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Ultimi commenti - Curiosity and the Exploration of Gale Crater
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium12/04/12 at 08:26titanio44: insomma qualcosa hanno trovato qualche molecola or...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/30/12 at 11:44Anakin: Se ho capito bene, alla fine si parler? della stru...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/30/12 at 11:21Gianluigi: Ahahah!... sigh!

Dal sito Nasa, 29-11-2012

U...
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Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/30/12 at 06:48Anakin: Andrea, per me tutti i diritti sull'uomo=virus...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 18:49AndreaGG: Anakin, c'hai preso alla grande! Ammetti per? ...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 15:31Anakin: Sono d'accordo Pierluigi, non sarebbe tutta qu...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 14:29pierluigi: Mi sa' che la tua idea e' quella giusta An...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 13:39Anakin: Anche per me sarebbe solo che una conferma. Ma seo...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 12:41paolocf1963: Organismi elementari, probabilmente noo pi? che mo...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 09:57Anakin: Cosa intendi per microorganismi?
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 09:48paolocf1963: Il punto ?, Cari Amici, che l'intuizione dell&...
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SOL0088-CR0_405291420EDR_F0050104CCAM05087M-PR-LXTT-IPF.jpgLifeform?!? - Sol 88 (Credits for the research: Pierluigi Ruggeri/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)227 visiteNel ringraziare il nostro Nuovo Amico e Compagno di Viaggio, Pierluigi Ruggeri, per l'interessantissima segnalazione, desidero quotare quanto da lui scrittomi quando gli ho parlato, a proposito del contenuto di questo frame, di "possibile Scoperta": "...sono convinto che non si scopre niente, ma si ritrova sempre qualcosa...".
Si, vero: parole di grande Saggezza ed Equilibrio. Quella Saggezza e quell'Equilibrio che, quando leggo le dichiarazioni degli Amici di Pasadena - oppure di altri Scienziati e Ricercatori "Professionisti" i quali si occupano dell'investigazione "a tutto tondo" del Pianeta Rosso -, proprio non riesco a trovare.

A leggere costoro, si passa con estrema nonchalance dal "nulla di nuovo sotto il Sole" alle "possibili Scoperte Epocali", e poi ci si ritrova SEMPRE a discutere del solito niente. Mai un seme di Speranza o di (sano) Possibilismo, mai una Voce "fuori dal Coro", mai un'Ipotesi - anche quietissima, ci mancherebbe! - di "sorpresa" nell'analisi di quelle che sono, sempre e comunque, "Cartoline da un Mondo Alieno".
Nulla.
Tutto ci che si osserva SEMPRE e COMUNQUE parte del "prevedibile", del "si supponeva", del "conferma quanto si sospettava o si sapeva gi da tempo". Va bene. Ne prendo atto. Ne prendiamo atto. La nostra Scienza, evidentemente, ha gi capito tutto (o quasi tutto), e l'Investigazione di altri Mondi solo finalizzata alla ricerca di conferme.
Bene.

Io, per - e lo dico e scrivo sinceramente -, nonostante un abbondante quarto di secolo trascorso a studiare ed a documentarmi (a livello Universitario ed oltre), non mi ero proprio accorto che fossimo cos "avanti". No, proprio non me ne ero accorto. Mi scuso e faccio ammenda.
Ed a questo punto esprimo la mia (umilissima ed insignificante, lo so) opinione: a mio parere la nostra Scienza ci ha insegnato TANTO. Anzi: TANTISSIMO! Ma questo "tantissimo", laddove paragonato a quello che dobbiamo (e dovremmo, se avessimo anche solo un minimo di Umilt) ancora imparare, parente stretto del nulla.
Dello Zero. A mio modo di vedere, quello che oggi fa la Scienza "Convenzionale" "rassicurare". E' dirci (e ripeterci, sino alla nausea) che "va tutto come doveva andare, come pensavamo che fosse e come avevamo gi dimostrato dovesse essere".

Perch questo atteggiamento? Non saprei. Io credo che l'Equilibrio, nella Scienza come nel vivere quotidiano (che di "scientifico", purtroppo, ha men di niente), sia essenziale, e che il tempo dei "proclami", specie in un ambito come quello che trattiamo su queste pagine, debba essere dimenticato.
Tuttavia, tra il "proclamare" (appunto) scoperte inesistenti (o altamente questionabili o, magari, ancora in fieri) ed il restare sulle linee continue della "mancanza di meraviglia" e della (a ben vedere) "investigazione canonicamente eseguita" ma, ahinoi, assai di frequente (e lo scrivo per ESPERIENZA DIRETTA!) "superficiale e strabica", ce ne passa!

