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Ultimi commenti - Saturn: the "Ringed Beauty" and His Moons
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Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/22/12 at 10:40paolocf1963: Non credo Anakin. La realt? ? che esistono tanti t...
Rhea-PIA10246.jpg
Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/22/12 at 08:19Anakin: ...sar la gravitazione solare?
Rhea-PIA10246.jpg
Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/21/12 at 16:28george_p: No Tranquillo, non siamo gli unici ad averlo notat...
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Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/21/12 at 14:31paolocf1963: ...si, da almeno cinque anni, ma ero dell'idea...
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Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/21/12 at 12:44george_p: Non sei Tu che vivi nel passato Amico, ? il tempo ...
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Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/20/12 at 18:13paolocf1963: Oooopppssss....Vivo nel passato, a quanto pare... ...
Rhea-PIA10246.jpg
Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/20/12 at 16:07george_p: 2012 :)) ci dar una Lettura ;-) Grazie!!
Rhea-PIA10246.jpg
Rhea-PIA10246.jpgThe "IMPOSSIBLE" Rings of Rhea147 visiteLa notizia è di quelle che suscitano clamore e che hanno il "profumo" della Scoperta Epocale: dunque una luna di Saturno - Rhea - avrebbe un debole sistema di anelli che ruota attorno ad essa!

Meraviglia, ovviamente, alla prima lettura. ma poi...Poi subentra la riflessione. Una riflessione che ho condiviso con gli Amici del Forum di UFO-ONLINE e che vorrei riproporre a tutti gli Amici di Lunar Explorer Italia.

Ecco quello che ho scritto per UFO-ONLINE:"...Oggi mi permetto questa intrusione per segnalare un particolare che, a quanto pare, è "sfuggito" alla NASA ed a tutti gli Astronomi che si occupano di Scienze Planetarie.
Rhea, si diceva, così come lo suggeriscono degli elementi "indiretti" raccolti dalla Sonda Cassini durante i suoi fly-byes nelle prossimità di questa luna, potrebbe avere dei deboli anelli.
Parlo di elementi indiretti poichè l'unico elemento diretto di cui potremmo davvero disporre (ossìa l'osservazione "remota" di particelle o corpuscoli aggregati a formare anche delle mere "sezioni di anello" - come accade per Urano e Nettuno - intorno a Rhea), in vero, ci manca.

Ma pure ammettendo che le riflessioni NASA sulle evidenze indirette (quote:"...Due to a decrease in the number of electrons detected by NASA's Cassini spacecraft on either side of the moon, scientists suggest that rings are the likeliest cause of these electrons being blocked before they reach Cassini...") della presenza di "anelli" (o forse sarebbe meglio parlare di "detriti orbitali") intorno a Rhea fossero corrette, ebbene sapete qual'è la cosa veramente curiosa?

E' che questi "anelli" (o "detriti", se sposate la terminologia che suggerisco) NON POTREBBERO/ NON POSSONO ESISTERE.

Ed il perchè è questo (cerco di spiegarmi in maniera lineare, e scusate se oversemplifico): pensate alla Luna. Alla nostra Luna.
Perchè essa non può avere anelli?
Perchè, ci insegnano le Scienze Planetarie, essa in primo luogo possiede solo una "micro-attrazione gravitazionale" (o micro-gravità) la quale NON BASTA a tenere in equilibrio perpetuo corpi orbitali anche di dimensioni ridottissime.
E questo è il motivo per cui le Sonde terrestri che studiano la Luna - tipo SMART-1 o KAGUYA o CLEM in passato - necessitano di mini-propulsori: perchè, una volte entrate in orbita, esse restano in equilibrio stabile per pochissimo tempo e poi, senza "correzioni di rotta", finirebbero inevitabilmente con il precipitare sulla Luna.
D'altro canto, se la spinta fornita dai propulsori fosse anche solo in minima parte "eccessiva", ecco che la Sonda sfuggirebbe all'attrazione lunare, perdendosi nello Spazio. Chiaro, quindi: queste sono due evidenti implicazioni/conseguenze della micro-gravità.

