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| Ultimi commenti - Mars in JPEG2000 |

PSP_003234_2210_RED-MF-PCF-LXTT8.jpgAs Time Goes By... (an Image-Mosaic by Riccardo Giuliani and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)123 visiteQuando si parla della "Face on Mars" si rischia sempre di dire delle sciocchezze oppure di scontentare qualcuno. Il motivo? E' presto detto: se si opta, anche solo blandamente, per l'idea e le tesi del Dr Richard Hoagland, allora si viene bollati per stupidi ed incompetenti (se non addirittura per "complottisti", ossìa "individui che agiscono in malafede"); se invece si ritiene e definisce la (comunque controversa) configurazione superficiale di Cydonia come un "prodotto della Natura" (una "butte", insomma, o "collina a ceppo" - come ne abbiamo anche sulla Terra), ecco che si viene subito eticchettati come "miopi" e "chiusi" (oppure - magari - come "complottisti alla rovescia", ossìa individui che sostengono le posizioni della Scienza "Ufficiale" e della NASA "a prescindere" e comunque in malafede - ergo anche quando esse investono tematiche aventi una natura oltremodo complessa, dai contorni non nitidi e comunque - e se non altro per il momento - indefinibile).
La posizione "Ufficiale" di Lunexit la conoscete, ma Ve la ripetiamo (a scanso di equivoci): secondo noi (fatto comunque salvo qualche blando dissidio "interno" - nel senso che il Gruppo Lunexit non è/non si trova, su questo Tema, unanimemente d'accordo), la Sfinge di Cydonia è un RILIEVO NATURALE e quanto sostenuto - da quasi trentacinque anni a questa parte - dal Dr Hoagland è (sostanzialmente) il prodotto di una STRATEGIA COMMERCIALE.
Ciò premesso, a noi fa sempre piacere osservare e riprendere, nel tempo, dei Temi particolarmente cari ai nostri Lettori e quindi, traendo spunto dalle riflessioni operate dal nostro Amico e Partner, Riccardo Giuliani, ecco che Vi proponiamo questo mini-collage che ci mostra l'ENORME DIFFERENZA (in termini di puro "Impatto Visivo") che esiste tra i frames originali Viking Orbiter One ed un frame Mars Reconnaissance Orbiter.
La domanda che ci si pone, ora, è semplice: questa ENORME DIFFERENZA è REALE (ossìa "fisicamente", in circa 35 anni, la "Face on Mars" è cambiata in maniera radicale) oppure NON lo è (il che significa che la differenza percepita è frutto - inter alia - della diversa qualità - soprattutto ma non solo - dei frames Viking rispetto ai frames MRO)?
Allora: secondo noi questa problematica, in fondo (e viste le sue implicazioni ed i suoi risvolti) non la si può - semplicemente - esaurire attraverso Logiche prettamente e/od esclusivamente Tecniche.
Questo vuol dire che ogni riferimento fatto per spiegare la diversità di "Impatto Visivo" tra i frames Viking One ed i frames MRO (o anche MGS, Odyssey e Mars Express, se volete) il quale trovi le sue radici in elementi quali: la diversità di altezza rispetto al suolo esistente fra le diverse riprese, i differenti Angoli di Incidenza Solare (ergo le - profondamente - diverse Geometrie di Illuminazione), la diversa "qualità" delle ottiche adottate et sim. è un riferimento CORRETTO e RAZIONALE MA INSUFFICIENTE (a nostro parere) PER SPIEGARE LA RADICALE DIVERSITA' ESISTENTE TRA LA FACE ON MARS così come fu riresa dal Viking Orbiter One rispetto al medesimo rilievo ripreso dalle Sonde MGS, MRO, Odyssey e Mars Express, QUALORA LE CONDIZIONI GEODINAMICHE di Marte sìano effettivamente quelle ormai canonizzate dalle Scienze (Planetarie) Convenzionali.
ATTENZIONE: qui non stiamo "accusando" la NASA di aver manipolato i dati disponibili (come invece fa Hoagland da almeno tre decenni)! Stiamo solo dicendo che esiste una diversità talmente grande tra la "Face " del 1976 e quella dei nostri giorni (diciamo la Face ripresa soprattutto dalle Sonde MGS ed MRO) che l'eventualità per cui possa essere effettivamente avvenuto un sostanziale mutamento "fisico" del rilievo negli ultimi 35 anni, NON PUO' ESSERE ESCLUSA A-PRIORI.