Quante foto di "sassi" (si: dei banalissimi "sassi", ancorch Marziani), ampiamente commentate e studiate dalle "Best Minds" della NASA e delle Maggiori Universit Americane (e non) abbiamo visto negli ultimi anni? Incontabili.
E, d'altra parte, quante immagini "intrinsecamente stupefacenti", per contenuto ed implicazioni possibili, abbiamo visto commentate e studiate, sempre negli ultimi - diciamo - 8/10 anni, dai medesimi personaggi di cui sopra? Semplice: nessuna.
O forse una, ottenuta dal Rover Spirit oltre 8 anni fa e riguardante una (comunque, ed a parere della NASA, "spiegabilissima") "Striscia di Luce" apparsa nel tardo Cielo Marziano, sopra il Cratere Gusev.

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia (e, da qualche mese, anche come Italian Planetary Foundation), negli ultimi otto anni, abbiamo proposto centinaia di immagini "controverse" ed abbiamo lanciato pietre in uno stagno (perdonatemi la metafora) le cui acque sono, a dir poco, immote.
E sapete che cosa abbiamo ottenuto, nonostante ci si sia mossi SEMPRE con pragmatismo, cautela e, nei limiti delle nostre capacit e competenze, Professionalit? Nulla. Anzi: ci siamo pure beccati (io per primo) qualche bella serie di insulti (ovviamente provenienti da anonimi codardi).

E perch?
Perch "abbiamo (ed ho, spesso, in prima persona) messo in dubbio la Scienza" ed i suoi "Canoni" (oltre che i suoi "Contenuti").

Beh, se uno Scienziato VERAMENTE tale, io credo che il suo compito debba essere, istituzionalmente, SOLO UNO: dubitare. Sempre. Di tutto. Perch solo dubitando si cresce (come persone e come professionisti), si cerca di pi e meglio, si scopre qualcosa di nuovo (a volte) e, alla fine, si pu anche arrivare - chiss... - a "riscrivere la Scienza e la Storia".
Ma la tristissima Verit che, oggi, non c' posto per coloro che dubitano, n negli Atenei, n nelle Istituzioni di Ricerca ultra-Universitarie. C' bisogno di conferme. Di ulteriori conferme. E di omologazione: di idee, processi, fatti e Leggi. Nulla di pi. E chi "esce fuori dal coro", deve essere "isolato" e, preferibilmente, "sputtanato" - sorry per la volgarit. Deve essere (per ora non ancora "fisicamente", ma quasi...) eliminato. Messo "out". Fuori.

Uno scenario deprimente, ma visibilissimo: basta (saper) cercare e leggere...

Tutto ci premesso, ritorno all'inciso iniziale di Pierluigi: "scoprire no, ritrovare si". Ecco, in questo semplice e correttissimo inciso, il Valore del nostro Comune Lavoro: forse (anzi, CERTAMENTE) non scopriremo mai nulla, ma QUALCOSA, DI CERTO, finiremo con il ritrovarla".
E, forse, di "cose ritrovate", su queste pagine ("cose" che hanno l'apparenza, il colore e, a volte, anche il "sapore" della "Vita", nel senso pi ampio e profondo, e perci Universale, del termine) ce ne sono davvero tante. L'ultima, in ordine di tempo, ma certo non la meno importante, quella che Vi proponiamo in questo frame, il quale passato - direi ovviamente... - inosservato ed incommentato.

Un rilievo "tubolare" (sconcertante nella sua chiarezza e molto ben evidenziato dall'aumento di contrasto operato sul frame Originale NASA - Curiosity), che tanto ci ricorda alcune Forme Vitali Acquatiche Terrestri, sia Marine, sia Lacuali e Fluviali.

E' un fossile? E' una "testimonianza" di qualcosa che c'era una volta ed ora non c' pi? E' esso stesso una "Forma Vitale Indigena"? A queste domande, lo sapete, noi non possiamo rispondere. Per il "dubbio" che tutto quanto ci sia stato raccontato sino ad oggi, a proposito di Marte (e non solo...) dalla "Scienza Convenzionale" (o "Ufficiale", come dicono alcuni) non sia proprio esatto, ci venuto.
Ed proprio su questo Dubbio, cos simile ad un terreno sdrucciolevole e periglioso, che noi, poveri mortali, cerchiamo quotidianamente di muoverci, di camminare e, a volte, anche di correre. Il tutto restando SEMPRE ben saldi nella TESTA e sulle GAMBE!

Pensateci sopra...

Un Grande Ringraziamento a Pierluigi Ruggeri, ed ancora "Benvenuto"!

Dr Paolo C. Fienga - Lunar Explorer Italia - Italian Planetary Foundation
37 commentiMareKromium11/29/12 at 07:31pierluigi: @ Anakin: E' la citazione piu' adatta.Brav...
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