Secondo punto: si dice (anzi: si studia) che la Luna non può avere anelli (o micro-corpi in orbita stabile attorno ad essa) a causa degli influssi mareali della Terra, la quale, ora avvicinandosi ed ora allontanandosi, "turba" i già precari equilibri gravitazionali che caratterizzano lo spazio circum-lunare.
Giustissimo: le "Onde di Marea" (Gravitazionale) fanno proprio questo: interagiscono con altre onde ed equilibri e si disturbano vicendevolmente.
Il Corpo Maggiore (che emana le Onde Maggiori), come ovvio, disturba di più il Corpo Minore (che emana le Onde Minori).

Morale numero 1: la Luna non ha, non ha avuto nè avrà mai "anelli" o cose simili. Non stabilmente, comunque.

Ora trasportate questo ragionamento ed i due principii che ho cercato di esprimere nel contesto Rhea/Saturno, laddove le proporzioni CAMBIANO in maniera sfavorevolissima per Rhea, la quale non solo possiede una micro-gravità anch'essa, ma è pure soggetta a perturbazioni mareali - a causa di Saturno - enormemente più grandi di quelle che la nostra Terra cagiona alla nostra Luna.

Morale numero 2: ma se la nostra Luna, date le circostanze di cui sopra, non può avere anelli nè corpi orbitali stabili intorno ad essa (neppure artificiali e quindi piazzati in orbita da noi e con precisione millimetrica), come potrà mai averli Rhea la quale si trova in una situazione enormemente MENO FAVOREVOLE???

Conclusioni. Mi permetto due ipotesi e poi, se vorrete, se ne potrà discutere.

Ipotesi 1: l'evidenza indiretta della presenza di corpuscoli orbitali intorno a Rhea (anelli o sezioni di anelli o detriti) in equilibrio gravitazionale stabile è errata, poichè poggia su basi assurde (per la nostra Scienza);

Ipotesi 2: L'evidenza indiretta di cui sopra è ESATTA, ma i "corpuscoli" rilevati da Cassini sono l'evidenza di un fenomeno MERAMENTE TRANSITORIO, il quale svanirà nel giro di pochissimo tempo (settimane, al massimo). Quindi no anelli ma, al limite, una temporanea aggregazione di detriti erranti i quali, forse, sono il prodotto della disintegrazione di un mini-asteroide che non ha felicemente superato il Limite di Roche e si è quindi frantumato nei pressi di Rhea.

Spero che questa piccola annotazione Vi interessi e Vi faccia pensare a come, tantissime volte, i nostri Amici Scienziati (quelli famosi e "certificati", come gli Scienziati NASA), dicono delle cose che, onestamente, sono molto discutibili.
Le differenze fra noi, Liberi Ricercatori, e loro? Beh, mezzi e competenze a parte, ne evidenzio una: se una teoria come quella degli Anelli di Rhea l'avessi tirata fuori io, o il mio Caro Amico e Collega Dr Barca, o qualsiasi altro Ricercatore "free", ci saremmo beccati al volo - molto probabilmente - degli incompetenti.

Ma se una storia come questa la esprime chi lavora alla NASA, allora, per quanto IMPROBABILE (a dire poco), diventa un qualcosa di (forse) epocale.

O mi sbaglio?..."

Pensateci anche Voi e poi, se vorrete, scriveteci/mi!

Dr Paolo C. Fienga
12 commentiMareKromium05/20/12 at 11:50paolocf1963: A chiunque interessi sapere cosa ? successo agli &...
Enceladus-N00145377-N00145387.gif
Enceladus-N00145377-N00145387.gifFountains of Light and possible UFO (GIF-Movie; credits: Dr G. Barca)101 visiteQuesto splendido (e, per l'ennesima volta, assai intrigante) GIF-Movie realizzato dal nostro Dr Barca è stato ottenuto dal montaggio di 11 frames.
Qui di seguito, troverete le captions NASA originali relative a questi 11 quadri ed una nostra (assolutamente approssimativa, ce ne rendiamo conto) interpretazione del fenomeno.

