| Ultimi commenti - Mars through the eyes of Soujourner-Pathfinder |

SOU-SOL029-Sunrise_stills.gifSunrise on Mars - Sol 29 (coloring: NASA)57 visiteUna nostra opinione su questi (suggestivi) "stills" dell'alba Marziana: ottimi frames, colori (ribadiamo) "suggestivi" ed "affascinanti"...Ma secondo noi COMPLETAMENTE ERRATI (oppure, se preferite, talmente "stretchati/esasperati" sulla dominante rosso-arancio che, alla fine, il risultato è totalmente non realistico).MareKromium03/30/08 at 13:02MareKromium: ...Già...
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SOU-SOL029-Sunrise_stills.gifSunrise on Mars - Sol 29 (coloring: NASA)57 visiteUna nostra opinione su questi (suggestivi) "stills" dell'alba Marziana: ottimi frames, colori (ribadiamo) "suggestivi" ed "affascinanti"...Ma secondo noi COMPLETAMENTE ERRATI (oppure, se preferite, talmente "stretchati/esasperati" sulla dominante rosso-arancio che, alla fine, il risultato è totalmente non realistico).MareKromium03/30/08 at 12:57John Koenig: Beh... altrimenti non sarebbe pi? il Pianeta Rosso...
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SOU-SOL002-80827_full.jpgBig Rock - Sol 1 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)75 visiteUn esempio di come il "foto-mosaico" manuale realizzato dalla NASA sia uno strumento di analisi delle immagini non solo "imperfetto" (portate il frame sino al full-size e quindi guardate gli innumerevoli vizi di "cucitura" (--> "seaming") delle singole immagini -, di "luminosità " - poichè i singoli frames sono stati evidentemente ottenuti a diverse ore del giorno locale, ergo in diverse condizioni di illuminazione e, probabilmente, attraverso diversi filtri/colore - e di "messa a fuoco"), ma anche del tutto inidoneo a subire un processo di colorizzazione ex-post.
Ad ogni modo, e muovendoci al massimo delle nostre capacità di elaborazione in colori naturali ai quali viene abbinata la tecnica MULTISPECTRUM, il risultato che vedete in questo quadro lo riteniamo comunque "abbastanza buono" e "realistico" per quanto riguarda sia i colori veri e propri del Landing Site, sia per ciò che attiene la "luminosità media" del Landing Site medesimo, tenuto conto dell'ora locale (tarda, a ridosso del tramonto) della maggioranza dei frames e della stagione.MareKromium03/25/08 at 12:30MareKromium: ...Diciamo inconfondibili entrambi... Un abbraccio...
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SOU-SOL002-80827_full.jpgBig Rock - Sol 1 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)75 visiteUn esempio di come il "foto-mosaico" manuale realizzato dalla NASA sia uno strumento di analisi delle immagini non solo "imperfetto" (portate il frame sino al full-size e quindi guardate gli innumerevoli vizi di "cucitura" (--> "seaming") delle singole immagini -, di "luminosità " - poichè i singoli frames sono stati evidentemente ottenuti a diverse ore del giorno locale, ergo in diverse condizioni di illuminazione e, probabilmente, attraverso diversi filtri/colore - e di "messa a fuoco"), ma anche del tutto inidoneo a subire un processo di colorizzazione ex-post.
Ad ogni modo, e muovendoci al massimo delle nostre capacità di elaborazione in colori naturali ai quali viene abbinata la tecnica MULTISPECTRUM, il risultato che vedete in questo quadro lo riteniamo comunque "abbastanza buono" e "realistico" per quanto riguarda sia i colori veri e propri del Landing Site, sia per ciò che attiene la "luminosità media" del Landing Site medesimo, tenuto conto dell'ora locale (tarda, a ridosso del tramonto) della maggioranza dei frames e della stagione.MareKromium03/25/08 at 10:31Anakin: Inconfondibile panorama! O dovrei dire inconfodibi...