Questo approccio, ovviamente, non vale a riconoscere alla "Face" una Matrice Artificiale, ma serve a riprendere e rivalutare, con maggiore apertura - ma sempre con cautela ed attenzione - le dinamiche atmosferiche e geologiche Marziane le quali, a nostro avviso, potrebbero essere BEN DIVERSE (nel senso di MAGGIORMENTE ATTIVE) da quanto sino ad oggi ipotizzato e/o comunemente ritenuto.
Che poi la "Sfinge di Cydonia" è e rimarrà - chissà ancora per quanto tempo - un "Pilastro" nell'Immaginario Collettivo che vuole Marte come un Pianeta un tempo abitato da Creature Umanoidi, è un fatto sul quale riteniamo che nè la NASA, nè nessun'altra Istituzione Scientifica più o meno famosa ed accreditata (Lunexit inclusa) potrà giungere a mettere la parola "fine" sintanto che non verranno mandati degli Uomini sul Pianeta Rosso e quindi non verrà messa l'Umanità intera, tramite quegli Uomini, in condizioni di "verficare direttamente e personalmente".
Per concludere: se vogliamo restare razionali, allora diciamo che, usando quale riferimento per le nostre riflessioni le Scienze Planetarie, i dati da considerare ai fini dell'effettuazione di un'analisi comparativa sono - nel caso di specie - dei "dati fisici" e noi abbiamo ritenuto di individuarli in un paio di crateri che, evidenziati dal bravo Riccardo Giuliani nei frames Viking, abbiamo poi identificato anche nel frame MRO.
Anche i bordi della collina - nonostante le differenti Geometrie di Illuminazione sussistenti tra i diversi frames - mostrano l'esistenza di segni di profonda coerenza e questo fatto vuol dire, in parole poverissime, che il rilievo ripreso dal Viking One nel 1976 e quello ripreso dalla Sonda MRO nel 2009 e nel 2010, è ASSOLUTAMENTE LO STESSO.
Ma che altri dettagli superficiali, sebbene sfuocati e sgranati (ma comunque isolabili ed identificabili) nei frames Viking SEMBRANO NON TROVARE CORRISPONDENZA (soprattutto) nei frames MGS ed MRO, è pure un fatto da considerare e da valutare.
Ma NON (e così ripetiamo e chiudiamo il discorso) per giungere a dimostrare l'indimostrabile, e cioè che la "Face on Mars" è un manufatto; bensì per provare a dimostrare un dato che - secondo noi - è da tempo evidente, e cioè che l'Ambiente Marziano è ancora (in parte) DINAMICO. I profili cambiano, e con essi cambia l'apparenza dei luoghi e di tutto quanto li compone e contraddistingue.
Se le speculazioni e le teorizzazioni (anche le più azzardate) del Dr Hoagland si fossero fermate a sancire questo dato, tanto razionale quanto evidente, tutti noi avremmo avuto un sincero e concreto rispetto per il suo lavoro.
Ma quando la speculazione scientifica diventa un semplice strumento per ingrassare le proprie tasche, creando nel contempo disinformazione ed ignoranza (Dio ci salvi, che ce n'è già troppa in giro!), allora bisogna avere anche il coraggio di dire "no, non va bene".
Un Grazie di Cuore a Riccardo Giuliani per lo spunto e per le immagini; un Grazie a Voi, se avete letto tutto sino alla fine...MareKromium02/12/20 at 12:45Ufologo: Personalmente ne ho avuti fin dall'inizio .......
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PSP_003234_2210_RED-MF-PCF-LXTT8.jpgAs Time Goes By... (an Image-Mosaic by Riccardo Giuliani and Paolo C. Fienga - Lunexit Team)123 visiteQuando si parla della "Face on Mars" si rischia sempre di dire delle sciocchezze oppure di scontentare qualcuno. Il motivo? E' presto detto: se si opta, anche solo blandamente, per l'idea e le tesi del Dr Richard Hoagland, allora si viene bollati per stupidi ed incompetenti (se non addirittura per "complottisti", ossìa "individui che agiscono in malafede"); se invece si ritiene e definisce la (comunque controversa) configurazione superficiale di Cydonia come un "prodotto della Natura" (una "butte", insomma, o "collina a ceppo" - come ne abbiamo anche sulla Terra), ecco che si viene subito eticchettati come "miopi" e "chiusi" (oppure - magari - come "complottisti alla rovescia", ossìa individui che sostengono le posizioni della Scienza "Ufficiale" e della NASA "a prescindere" e comunque in malafede - ergo anche quando esse investono tematiche aventi una natura oltremodo complessa, dai contorni non nitidi e comunque - e se non altro per il momento - indefinibile).
