto ritorna e si fa riconoscere,
Anche le immagini che non ho mai visto, ma che ho dentro di me, a volte,
Si manifestano e si rivelano, per quello che erano veramente, per loro stesse,
Tutto ritorna alla mente, adesso, in questo giorno di vento, mentre ricordo.
E cosa resta, ora, degli istanti vissuti nella Speranza di un Nuovo Giorno?
Che rimane del ridere, del piangere e delle lunghe corse versa la Salvezza?
Cosa rimane, o Dio, delle infinite Preghiere che Ti ho rivolto, negli anni,
E che rimasero inascoltate, o forse dimenticate, o perse, nell'Infinita Luce?
Solo un Soprabito Nero che, ora coperto di polvere e di memorie, si nasconde nell'armadio;
Come una sorta di Sudario, ma sempre portato con Dignit, anche quando il Peso era Grande;
Un Soprabito Nero, che mi ricorda il Suo Volto, bianco e sfinito, che inquieto osservava la Vita,
Mentre Essa se ne andava via, veloce, attraverso le ore che segnarono i Suoi ultimi passi...
E sar quel Soprabito Nero, quello che io porter, sulle mie spalle, nel Tempo che verr:
Nella consapevolezza che n i miei rimorsi, n affetti, n rimpianti, ne cambieranno mai il colore.
So che un Soprabito Nero mi accompagner, per sempre, mentre i miei Sacrifici svaniranno,
Come polvere lasciata su un tavolo; come pensieri, perduti, nelle spire di una Vita troppo breve...MareKromium07/02/21 at 15:44walthari: Nei ricordi....
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Cats_in_the_Darkness.jpgJust like Aliens...230 visiteAd un anno esatto dalla Morte della mia adorata Ginny, un'immagine che l'avrebbe fatta sorridere, anche nel momento di Dolore pi profondo. Oltre ai Suoi Gatti, una Poesia, scritta da me, quale Omaggio alla Sua Memoria.
Che Dio abbia cura della Sua Anima e che, un giorno, me la faccia ritrovare e riabbracciare, oltre le brume di questa Vita mortale, oltre le contraddizioni, gli errori e le sofferenze che, spietatamente, sembrano caratterizzare l'Esistenza di molti. Troppi: Uomini ed Animali.
Una Preghiera per lei e per Noi Tutti.
Dr Paolo C. Fienga (PhD)
Il Soprabito Nero
La vedevo sin da lontano, ferma al Sole, con il suo Soprabito Nero,
Mentre aspettava qualcuno, chiusa nel Silenzio, perduta nell'Istante,
E con il volto segnato da una lunga malattia, che non lascia scampo,
Il capo, ormai nudo, mentre biancheggiava nel caldo Sole di Maggio...
Lei non cambiava mai, quando mi recavo a trovarla, in quella quieta Casa,
La Casa dove mille Anime, senza pi Speranza, attendono una Degna Fine,
Mi avvicinavo a Lei, timoroso, dopo aver scrutato la vicina campagna,
E poi giungevo in quel parcheggio, sempre pieno di macchine, e di silenzio.
Lei non cambiava mai: uno sguardo perso nel vuoto, ma gli occhi aperti,
Il volto tirato, segnato da rughe ormai vecchie di cent'anni, o forse pi,
In piedi, immobile, mentre il Vento passava sul Suo viso e la pallida fronte,
Come una Statua di Ghiaccio che, trepidamente, attende il proprio Fato...
Quando ero abbastanza vicino, allora non potevo distogliere pi gli occhi,
Da quella sua smorfia, dipinta in uno stile che non saprei riconoscere,
Celata nel suo Soprabito Nero, che nascondeva le Ferite di tutta una Vita,
Immobile, mi aspettava, e si muoveva solo quando ero ad un passo da Lei...
Tutto ritorna, in questa Indefinibile Esistenza: tutto ritorna e si fa riconoscere,
Anche le immagini che non ho mai visto, ma che ho dentro di me, a volte,
Si manifestano e si rivelano, per quello che erano veramente, per loro stesse,
Tutto ritorna alla mente, adesso, in questo giorno di vento, mentre ricordo.
E cosa resta, ora, degli istanti vissuti nella Speranza di un Nuovo Giorno?
Che rimane del ridere, del piangere e delle lunghe corse versa la Salvezza?
Cosa rimane, o Dio, delle infinite Preghiere che Ti ho rivolto, negli anni,
E che rimasero inascoltate, o forse dimenticate, o perse, nell'Infinita Luce?
Solo un Soprabito Nero che, ora coperto di polvere e di memorie, si nasconde nell'armadio;
Come una sorta di Sudario, ma sempre portato con Dignit, anche quando il Peso era Grande;
Un Soprabito Nero, che mi ricorda il Suo Volto, bianco e sfinito, che inquieto osservava la Vita,
Mentre Essa se ne andava via, veloce, attraverso le ore che segnarono i Suoi ultimi passi...
E sar quel Soprabito Nero, quello che io porter, sulle mie spalle, nel Tempo che verr:
Nella consapevolezza che n i miei rimorsi, n affetti, n rimpianti, ne cambieranno mai il colore.
So che un Soprabito Nero mi accompagner, per sempre, mentre i miei Sacrifici svaniranno,
Come polvere lasciata su un tavolo; come pensieri, perduti, nelle spire di una Vita troppo breve...MareKromium06/29/21 at 20:08MareKromium: Sono tutti morti. Ne rimane solo uno. Forse, quand...
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Richat_Crater.jpgRichat Crater201 visiteEd ecco il Richat Crater, a colori, che ci rammenta - caso mai ce ne fosse bisogno - che la "nostra" Terra è, in fondo, come Venere, come Marte e come infiniti altri Corpi Celesti dell'Universo.
Il "messaggio nella bottiglia" che ci viene consegnato attraverso questa splendida immagine del cratere Richat dice, a nostro parere, solo queste poche parole:
"Il nostro Pianeta non è un eccezione alle Regole e noi non siamo un'eccezione alle Regole.
Il nostro Pianeta non è diverso da altri pianeti appartenenti a diversi Sistemi Solari e noi non siamo diversi da altri pianeti del nostro Sistema Solare.
Il nostro Pianeta non è speciale nell'Universo è e noi non siamo speciali rispetto al resto dell'Universo.
Morale: la Terra NON E' UNICA e noi NON SIAMO UNICI".05/25/21 at 20:06MareKromium: ...eravamo nel Settembre 2005. Bella riflessione.
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