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SOU-SOL002-80827_full.jpgBig Rock - Sol 1 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)75 visiteUn esempio di come il "foto-mosaico" manuale realizzato dalla NASA sia uno strumento di analisi delle immagini non solo "imperfetto" (portate il frame sino al full-size e quindi guardate gli innumerevoli vizi di "cucitura" (--> "seaming") delle singole immagini -, di "luminosità " - poichè i singoli frames sono stati evidentemente ottenuti a diverse ore del giorno locale, ergo in diverse condizioni di illuminazione e, probabilmente, attraverso diversi filtri/colore - e di "messa a fuoco"), ma anche del tutto inidoneo a subire un processo di colorizzazione ex-post.
Ad ogni modo, e muovendoci al massimo delle nostre capacità di elaborazione in colori naturali ai quali viene abbinata la tecnica MULTISPECTRUM, il risultato che vedete in questo quadro lo riteniamo comunque "abbastanza buono" e "realistico" per quanto riguarda sia i colori veri e propri del Landing Site, sia per ciò che attiene la "luminosità media" del Landing Site medesimo, tenuto conto dell'ora locale (tarda, a ridosso del tramonto) della maggioranza dei frames e della stagione.MareKromium03/25/08 at 10:21MareKromium: Esatto!
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SOU-SOL002-80827_full.jpgBig Rock - Sol 1 (MULTISPECTRUM; credits: Lunexit)75 visiteUn esempio di come il "foto-mosaico" manuale realizzato dalla NASA sia uno strumento di analisi delle immagini non solo "imperfetto" (portate il frame sino al full-size e quindi guardate gli innumerevoli vizi di "cucitura" (--> "seaming") delle singole immagini -, di "luminosità " - poichè i singoli frames sono stati evidentemente ottenuti a diverse ore del giorno locale, ergo in diverse condizioni di illuminazione e, probabilmente, attraverso diversi filtri/colore - e di "messa a fuoco"), ma anche del tutto inidoneo a subire un processo di colorizzazione ex-post.
Ad ogni modo, e muovendoci al massimo delle nostre capacità di elaborazione in colori naturali ai quali viene abbinata la tecnica MULTISPECTRUM, il risultato che vedete in questo quadro lo riteniamo comunque "abbastanza buono" e "realistico" per quanto riguarda sia i colori veri e propri del Landing Site, sia per ciò che attiene la "luminosità media" del Landing Site medesimo, tenuto conto dell'ora locale (tarda, a ridosso del tramonto) della maggioranza dei frames e della stagione.MareKromium03/25/08 at 08:52Anakin: Questa è la missione Pathfinder giusto?
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SOU-SOL006-backshell-03-PIA00790_modest.jpgThe "Backshell" - Sol 6299 visiteCaption NASA:"During the Entry, Descent and Landing phase of the mission, the final step is the separation of the Lander and it's surrounding Airbags from the Backshell. The conical Backshell above the Lander contains 3 solid rocketmotors each providing about a ton of force for over 2". They are activated by the computer in the Lander. Electrical wires that run up the bridle close relays in the Backshell which ignite the 3 rockets at the same instant. The brief firing of the solid rocketmotors at an altitude of 80-100 meters is intended to essentially bring the downward movement of the Lander to a halt some 12 meters above the Surface. The bridle separating the Lander and Heat-Shield is then cut in the Lander, resulting in the Backshell driving up and into the Parachute under the residual impulse of the rockets, while the Lander, encased in airbags, falls to the Surface. The Backshell is to the S/E of the Lander, and in front and to the left of "Big Crater".12/10/07 at 18:56MareKromium: Tutto giusto. Solo che la cosiddetta "back-sh...