Le captions in questione (inclusive dell'indirizzo http) sono le seguenti:

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205400

N00145377.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,423 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205401

N00145378.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,130 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205402

N00145379.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,946 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205403

N00145380.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,688 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205404

N00145381.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,385 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205405

N00145382.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,621 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205406

N00145383.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,431 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205407

N00145384.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,090 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 201

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205408

N00145385.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,950 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205409

N00145386.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,494 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205410

N00145387.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,115 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

CONSIDERAZIONI

Come potete verificare Voi stessi, tra il primo frame (ottenuto quando CASSINI si trovava a 200.423 Km da Encelado) e l'ultimo (che vedeva CASSINI a 197.115 Km dalla "Luna di Neve") esiste uno scarto di 3.308 Km i quali, supponendo (la nostra è una valutazione arbitraria, lo sappiamo, ma è comunque una valutazione razionale) che la Sonda viaggiasse assecondando una traiettoria (sostanzialmente) lineare muovendosi nello Spazio ad una velocità media di circa 6 Km/sec., dovrebbero essere stati percorsi in circa 551”.

Se quanto sopra è vero (anche solo approssimativamnte), ne consegue che l'intera sequenza dovrebbe coprire un intervallo di tempo pari a poco più di 9 minuti.

L'oggetto scintillante (il Light Streak) appare in 6 frames (da 00145382 a 00145387), ergo da quando CASSINI era a 198.621 Km di distanza da Encelado e sino a quando la Sonda si è trovata a 197.115 Km dalla Luna Saturniana.
Lo spazio percorso da CASSINI durante l'ottenimento di questi frames è dunque fatto pari a (circa) 1506 Km, il che significa - in termini di tempo - che i frames rappresentativi del Light Streak sono stati ottenuti in un arco di tempo pari a (circa) 4 minuti.

Domanda: date queste premesse, è ammissibile che il Light Streak costituisca l'espressione visibile del transito - nello spazio visuale di CASSINI - di un'altra Luna Saturniana?

Ebbene la risposta è: NO.

Non è possibile poichè, qualora si fosse trattato - ragionando per assurdo - di un'altra Luna Saturniana (il che non è, dato che conosciamo la geometria esistente fra CASSINI ed il Sistema di Saturno durante la ripresa), allora aremmo dovuto supporre una sua Velocità Orbitale semplicemente impossibile (troppo elevata, alle soglie della "Fuga").

Questa riflessione si basa sulla circostanza per cui l'eventuale Luna Saturniana "responsabile" del Light Streak andrebbe collocata, visto il diametro angolare apparente dell'oggetto, ad una distanza pari o superiore ai 3/3,5 milioni di Km da CASSINI.
E, come Vi apparirà ovvio, osservando l'oggetto sconosciuto da una distanza simile, l'effetto "Light Streak", considerati i 4 minuti di intervallo di tempo tra l'inizio e la fine del transito, è un effetto impossibile - laddove riferito al (teorico) movimento di un Corpo Celeste appartenente al Sistema di Saturno (in altre parole: da oltre 3 miloni di Km di distanza, il transito completo di una Luna Saturniana QUALSIASI nello spazio visivo della Sonda CASSINI NON PUO' AVVENIRE in un intervallo di tempo di soli 4 minuti e, per giunta, producendo un fenomeno di aberrazione dell'immagine quale è il Light-Streak).

L'effetto Light Streak, inoltre, non è neppure imputabile ad un movimento brusco della Sonda CASSINI la quale, come il filmato mostra benissimo, procede in modalità steady, senza evidenziare oscillazioni o repentini mutamenti di velocità e/o di rotta.