La posizione "Ufficiale" di Lunexit la conoscete, ma Ve la ripetiamo (a scanso di equivoci): secondo noi (fatto comunque salvo qualche blando dissidio "interno" - nel senso che il Gruppo Lunexit non è/non si trova, su questo Tema, unanimemente d'accordo), la Sfinge di Cydonia è un RILIEVO NATURALE e quanto sostenuto - da quasi trentacinque anni a questa parte - dal Dr Hoagland è (sostanzialmente) il prodotto di una STRATEGIA COMMERCIALE.
Ciò premesso, a noi fa sempre piacere osservare e riprendere, nel tempo, dei Temi particolarmente cari ai nostri Lettori e quindi, traendo spunto dalle riflessioni operate dal nostro Amico e Partner, Riccardo Giuliani, ecco che Vi proponiamo questo mini-collage che ci mostra l'ENORME DIFFERENZA (in termini di puro "Impatto Visivo") che esiste tra i frames originali Viking Orbiter One ed un frame Mars Reconnaissance Orbiter.
La domanda che ci si pone, ora, è semplice: questa ENORME DIFFERENZA è REALE (ossìa "fisicamente", in circa 35 anni, la "Face on Mars" è cambiata in maniera radicale) oppure NON lo è (il che significa che la differenza percepita è frutto - inter alia - della diversa qualità - soprattutto ma non solo - dei frames Viking rispetto ai frames MRO)?
Allora: secondo noi questa problematica, in fondo (e viste le sue implicazioni ed i suoi risvolti) non la si può - semplicemente - esaurire attraverso Logiche prettamente e/od esclusivamente Tecniche.
Questo vuol dire che ogni riferimento fatto per spiegare la diversità di "Impatto Visivo" tra i frames Viking One ed i frames MRO (o anche MGS, Odyssey e Mars Express, se volete) il quale trovi le sue radici in elementi quali: la diversità di altezza rispetto al suolo esistente fra le diverse riprese, i differenti Angoli di Incidenza Solare (ergo le - profondamente - diverse Geometrie di Illuminazione), la diversa "qualità" delle ottiche adottate et sim. è un riferimento CORRETTO e RAZIONALE MA INSUFFICIENTE (a nostro parere) PER SPIEGARE LA RADICALE DIVERSITA' ESISTENTE TRA LA FACE ON MARS così come fu riresa dal Viking Orbiter One rispetto al medesimo rilievo ripreso dalle Sonde MGS, MRO, Odyssey e Mars Express, QUALORA LE CONDIZIONI GEODINAMICHE di Marte sìano effettivamente quelle ormai canonizzate dalle Scienze (Planetarie) Convenzionali.
ATTENZIONE: qui non stiamo "accusando" la NASA di aver manipolato i dati disponibili (come invece fa Hoagland da almeno tre decenni)! Stiamo solo dicendo che esiste una diversità talmente grande tra la "Face " del 1976 e quella dei nostri giorni (diciamo la Face ripresa soprattutto dalle Sonde MGS ed MRO) che l'eventualità per cui possa essere effettivamente avvenuto un sostanziale mutamento "fisico" del rilievo negli ultimi 35 anni, NON PUO' ESSERE ESCLUSA A-PRIORI.
Questo approccio, ovviamente, non vale a riconoscere alla "Face" una Matrice Artificiale, ma serve a riprendere e rivalutare, con maggiore apertura - ma sempre con cautela ed attenzione - le dinamiche atmosferiche e geologiche Marziane le quali, a nostro avviso, potrebbero essere BEN DIVERSE (nel senso di MAGGIORMENTE ATTIVE) da quanto sino ad oggi ipotizzato e/o comunemente ritenuto.