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SOU-SOL006-backshell-03-PIA00790_modest.jpgThe "Backshell" - Sol 6299 visiteCaption NASA:"During the Entry, Descent and Landing phase of the mission, the final step is the separation of the Lander and it's surrounding Airbags from the Backshell. The conical Backshell above the Lander contains 3 solid rocketmotors each providing about a ton of force for over 2". They are activated by the computer in the Lander. Electrical wires that run up the bridle close relays in the Backshell which ignite the 3 rockets at the same instant. The brief firing of the solid rocketmotors at an altitude of 80-100 meters is intended to essentially bring the downward movement of the Lander to a halt some 12 meters above the Surface. The bridle separating the Lander and Heat-Shield is then cut in the Lander, resulting in the Backshell driving up and into the Parachute under the residual impulse of the rockets, while the Lander, encased in airbags, falls to the Surface. The Backshell is to the S/E of the Lander, and in front and to the left of "Big Crater".12/10/07 at 15:42ufologo: Certamente non credo che tutte le sonde perdano qu...
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marspath_81977.jpgA "bright" Mistery from Pathfinder91 visiteIn tanti (a cominciare dal Prof. Richard Hoagland ed i suoi Discepoli) si sono chiesti che cosa fosse quella brillante luce che, in più di una occasione (a quanto ne sappiamo), si era accesa sulla sommità di una delle due collinette note come Twin Peaks. Si trattava forse di un riflesso dei raggi del Sole su una superficie altamente riflettente? Forse si e, immagini alla mano, questa ci sembra l'ipotesi non solo più verosimile, ma anche più probabile.
Quale fosse, tuttavia, la reale natura (cristallina o metallica?) dell'area della superficie Marziana capace di generare un simile bagliore, purtroppo, non lo sappiamo.
Peccato...MareKromium12/29/06 at 14:07epsilon: Presto il buon Paolo C. Fienga inizier? la pubblic...
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marspath_81977.jpgA "bright" Mistery from Pathfinder91 visiteIn tanti (a cominciare dal Prof. Richard Hoagland ed i suoi Discepoli) si sono chiesti che cosa fosse quella brillante luce che, in più di una occasione (a quanto ne sappiamo), si era accesa sulla sommità di una delle due collinette note come Twin Peaks. Si trattava forse di un riflesso dei raggi del Sole su una superficie altamente riflettente? Forse si e, immagini alla mano, questa ci sembra l'ipotesi non solo più verosimile, ma anche più probabile.
Quale fosse, tuttavia, la reale natura (cristallina o metallica?) dell'area della superficie Marziana capace di generare un simile bagliore, purtroppo, non lo sappiamo.
Peccato...MareKromium12/29/06 at 12:58matteofagone: Ho chiesto un piccolo ma prezioso aiuto al nostro ...
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marspath_81977.jpgA "bright" Mistery from Pathfinder91 visiteIn tanti (a cominciare dal Prof. Richard Hoagland ed i suoi Discepoli) si sono chiesti che cosa fosse quella brillante luce che, in più di una occasione (a quanto ne sappiamo), si era accesa sulla sommità di una delle due collinette note come Twin Peaks. Si trattava forse di un riflesso dei raggi del Sole su una superficie altamente riflettente? Forse si e, immagini alla mano, questa ci sembra l'ipotesi non solo più verosimile, ma anche più probabile.
Quale fosse, tuttavia, la reale natura (cristallina o metallica?) dell'area della superficie Marziana capace di generare un simile bagliore, purtroppo, non lo sappiamo.
Peccato...MareKromium12/28/06 at 22:02MareKromium: Parole Sante, caro Matteo...Parole Sante.
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marspath_81977.jpgA "bright" Mistery from Pathfinder91 visiteIn tanti (a cominciare dal Prof. Richard Hoagland ed i suoi Discepoli) si sono chiesti che cosa fosse quella brillante luce che, in più di una occasione (a quanto ne sappiamo), si era accesa sulla sommità di una delle due collinette note come Twin Peaks. Si trattava forse di un riflesso dei raggi del Sole su una superficie altamente riflettente? Forse si e, immagini alla mano, questa ci sembra l'ipotesi non solo più verosimile, ma anche più probabile.
Quale fosse, tuttavia, la reale natura (cristallina o metallica?) dell'area della superficie Marziana capace di generare un simile bagliore, purtroppo, non lo sappiamo.
Peccato...MareKromium12/28/06 at 20:17matteofagone: Lo so, lo so! E qualcuno ha malingoiato i tre arti...
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