Un'ultima considerazione (ma certo non la meno importante): se ingrandite il Light Streak, vedrete che esso è formato da un oggetto luminoso in movimento e da un artefatto da sovrasaturazione cagionato dall'oggetto stesso (il quale, ovviamente, è luminosissimo).
Ora, dato e premesso che l'oggetto più luminoso del Sistema Saturniano è proprio Encelado ed Encelado - che, durante questa ripresa, era (relativamente, come ovvio, ma) sicuramente più VICINO a CASSINI di quanto non lo fosse nè lo potesse essere un'altra ed ipotetica Luna Saturniana esistente sullo sfondo ed in transito nel campo visivo dell'Orbiter - NON PRESENTA l'esistenza di artifact da sovrasaturazione (sovraesposizione) su di sè, COME SARA' MAI POSSIBILE GIUSTIFICARE (logicamente e fisicamente, ergo "otticamente") l'esistenza di questi artifacts in un ALTRO OGGETTO CELESTE, DIVERSO DA ENCELADO - ma comunque roccioso -, MOLTO PIU' LONTANO E DI ALBEDO PER FORZA INFERIORE?

Risposta: NON E' POSSIBILE.

Conclusioni: il Light Streak è l'evidenza del transito, nel campo visivo della Sonda CASSINI (ed a distanza indeterminata dalla medesima), di un Oggetto Sconosciuto (OVNI o UFO, come volete) avente una luminosità elevatissima ed una traiettoria, come si può vedere esaminando il GIF ed i singoli frames che lo formano, NON lineare (non regolare).
24 commentiMareKromium04/27/12 at 11:22Anakin: Grazie! Ho capito perfettamente.
Enceladus-N00145377-N00145387.gif
Enceladus-N00145377-N00145387.gifFountains of Light and possible UFO (GIF-Movie; credits: Dr G. Barca)101 visiteQuesto splendido (e, per l'ennesima volta, assai intrigante) GIF-Movie realizzato dal nostro Dr Barca è stato ottenuto dal montaggio di 11 frames.
Qui di seguito, troverete le captions NASA originali relative a questi 11 quadri ed una nostra (assolutamente approssimativa, ce ne rendiamo conto) interpretazione del fenomeno.

Le captions in questione (inclusive dell'indirizzo http) sono le seguenti:

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205400

N00145377.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,423 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205401

N00145378.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,130 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205402

N00145379.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,946 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205403

N00145380.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,688 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205404

N00145381.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,385 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205405

N00145382.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,621 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205406

N00145383.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,431 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205407

N00145384.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,090 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 201

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205408

N00145385.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,950 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205409

N00145386.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,494 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205410

N00145387.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,115 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

CONSIDERAZIONI

Come potete verificare Voi stessi, tra il primo frame (ottenuto quando CASSINI si trovava a 200.423 Km da Encelado) e l'ultimo (che vedeva CASSINI a 197.115 Km dalla "Luna di Neve") esiste uno scarto di 3.308 Km i quali, supponendo (la nostra è una valutazione arbitraria, lo sappiamo, ma è comunque una valutazione razionale) che la Sonda viaggiasse assecondando una traiettoria (sostanzialmente) lineare muovendosi nello Spazio ad una velocità media di circa 6 Km/sec., dovrebbero essere stati percorsi in circa 551”.

Se quanto sopra è vero (anche solo approssimativamnte), ne consegue che l'intera sequenza dovrebbe coprire un intervallo di tempo pari a poco più di 9 minuti.

L'oggetto scintillante (il Light Streak) appare in 6 frames (da 00145382 a 00145387), ergo da quando CASSINI era a 198.621 Km di distanza da Encelado e sino a quando la Sonda si è trovata a 197.115 Km dalla Luna Saturniana.
Lo spazio percorso da CASSINI durante l'ottenimento di questi frames è dunque fatto pari a (circa) 1506 Km, il che significa - in termini di tempo - che i frames rappresentativi del Light Streak sono stati ottenuti in un arco di tempo pari a (circa) 4 minuti.