Che poi la "Sfinge di Cydonia" è e rimarrà - chissà ancora per quanto tempo - un "Pilastro" nell'Immaginario Collettivo che vuole Marte come un Pianeta un tempo abitato da Creature Umanoidi, è un fatto sul quale riteniamo che nè la NASA, nè nessun'altra Istituzione Scientifica più o meno famosa ed accreditata (Lunexit inclusa) potrà giungere a mettere la parola "fine" sintanto che non verranno mandati degli Uomini sul Pianeta Rosso e quindi non verrà messa l'Umanità intera, tramite quegli Uomini, in condizioni di "verficare direttamente e personalmente".
Per concludere: se vogliamo restare razionali, allora diciamo che, usando quale riferimento per le nostre riflessioni le Scienze Planetarie, i dati da considerare ai fini dell'effettuazione di un'analisi comparativa sono - nel caso di specie - dei "dati fisici" e noi abbiamo ritenuto di individuarli in un paio di crateri che, evidenziati dal bravo Riccardo Giuliani nei frames Viking, abbiamo poi identificato anche nel frame MRO.
Anche i bordi della collina - nonostante le differenti Geometrie di Illuminazione sussistenti tra i diversi frames - mostrano l'esistenza di segni di profonda coerenza e questo fatto vuol dire, in parole poverissime, che il rilievo ripreso dal Viking One nel 1976 e quello ripreso dalla Sonda MRO nel 2009 e nel 2010, è ASSOLUTAMENTE LO STESSO.
Ma che altri dettagli superficiali, sebbene sfuocati e sgranati (ma comunque isolabili ed identificabili) nei frames Viking SEMBRANO NON TROVARE CORRISPONDENZA (soprattutto) nei frames MGS ed MRO, è pure un fatto da considerare e da valutare.
Ma NON (e così ripetiamo e chiudiamo il discorso) per giungere a dimostrare l'indimostrabile, e cioè che la "Face on Mars" è un manufatto; bensì per provare a dimostrare un dato che - secondo noi - è da tempo evidente, e cioè che l'Ambiente Marziano è ancora (in parte) DINAMICO. I profili cambiano, e con essi cambia l'apparenza dei luoghi e di tutto quanto li compone e contraddistingue.
Se le speculazioni e le teorizzazioni (anche le più azzardate) del Dr Hoagland si fossero fermate a sancire questo dato, tanto razionale quanto evidente, tutti noi avremmo avuto un sincero e concreto rispetto per il suo lavoro.
Ma quando la speculazione scientifica diventa un semplice strumento per ingrassare le proprie tasche, creando nel contempo disinformazione ed ignoranza (Dio ci salvi, che ce n'è già troppa in giro!), allora bisogna avere anche il coraggio di dire "no, non va bene".
Un Grazie di Cuore a Riccardo Giuliani per lo spunto e per le immagini; un Grazie a Voi, se avete letto tutto sino alla fine...MareKromium02/12/20 at 10:15MareKromium: Opinioni sulla "Faccia di Marte"?!? Io, ...
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PSP_002922_1725-MF2-LXTT.jpgPossible Volcanic "Mouth", on Arsia Mons' Flank (High-Def Image Mosaic - credits for the additional process.: Dr Marco Faccin)86 visitenessun commentoMareKromium02/12/20 at 10:14MareKromium: Ma perch? si fa cos? tanta fatica a dire che Marte...
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PSP_002922_1725-5.jpgPossible Volcanic "Mouth", on Arsia Mons' Flank (EDM n.5 - credits for the additional process.: Dr Gianluigi Barca)84 visitenessun commentoMareKromium02/12/20 at 10:13MareKromium: Palese "Bocca Vulcanica" di recentissima...
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ESP_023024_1010-GB-PCF-LXTT-IPF-Possible_Paleo-Lake-02.jpgPossible Paleo-Lake near the South Pole of Mars (an Image-Mosaic in Absolute Natural Colors; credits for the Research, additional process. and color.: Drr Gianluigi Barca and Paolo C. Fienga/Lunar Explorer Italia/Italian Planetary Foundation)108 visiteIn this image-mosaic showing the "Smooth South Polar Region", as NASA defined this Surface Feature, we wish to draw to your attention the extremely linear and, in a way, unusually-looking Chain of "oblong-shaped" Impact Craters that can easily be seen on the East Side (better yet: East Wall) of the Feature, from its upper right (Dx) corner and then down, for about 1/4 (one fourth) of its full length. This Chain of Craters litterally "follows" the Eastern Margin of the Lake-like Feature, then it suddenly stops (or, perhaps, quite a few of the Craters forming the Chain were simply "erased" by the occurrence of some Geological and/or Atmospherical - or both, probably - Events, still unknown at this point), and then it starts again, still remaining sharp and linear, but with a lesser Craters' Density.