Domanda: date queste premesse, è ammissibile che il Light Streak costituisca l'espressione visibile del transito - nello spazio visuale di CASSINI - di un'altra Luna Saturniana?

Ebbene la risposta è: NO.

Non è possibile poichè, qualora si fosse trattato - ragionando per assurdo - di un'altra Luna Saturniana (il che non è, dato che conosciamo la geometria esistente fra CASSINI ed il Sistema di Saturno durante la ripresa), allora aremmo dovuto supporre una sua Velocità Orbitale semplicemente impossibile (troppo elevata, alle soglie della "Fuga").

Questa riflessione si basa sulla circostanza per cui l'eventuale Luna Saturniana "responsabile" del Light Streak andrebbe collocata, visto il diametro angolare apparente dell'oggetto, ad una distanza pari o superiore ai 3/3,5 milioni di Km da CASSINI.
E, come Vi apparirà ovvio, osservando l'oggetto sconosciuto da una distanza simile, l'effetto "Light Streak", considerati i 4 minuti di intervallo di tempo tra l'inizio e la fine del transito, è un effetto impossibile - laddove riferito al (teorico) movimento di un Corpo Celeste appartenente al Sistema di Saturno (in altre parole: da oltre 3 miloni di Km di distanza, il transito completo di una Luna Saturniana QUALSIASI nello spazio visivo della Sonda CASSINI NON PUO' AVVENIRE in un intervallo di tempo di soli 4 minuti e, per giunta, producendo un fenomeno di aberrazione dell'immagine quale è il Light-Streak).

L'effetto Light Streak, inoltre, non è neppure imputabile ad un movimento brusco della Sonda CASSINI la quale, come il filmato mostra benissimo, procede in modalità steady, senza evidenziare oscillazioni o repentini mutamenti di velocità e/o di rotta.

Un'ultima considerazione (ma certo non la meno importante): se ingrandite il Light Streak, vedrete che esso è formato da un oggetto luminoso in movimento e da un artefatto da sovrasaturazione cagionato dall'oggetto stesso (il quale, ovviamente, è luminosissimo).
Ora, dato e premesso che l'oggetto più luminoso del Sistema Saturniano è proprio Encelado ed Encelado - che, durante questa ripresa, era (relativamente, come ovvio, ma) sicuramente più VICINO a CASSINI di quanto non lo fosse nè lo potesse essere un'altra ed ipotetica Luna Saturniana esistente sullo sfondo ed in transito nel campo visivo dell'Orbiter - NON PRESENTA l'esistenza di artifact da sovrasaturazione (sovraesposizione) su di sè, COME SARA' MAI POSSIBILE GIUSTIFICARE (logicamente e fisicamente, ergo "otticamente") l'esistenza di questi artifacts in un ALTRO OGGETTO CELESTE, DIVERSO DA ENCELADO - ma comunque roccioso -, MOLTO PIU' LONTANO E DI ALBEDO PER FORZA INFERIORE?

Risposta: NON E' POSSIBILE.

Conclusioni: il Light Streak è l'evidenza del transito, nel campo visivo della Sonda CASSINI (ed a distanza indeterminata dalla medesima), di un Oggetto Sconosciuto (OVNI o UFO, come volete) avente una luminosità elevatissima ed una traiettoria, come si può vedere esaminando il GIF ed i singoli frames che lo formano, NON lineare (non regolare).
24 commentiMareKromium04/26/12 at 16:17paolocf1963: No Carissimo Anakin, le foto sono genuine.

E&#...
Enceladus-N00145377-N00145387.gif
Enceladus-N00145377-N00145387.gifFountains of Light and possible UFO (GIF-Movie; credits: Dr G. Barca)101 visiteQuesto splendido (e, per l'ennesima volta, assai intrigante) GIF-Movie realizzato dal nostro Dr Barca è stato ottenuto dal montaggio di 11 frames.
Qui di seguito, troverete le captions NASA originali relative a questi 11 quadri ed una nostra (assolutamente approssimativa, ce ne rendiamo conto) interpretazione del fenomeno.

Le captions in questione (inclusive dell'indirizzo http) sono le seguenti:

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205400

N00145377.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,423 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205401

N00145378.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,130 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205402

N00145379.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,946 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205403

N00145380.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,688 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205404

N00145381.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,385 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205405

N00145382.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,621 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205406

N00145383.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,431 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205407

N00145384.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,090 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 201

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205408

N00145385.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,950 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205409

N00145386.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,494 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205410

N00145387.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,115 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

CONSIDERAZIONI

Come potete verificare Voi stessi, tra il primo frame (ottenuto quando CASSINI si trovava a 200.423 Km da Encelado) e l'ultimo (che vedeva CASSINI a 197.115 Km dalla "Luna di Neve") esiste uno scarto di 3.308 Km i quali, supponendo (la nostra è una valutazione arbitraria, lo sappiamo, ma è comunque una valutazione razionale) che la Sonda viaggiasse assecondando una traiettoria (sostanzialmente) lineare muovendosi nello Spazio ad una velocità media di circa 6 Km/sec., dovrebbero essere stati percorsi in circa 551”.

Se quanto sopra è vero (anche solo approssimativamnte), ne consegue che l'intera sequenza dovrebbe coprire un intervallo di tempo pari a poco più di 9 minuti.

L'oggetto scintillante (il Light Streak) appare in 6 frames (da 00145382 a 00145387), ergo da quando CASSINI era a 198.621 Km di distanza da Encelado e sino a quando la Sonda si è trovata a 197.115 Km dalla Luna Saturniana.
Lo spazio percorso da CASSINI durante l'ottenimento di questi frames è dunque fatto pari a (circa) 1506 Km, il che significa - in termini di tempo - che i frames rappresentativi del Light Streak sono stati ottenuti in un arco di tempo pari a (circa) 4 minuti.

Domanda: date queste premesse, è ammissibile che il Light Streak costituisca l'espressione visibile del transito - nello spazio visuale di CASSINI - di un'altra Luna Saturniana?

Ebbene la risposta è: NO.

Non è possibile poichè, qualora si fosse trattato - ragionando per assurdo - di un'altra Luna Saturniana (il che non è, dato che conosciamo la geometria esistente fra CASSINI ed il Sistema di Saturno durante la ripresa), allora aremmo dovuto supporre una sua Velocità Orbitale semplicemente impossibile (troppo elevata, alle soglie della "Fuga").

Questa riflessione si basa sulla circostanza per cui l'eventuale Luna Saturniana "responsabile" del Light Streak andrebbe collocata, visto il diametro angolare apparente dell'oggetto, ad una distanza pari o superiore ai 3/3,5 milioni di Km da CASSINI.
E, come Vi apparirà ovvio, osservando l'oggetto sconosciuto da una distanza simile, l'effetto "Light Streak", considerati i 4 minuti di intervallo di tempo tra l'inizio e la fine del transito, è un effetto impossibile - laddove riferito al (teorico) movimento di un Corpo Celeste appartenente al Sistema di Saturno (in altre parole: da oltre 3 miloni di Km di distanza, il transito completo di una Luna Saturniana QUALSIASI nello spazio visivo della Sonda CASSINI NON PUO' AVVENIRE in un intervallo di tempo di soli 4 minuti e, per giunta, producendo un fenomeno di aberrazione dell'immagine quale è il Light-Streak).

L'effetto Light Streak, inoltre, non è neppure imputabile ad un movimento brusco della Sonda CASSINI la quale, come il filmato mostra benissimo, procede in modalità steady, senza evidenziare oscillazioni o repentini mutamenti di velocità e/o di rotta.