Furthermore, on the left (Sx) side of the Craters forming the Chain, the Surface appears to be characterized by the presence of Gullies (---> remember that a so-called "Gully" is a landform created by running water, eroding sharply into the Soil. Gullies may resemble to large ditches or small valleys, but they can be a few meters, to tens of meters, deep and wide. When the Gully Formation is in process, the Water Flow Rate can be substantial, and this fact causes a significant deep cutting action into the Soil). So, one - perhaps remote, but, in any case, extremely intriguing - possibility, is that the Chain of Craters (or whatever those "oblong-shaped holes in the ground" may be) was the actual "passageway" through which a more than significant amount of running water once flew and, in the end (an end that occurred, very likely, in a distant past), filled up the whole Surface Depression and formed a true South Polar Lake. Then the water froze, and the Surface of this Martian Lake got slowly covered by Dust and Ashes but, in any case, it remained very smooth, like the still waters that once must have been there and that, in our opinion, froze very quickly.
All that said, we humbly believe, as IPF, that this whole Surface Feature has too quickly (and superficially) been called "Smooth South Polar Region", and then (at least as far as we know) forgotten by the many Spacecrafts that we still have orbiting around the Red Planet. In other words, if we had the chance, we would strongly suggest NASA (and ESA) to send the Mars Reconnaissance Orbiter and the Mars Express Spacecraft over this Region, and then take a new and better look at was lies down below, on the Surface. And this because, as they should know very well, "Science is always full of surprises"!...
Your opinions and insights about this topic are and shall always be appreciated.
Mars Local Time: 14:56 (Early Afternoon)
Coord. (centered): 78,638° South Lat. and 68,111° East Long.
Spacecraft altitude: 248,0 Km (such as about 154,008 miles)
Original image scale range: 49,6 cm/pixel (with 2 x 2 binning) so objects ~ 1 mt and 49 cm across are resolved
Map projected scale: 50 cm/pixel
Map projection: POLAR STEREOGRAPHIC
Emission Angle: 4,5°
Sun-Martian Surface-MRO Spacecraft (or Phase) Angle: 67,9°
Solar Incidence Angle: 65° (meaning that the Sun was about 25° above the Local Horizon at the time the picture was taken)
Solar Longitude: 317,2° (Northern Winter - Southern Summer)
Credits: NASA/JPL/University of Arizona
Additional process. and coloring: Lunar Explorer Italia
This picture (which is a cropped and NON-Map Projected NASA - Original Mars Reconnaissance Orbiter CTX b/w frame, identified by the serial n. ESP_023024_1010) has been additionally processed and then colorized in Absolute Natural Colors (such as the colors that a human eye would actually perceive if someone were onboard the NASA - Mars Reconnaissance Orbiter and then looked down, towards the Surface of Mars), by using an original technique created - and, in time, dramatically improved - by the Lunar Explorer Italia Team.MareKromium02/12/20 at 10:11MareKromium: Questa ? CO2 ghiacciata e senza crateri da impatto...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/24/19 at 12:34MareKromium: ...avete solo tecniche diverse. E questo ? il Bell...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/24/19 at 08:27Anakin: certo che lo abbiamo espresso in due mori diversi,...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/23/19 at 13:15MareKromium: Secondo me avete espresso il medesimo concetto in ...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/23/19 at 07:49Anakin: allora avevo intuito giusto, ma non ? la stessa co...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/20/19 at 13:06walthari: scusami Anakin, mea culpa, considera come base ora...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/20/19 at 12:36Anakin: Scusami, quale sarebbe la linea topografica in qu...
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ESP_011699_1910-3.jpgBabel (edm n. 1 - credits: Dr Marco Faccin)103 visitenessun commentoMareKromium12/20/19 at 11:14walthari: no Anakin non ? cos?.Tu devi immaginare che la lin...
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