Un'ultima considerazione (ma certo non la meno importante): se ingrandite il Light Streak, vedrete che esso è formato da un oggetto luminoso in movimento e da un artefatto da sovrasaturazione cagionato dall'oggetto stesso (il quale, ovviamente, è luminosissimo).
Ora, dato e premesso che l'oggetto più luminoso del Sistema Saturniano è proprio Encelado ed Encelado - che, durante questa ripresa, era (relativamente, come ovvio, ma) sicuramente più VICINO a CASSINI di quanto non lo fosse nè lo potesse essere un'altra ed ipotetica Luna Saturniana esistente sullo sfondo ed in transito nel campo visivo dell'Orbiter - NON PRESENTA l'esistenza di artifact da sovrasaturazione (sovraesposizione) su di sè, COME SARA' MAI POSSIBILE GIUSTIFICARE (logicamente e fisicamente, ergo "otticamente") l'esistenza di questi artifacts in un ALTRO OGGETTO CELESTE, DIVERSO DA ENCELADO - ma comunque roccioso -, MOLTO PIU' LONTANO E DI ALBEDO PER FORZA INFERIORE?

Risposta: NON E' POSSIBILE.

Conclusioni: il Light Streak è l'evidenza del transito, nel campo visivo della Sonda CASSINI (ed a distanza indeterminata dalla medesima), di un Oggetto Sconosciuto (OVNI o UFO, come volete) avente una luminosità elevatissima ed una traiettoria, come si può vedere esaminando il GIF ed i singoli frames che lo formano, NON lineare (non regolare).
24 commentiMareKromium04/26/12 at 15:31Anakin: Scusa Mare. Vuoi dire che le scie cono state creat...
Enceladus-N00145377-N00145387.gif
Enceladus-N00145377-N00145387.gifFountains of Light and possible UFO (GIF-Movie; credits: Dr G. Barca)101 visiteQuesto splendido (e, per l'ennesima volta, assai intrigante) GIF-Movie realizzato dal nostro Dr Barca è stato ottenuto dal montaggio di 11 frames.
Qui di seguito, troverete le captions NASA originali relative a questi 11 quadri ed una nostra (assolutamente approssimativa, ce ne rendiamo conto) interpretazione del fenomeno.

Le captions in questione (inclusive dell'indirizzo http) sono le seguenti:

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205400

N00145377.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,423 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205401

N00145378.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 200,130 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205402

N00145379.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,946 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205403

N00145380.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,688 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205404

N00145381.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 199,385 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205405

N00145382.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,621 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

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N00145383.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,431 kilometers away, and the image was taken using the BL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

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N00145384.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 198,090 kilometers away, and the image was taken using the RED and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 201

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205408

N00145385.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,950 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR1 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

http://saturn.jpl.nasa.gov/photos/raw/rawimagedetails/index.cfm?imageID=205409

N00145386.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,494 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and IR3 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

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N00145387.jpg was taken on November 01, 2009 and received on Earth November 03, 2009. The camera was pointing toward ENCELADUS at approximately 197,115 kilometers away, and the image was taken using the CL1 and CL2 filters. This image has not been validated or calibrated. A validated/calibrated image will be archived with the NASA Planetary Data System in 2010.

CONSIDERAZIONI

Come potete verificare Voi stessi, tra il primo frame (ottenuto quando CASSINI si trovava a 200.423 Km da Encelado) e l'ultimo (che vedeva CASSINI a 197.115 Km dalla "Luna di Neve") esiste uno scarto di 3.308 Km i quali, supponendo (la nostra è una valutazione arbitraria, lo sappiamo, ma è comunque una valutazione razionale) che la Sonda viaggiasse assecondando una traiettoria (sostanzialmente) lineare muovendosi nello Spazio ad una velocità media di circa 6 Km/sec., dovrebbero essere stati percorsi in circa 551”.

Se quanto sopra è vero (anche solo approssimativamnte), ne consegue che l'intera sequenza dovrebbe coprire un intervallo di tempo pari a poco più di 9 minuti.

L'oggetto scintillante (il Light Streak) appare in 6 frames (da 00145382 a 00145387), ergo da quando CASSINI era a 198.621 Km di distanza da Encelado e sino a quando la Sonda si è trovata a 197.115 Km dalla Luna Saturniana.
Lo spazio percorso da CASSINI durante l'ottenimento di questi frames è dunque fatto pari a (circa) 1506 Km, il che significa - in termini di tempo - che i frames rappresentativi del Light Streak sono stati ottenuti in un arco di tempo pari a (circa) 4 minuti.

Domanda: date queste premesse, è ammissibile che il Light Streak costituisca l'espressione visibile del transito - nello spazio visuale di CASSINI - di un'altra Luna Saturniana?

Ebbene la risposta è: NO.

Non è possibile poichè, qualora si fosse trattato - ragionando per assurdo - di un'altra Luna Saturniana (il che non è, dato che conosciamo la geometria esistente fra CASSINI ed il Sistema di Saturno durante la ripresa), allora aremmo dovuto supporre una sua Velocità Orbitale semplicemente impossibile (troppo elevata, alle soglie della "Fuga").

Questa riflessione si basa sulla circostanza per cui l'eventuale Luna Saturniana "responsabile" del Light Streak andrebbe collocata, visto il diametro angolare apparente dell'oggetto, ad una distanza pari o superiore ai 3/3,5 milioni di Km da CASSINI.
E, come Vi apparirà ovvio, osservando l'oggetto sconosciuto da una distanza simile, l'effetto "Light Streak", considerati i 4 minuti di intervallo di tempo tra l'inizio e la fine del transito, è un effetto impossibile - laddove riferito al (teorico) movimento di un Corpo Celeste appartenente al Sistema di Saturno (in altre parole: da oltre 3 miloni di Km di distanza, il transito completo di una Luna Saturniana QUALSIASI nello spazio visivo della Sonda CASSINI NON PUO' AVVENIRE in un intervallo di tempo di soli 4 minuti e, per giunta, producendo un fenomeno di aberrazione dell'immagine quale è il Light-Streak).

L'effetto Light Streak, inoltre, non è neppure imputabile ad un movimento brusco della Sonda CASSINI la quale, come il filmato mostra benissimo, procede in modalità steady, senza evidenziare oscillazioni o repentini mutamenti di velocità e/o di rotta.

Un'ultima considerazione (ma certo non la meno importante): se ingrandite il Light Streak, vedrete che esso è formato da un oggetto luminoso in movimento e da un artefatto da sovrasaturazione cagionato dall'oggetto stesso (il quale, ovviamente, è luminosissimo).
Ora, dato e premesso che l'oggetto più luminoso del Sistema Saturniano è proprio Encelado ed Encelado - che, durante questa ripresa, era (relativamente, come ovvio, ma) sicuramente più VICINO a CASSINI di quanto non lo fosse nè lo potesse essere un'altra ed ipotetica Luna Saturniana esistente sullo sfondo ed in transito nel campo visivo dell'Orbiter - NON PRESENTA l'esistenza di artifact da sovrasaturazione (sovraesposizione) su di sè, COME SARA' MAI POSSIBILE GIUSTIFICARE (logicamente e fisicamente, ergo "otticamente") l'esistenza di questi artifacts in un ALTRO OGGETTO CELESTE, DIVERSO DA ENCELADO - ma comunque roccioso -, MOLTO PIU' LONTANO E DI ALBEDO PER FORZA INFERIORE?

Risposta: NON E' POSSIBILE.

Conclusioni: il Light Streak è l'evidenza del transito, nel campo visivo della Sonda CASSINI (ed a distanza indeterminata dalla medesima), di un Oggetto Sconosciuto (OVNI o UFO, come volete) avente una luminosità elevatissima ed una traiettoria, come si può vedere esaminando il GIF ed i singoli frames che lo formano, NON lineare (non regolare).
24 commentiMareKromium04/26/12 at 13:18paolocf1963: ...Sono senza parole: la "palla di neve"...
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